
Tanti anni fa Zeddiani era una frazione di San Vero Milis e capitava che i suoi abitanti vi si recassero per fare acquisti o per documenti. Qualche sanverese allora ne approfittava per sottolineare la rivalità tra i due paesi declarando: "Zeddiani, Zeddiani, sa 'idda 'e pagu pani, sa 'idda 'e pagu trigu, Zeddiani mindìgu" (Zeddiani Zeddiani, paese con poco pane, paese con poco grano, Zeddiani affamato). La risposta dei zeddianesi non si faceva attendere: "Santaresu, pesau a pesu, a pesu pesau, illompiu a terra e iscuartarau, tant'agatau in s'enna 'e gimitoriu, ogu de balla fachi 'e dimoniu" (Sanverese, pesato col peso, col peso pesato, arrivi a terra e sei crepato, ti hanno ritrovato alle porte del cimitero, occhi di bragia, faccia di demonio). Dopo questi convenevoli c’era una discreta possibilità che il confronto si tramutasse in sassaiola. Qualche difficoltà la incontrava anche un sanverese che voleva sposare una zeddianese (Shakespeare docet) e solo se c’era vero amore le ostilità venivano superate. Un'usanza è rimasta per lungo tempo a Zeddiani: quando una ragazza sposava un forestiero, egli doveva simbolicamente pagare pegno, se voleva portarsela via. I paesani chiudevano la strada con tavoli e festoni, funi infiorate, il corteo si fermava, lui scendeva, faceva le strenne, veniva servito un rinfresco a tutti, poi si ripartiva fra applausi e auguri.
Inviato da: pal_jazz
il 29/08/2008 alle 17:37
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il 22/03/2008 alle 17:48
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il 22/03/2008 alle 15:14
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il 17/03/2008 alle 21:28
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il 26/02/2008 alle 16:06