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Il Sole di Stagno - Romanzo

 

Il Sole di Stagno - Vincenzo Aiello - con-fine ed. - Bologna, 2006

C'è qualcosa che accomuna questo racconto di Aiello al grandioso romanzo di Walter Siti, Troppi paradisi. Così lontani e tra di loro diversi, entrambi si sono proposti di tematizzare il tempo, fissandolo alla svolta del secolo e del millennio. Per narrare come storia la contemporaneità e la propria stessa esperienza, senza consegnarsi all'autobiografia, bisogna scegliere una lingua e giova inoltre (secondo me) una cornice esplicita di referenti cronologici. Che annunci subito il carattere del testo, di selettiva ricostruzione. Distante dal testo soggettivo della semplice memoria. È il problema che Aiello, nella sua prova d'esordio, ha in parte eluso, affidandosi ai soli dati interni. Quanto alla lingua invece, o meglio alla voce di scrittore, ha usato felicemente, la sua, che nella nuova generazione è una delle più personali.

Lidia De Federicis (L'Indice dei Libri) 

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Il Bamboccione - Romanzo

 

Il Bamboccione - Vincenzo Aiello

 

 

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"Al via il Movie Club al Supercinema"

Post n°1232 pubblicato il 05 Febbraio 2016 da VincenzoAiello68
 
Foto di VincenzoAiello68

Ancora un’edizione per la storica rassegna di film d’essai “Movie club” preparata da Natale Montillo nella sala del “Supercinema” stabiese: 10 visioni d’autore al prezzo di quattro euro con tre spettacoli, 17.45, 19.45, 22 . S’inizia il 10 febbraio con “Sangue del mio sangue” film presentato a Venezia del 2015 del regista Marco Bellocchio con Filippo Timi, Roberto Herlitzka, che narra di seduzioni stregonesche indagate dall’oggi. Il 24 febbraio di scena “Il labirinto del silenzio” di Giulio Ricciarelli il film tedesco che racconta di vicende processuali di personaggi pubblici presenti ad Auschwitz . Il 9 marzo sarà la volta di “Mon roi” con Vincent Cassel ed Emmanuelle Bercot, una storia d’amore particolare. Il 30 marzo “Mr. Holmes” l’ultima declinazione di Sherlock. Il 13 aprile “Francofonia” di Sokurov, la storia di due nemici di guerra uniti dalla passione artistica. Il 17 febbraio l’ottimo “Gli ultimi saranno gli ultimi” di Massimiliano Bruno, con la prova d’artista di un’operaia odierna dignitosa e volitiva interpretata da Paola Cortellesi. Il 2 marzo l’imperdibile “Non essere cattivo” del recentemente scomparso Claudio Caligari, prodotto da Mastandrea, una storia dolente ed autentica su personaggi della Ostia criminale anni ’90. Il 16 marzo “A bigger splash” di Luca Guadagnino con un cast che comprende la Dakota Johnson, Ralph Fiennes e Tilda Swinton. Il 6 aprile “Mustang” l’opera prima del regista turco Deniz Gamze Erguven, imperdibile per chi ha a cuore la condizione femminile alla propria autodeterminazione. Dulcis in fundo, il 20 aprile, “Tutto può accadere a Broadway” di Peter Bogdanovich, un’ora  e mezzo di puro divertimento.

Vincenzo Aiello

 
 
 

"Riparte Stabiae"

Post n°1231 pubblicato il 12 Gennaio 2016 da VincenzoAiello68
 
Foto di VincenzoAiello68

Era dal 1994 che Castellammare di Stabia non era in questa crisi generale: politica, sociale, culturale. Ed è proprio dal quel periodo che non si leggevano documenti come questo appello “Un’altra Castellammare è possibile: diamo un futuro alla nostra città” che è stato reso noto poche ore fa dal presidente dell’associazione stabiese “Idea Città” l‘avvocato Gianpaolo Valitutti per un'adesione da parte delle forze politiche e sociali del territorio. Senza rifare la lista delle cose che non vanno, né delle soluzioni più volte prospettate ed abbandonate, Valitutti afferma che “ora serve una squadra di persone coraggiose, competenti, oneste, pronte a lavorare insieme sulla base di un patto con la città che aiuti tutti a riscoprire le ragioni del vivere assieme”.  Un appello rivolto a tutte le forze politiche, sociali ed ai singoli che abbian il coraggio della speranza e non si rassegnino”. Valitutti si spinge oltre e chiarisce che oggi “non serve un sindaco taumaturgo, né un consigliere comunale compiacente: ma una squadra coesa e affidabile che con dignità e sacrificio governi Castellammare”. Per verificare le adesioni a questo appello-ultimatum è prevista un assemblea pubblica il 17 gennaio alle ore 10.30 al Teatro “Supercinema” stabiese. L’appello ha già raccolto numerosissime sottoscrizioni da parte della società civile stabiese”.

Vincenzo Aiello

 
 
 

"Il cuore povero di addobbi"

Post n°1230 pubblicato il 12 Gennaio 2016 da VincenzoAiello68
 
Foto di VincenzoAiello68

 

Dopo uno splendido inedito di Francesco Costa, l’editore partenopeo Iemme ci presenta un q-disk narrativo “Non sarà il canto delle sirene (pagg. 72, euro 12.90)” , con quattro racconti dedicati alla dignità femminile, scritti da autori già noti alle cronache letterarie come Maurizio deGiovanni, Antonella Ossorio, Carmen Pellegrino e Nando Vitali , che saranno presentati mercoledì 13 gennaio alle ore 18 alla libreria sociale Locisto inVia Cimarosa a Napoli. De Giovanni in “Storia di Maria” disegna il destino di una badante ucraina che mette d’accordo nello sfruttamento Occidente edOriente, venendo tradita sia dal marito che approfitta dei suoi soldi per rifarsi una vita con un’altra donna in patria, sia dalla buona coppia borghese che le strappa un figlio come fosse una bibita. In “Annella di chi?” la Ossorio in un pingpong verbale con un narratore dell’epoca Bernando De Dominici, narra la storia della pittrice seicentesca Diana De Rosa (detta Anna) che ragazza piena di talento artistico viene lasciata alla merce di maschi che ne derubano le qualità coniugali, uccidendola – come il marito Agostino Beltrano - , dopo avere perso anche il frutto del suo talento artistico: appiattendosi sotto la Tutela di Massimo Stanzione. Una vicenda che ricorda in negativo la trama del film “Big eyes”. Nando Vitali in “Sabra e Chatila” ci propone nella storia di due bambine scampate ad un massacro in Libano nel 1982 e riparate dopo un viaggio della Speranza a Capri, la vicenda positiva di tanti migranti espulsi dalla propria terra e sparsi a caso per l’Europa. Dulcis in fundo “Lappole” quest’esperimento lirico di Carmen Pellegrino – l’autrice di “Cade la terra (Giunti)”, pluripremiato – che si compone di due quadri narrativi: nel primo una ragazza all’inizio dell’adolescenza cerca di capire il suo posto nel mondo perché tutto quello che ha avuto è alle spalle. Nel secondo tempo una donna cerca di affidare il suo cuore “povero di addobbi” al suo amante: cercando anzi di possedere il cuore di una stracciona, per avere due sensibilità al suo arco. Ma le risa dell’amante le consigliano di riprendersi il suo cuore a tempo.

Vincenzo Aiello

 

 
 
 

"Flop di vendite per Più libri, più liberi" a Roma

Post n°1229 pubblicato il 08 Dicembre 2015 da VincenzoAiello68
 
Foto di VincenzoAiello68

 

E’ stata un flop l’edizione di quest’anno di “Più libri, più liberi” – dal 4 all’8 dicembre al Palazzo dei Congressi a Roma, all’Eur -  nonostante i numeri sbandierati dagli organizzatori che parlano di un aumento dei visitatori. Parlando con gli standisti infatti i visi sono mogi: “Più del 50% in meno rispetto all’anno scorso – dice Gianluca Ferrara, anima dell’Edizione Creativa-Dissensi - , non abbiamo neanche coperto i costi per due giorni di manifestazione. Un giorno abbiamo guadagnato 150 euro neanche i soldi per scendere dalla Versilia….”. Molti i piccoli e medi editori presenti alla Fiera: tra i campani segnaliamo “Ad est dell’Equatore”. “Intra moenia”, “Lavieri”, “Spartaco”, “Homo scrivens” , “Scritture & Scritture” delle sorelle Eliana e Chantal Corrado, “Avagliano editore” , “Rogiosi”, “IlfilodiPartenope”. Una pattuglia esigua, ma volitiva, che orfani di Galassia Gutenberg ha creduto nelle giornate romane, ma con il pericolo terrorista nell’aere poco si è potuto fare. Come libri segnaliamo “Notturno bizantino (La Lepre edizioni)” di Luigi De Pascalis un romanzo storico che resta nelle mente dei lettori. L’unica vera novità è stata quella della presentazione di un radio web interamente dedicata ai libri con programmi curati per le novità, interviste, rassegne, autori,  http://www.radiolibri.it. Da segnalare anche la raccolta poetica edita dalla leccese Agnese Manni per i trent’anni di attività con nomi del calibro di Caproni, Leonetti, Lunetta, Luzi, Malerba, Porta, Sanguineti, Volponi, Zanzotto. Tra le case editrici romane segnaliamo per precisione e pulizia le traduzioni dall’inglese di Ilaria Arcà per le opere tradotte della Giulio Perrone editore.

 

Vincenzo Aiello  

 

 
 
 

"Il Pil della Compassione"

Post n°1228 pubblicato il 06 Dicembre 2015 da VincenzoAiello68
 
Foto di VincenzoAiello68

 

Si respira l’aria buona di una fede autentica in questo “Chiamatemi Francesco” il nuovo film di Daniele Luchetti che narra della vita di Jorge Bergoglio, un ragazzo di Buenos Aires con simpatie peroniste ed amante del ballo, che ad un certo punto decide di entrare nella Compagnia di Gesù abbandonando le promesse di amore di una ragazza. Il film si apre con  il Cardinale Jorge Bergoglio (Sergio Hernandez) che giunge a Roma per quello che sarà il Conclave del dopo Benedetto sedicesimo. Il prelato su una terrazza a Santa Marta ricorda la sua vita partendo da un ricordo familiare e snocciola la sua esistenza iniziando dall’insegnamento di sua madre che gli dice di seguire le persone che ama. In quasi tutto il film il Bergoglio pre Conclave ha la faccia simpatica di Rodrigo de la Serna che ci ricorda un giovane Bruno Cremer. Il giovane guerriero di Gesù non parte come missionario in Giappone ma diventa Provinciale del suo ordine ed in piena dittatura è vicino alla sua gente soprattutto nel momento dell’incognita desaparecidos di Videla, salvando molti argentini. Negli anni successivi – seconda conversione – lo ritroviamo a Cordoba vicino ad un popolo periferico e quest'attività pastorale gli vale la nomina a vescovo ausiliario, su queste tematiche scottanti, ed è di nuovo a Buenos Aires. Qui armato solo dei santini de la Madonna dei nodi è vicino alla gente senza casa. Luchetti dà un’immagine di Bergoglio come pastore che ha il carisma del contatto simpatico con il popolo di qualsiasi estrazione sociale. Quel ministro con il sorriso diventerà Francesco, il Papa di tutti, ma non del denaro.

Vincenzo Aiello