Creato da mary91dgl0 il 09/12/2014
Aveva rivolto il suo sguardo fuori dalla finestra Alice quel giorno di mezza estate. All'altezza dei suoi occhi soltanto un foglio bianco pronto a sostenerla durante le sue cadute...cadute che facevano male...
 

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Il sogno proibito

Post n°39 pubblicato il 03 Febbraio 2015 da mary91dgl0

 

Paolo era come se fosse in paradiso non aveva mai goduto così tanto oralmente con una donna che stava per scoppiare.

-Ti voglio. Voglio il tuo fiore bagnato. Voglio entrarti tutto dentro.

-Distenditi. E sopra di lei. Finalmente il suo membro si muove dentro il suo fiore.

Le mani intrecciate, i bacini che si muovono, le labbra che si assaporano, i gemiti sempre più caldi.

I colpi dentro di lei sempre più forti.

-Ora tocca a me, voglio cavalcarti io.

Lei sale su di lui è inizia a cavalcarlo. Lo fa entrare ed uscire con colpi secchi, mentre il suo viso sprofonda tra i suoi seni.

-Così mi farai impazzire disse Paolo.

-E quello che voglio.

-Vuoi che impazzisca totalmente?

-Si.

- Fatti prendere da dietro.

La girò e la presa da dietro, tutta con forza mentre lei urlava dal piacere.

Poi le prese i lunghi capelli e iniziò a tirarli come se stesse tenendo le redini di un cavallo indomabile

Più veloce andava, più lei godeva.

Paolo sentiva il corpo fremere dalla passione. La fece rigirare, rimettendo nella bocca delicata il duro membro che l'avrebbe inondata del suo seme.

-Fammi venire mio dolce tesoro tra le tue labbra di seta che in questa notte di luna piena mi ha fatto scoprire l'ignoto.

Lo prese. Morse la punta, la lecco e per un istante ci fece l'amore a piccole boccate. Le mani lo massaggiavano e la bocca lo dosava della giusta carica di cui aveva bisogno.

Paolo sentì per la prima volta nella sua vita il vero piacere prenderlo a se come un uragano.

-Si, Susanna. Cosi. Sto per arrivare.

Un grido invase la casa. Finalmente Susanna poté assaggiare il liquido di quel membro cosi gustoso.

 Fu una delle sue notti proibite più eccitanti, quelle dove a fare l'amore non fu solo il suo corpo ma anche la sua anima.

Stremati si addormentarono tra il calore delle coperte e quello del focolare.

Nessuno dei due dimenticò quella notte. Da quel giorno iniziarono a progettare il proprio futuro insieme. Le anime che si scelgono in una notte dove le stelle compongono le melodie più dolci sono destinate a stare insieme. Sono destinate a intrecciarsi tra loro senza più staccarsi.

 

 

 

 

 

 

 

 
 
 

Il sogno proibito

Post n°38 pubblicato il 03 Febbraio 2015 da mary91dgl0

 

-Il dolce non l'hai preparato?

-Il dolce dovrai conquistartelo.

Prese le sue mani e lo condusse dove c'era il camino. Quelle fiamme cosi corpose e alte infuocarono entrambi.

-Girati Susanna.

Sciolse i suoi lunghi capelli. Aprì la lampo del vestitino. Glielo tolse lentamente. Accarezzò i suoi glutei. Poi gli tolse il reggiseno lasciando finalmente liberi i seni imprigionati. Incominciò a toccarglieli stringendoli entrambi nel palmo delle sue mani. La lingua scivolò sui capezzoli induriti dalla voglia. Li morse, come se volessi mangiarli. La bocca scendeva sempre più giù soffermandosi prima sull'ombelico e poi ai bordi delle mutandine che piano piano sfilò lasciando scoperte il bel fiore. Lo aprì. Era liscia. Appetitosa. Il gonfiore delle sue labbra lo eccitava così tanto. La lingua iniziò ad entrare. Ogni colpo di lingua un gemito e ad ogni gemito la lingua spingeva sempre più a fondo. Spingeva sul clitoide infuocato stimolando il suo piacere ancora di più.

Come gli piaceva avrebbe voluto che quella lingua non si fosse mai fermata. Spinse la testa di Paolo sempre più dentro.

Poi, come se non fosse più lei, con voce provocante disse:

-Ora tocca a me. Distenditi. Gli tolse la camicia, i pantaloni che racchiudeva il suo membro indurito dall'eccitazione. I box strappati con i denti, come se fosse impossessata dal demonio. I suoi baci iniziarono a inondarlo di calore dal collo. Il suo respiro sempre più affannoso scese sul petto mordendo anche lei i suoi capezzoli e leccandoli. La lingua che affondava nell'ombelico. Le mani che scivolarono quasi per caso sul suo membro così duro. Ora chiudi gli occhi. Aveva preparato tutto cosi accuratamente. Prese il gelato riposto nella ciotola e lo lasciò gocciolare sul suo membro. Un senso di benessere attraverso il corpo di Paolo. Ora doveva pulirlo e l'unico modo era infilarlo nella sua bocca fino in gola. Lo raccolse e con la testa faceva avanti indietro. Lo cacciava e lo reinseriva con così tanta foga. A volte restava così tanto tempo dentro da mancarle il respiro. Né gusto anche la punta succhiandola come il più gustoso dei dolci. Ma il gelato scese ancora più giù. Senza esitazione raccolse ciò che racchiudeva quel seme che l'avrebbe invasa dentro. 

 

 

 
 
 

Il sogno proibito

Post n°37 pubblicato il 28 Gennaio 2015 da mary91dgl0

 

Tornò a casa. Ripose i libri sul tavolo del salotto, e si diresse in bagno. Prima di trasformarsi aveva bisogno di un caldo bagno che la rigenerasse per "la notte dei sogni proibiti". L'acqua giocava con il suo corpo. Le gocce sembravano danzare sui suoi seni prosperosi, poi come un fiume in piena scendevano sul piatto ventre, toccando il suo linguine e le fessure del fiore semiaperto. A volte persino le gocce d'acqua litigavano fra loro per accarezzare il suo corpo. Il modo in cui si insaponava le gambe partendo dalla punta dei piedi fino a salire su era cosi sensuale e travolgente. Tutti a vedere quello spettacolo avrebbero voluto essere quella schiuma che ricopriva il suo corpo. Uscii dal bagno e si recò nella sua stanza per scegliere l'intimo. Un reggiseno rosso di pizzo ricoprì i suoi seni mentre a ricoprire quel fiore che voleva essere esplorato erano delle mutandine nere di pizzo da cui si intravedeva la sua forma. Le gambe ricoperte da calze a rete di color nero. Il tutto ricoperto da un tubino rosso stretto che evidenziava la scollatura. Il tempo passava e Susanna impegnata a preparare l'atmosfera giusta non si accorse che le nove erano arrivate. Il campanello suonò.

-Chi è?

-Sono Paolo.

-Entra, pure.

Il calore del camino acceso, mise fin da subito a suo agio Paolo.

-Wow sei da rimanere senza fiato.

-E' solo l'inizio, mio caro.

Ti ho preparato una bella cenetta a base di pesce. Seguimi.

-Sei fantastica.

Parlarono della loro vita, delle loro passioni, delle difficoltà che a volte la vita comporta. Quella sera entrambi si sentirono liberi di essere ciò che erano.

-Come mai non hai ancora trovato la donna giusta Paolo?

-Non ho bisogno della donna giusta. Ho bisogno di te. Ho bisogno di guardare come muovi i tuoi capelli con quell'aria da finta bambina. Ho bisogno di ascoltare i tuoi discorsi da futura psicologa. Ho bisogno dei tuoi baci al mattino per svegliarmi e della notte per dormire come il più dolce dei bambini. Tu sei la donna che mi completa in tutto. E tu con tanta bellezza come mai non hai nessun uomo accanto?

- Perché un giorno la mia bellezza sfiorirà come le stagioni del tempo. Accanto a me voglio un uomo che mi ami nonostante sia consapevole anche di questo. Oltre la bellezza c'è qualcosa di più prezioso la sensibilità dell'anima che invece non appassirà mai. 

 

 

 
 
 

Il sogno proibito

Post n°36 pubblicato il 28 Gennaio 2015 da mary91dgl0

 

-Lei Susanna resti qui che devo parlarne sul comportamento di prima.

-Mi dispiace veramente non succederà più.

-Sei bellissima, quando il tuo viso è assorto tra i pensieri. I tuoi occhi brillano. Hanno quella luce che poche donne hanno in dono.

-Così mi imbarazzo.

Erano l'uno di fronte all'altro. Le mani di lui accarezzavano il suo viso imbarazzato. Una carezza che provocò dentro lei una scossa che la lasciò lì immobile. I suoi occhi la guardavano cosi in profondità da farla sentire nuda dinanzi a lui. I respiri si assottigliavano sempre di più. Le labbra lentamente si accavallarono l'una sull'altro. Fu uno di quei baci intensi dove le lingue si attorcigliano, si assaporano per poi rinascere in un altro bacio.

Un caldo e dolce sussurro rapì i sensi di Susanna: Ti voglio. Voglio assaporarti come il sole riscalda il giorno e la luna fa compagnia alla notte. E tu mi vuoi? Vuoi che la mia pelle ti assapori?

All'improvviso Susanna si trasformò e gli disse con voce calda: Stasera assaggerai ciò che fino adesso non hai ancora provato. Sarò il frutto più gustoso e proibito che tu abbia mai mangiato.

-Finalmente sono mesi che ti desidero. Mesi che non riesco a non smettere di pensarti.

-Sai iniziavo a sospettare qualcosa. Adesso vado, stasera devo prepararmi per farti vivere un sogno.

-Ci vediamo a casa mia alle nove.

-Va bene, dolce pantera.

Era felice Susanna. Tra sé e sé pensava all'ultima frase di Paolo "dolce pantera". Quello che lui non sapeva e che lei era tutt'altro che dolce. Lei era l'eros con l'abito cucito addosso. 

 

 

 
 
 

Il sogno proibito

Post n°35 pubblicato il 28 Gennaio 2015 da mary91dgl0

Un nuovo racconto per voi...

 

                                             IL SOGNO PROIBITO

 

Di giorno scriveva le più belle poesie d'amore. Di notte si trasformava in un abile pantera dagli occhi di lince. La sua arma segreta: la seduzione dello sguardo, il lento respiro che lentamente accalda il collo, il tocco felino di chi sa prenderti l'anima e succhiarne ogni liquido da cui è composta. Susanna era una venticinquenne dai lunghi capelli color castano chiaro, occhi verdi e fisico formoso. Frequentava l'ultimo anno di università con indirizzo: Psicologia. Quella mattina decise di indossare i suoi jeans aderenti che evidenziavano quel sedere cosi sodo e perfetto e quelle gambe longilinee che ad ogni passo lasciava a chi guardava il più intimo dei desideri. A ricoprire i suoi seni era una maglietta aderente che lasciava intravedere quanto fossero appetitosi mordere quei capezzoli induriti dal freddo del inverno. Mise la sua mantellina, il cappellino e si diresse all'università.  Guardava dalla finestra della sua aula il movimento della neve che leggiadra ricopriva i tetti delle case, delle auto, il morbido manto degli animali che passeggiavano in cercano di cibo. Poi una voce interruppe lo spettacolo che la natura gli stava offrendo.

-Signorina Keiser cosa c'è la fuori che attira così tanto i suoi pensieri?

-Scusi,prof. Ma la natura con tutta la sua bellezza riesce ad avvolgerti a sé con così tanta spontaneità.

-Vuol dire che uscirai più tardi rispetto agli altri oggi.

-Va bene, prof.

Il professore di psicologia aveva trentacinque anni. Alto, capelli brizzolati e corpo atletico da farti rimanere senza fiato. Occhi grigi e magnetici da farci l'amore al primo battito di ciglia. Labbra carnose da affondarci la propria lingua per ore. Erano mesi che Paolo (così si chiamava) corteggiava la bella e intelligente Susanna. Fu quel giorno che decise che "occhi da lince" sarebbe rinata tramite i suoi baci.

La lezione era terminata con una famosa frase di Sigmund Freud: "L'essere amata è per la donna un bisogno superiore a quello di amare". Bene ragazzi voglio che questa settimana vi concentriate su questa frase ed iniziate a leggere l'interpretazione dei sogni. Ricordate ciò vive nei vostri sogni più nascosti rivela chi siete veramente.

 

 

 
 
 
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