Creato da bippy il 14/06/2006

bippy

Quando l'amore ti brucia l'anima fai spazio all'immaginazione

 

 

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Tre poesie di Massimo Botturi

Post n°730 pubblicato il 04 Novembre 2007 da bippy

NOTTE PIGRA


Hai l'odore delle cose di un tempo

e il sonno leggero delle colombe sui tetti

la febbre degli amanti

il peso di un vestito di freddo, in una notte pigra

che ti accontenti di me


Sei come un lenzuolo sopra, e uno sotto

arrotolati, sfatti, senza più soluzione

nè ordine, o decenza


Un occhio senza trucco

e il nero a mezzaluna di una stanchezza felice

ingenua

terribilmente... bella


Sei un filo di luce e polvere

scappato da una persiana chiusa

il rumore di strada di un fioraio

una luna randagia che si graffia ad un cancello


Perché tu sai amare, senza dormire e senza mangiare

e sai tenermi tra le braccia

con due parole semplici


Sai far cantare il corpo con la voce mia

e far apparire immensa una piazza di letto

un angolo ottuso per acuti d'amore


Di quelli che rinunci a vestirti ogni volta

perché ogni volta è sempre più vicina

e tutta la stanza implode

e un campo di fiori diventa un solo fiore


Tra le mie dita

uno zolfanello che mi aggredisce i sensi

e mi fa dire cose che l'oscenità

diventa poesia

AMORE BIANCO


Mi manca pizzicarti il mento

e quel tuo accento di nessun posto ,

quel nutrirti di disordine

e niente tra i capelli


Mi manca che mi dici che ti manco

e quel continuo , ossessivo pensare al presente

che non sappiamo farlo mai


Mi manca il tuo raccontarmi cose uguali alle mie

e l'imbarazzo che provi

quando ti guardo come fossi un maniaco


Mi piace quel tuo mettermi le mani sotto i segreti

tra la gente , che non c'è

che non conta nulla


Mi piace la tua gola

perché quando ridi si vedono dipinti a olio

e tutto quello che ti lavora dentro


Ed è tutto bianco

come te

amore bianco


Mi piace

che senza niente addosso , sei bellissima

e che stai in piedi sul letto , come i bambini

e io a ridere , a mettermi una mano sulla fronte

come per dire " Ma da dove esci tu ? "


Mi piace guardarti dal basso

e poi osservare quei pochi riccioli rame

come fossero ali di una farfalla


Che non hai mai avuto figli

ed è così...piccola

e sa di buono


Mi manchi

ed è alba , una striscia estesa , magnifica

non capita spesso di vederne così


E fa ancora più male

perché è così bello il cielo oggi

che ci vorresti proprio tu

amore bianco

RITRATTO DI TE, NEL PRIMO SONNO


Mi pare di sentire ancora la tua risata bambina, e quel dire...ti amo... così avaro di film, così semplice.
Semplice come una cena riscaldata, su una tavola senza tovaglia.
Come parlassi di un libro, o di un incontro casuale.
Anzi no.
Sai come ? come contassi il resto, messo via in fretta, nella calca di una bottega all'ora che si avvicina chiusura.

My old addiction, la radio a quest'ora conosce tutti i segreti per lasciarti dormire.
No, non fa parte di te la tragedia, o la finzione.
Non fa parte di te nemmeno l'innocenza delle piccole bugie, quelle dette a fin di bene.
Non avresti nessuno a cui dirle, tu.

In quest'epoca di tecnologie affannose, non conosci affanno, e ti commuove ancora il rumore della carta sfogliata,
o il rude e sottilissimo sibilo di un pennello sulla tela, quella vicino alla finestra, sul cavalletto .
Ormai i colori sono seccati, si sono stancati anche loro di guardare fuori dalla finestra, invocando un nudo che non c'era mai.
Ti piace vedere ciò che non vedi.

Ancora una canzone, Elisa...dancing...quanto dura, cinque minuti ? meno...
Cosa succede in pochi minuti ?
In pochi minuti il sole scompare, senza traccia di sangue, e in quei minuti vi è permesso guardarlo negli occhi,
perché si adagia patetico.
Come una brace ancora viva, ma vecchia
Sconfitta.
Rassegnata.
Sembra un malato conscio di non avere davanti a se numerose primavere, o notti luminose d'amore.

Pochi minuti per scordare mani, per scordare me, che mi ostino a cercare i tuoi baci.
Solo la sublime orazione del mare, breve, per lasciarti il tempo di dire ...dobbiamo andare, poiché questo è tempo di amare.
E' tempo in cui i bambini si accingono a finire i giochi, e le madri riposano le gambe stanche, e si carezzano le mani screpolate con creme al timo, o alla rosa.
In questo tempo c'è che mi dici ti amo, e ti rimane stampato sulla bocca, come adesso che dormi, dopo la tua fretta di me, l'unica che ti riconosco.
C'è che ora io parlo, e tu nemmeno mi senti, perché sei già in fondo al mare, insieme a quel sole che ti ha lasciato le sue bruciature veniali, sul viso.

Domani sarò ancora qui, amore mio.
Ecco la mia piccola bugia, buonanotte...

 
 
 
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Ho sempre ritenuto questo:
che l'uomo nasce vecchio,
poi, piano piano, diventa giovane. Ringiovanire significa,
secondo me, eliminare.
Eliminare sempre più,
eliminare certe cose inutili
che noi facciamo da giovani.
Certe cose inutili che ci danno 
l'impossibilità
di essere liberi.
Eduardo De Filippo


 

 

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