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Un viaggio a Sermoneta...

Post n°608 pubblicato il 12 Luglio 2007 da bippy

Tutto sembra meraviglioso, un'amica ti invita, il treno  per Napoli (che amo) porta a Latina  Scalo (ore 1130) e gli orari dei pulmann si trovano su internet...ma arrivare  a Sermoneta è un avventura..in breve aspetto un ora a una fermata e poi scopro che il pulmann per Sermonetaa volte  ferma 200 metri più avanti dopo l'incrocio, perchè gira prima (a volte)(informazione avuta da due rumeni gentilissimi) corsa...ma poi attesa di altra ora..la corriera probabilmente era già passata..(ma poi scoprirò altro)..insomma chiacchiera con un ucraina e poi con una ragazza che vanno a Norma..blocco l'autista di un pulmann blu cotral che va a Norma e mi dice di salire che mi porta lui in un punto strategico(...)eeeehh  mi dice primo: la corsa delle 1205 è soppressa per via delle scuole che hanno chiuso(..) e due: che scendendo quà se prendo il primo bus che passa giallo o blu del cotral arrivo alla mia meta!.Macchè!Passano altri 3-4 d'ora...e comincia a piovere e poi a diluviare......sono in una strada di campagna, ovviamente ho i sandali e i piedi nudi.......il bar Dolce vita (...)) è chiuso , sono le 14 e riapre alle 16!!!Telefonate varie con la mia amica che proditoriamente mi manda un Salvatore..un sermonetano  di nome Eros (carino) che mi preleva e mi porta sana e salva a 3 kilometri di salita su nel paese...paese bellissimo...ma per fare 9 chilometri...una vita..ecco è uno di quei giorni in cui vorresti mettere una bomba alla crema.....all'azienda  cotral....
Sermoneta - Arte: il castello Caetani

Magnifico esempio di imprendibile roccaforte medievale, il Castello prende il nome dalla famiglia Caetani, che più di altre ne segnò il destino, legandolo alle sue alterne fortune.

La storia del castello inizia, in realtà, con gli Annibaldi, che lo costruiscono nel XIII secolo in posizione dominante, con un imponente maschio di 42 metri ed il “maschietto” o controtorre, gli unici resti della Rocca primitiva giunti fino a noi.

La corte del castello era l'attuale Piazza d'Armi, ed in cui sorgeva anche una chiesa, detta di San Pietro in Corte, che fu però distrutta durante l'occupazione dei Borgia nel 1500.

La famiglia Annibaldi cedette nel 1297 i territori di Sermoneta, Bassiano e San Donato al nipote di papa Bonifacio VIII, Pietro Caetani, per la somma di 140 mila fiorini d'oro. Si trattò comunque di una fortuna per l'intera zona, per Sermoneta, e soprattutto per il castello.

I Caetani infatti non risparmiarono nulla per rendere la Rocca degli Annibaldi una vera e propria fortezza militare, con nuovi edifici e ben cinque cerchie di mura, che, grazie a un sistema di ponti levatoi, garantivano la possibilità isolare la torre in caso di attacco.

Sotto Onorato III Caetani ,

[ANTONIO CAETANI (1360-1442), cardinale -

ENRICO CAETANI (1550-1599), cardinale

LUIGI CAETANI (1710-1787), cardinale]

 [ONORATO CAETANI (1554-1591, capitano della Guardia Pontificia, eroe della battaglia di Lepanto contro i Turchi] 

  nella metà del ‘400, Sermoneta conobbe il momento di maggior splendore: Onorato era un uomo attivo, energico, un vero e proprio comandante nato, come dimostrò partecipando alla battaglia di Lepanto.

[I Sermonetani si distinsero durante la battaglia di Lepanto contro la flotta turca, ma non fu questa l'unica battaglia in cui furono coinvolti i cittadini di Sermoneta, che si trovarono di volta in volta implicati in questa o in quella contesa fra il Papa e il Regno di Napoli. I tempi più brutti cominciarono quando, nel XVII secolo, proprio la famiglia Caetani, che tanto aveva dato alla gloria della città, iniziò a trascurarla e l'abbandonò ad un'incurante declino. Fortunatamente ciò non ha minimamente intaccato la bellezza austera e sognante di questa città, ancora immersa nei ricordi di un Medioevo che la vide in prima linea fra le rocche militari e le lotte di potere.]

Segnale importante del pericolo per la famiglia Caetani fu l'agguato di cui si ritrovò vittima lo stesso Onorato, ordito forse dai temibili Borgia.

Non appena Alessandro VI (di Borgia) fu eletto papa, nel 1499, scomunicò immediatamente i Caetani e confiscò tutti i loro feudi, affidandoli a sua figlia Lucrezia... (la famigerata Lucrezia Borgia, figlia del papa Alessandro VI).

E non è finita qui!

Il Castello tornò di nuovo i suoi proprietari, verso la fine del XIX secolo, con Gelasio Caetani, a cui sono dovuti gli imponenti lavori di restauro dell'antica dimora di famiglia.

La Fondazione Roffredo Caetani ha adempiuto al suo scopo: preservare i beni giunti fino a noi e conservarne vivo il ricordo di secoli trascorsi!

(dal web)


 
 
 
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Ho sempre ritenuto questo:
che l'uomo nasce vecchio,
poi, piano piano, diventa giovane. Ringiovanire significa,
secondo me, eliminare.
Eliminare sempre più,
eliminare certe cose inutili
che noi facciamo da giovani.
Certe cose inutili che ci danno 
l'impossibilità
di essere liberi.
Eduardo De Filippo


 

 

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