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C'erano un volta il cielo stellato sopra di me e la legge morale in me:-))
Post n°445 pubblicato il 04 Aprile 2007 da bippy
Quando leggo un libro (e questo purtroppo l'ho interrotto ma è solo una questione di tempo) mi piace annotare su un quaderno dei brani che mi sembrano salienti, sicuramente in questi mi ha colpito la morale.Nel primo c'è un monito all'essere umano a scegliere il Bene, quindi a cercare di migliorarsi e rimediare i propri errori e di essere grandi nell'anima non meschini Nel secondo è un esortazione a non essere troppo materialisti..forse a non aspettare di essere subito ricambiati del bene che facciamo (questa è la più ardua per me...) E il terzo è un esortazione a inseguire un ideale...e non pensare unicame nte a riempirsi la pancia che tanto si svuota subito...e ci ritroviamo senza leggi morali... C'era un volta una certa donnetta cattiva come una vipera:Morì, e non lasciò dietro nessuna opera buona. La agguantarono i diavoli e la scaraventarono in un lago di fuoco.Allora il suo Angelo custode si mette a pensare:che opera buona potrei ricordare che costei abbia fatta da poterla riferire al Signore?Pose bene mente, e disse al Signore:costei, nel suo orticello, ha cavto (dice) una cipollina, e l'ha data a un poveretto.E il Signore gli risponde prendi dunque per l'appunto quella cipollina, porgila a lei sul lago che ci si aggrappi e si tiri su, e se riesci (dice) a tirarla fuori dal lago, che vada pure in Paradiso; ma se si romperà la cipollina, la donna rimanga dove sta ora. L'Angelo accorse dalla donna, le porse la cipollina: suvvia le dice, donna, aggrappati e tirati su.E cominciò, con cautela, a tirarla sù: e già quasi tutta l'aveva tratta in aria quando gli altri peccatori tuffati nel lago, vedendo quella che veniva tratta fuori, subito si precipitarono ad aggrapparsi a lei, per essere con lei tratti fuori anche loro.Ma la donnetta era cattiva come una vipera e cominciò a menar calci su loro:-Sono io che mi tirano fuori, e non voilatri;è la mia cipollina, non è mica vostra.- Aveva appena pronunciato queste parole, che la cipollina i spezzò.E la donna cadde giù nel lago, e là brucia in eterno.L'Angelo ruppe in lacrime e se ne andò. Io sono insomma un operaia che lavora per la paga, io esigo immediatamente la paga, vale a dire le lodi e l'amore in cambio dell'amore. Altrimenti, non c'è nessuno ch'io sia capace d'amare! Il segreto del'esisitenza umana non sta nel vivere per vivere, ma nell'avere un fine per cui vivere.Se non si prospetta in modo sicuro un fine per cui si debba vivere, l'uomo non si rassegnerà a vivere e preferirà annichilarsi piuttosto che rimanere sulla terra, anche se tutt'intorno gli stessero pani a perdita d'occhio
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