Dietro l'angoloOcchi aperti sulla vita quotidiana |
POESIA
SOSTA
Nel tuo vagare
vieni a me
come colui
che sosta
per bere alla mia acqua
come colui
che fugge
disseccata la mia fonte.
Non più mi troverai
nella sosta consueta
a ciglio asciutto
mi allontanerò
non più mi troverai
di me
non berrai neanche
una lacrima.
POESIA
LA PAROLA DEL SILENZIO
Ascolta...
Lo senti il silenzio?
E' un brusio compresso di voci
un bisbiglio sommesso che cresce
inquieto ricerca la via
a lungo represso irrompe
sradica gli argini
si fa parola possente
grido
boato
esplosione nella notte quieta
Lo senti ora il mio silenzio?
E' per te.
La tua voce
corre
sulle altre
confondendole
in un suono
che non potrò
mai più
ascoltare
intento
a difendermi
da te
che dici
di amarmi.
Piero Ciampi
WWW.FAMMISCEGLIERE.COM

AREA PERSONALE
NATALE di G. Ungaretti
Non ho voglia
di tuffarmi
in un gomitolo
di strade
Ho tanta
stanchezza
sulle spalle
Lasciatemi così
come una
cosa
posata
in un
angolo
e dimenticata
Qui
non si sente
altro
che il caldo buono
Sto
con le quattro
capriole
di fumo
del focolare
Napoli, 26 dicembre 1916
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POESIE
OMBRA
Da sempre
la mia ombra.
Rifletti di me
la parte oscura
e mi accompagni
senza far rumore.
Nel mio volto
il tuo volto
come uno specchio antico
appeso al muro.
Sei l`ombra del mio passato
sempre presente
/da sempre/
la mia ombra
VANESSA VALLASCAS
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POST CONFUSO...
Post n°170 pubblicato il 21 Aprile 2010 da Tesi89
. ![]() ..ho la febbre!...non che sia una cosa così straordinaria, ma quello che mi irrita è non ammalarmi quasi mai durante l'inverno e poi ritrovarmi bloccata a letto in primavera...e a volte anche in piena estate!...una mia caratteristica da sempre che, ricordo, mandava in crisi mia madre... Comunque una spiegazione stavolta forse c'è: l'odissea romana di domenica e lunedì scorsi! Domenica mattina il sig.Tesi ha una bella pensata: perchè non andiamo a Roma dalla mattina alla sera a vedere la mostra su L. Ferlinghetti al Museo di Roma in Trastevere...? Lui è un appassionato degli artisti della Beat Generation, tutti quanti, quindi come dirgli di no?...partiamo in auto, pranzo veloce per strada, museo, mostra discreta (personalmente Ferlinghetti mi piace più come poeta che come pittore, ma non ditelo al sig.Tesi...!), passeggiata piacevolissima con aperitivo all'aperto sulla piazza di Santa Maria in Trastevere, giro romantico con foto sul Lungotevere e via!...di nuovo in auto per il ritorno, sereni e soddisfatti...e ignari... Dopo appena mezz'ora di viaggio in autostrada il sig.Tesi lancia l'allarme: il cambio non risponde,sembra bloccato...affannosa prova delle marce: la sesta non entra, la quinta nemmeno...ora si sente un rumore terribile, come se l'auto sussultasse e brontolasse, irritata per qualcosa che non sappiamo...lui fa appena in tempo ad accostare sulla corsia di emergenza e siamo fermi...alle 20 di sera,in piena domenica, con l'emergenza nube che paralizza aereoporti e stazioni... Bene...(per dire!)...che si fa in questi casi? si telefona all'assistenza,ovvio! E in meno di mezz'ora (tempo infinito in autostrada, lo assicuro, con le auto che al semi buio ci sfrecciano accanto quasi facendo oscillare la nostra...)arriva un carro attrezzi che carica macchina e noi...seduta fra l'autista e il sig Tesi (esperienza questa che,confesso,mi mancava) mi devo anche sorbire le battute sarcastiche del soccorritore...Aò,signò... l'avete fatta la gitarella fuori porta,eh...!..in effetti...! Comunque dopo un'ora di tale tragitto siamo tornati nei pressi di Roma,in un'autofficina deserta...lasciamo lì l'auto e chiamiamo un taxi: a Fiumicino ci dovrebbero trovare un'auto sostitutiva, ma dobbiamo arrivarci...il tassista non ha niente in contrario a portarci (100 euro di tragitto...ci credo!), ma a metà strada arriva il contrordine: niente auto a noleggio in tutta Roma e dintorni...la nube ha colpito ancora!... Sono quei momenti in cui bisogna pensare velocemente per non peggiorare la situazione: Ci porti a Roma Termini, magari un treno, chissà...illusi!!! La stazione un bivacco, treni esauriti fino al mattino, non resta che metterci alla ricerca di un hotel dove passare la notte e sperare nella mattina seguente...impresa anche questa non semplice: il problema nube si è riversato anche sugli alberghi, tutti strapieni. Finalmente intorno a mezzanotte,quando ormai mi vedevo stesa da qualche parte per la stazione, troviamo una camera, anche molto carina a dire il vero...tanto rimborsa l'assicurazione...e vorrei anche vedere! Comunque la notte passa e la mattina seguente ricomincia l'odissea: ancora niente auto sostitutive, la nube imperversa, il sig.Tesi pure: lui il giorno dopo ha un appuntamento di lavoro al nord, non può assolutamente rimanere a piedi ..alle 13 , per meriti solo nostri, riusciamo a trovare un treno Freccia d'argento per Firenze...solo prima classe, ma l'assicurazione rimborsa...e mi faccio coccolare un po': giornali, bibite, snack e cioccolatini...e quando mi ricapita???... In meno di due ore siamo a Firenze, fine dell'odissea...come si dice: casa mia,casa mia...ecc...sì,va bene, ma la febbre poi che cavolo c'entrava???... |
INFO
POESIE
LA MEMORIA IN LONTANANZA
Quello che senti è il silenzio dei morti
la memoria non inganna taci
sei tu che resti
il tempo dilaga e ci abbatte
quadri libri le tue vesti
quello che resta è il dolore dei vivi
il mio il tuo
devi scavare i giorni e non batte
a nessuna porta il triste scandire di lancette/
La memoria non inganna vedi
non è più di chi è già andato
né fiori né frutti
si rigenerano perpetui all'apparenza
è tutto un inganno a cui crediamo
senza appesantirci dentro
stagioni e uomini desideri e attimi
Scorre leggera adesso questa penna
scartando e levigando i solchi di parole
i muti pensieri
gli amori già passati
un giorno nuovo divenuto ieri
In lontananza i giorni stanno svegli
GIULIO MAFFII
(da "Equinozio di girasoli")
SUPERBA è LA NOTTE
La cosa più superba è la notte / quando cadono gli ultimi spaventi / e l'anima si getta nell'avventura. / Lui tace nel tuo grembo / come riassorbito dal sangue / che finalmente si colora di Dio / e tu preghi che taccia per sempre / per non sentirlo come un rigoglio fisso / fin dentro le pareti./
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Sento di volerti e non ti voglio quando il tuo tempo scorre lontano e sempre non ci sono
Sento di odiarti e non ti odio quando ti affanni ad amarmi e non m'ami
Ma sempre che t'ami o non t'ami continuo a pensarti.




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