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PREGHIERA AL SACRO CAPO DI GESÙ

Sacro Capo di Gesù

O Sacro Capo di Gesù, Tempio della Divina Sapienza, che guidate tutti i moti del Sacro Cuore, ispirate e dirigete tutti i miei pensieri, le mie parole, le mie azioni. Come voi avete promesso, siate il Rimedio contro i grandi flagelli del nostro tempo: l'orgoglio intellettuale e l'infedeltà. Per le Vostre Sofferenze, o Gesù, per la vostra Passione dal Getsemani al Calvario, per la Corona di spine che straziò la Vostra Fronte, per il Vostro Sangue Prezioso, per la Vostra Croce, per l'amore e il dolore della Vostra Madre, fate trionfare il Vostro Desiderio per la Gloria di Dio, la salvezza delle anime e la gioia del vostro Sacro Cuore. Amen.

Gesù ha riservato varie promesse per chi proclama e diffonde la devozione al Sacro Capo di Gesù, con grazie e benedizioni abbondanti... Vedere

http://www.preghiereagesuemaria.it/devozioni/devozionealsacrocapodigesù.htm

 

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VANGELO DEL GIORNO, CON COMMENTO, IN LINGUA INGLESE. 

"CLICCA QUI"

 

 

Eucarestia

O Gesù, che ti fai alimento spirituale per noi nel Sacramento dell'Eucarestia, nutri le nostre anime e fa' che possiamo essere sempre migliori, giorno dopo giorno, nelle vie di Dio. Amen.

 

 

 

PREGHIERA A SAN GIUSEPPE

San Giuseppe

San Giuseppe, mi consacro a te per essere per sempre tuo imitatore, tuo amabile figlio. Prendi possesso di me, fa’ del mio corpo e della mia anima ciò che faresti del tuo corpo e della tua anima, per la gloria di Gesù. Pure lui si è affidato a te così pienamente da lasciarsi portare là dove tu credevi opportuno, da stabilire te per suo padre e obbedirti come il più docile figlio. Sacro Cuore di Gesù, grazie di averci dato Giuseppe per padre e di averci donato tutto ciò che hai e tutto ciò che sei. Fa che ti restituisca amore per amore; te lo chiedo per intercessione e in nome di san Giuseppe. Amen.

 

BENEDIZIONE DI PADRE PIO

 

 
Citazioni nei Blog Amici: 20
 

Ultimi Commenti

generazioneottanta
generazioneottanta il 15/07/16 alle 10:46 via WEB
bellissimo post. Ciao da

kepago

 
ambretta2009
ambretta2009 il 29/06/16 alle 17:42 via WEB
Gesù, uomo della strada, Dio itinerante fra gli uomini, instancabile Maestro di vita, via sicura del Regno di Dio, dietro di lui arriveremo all'eternità.
 
giuscip1946
giuscip1946 il 05/06/16 alle 23:44 via WEB
Dal Vangelo secondo Luca In quel tempo, Gesù si recò in una città chiamata Nain, e con lui camminavano i suoi discepoli e una grande folla. Quando fu vicino alla porta della città, ecco, veniva portato alla tomba un morto, unico figlio di una madre rimasta vedova; e molta gente della città era con lei. Vedendola, il Signore fu preso da grande compassione per lei e le disse: «Non piangere!». Si avvicinò e toccò la bara, mentre i portatori si fermarono. Poi disse: «Ragazzo, dico a te, àlzati!». Il morto si mise seduto e cominciò a parlare. Ed egli lo restituì a sua madre. Tutti furono presi da timore e glorificavano Dio, dicendo: «Un grande profeta è sorto tra noi», e: «Dio ha visitato il suo popolo». Questa fama di lui si diffuse per tutta quanta la Giudea e in tutta la regione circostante. Parola del Signore Il Signore Gesù si trova difronte ad un funerale. E' scritto che non cade un capello dalla nostra testa senza la volontà del Signore Dio. Per questo non è un caso se nel Suo andare il Signore Gesù incontra questo funerale. Il Signore non ebbe compassione per il ragazzo morto, ma fu preso da grande compassione per sua mamma la quale soffriva molto a causa dell'amore per suo figlio. Il Signore non è mai indifferente all'amore, l'amore che portiamo nel cuore è Lui stesso. Se abbiamo perso l'amore, è il segno che abbiamo perso Lui, anche se per amore il mondo intende quello che gli fa comodo! Il Signore Gesù sa che lo risusciterà ma sente ugualmente la sofferenza di quella mamma e la rassicura dicendole di non piangere. Alla Sua parola fa seguito il miracolo. Se non fosse stato colpito dalla sofferenza di quella mamma forse non avrebbe riportato alla vita quel ragazzo, ma oltretutto non avrebbe potuto insegnare a noi che se non entriamo nella sofferenza degli altri non siamo nell'amore e siamo indifferenti ache verso noi stessi. L'uomo peccatore è morto perchè il salario del peccato è la morte Difronte a chi ha vinto la morte, la morte stessa deve indietreggiare, ma occorre che qualcuno pianga per i nostri peccati se vogliamo tornare a vivere. Questo è il valore dell'Amore. Se piangeremo per le nostre colpe il Signore Gesù avrà compassione anche per noi e ci risorgerà dalla morte. Il problema è che noi non crediamo di essere morti a causa del peccato e non piangiamo perché il morto non può piangere neanche per se stesso. Secondo i "comandamenti" che ci siamo dati non abbiamo nulla da rimproverarci e non ci rimpovera niente neanche la nostra coscienza perché anche'essa è morta con noi, ma allora domandiamoci: Perché non sono santo? L'unica nostra speranza è la nostra Mamma Celeste che ci ama e continua a piangere per la nostra condizione ed a pregare il Suo figlio perché abbia pietà di noi. Per Suo Figlio, risuscitare un morto nella carne non costa nulla, ma risorgere un morto nello Spirito non è oltretanto semplice. Infatti per risorgere chi è morto nela carne non occorre la volontà della persona morta, mentre occorre per risorgere in chi è morto nello Spiritoi. Per questo ha accettato la croce per noi dandoci il Suo corpo e il Suo sangue, che noi assumiamo nell'eucarestia. Tramite il suo corpo, che entra nel nostro corpo e il Suo sangue che scorre nelle nostre vene, in noi viene veicolato il Suo Santo Spirito come raggio di vita che ci da la luce e la potenza per credere nella nostra verità e per poter piangere per le nostre colpe. Così Lui avrà compassione anche di noi e ci risorgerà dalla norte eterna. Fino a quando siamo indifferenti alla nostra morte o peggio ancora non crediamo di essere spiritualmente morti perché riusciamo a fare quello che il mondo fa, siamo senza speranza! Qualcuno crede in quello che sta leggendo? Lo spero, perché chi crede sarà salvato. Grazie Signore Gesù.
 
giuscip1946
giuscip1946 il 24/05/16 alle 12:52 via WEB
Giovanni 16-12/15 In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future. Egli mi glorificherà, perché prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà. Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà». Parola del Signore In quel tempo il Signore Gesù disse agli apostoli che non poteva rivelare loro la verità tutta intera perché non erano in grado di sopportarne il peso e che, al momento giusto, sarebbe venuto lo Spirito della Verità che avrebbe rivelato a loro ed al mondo, la verità tutta intera. La verità è di due tipi: Quella oggettiva che è il mistero Divino che non possiamo compre e quella soggettiva che è la nostra verità, quello che siamo e ciò che non siamo. Forse è meglio dire quello che eravamo e quello che siamo diventati. Oggi la stessa cosa la sta dicendo a noi perché dopo duemila anni di cristianesimo spera di trovare qualcuno capace di poterne sopportare il peso. Lo Spirito della Verità è lo Spirito Santo e si incarna in chi Lui ritiene degno e rivela a chi né è degno la verità tutta intera. Chi cerca di scoprire la propria verità è colui che è degno di conoscerla. Questa grazia è data a tutti, ma beati coloro che la cercano. Sorge allora spontanea questa domanda: Cos'è questa verità personale che non tutti sono in grado di sopportare e cos'ha di tanto tremendo? Molte volte crediamo di essere quando non siamo, crediamo di sapere quando siamo ignoranti, crediamo di essere vivi quando siamo morti, crediamo di amare quando odiamo, crediamo di essere giusti quando siamo ingiusti, crediamo di essere intelligenti quando siamo stolti, crediamo di fare il bene quando operiamo il male, crediamo di essere esseri umani quando non lo siamo, crediamo di essere graditi al Signore Dio quando in verità siamo legno secco per il fuoco dell'inferno ecc.... Viviamo nell'inganno senza rendercene conto. Chi vive nell'inganno è sotto il dominio dell'ingannatore - satana - che è gelosissimo dei suoi malcapitati e, finché può, impedisce all'uomo di scoprire la sua verità servendosi dell'orgoglio, della superbia, del rifiuto e della violenza - vedi quello che ha fatto con il Signore Gesù e con i Suoi apostoli - . Per questo è possibile rivelare la verità solo a chi la cerca e pregare per chi non è capace di sopportarne il peso. Occorre cioè evitare di operare il male pur credendo di fare il bene. Occorre pensare prima di agire e questo è il comandamento da rispettare per poter rispettare tutti gli altri. Tutti gli uomini sono stati creati santi, puri e perfetti ed a tutti è stato dato il comandamento di adorare (adorare è più di amare) il Signore Dio con tutto loro stessi. La disobbedienza a questo comandamento, datoci per il nostro bene e conforme alla nostra natura, avviene a causa dell'attaccamento agli idoli che rubano uno spazio del nostro cuore creato per essere totalmente il tempio del Signore Dio. Se l'uomo non è attento dopo che è entrato il primo idolo ne entra un secondo, un terzo ecc...fino a trasformare la persona in tempio egli idoli. In ogni caso anche se nel cuore ci fosse un solo idolo, già questo, crescendo, occupa tutto lo spazio e da quel momento tutte le opere della persona girano attorno ad esso e sono in funzione di esso. Dietro ad ogni idolo c'è satana con la sua mela di Eva che impedisce alla persona di vivere in Pace. Chi è in queste condizioni accetterà la parola di chi vuole rivelargli la sua verità tutta intera? Non solo non accetterà, ma si scatenerà contro chi vorrebbe aiutarlo e diventa suo nemico. Questo siamo quando in noi si manifesta l'orgoglio e la superbia. Preghiamo allora il Signore che ci predisponga ad accettare la nostra verità tutta intera per incontrarci con il Suo Spirito di Verità che ci da la vita. Il Signore Gesù sta dicendo anche che quando verrà lo Spirito della Verità prenderà da ciò che ha ricevuto dal Padre Suo e ce lo annuncerà. Il Padre, lo Spirito della Verità ed il Signore Gesù si stanno interessando della nostra salvezza perché, Loro che sono la Santissima trinità, ci amano e vogliono restituirci la Loro immagine somiglianza, se accettiamo la nostra verità tutta intera e piangiamo per le nostre colpe. La Santissima Trinità è la nostra salvezza Grazie Signore Gesù
 
giuscip1946
giuscip1946 il 17/05/16 alle 17:07 via WEB
Il santo è colui che ama, la santità è l'amore nell'uomo, l'amore è Dio nell'uomo. Chi non ama odia, l'odio è satana nell'uomo, chi non ama è insatanato. Chi odia è di satana - chi ama è di Dio.
 
giuscip1946
giuscip1946 il 17/05/16 alle 13:28 via WEB
Dal Vangelo secondo Giovanni In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Se mi amate, osserverete i miei comandamenti; e io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre. Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato. Vi ho detto queste cose mentre sono ancora presso di voi. Ma il Paràclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto». Parola del Signore Il Signore Gesù sta dicendo che quelli che Lo amano faranno la Sua volontà spontaneamente. Nella spontaneità c'è la gioia di fare ciò che si sente e oltretutto c'è la vivacità. L'amore è di per se stesso gioia che nasce dalla presenza del Suo Santo Spirito nell'uomo. La gioia è di per ser se stessa vita. La presenza del Suo Santo Spirito rende la persona viva, sveglia, attenta, decisa e precisa. Tutte cose piacevoli e desiderabili, ma sono possibile a condizione che l'uomo ami il Lui. L'amore apre il cuore per accogliere l'amato che entrando porta ogni grazia. La natura umana è fatta per accogliere il Suo Santo Spirito e ne sente il bisogno quando le manca. L'anima conosce lo Spirito perché proviene da quel mondo, non vede l'ora d'incontrarsi con Lui e quando s'incontra oltre a gioire, ad essere vivace, ed operare segni e prodigi, è in Pace perché vive la Sua vera natura. Così l'Amore e la Pace diventano come una medaglia dove in una faccia dimora l'Amore e nell'altra la Pace. Il comandamento stesso dice di amara il Signore con tutto il nostro essere. Ora, se il Signore che ha creato l'uomo, sta dicendo di amarLo con tutto il suo essere senza lasciar spazio alla più piccola delle cose mondo, e il Suo Figlio sta ripetendo la stessa cosa, non vuol dire che la nostra umana natura è predisposta per fare questo e che oltretutto trova vita solo in questo? Non poteva il Signore Dio della Sapienza creare l'uomo desideroso delle cose del mondo, piaceri carnali in particolare, per poi ordinargli di amare Lui solo, ma nonostante questo i desideri mondani sono abbondantemente presenti negli uomini. Viene allora da domandarsi: come mai? La risposta è che, se l'anima desidera/adora cose diverse dallo Spirito di chi l'ha creata, non è pura. L'impurità consiste nell'avere accolto non solo il desiderio delle cose del mondo, ma il desideratore stesso, che è satana. Per questo molte volta combattiamo contro i nostri desideri vincendo temporaneamente, ma dopo qualche tempo si ripresentano com una forza superiore. La soluzione al problema ci sarà solo quando avremmo preso coscienza che chi in noi desidera il mondo, chi suscita cattivi pensieri e oltretutto chi guida i nostri passi e il maligno che possiamo sconfiggere solo confidando nel Signore Gesù difronte al quale ogni ginocchia si piega in cielo, in terra e sotto la terra. La fiducia è il fondamento dell'Amore, è infatti impossibile amare qualcuno senza aver fiducia. Il Signore Gesù sta dicendo che quelli che Lo amano rispettano i suoi comandamenti perché si fidano di Lui. Questa fiducia diventerà credere nello stesso momento in cui che sarà totale. Il cristiano diventa cristiano quando tramite la fiducia arriva ad amarLo lasciando a Lui guidare i suoi passi. Quando Lui vive nell'uomo è Lui stesso che fa la Sua volontà nell'uomo. IL merito dell'uomo sarà quello di averlo accolto. Il comandamento di amarLo con tutto il nostro essere e che Lui stesso ci ha dato, è per il nostro bene e non per la Sua gloria. Lui che è vita entrando in noi ci dona la vita. Detto con altre parole, è il Suo modo di farci diventare Suoi figli e nessun onore sarà per noi più grande di questo. Il Signore Gesù è unito al Padre tramite l'amore ed è con Lui una cosa sola, quando dice che la Sua parola non è Sua ma del Padre Suo, Lui che è Lui, sta dicendo che non guida se stesso e non parla secondo se stesso. Noi invece, pur essendo tanto lontani da Lui, pretendiamo di essere sapienti, di poter decidere ciò che è bene e ciò che è male ecc.. Se siamo così, non è questo il segno che siamo sotto il dominio del maligno dal quale Lui è venuto a liberarci? Se lo ammettiamo, siamo pronti per esserne liberati, ma se ci rifiutiamo di crederlo a noi sarà detto: Lasciate che i morti seppelliscano i loro morti. Ci sta mettendo in un bivio in cui s'incrociano la via della vita e della morte, ma lascia a noi la scelta della via prendere dopo aver dato luce alle nostre menti e pace ai nostri cuori. La domenica alla quale è riferita questa lettura è quella della Pentecoste, cioè della promessa della discesa dello Spirito Santo sugli Apostoli. La promessa è stata mantenuta perché lo Spirito Santo è sceso come lingue di fuoco sugli Apostoli e su altri presenti cambiando la loro vita. Basti pensare a quanto avvenuto in Pietro, che ha dato la vita per portare a noi il Santo Vangelo, quando prima di ricevere lo Spirito Santo rinnegò il Signore per paura di essere arrestato. Anche noi abbiamo ricevuto lo Spirito Santo, ma il cambiamento c'è stato? Se non c'è stato speriamo sia servito ad accendere in noi il desiderio di cercarLO. Grazie Signore Gesù.
 
francesconapoli_fn
francesconapoli_fn il 15/05/16 alle 15:01 via WEB
Grazie per il pensiero. Anche a te sia un buon proseguimento con Gesù nella tua vita e nel tuo cuore. Iddio venga incontro a tutte le tue necessità. Ciao.
 
PAOLA11O
PAOLA11O il 14/05/16 alle 17:49 via WEB
Un saluto con l'augurio di un buon pomeriggio e di una buona serata, Gloria a Dio. Con affetto. Paola. Il bene è l'unico investimento che non delude mai. I buoni sanno dimenticare un'offesa e seppellire nel silenzio il rancore, confortano chi è triste e sorridono a tutti, anche a loro stessi. I buoni parlano con i fiori, ricordano sempre il bene ricevuto dagli altri, mantengono sempre la parola data e perdonano.. Romano Battaglia
 
giuscip1946
giuscip1946 il 10/05/16 alle 17:58 via WEB
Dal Vangelo secondo Luca 24-46/53 In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno, e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni. Ed ecco, io mando su di voi colui che il Padre mio ha promesso; ma voi restate in città, finché non siate rivestiti di potenza dall’alto». Poi li condusse fuori verso Betània e, alzate le mani, li benedisse. Mentre li benediceva, si staccò da loro e veniva portato su, in cielo. Ed essi si prostrarono davanti a lui; poi tornarono a Gerusalemme con grande gioia e stavano sempre nel tempio lodando Dio. Parola del Signore E' scritto ed il Signore Gesù lo sta ricordando, che Lui dovrà morire/patirà e che sarebbe risorto dai morti il terzo giorno. Questa scrittura è stata già realizzata. Ora tocca a noi morire per risorgere. Abbiamo già detto che, per ora, siamo chiamati a morire al peccato e non nella carne, perché se morissimo nella carne non saremmo salvi a causa della nostra impurità e delle nostre mani vuote di buone opere. Il Signore Gesù è morto nella carne perché è santo, puro e perfetto, ha potuto morire nella cane perché era pronto per ricevere il corpo glorificato. La nostra morte e resurrezione consistono nel far morire dentro noi l'uomo vecchio e far risorgere l'uomo nuovo per avere un'anima nuova, uno spirito nuovo ed una vita nuova. Risorgere è gradito a tutti e nessuno si oppone, ma a morire nessuno o quasi è disposto. Basti vedere quando qualcuno tocca il nostro "iioooooo", ma non si può risorgere senza morire e questo il problema che frena il nostro cammino verso la salvezza. L' evangelista Luca, ispirato dal Signore in persona, sta dicendo che nel Suo nome sarà predicata la conversione e il perdono dei peccati. Le parole non sono messe in ordine per caso, ma rispondono ai passi necessari che dobbiamo compiere. Prima la conversione e poi, eventualmente, ma senza pretesa, il perdono dei peccati. Conversione e perdono sono le stesse parole di morte e resurrezione. Siamo interessati al perdono? Se sì, vuol dire che abbiamo compreso il nostro errore Se la risposta fosse no, vuol dire che, pur sapendo di aver peccato, non ancora siamo consapevoli della gravita della nostra condizione spirituale e ancor meno della grandezza della grazia. In questo ultimo caso stiamo vivendo nelle tenebre senza rendercene conto. Il Signore Gesù sta ancora istruendo i Suoi discepoli ordinando loro di non andare in giro a chiacchierare con le loro capacità, ma di aspettare che lo Spirito Santo li rivestisse con la Sua potenza. Infatti dopo essere stati rivestiti di Potenza sono andati nel mondo per portare il Santo Vangelo pagando con la propria vita - vedi Pietro. Se noi oggi abbiamo la grazia di poter leggere il Santo Vangelo, lo dobbiamo proprio al loro sacrificio. Mentre li benediceva, si stacco da terrà e venne portato in cielo. E' accaduto un qualcosa che assomiglia alla pioggia. Quando piove le particelle di idrogeno ed ossigeno si concentrano così si forma la goccia che cade sulla terra e dopo averla bagnata evapora di nuovo per tornare nello spazio riassumendo la forma precedente. Lo Spirito Santo ha preso forma è venuto sulla terra ed ora, con la risalita in cielo del Signore Gesù, è tornato nello spazio riassumendo la forma che aveva prima di scendere. Lo Spirito satura lo spazio e noi che viviamo nello spazio stiamo vivendo nel cuore dello Spirito del Signore Dio, ma lo rendiamo sofferente a causa dei nostri peccati, della nostra poca fede e oltretutto per la nostra incapacità di credere nella nostra condizione spirituale. Vivendo nel cuore del Signore Gesù che è tornato nello spazio, ogni nostro comportamento è sotto i suoi occhi e ci darà la ricompensa o il castigo a secondo di quello che facciamo. Per ora ci sopporta perché ci ama, ma fino a quando? Grazie Signore Gesù
 
giuscip1946
giuscip1946 il 17/04/16 alle 20:14 via WEB
Dal Vangelo secondo Giovanni 10 - 27/30 In quel tempo, Gesù disse: «Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono. Io do loro la vita eterna e non andranno perdute in eterno e nessuno le strapperà dalla mia mano. Il Padre mio, che me le ha date, è più grande di tutti e nessuno può strapparle dalla mano del Padre. Io e il Padre siamo una cosa sola». Parola del Signore. In quel tempo, il Signore disse quello che stiamo leggendo. In quel tempo disse anche: Passa questo mondo, passa questo tempo, ma le mie parole non passeranno mai. Per questo ciò che ha detto in quel tempo lo sta dicendo anche a noi popolo di questo tempo. La sua parola è sempre attuale. Dice il Signore: Le mie pecore ascoltano la mia voce; accettano di fare la volontà del Padre mio che io rivelo a loro. Le mie pecore, dice il Signore, si chiamano pecore perché sono ubbidienti, si lasciano guidare dal loro pastore e sono mattoni vive per costruire il regno di Dio sulla terra. Le mie pecore sono ubbidienti, l'ubbidienza fa scendere su di loro la grazia come la pioggia che bagna la terra e continuerà per l'eterno se rimarranno nell'ubbidienza al Padre mio. Dice il Signore: Quelli che mi amano fanno la mia volontà spontaneamente e con gioia. La loro ubbidienza non è sacrificio o sofferenza, è la loro gioia. Nell'obbedienza passa la vita, la vita è gioia di per se stessa. Quelli che ascoltano la mia parola e la mettono in pratica con la loro obbedienza sono, svegli attenti, decisi, precisi. dolci, umili, miti e buoni cuore. Il loro giogo è soave, portano la croce con gioia, non sentono la fame, non sentono il sonno, non sentono la stanchezza, non temono le malattie del corpo, non temono la morte, vivono da vivi e oltretutto sono luce del mondo e sale della terra. Io, dice il Signore, conosco le mie pecore, il loro cuore è il mio cuore per amare il mondo. Loro sono in me, io in loro, io e loro siamo nel Padre mio e con Lui siamo una sola cosa. Siamo uniti nell'amore, per questo le conosco e loro conoscono me, mettono tutto nelle miei mani; vogliono essere condotte dove vado io. Tutti, dice il Signore, siete chiamati per essere il mio gregge ed a tutti è dato il necessario per essere pecorella obbediente. Quelli che non sono voglio essere mie pecorelle, non sono miei e non sono pecore, sono caproni disubbidienti; e un legno vivo per il fuoco dell'inferno. DALLE VOSTRE OPERE, DICE IL SIGNORE, SAPETE GIA' QUELLO CHE AVETE SCELTO. TUTTI , DICE IL SIGNORE, SIETE CHIAMATI PER ESSERE PECORE; IL PADRE MIO VUOLE LA VOSTRA SALVEZZA, SATANA VUOLE LA VOSTRA PERDIZIONE E VOI SCEGLIETE CIO' CHE VOLETE, MA VI I E' STATA DATA LA POSSIBILITA DI SCEGLIERE PERCHE' OGNUNO RACCOLGIERA' CIO' CHE HA SEMINATO. Io, dice il Signore, e il Padre mio siamo già una cosa sola, se lo volete e vi impegnate per vincere il mondo, il Padre mio sarà il Padre nostro. Per questo sono venuto e per questo vi ho parlato. Il Padre mio è l'Onnipotente, nessuno potrà strapparvi dalle Sue mani. Solo la vostra disobbedienza può allontanarvi dal Padre mio. Io, dice il Signore, vi metto in un bivio: Via della vita e della morte. Quelli che sceglieranno la vita, canteranno: IL Signore è la mia salvezza e con Lui non temo più perché ho nel cuore la certezza la salvezza è qui con me .......................................... Grazie Signore
 
 
 

INFO


Un blog di: francesconapoli_fn
Data di creazione: 01/06/2010
 

Sacro Cuore di Gesù

Sacro Cuore di Gesù purificaci da ogni macchia di peccato e donaci salute e salvezza.

Amen.

 

San Michele

San Michele Arcangelo, donaci la forza per tenere lontano le insidie del maligno. Ricaccia negli inferi gli spiriti malvagi e custodisci con la tua potenza i figli di Dio. Amen.

 

 

Sant'Antonio di Padova

O Sant'Antonio, che hai preferito abbandonare la dottrina per vivere nella semplicità, sul tuo esempio, aiutaci a vivere come umili cristiani pieni di sante virtù, la cui grande ricchezza sta nell'essere con Cristo, Salvatore del mondo. Amen.

 

San Pio

O San Pio da Pietrelcina, intercedi per noi presso Gesù affinché ci siano concesse le grazie materiali e spirituali necessarie per ottenere la salvezza eterna di ognuno di noi, cosicché possiamo rendere gloria a Dio come Lui vuole, con cuore, anima e mente. Amen.

 

 

 

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