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Messaggi del 03/06/2021

Società solidale

LA MIA LOTTA PER UNA SOCIETA’ SOLIDALE

«Le mie battaglie vanno avanti. Continuerò a lottare, con chi vuole unirsi a me, per costruire una società fondata sui valori della cura, dell’accoglienza e un nuovo umanesimo». Il 30 maggio don Franco Monterubbianesi ha compiuto 90 anni. E lui, dal suo ufficio di Grottaferrata, sui Castelli romani, nella sede della cooperativa sociale Agricoltura Capodarco dove vive ormai da anni, non smette mai di guardare avanti, di fare progetti, di pensare ai più vulnerabili della società, alle persone con disabilità fisica e psichica e alle loro famiglie, ai giovani senza un lavoro e un futuro.

 

Originario di Servigliano, in provincia di Fermo, più di cinquant’anni fa don Monterubbianesi prese con sé un gruppo di 13 persone disabili miodistrofiche, potendole via dalle residenze assistenziali, e andò a vivere insieme a loro in una grande casa sulle colline marchigiane, a Capodarco. Era il Natale del 1966: da quella esperienza di accoglienza e condivisione comunitaria, che indicava una strada alternativa e possibile di inclusione sociale delle persone con disabilità, nasceva la Comunità di Capodarco, una realtà associativa che si sarebbe poi allargata ed estesa nel resto d’Italia, fra cui Roma. In questi decenni, il vulcanico pretedi frontiera marchigiano è stato sostenitore di tante conquiste di civiltà. Lui stesso ricorda quelle che oggi gli stanno più a cuore: «Il problema del “dopo di noi”, ovvero il futuro delle persone disabili una volta che venga meno il sostegno delle famiglie e della loro rete di relazioni. E poi la promozione dell’agricoltura sociale».

 

Nel 1978 a Grottaferrata un gruppo di ospiti della Comunità di Capodarco di Roma ha dato vita a una nuova esperienza comunitaria agricola che oggi è la cooperativa Agricoltura Capodarco, impegnata in percorsi riabilitativi e nell’inserimento lavorativo di persone con disabilità, ex tossicodipendenti, ex carcerati, migranti: una realtà che include 45 dipendenti disabili, un laboratorio vivaistico con 16 ragazzi con disabilità psichica, un centro di formazione professionale per i giovani del territorio, la casa-famiglia per il dopo di noi “Milly e Memmo”.

 

Ora la Comunità di Capodarco vive un momento molto difficile: dopo anni di profonda crisi, lo scorso marzo la Comunità di Roma è stata dichiarata fallita. A novembre del 2020 la cooperativa di Grottaferrata è stata raggiunta da ingiunzione di sfratto, perché gli immobili sui quali sorge e opera appartengono alla Comunità romana. Ma sradicare Agricoltura Capodarco dal suo territorio significherebbe cancellare una storia di solidarietà e integrazione socio-lavorativa di oltre quattro decenni. Il prossimo 4 luglio 2021, a Casal di Principe (Caserta) don Franco riceverà il Premio nazionale “don Peppe Diana”. «Il 19 agosto 2021 ricorrono i miei 65 anni di sacerdozio. Li festeggerò nella nostra sede a Capodarco di Fermo, la nostra prima casa dove tutto è nato». (FC n. 22 del 30 maggio 2021).

 
 
 

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