
La bravata dell’ambulanza, “noleggiata” da Gustavo Selva, fingendo un malore, per raggiungere gli studi televisivi, costerà al senatore sei mesi di reclusione e 200 euro di multa. Selva, che si era sempre detto in pace con la propria coscienza, ha deciso di non candidarsi più per un «preciso dovere politico». È una buona notizia, uno di meno (con Mastella due). Ma forse il senatore avrebbe dovuto ricordarsi del preciso dovere politico due secondi prima di pensare alla sua goliardata di cattivo gusto. Ma al cattivo gusto, si sa, non c’è mai limite… e difatti gli avvocati difensori annunciano il ricorso in appello. Qualcuno sosterrà che fanno il loro lavoro ed è anche giusto che ciascuno sia tutelato dalla giustizia. Ma qualche volta, dinanzi all’indifendibile, anche loro potrebbero dare un segnale forte.
Inviato da: Henry
il 01/01/2011 alle 00:02
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il 11/12/2010 alle 22:15
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