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Quando l'amore ti brucia l'anima fai spazio all'immaginazione

 

 

« Croce e delizia (Un di, ...Non si consuma mai... »

Largo al factotum della città... per Mossiaddu!!:-) (un divertimento fra bloggers)

Post n°540 pubblicato il 05 Giugno 2007 da bippy

Largo al factotum della città...
 Largo!
 La la la la la la la la la la!
 Presto a bottega che l'alba è già....
 Presto!
 La la la la la la la la la la!
 Ah, che bel vivere,
 che bel piacere
 che bel piacere
 per un barbiere
 di qualità...
 di qualità...!
 Ah, bravo Figaro!
 Bravo, bravissimo;
 Bravo!
 La la la la la la la la la la!
 Fortunatissimo
 per verità...!
 Bravo!
 La la la la la la la la la la!
 Fortunatissimo per verità...
 Fortunatissimo per verità...
 La la la la
 La la la la la la la la
 la la la la la la la la!
 Pronto a far tutto
 la notte e il giorno
 sempre d'intorno
 in giro sta.
 Vita più nobile
 per un barbiere
 vita più nobile
 no, non si dà....
 La la la la
 La la la la la la la la la
 la la la la la la la la la!
 Rasori e pettini,
 lancette e forbici,
 al mio comando
 tutto qui sta.
 Rasori e pettini,
 lancette e forbici,
 al mio comando
 tutto qui sta.
 V'è la risorsa
 poi del mestiere
 con la donnetta
 col cavaliere
 con la donnetta
 trallalallero
 e col cavaliere
 la la!
 Ah, che bel vivere,
 che bel piacere
 che bel piacere
 per un barbiere
 di qualità...
 di qualità...!
 Tutti mi chiedono,
 tutti mi vogliono,
 donne, ragazzi,
 vecchi, fanciulle:
 Qua la parrucca
 Presto la barba
 Qua la sanguigna
 Presto il biglietto
 Tutti mi chiedono,
 tutti mi vogliono,
 tutti mi vogliono,
 tutti mi vogliono,
 Qua la parrucca
 Presto la barba
 Qua la sanguigna
 Presto il biglietto
 Figaro, Figaro
 Figaro, Figaro
 Figaro, Figaro
 Figaro, Figaro
 Figaro
 Ahimè, ahimè, che furia!
 Ahimè, che folla!
 Uno alla volta,
 per carità...!

per carità...! per carità...! Uno alla volta, uno alla volta, uno alla volta, per carità...! Figaro! Son qua! Figaro! Son qua! Figaro qua, Figaro la, Figaro qua, Figaro la, Figaro su, Figaro gi-, Figaro su, Figaro gi- Pronto prontissimo Son come il fulmine, sono il factotum della città... della città... della città... della città... della città...! Ah, bravo Figaro bravo, bravissimo Ah, bravo Figaro bravo, bravissimo Fortunatissimo Fortunatissimo Fortunatissimo per verità...! Ah, bravo Figaro bravo, bravissimo Ah, bravo Figaro bravo, bravissimo Fortunatissimo Fortunatissimo Fortunatissimo per verità...! A te fortuna non mancherà...! Sono il factotum della città... della città... della città... della città...!

Il barbiere di Siviglia


Il barbiere di Siviglia è un'opera lirica di Gioacchino Rossini su libretto di Cesare Sterbini tratto dalla commedia omonima di Beaumarchais.
Il titolo originale è Almaviva, o sia l'inutile precauzione. Il libretto era stato già musicato l'anno prima da Francesco Morlacchi. Prima di lui, Giovanni Paisiello aveva messo in scena il suo Barbiere di Siviglia nel 1782.

La prima rappresentazione ebbe luogo il 20 febbraio 1816 al Teatro Argentina, a Roma, e terminò fra i fischi. A provocarli, secondo i pettegolezzi dell'epoca, sarebbero stati gli impresari di un teatro concorrente, il Teatro Valle; secondo altri, la colpa fu di alcuni melomani seguaci di Paisiello e della sua versione dell'opera.
Il fiasco della prima fu però riscattato immediatamente dal successo delle repliche.

Il contralto Geltrude Righetti Giorgi fu la prima Rosina della storia mentre il ruolo di Almaviva fu affidato al grande tenore spagnolo Manuel García.

Trama

Atto I
Il conte di Almaviva è innamorato di Rosina, che abita nella casa del suo anziano tutore, don Bartolo, a sua volta segretamente intenzionato a sposarla. Il conte chiede a Figaro, barbiere nonché "factotum della città", di aiutarlo a conquistare il cuore della ragazza, alla quale si è presentato sotto il falso nome di Lindoro.

Figaro consiglia al conte di cambiare personalità e fingersi un giovane soldato, cui Rosina si dimostra presto interessata grazie anche ad una bella serenata cantata sotto le finestre della casa del dottore, procurandogli anche un foglio che ne attesta la temporanea residenza in casa di don Bartolo.

Il factotum tenta di allacciare i rapporti con Rosina, ma arriva in quel frangente con Don Basilio, il maestro di musica della ragazza, che sa della presenza del conte di Almaviva in Siviglia e suggerisce a don Bartolo di calunniarlo, per sminuirne la figura. Figaro riesce comunque a comunicare con Rosina, che aveva già scritto un biglietto per Lindoro, ma Don Bartolo si avvede che manca un foglio dal taccuino e striglia la sua pupilla.

Secondo i piani, il conte di Almaviva irrompe nella casa di Don Bartolo fingendosi un soldato ubriaco, creando una tale confusione da richiamare l'arrivo dei gendarmi. Senonché, di nascosto, il conte si fa riconoscere dall'ufficiale e i soldati si ritirano in buon ordine, lasciando Don Bartolo esterrefatto.


Atto II
Bartolo comincia a sospettare riguardo alla vera identità del giovane soldato, ma intanto sopraggiunge il sedicente maestro di musica Don Alonso, in realtà sempre il conte celato in un nuovo travestimento, che afferma di essere stato inviato da Don Basilio, rimasto a casa febbricitante, a sostituirlo nella lezione di canto per Rosina.

Per guadagnare la fiducia del tutore, il finto Don Alonso gli mostra il biglietto che Rosina gli aveva mandato. Nel frattempo giunge Figaro con il compito di radere la barba al padrone di casa. Nonostante Figaro faccia il possibile per coprire la conversazione dei due giovani, Bartolo capta le loro parole e caccia tutti. Con lui resta solo Berta, la serva, a commiserare il vecchio padrone, che vuole la giovane in moglie.

Bartolo fa credere a Rosina, mostrandole il biglietto consegnatogli da Don Alonso, che Lindoro e Figaro si vogliano prendere gioco di lei, e quest'ultima amareggiata, acconsente alle nozze con il suo tutore, che prontamente fa chiamare il notaio. In quel momento arriva anche Don Basilio, mentre con una scala, Figaro e il Conte entrano in casa dalla finestra e raggiungono Rosina. Finalmente il conte rivela la propria identità, per chiarire la situazione e convincere la fanciulla della sincerità del suo amore.

Ma Bartolo ha fatto togliere la scala e i tre complici si trovano senza via di fuga. In quel mentre sopraggiunge il notaio chiamato a stendere il contratto della nozze tra Bartolo e Rosina. Approfittando dell'assenza del tutore, il conte convince lui e Basilio (dietro congrua ricompensa) a inserire il suo nome in luogo di quello di Bartolo. Giunto troppo tardi, a quest'ultimo resta la magra consolazione di aver risparmiato la dote per Rosina, che il conte di Almaviva rifiuta. Gli amanti coronano il loro sogno, e Figaro può smorzare il lume, lasciandoli finalmente alla loro sospirata intimità.

 
 
 
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Ho sempre ritenuto questo:
che l'uomo nasce vecchio,
poi, piano piano, diventa giovane. Ringiovanire significa,
secondo me, eliminare.
Eliminare sempre più,
eliminare certe cose inutili
che noi facciamo da giovani.
Certe cose inutili che ci danno 
l'impossibilità
di essere liberi.
Eduardo De Filippo


 

 

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