
Una settimana fa Berlusconi era a Matrix, nello studio “amico” e confortevole di casa, davanti al giornalista più devoto dopo l’insetto, che ha fatto finta per quasi due ore di intervistarlo seriamente. Chi avesse acceso lo schermo su Canale 5, agli albori della seconda serata o a notte inoltrata, si sarebbe sentito spiazzato dinanzi ad una trasmissione che sembrava una vecchia rimpatriata tra amici. Mentana ride ad ogni idiozia di Chioma Tinta, in una insopportabile rincorsa a chi spara la battuta più demenziale. Una puntata da orticaria, dove mancava solo un felice ruttatore di birra da Monaco e una eiaculazione condivisa, per farla sembrare la scampagnata degli amichetti. Mentana che chiede lo slogan e Berlusconi che risponde complice. E non si capisce bene se sia più felice chi fa la domanda o chi dà la risposta. Però dalla “ficcante” intervista emergono elementi davvero critici: si scopre, ad esempio, che Berlusconi è l’unico personaggio nuovo nel panorama politico italiano (peccato che sia alla quinta candidatura consecutiva), che non ha mai avuto condanne, figuriamoci prescrizioni (lasciamo perdere le condanne per corruzione giudiziaria, falsa testimonianza, falso in bilancio e finanziamento illecito ai partiti… giusto quisquilie cadute in prescrizione) e che candidarsi è logico, perché non si è di fronte ad un uomo con gravi pendenze penali; naturalmente Mentana si guarda bene dall’insistere e controbattere. Si scopre, inoltre, che Chioma Tinta, al contrario dei politici di professione, non pensa al proprio benessere, per aiutare la nazione (lasciamo perdere le leggi ad personam); ma soprattutto si scopre che non fa le corna nelle foto, particolare davvero controverso, pietra di scandalo; e poi si scopre che se vincerà le votazioni, abbasserà le tasse, abolirà l'Ici sulla prima casa, digitalizzerà la pubblica amministrazione, spostando del personale all'esterno (quindi con esuberi e tagli?); senza dimenticare che la questione televisiva è un genere letterario: la Rai attacca Berlusconi in continuazione (quant’è stata sanguigna l’intervista che gli ha fatto Riotta…), mentre Mediaset non fa programmi contro la sinistra (ha ovviamente omesso i tg spudoratamente schierati, il Bagaglino e tutti i programmi di pseudo satira, che si divertono a tirargli la volata). Certe trasmissioni sono la riprova di quanto l’informazione non abbia più spazio nella tv. Non c’è spazio per la critica. I politici si fanno le domande e si danno le risposte più comode. Ed i “bravi” giornalisti sono quelli piacioni, che li mettono più a loro agio e che gliele lasciano fare.
Inviato da: Henry
il 01/01/2011 alle 00:02
Inviato da: michele
il 11/12/2010 alle 22:15
Inviato da: Gianni
il 12/09/2010 alle 20:35
Inviato da: Michele Nista
il 05/06/2009 alle 00:08
Inviato da: Michele Nista
il 13/04/2009 alle 16:44