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Figli

Post n°7 pubblicato il 17 Settembre 2009 da blu_dada

 

Poesia “Sui figli”

tratta dal Profeta di Kahlil Gibran

E una donna che reggeva un bambino al seno disse:
Parlaci dei Figli.

E lui disse:
I vostri figli non sono figli vostri.
Sono figli e figlie della sete che la vita ha di sé stessa.
Essi vengono attraverso di voi, ma non da voi,
E benché vivano con voi non vi appartengono.

Potete donare loro amore ma non i vostri pensieri:
Essi hanno i loro pensieri.
Potete offrire rifugio ai loro corpi ma non alle loro anime:
Esse abitano la casa del domani,
Che non vi sarà concesso visitare neppure in sogno.
Potete tentare di essere simili a loro,
Ma non farvi simili a voi:
La vita procede e non s'attarda sul passato.

Voi site gli archi da cui i figli, come frecce vive, sono scoccate in avanti.
L'arciere vede il bersaglio sul sentiero dell'infinito,
E vi tende con forza affinché le sue frecce vadano rapide e lontane.
Affidatevi con gioia alla mano dell'arciere;
Poiché come ama il volo della freccia così ama la fermezza dell'arco

 

Le mie considerazioni di madre

La poesia "Sui figli" di Kahlil Gibran  , racchiude in sé tutto quello che dopo un attenta  introspezione, ho realizzato. Non è facile ammettere che i figli non ci appartengono. Vorremmo che pensassero ed agissero secondo le nostre convinzioni, le nostre apirazioni. Per il troppo amore, vorremmo che  essi non sbagliassero mai, non perché li vogliamo perfetti, semplicemente perché vorremmo che non soffrissero mai. Questo è impossibile. I figli non ci appartengono,  sono persone diverse  che hanno diritto di sbagliare, di soffrire, di cadere per poter imparare a rialzarsi. Hanno il diritto di vivere. Certo i genitori devono essere fermi e decisi a trasmettere loro i buoni principi, i valori giusti. Ma la  sola teoria non basta, bisogna sperimentare. Gli sbagli arriveranno, la sofferenza anche. Tutti i padri e le madri dovrebbero sempre essere lì, pronti ad accogliere i propri figli a braccia aperte, ma lasciare loro la libertà di essere. Tutti i figli dovrebbero avere la certezza assoluta dell’infinito amore di una madre e di un padre .  

 

 

 

 

 
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