fatti coraggio e fatti piccola piccola
rincantucciati nel tuo angolo di vita a pensare
mentre il calore degli amici si allontana già,
come quello dei conoscenti
ognuno sembra correre dietro alle sue urgenze,
come piccoli topi rosei scappando, chini, infilandosi nei loro tunnel densi di golosità e ti trovi
con le mani vuote e un grande spazio senza voci.
La morte come un brivido silenzioso spira il suo soffio leggero
e gelido
oggi ci sei domani non più.
Senza clamore nelle sue notti e nei suoi giorni la città vive
niente sembra cambiato nulla sembra morire mentre tu sai
che improvvisamente quel volto, quella speciale andatura
quegli occhi, quei capelli morbidi quell'odore
dovrai abbandonarli per sempre,dissolti
e prenderanno la forma dei
ricordi affievolendosi un po'
terribilmente lancinanti terribilmente presenti
giacendo sdraiati in fotogrammi fissi
la loro anima che non puotrai più godere, osservare rincorrere.
Anche se si è vecchi e malati
la vita che pulsa dentro è talemente potente che non sembrerebbe reale
un giorno, sparire, spirare spegnersi
e invece questo momento definitivo
arriva e quando meno te lo aspetti
quando sei i distratta a vivere.
Si è soli nell'immaginare questo dolore
si è soli con se stessi a sentire questo terribile spettro
che si solleva ghignante sopra tuo petto.
E alora hai sete di vita e alora hai sete di sorrisi
e abbracci forti e di ballare la vita, con le anche
e con la testa dondolare una danza propizia
e di dimenticare quella che sarà la fine non tua, ma di tutti
della tenerezza e della gioia del piacere in cui hai sempre sperato
e che hai cercato ogni minuto vissuto, maledetto, benedetto.
Deciderai di morire quando il sogno di un amore eterno si sarà spezzato e
la forza che traevamo da esso non ha più forza nè senso e abbandonerai piano piano
il tuo esserci qui e tutte le cose care i gesti ripetitivi, inutili automatici
lavarsi mangiare ridere piangere la rabbia..
e gli slanci...
e resta solo l'eco un eco lontana di un paradiso
cento volte sognato desiderato a volte invano talvolta raggiunto con le lacrime che scorrono
calde e belle, e sorridi sapendo che sulla riva di quel momento
ogni attimo ti sembra di una terribile ingenuità, ogni gesto
enorme e piccolissimo, ma che lasci per sempre dietro di te..
resta l'atto della sepoltura, il dolore che condiviso riesce ad alleviare
quel peso sul cuore, riesce a sminuzzarsi a sbriciolarsi in mani che si cercano
siamo vivi noi, siamo spravvissuti ancora una volta, nella chiesa
il prete con grande umanità leggerà la sue parole, si farà carico della sofferenza della folla,
e rassicurerà il presente che il futuro definitivo
ancora non è giunto per te, ma è solo questione di tempo. Bisogna esserne avvezzi.
Rimandiamo a domani quel domani nella speranza di attimi di eternità di respiri
di piacere di grida orgasmiche piccole morti su cui rinascere e incendiare
il falò dei nostri ego, illudendoci di salvare il corpo la mente da una distruzione certa.
Inviato da: Recreation
il 08/02/2018 alle 14:56
Inviato da: Recreation
il 08/02/2018 alle 13:40
Inviato da: minarossi82
il 11/11/2016 alle 17:36
Inviato da: venusigar
il 16/09/2012 alle 15:05
Inviato da: miezewau
il 20/06/2012 alle 19:12