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Quando l'amore ti brucia l'anima fai spazio all'immaginazione

 

 

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L'Amore Platonico

Post n°458 pubblicato il 07 Aprile 2007 da bippy

Molto spesso il concetto di "amore platonico" viene confuso con sinonimi del genere"amore a distanza",
"amore non carnale", "amore spirituale" ecc. ecc. ... niente di più falso!
Secondo il noto filosofo greco Platone l'Amore è un sentimento classificabile in una scala di tre livelli: l'èros,
 l'agàpe e la filìa.

- Partiamo dal basso con l'EROS.
Questo è il cosiddetto "amore degli amanti" quello carnale e passionale; quindi, come si deduce, tale amore non
 ha niente di spirituale; è anche questo "amore platonico" però di livello basso. E' l'amore sessuale tra un uomo
 ed una donna (anche se Platone includeva i rapporti omosessuali.... ai tempi dell'antica Grecia la donna era
 considerata meno di un oggetto e, quindi, il filosofo, l'oratore, il politico, insomma l'uomo potente preferiva
amare carnalmente un altro uomo, un giovanetto - l'efebo - piuttosto che concedersi ad una donna).

- L'Amore di secondo livello, procedendo verso l'alto, è l'AGAPE ovvero il sentimento di affetto verso il prossimo,
 verso i genitori, i fratelli, i parenti; l'agàpe può essere paragonata all'amicizia oppure a quell'amore fraterno che si
 instaura nelle cominità. Anche tra i primi cristiani si parlava di agàpe proprio per mettere in evidenza la fratellanza
 (è un termine presente nel Nuovo Testamento e nelle Lettere dei discepoli di Gesù).

- Infine nella scala amorosa platonica c'è la FILIA: letteralmente filìa significa appunto "amore", ma nel senso
di amore perfetto, incorruttibile, gratuito, spirituale... in un'unica parola "Amore da e verso Dio". E' il rapporto
 di vicendevole scambio amoroso tra l'essere umano ed il Creatore.... difficilissimo da raggiungere.... ecco
perchè Platone lo colloca in vetta alla sua scala.
E' semplice amare passionalmente una persona, è facile amare il prossimo (soprattutto se è amico... un po' meno il nemico
 ^_^).... ma amare Dio? Tendere verso un'Entità Superiore che ci ha creati ma che non vediamo materialmente....
 abbandonarci a Lui con FEDE, credere innanzitutto che esiste ed amarlo sopra ogni cosa.... troppo troppo difficile!
Soprattutto in questa società così legata al materiale, all'effimero è così strano parlare di amore da parte di Dio,
di amore verso Dio, di fede.
Eppure c'è un'esigenza profonda di tendere verso il sovrannaturale e lo spirituale...
Anche il solo immaginare un amore del genere ci fa perdere di vista il terreno...

(fonte dalla rete)

 
 
 
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Ho sempre ritenuto questo:
che l'uomo nasce vecchio,
poi, piano piano, diventa giovane. Ringiovanire significa,
secondo me, eliminare.
Eliminare sempre più,
eliminare certe cose inutili
che noi facciamo da giovani.
Certe cose inutili che ci danno 
l'impossibilità
di essere liberi.
Eduardo De Filippo


 

 

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