Creato da jeji_88 il 27/08/2008

CRUELTY FREE

Stop agli esperimenti sugli animali!

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SAI COSA MANGIANO IL TUO CANE E IL TUO GATTO?

La maggior parte delle multinazionali che producono cibi per animali effettuano test invasivi su cani e gatti per provare l'efficacia e la non-pericolosità dei cibi che producono. I test consistono nell'indurre malattie in animali sani e provare a curarli coi cibi medicati. Gli animali vengono in questi casi tenuti sempre in gabbia in stabulari appositi.

Tra queste multinazionali troviamo: Peedegre, Cesar, Royal canine, IAMS (forse la più crudele), Eukanuba (IAMS) e molte altre.

Tra giugno e luglio del 2003 è stato organizzato un sondaggio dalla dott.ssa Antonella de Paola, autrice della "Guida ai prodotti non testati" (ed. Cosmopolis), a cui hanno aderito varie associazioni, gruppi, mailing list, siti web, ecc.
È stata inviata una lettera nella quale si chiedeva alle aziende contattate la loro
posizione in merito ai test su animali.
Le marche scelte sono allo stesso tempo le più diffuse e quelle che fanno riferimento a multinazionali già sotto boicottaggio da parte di associazioni straniere per i comprovati test invasivi su animali da esse commissionate.

Per visualizzare le liste complete http://www.consumoconsapevole.org/pet_food_e_vivisezione.html

 
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Poveri cuccioli...

Post n°7 pubblicato il 10 Novembre 2008 da jeji_88

Se l'uomo non considerasse gli animali carne da macello o merce di scambio, se l'uomo non vedesse dei biglietti verdi al posto di splendidi cuccioli, se solo l'uomo capisse che GLI ANIMALI VANNO RISPETTATI, questo non accadrebbe. Quei 30 cuccioli morti per la brama di denaro dell'uomo sono come 30 bimbi, puri, innocenti con l'unica "colpa" di non sapersi difendere! A volte mi vergogno davvero di far parte del genere umano!

A10, un morto e strage di cuccioliFurgone carico di cani tampona un tir

L'autista di un furgone slovacco che trasportava clandestinamente un centinaio di cuccioli di cane provenienti dall'Est europeo e diretti in Francia è morto dopo aver tamponato un autoarticolato che viaggiava in direzione del confine sull'A10. Nello schianto, avvenuto in galleria a circa un chilometro dal casello di Imperia Est, sono morti almeno una trentina di cagnolini. Gli animali sopravvissuti sono stati soccorsi e messi in quarantena.

Nello scontro si è invece salvato il passeggero lato-guida del furgone, che non è rimasto incastrato fra le lamiere per un caso fortuito. Ha, infatti, abbassato lo schienale del sedile e la posizione orizzontale gli ha salvato la vita.

Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia stradale di Imperia, l'automedica del 118, le ambulanze della Croce d'Ore di Cervo e della Croce Rossa di Imperia. Alle operazioni di soccorso ha partecipato anche il veterinario dell'Asl che si è occupato dei cuccioli ancora vivi. Gli animali sono stati sequestrati e messi in quarantena in attesa di definire le loro condizioni igienico-sanitarie. I piccoli sono di diverse razze: labrador, San Bernardo, carlino e altre ancora.

Fonte: Tg.com del 10/11/2008. http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo432622.shtml

 
 
 

Firmiamo contro la vivisezione!

Post n°6 pubblicato il 07 Novembre 2008 da jeji_88

Il 90% dei farmaci sperimentati su animali sono poi scartati dopo prove cliniche su esseri umani. Eppure un milione di animali muoiono ogni anno a causa di esperimenti inutili e dannosi.
Colpa di una Direttiva di oltre 20 anni fa. 20 anni che hanno dimostrato l'efficacia di metodi alternativi.
Oggi possiamo finalmente far cambiare questa direttiva.
Puoi aiutarci con una firma sulla nostra petizione compilando i campi sottostanti, oppure puoi scaricare il modulo cartaceo e stamparlo per aiutarci ancora di più raccogliendo altre firme.


PETIZIONE

Al Presidente del Consiglio
al Ministro dell’Università e della Ricerca
al Ministro della Salute

I sottoscritti cittadini, vista la revisione in corso della Direttiva europea 86/609 sulla sperimentazione animale, chiedono che il Governo:

  • sostenga il bando dell’impiego:
    • di qualsiasi specie animale usata per scopi didattici,
    • di qualsiasi specie animale usata per esperimenti su sostanze d’abuso ed esperimenti bellici,
    • di qualsiasi specie animale per testare prodotti per la detergenza domestica,
    • di qualsiasi specie animale per esperimenti in xenotrapianti.
  • sostenga iniziative in sede europea affinché siano fissati impegni concreti per la diffusione dei metodi alternativi con l’obiettivo di una progressiva e completa sostituzione degli animali nelle sperimentazioni, attraverso finanziamenti e politiche adeguati, così come anche scritto nel Programma “Per il bene dell’Italia” a pagina 153;
  • attui in Italia un Piano per lo sviluppo dei metodi alternativi così come proposto dalla LAV, che preveda, fra l’altro:
    • l’obbligo di impiego di metodi sostitutivi validati o di comprovata efficacia;
    • l’istituzione di un organo interministeriale tra Ministero della Salute e della Ricerca Scientifica che tenga e aggiorni un registro ufficiale dei metodi sostitutivi utilizzabili a livello nazionale;
    • la destinazione del 30% dei finanziamenti pubblici alla ricerca biomedica alla riconversione di stabulari e laboratori che ricorrono all’uso di animali e rafforzamento dell'attività di ricerca sui metodi sostitutivi;
  • preveda efficaci sanzioni contro le violazioni, includendo sospensione e ritiro dell’autorizzazione alla sperimentazione
  • finanzi la legge 413 (Obiezione di coscienza alla sperimentazione animale) a partire dalla legge finanziaria 2008.

Per firmare la petizione: http://www.infolav.org/

 
 
 

La tortura delle fattorie della bile

Post n°5 pubblicato il 06 Novembre 2008 da jeji_88

10000 orsi. Sì ben DIECIMILA ORSI sono prigionieri in gabbie che li costringono a restare nella stessa posizione per circa 15 anni.
Vi chiederete il perchè....eccovi la risposta:

In Cina gli orsi vengono allevati a causa di una diffusa credenza secondo la quale, la bile degli orsi ha poteri miracolosi come medicinale e come afrodisiaco. Proprio per questo motivo (ma non solo, vengono allevati anche per usarne la bile per fare shampi) questi poveri orsi devono vivere, con un collare di ferro al collo, ORIZZONTALMENTE IN UNA POSIZIONE NELLA QUALE RESTERANNO TUTTA LA VITA, ovvero circa 15 ANNI. Per cibarsi sono costretti a trascinare con la zampa il cibo, attraverso una piccola apertura nella gabbia, mentre per dissetarsi devono leccare le sbarre della loro gabbia. Ma non vi ho ancora descritto la cosa più terribile: PER ESTRARRE LA BILE DAGLI ORSI VIENE IMPIANTATO LORO UN TUBO NELLA CISTIFFELLIA (già un tubo nel corpo) MENTRE L'ALTRO ESTREMO DEL TUBO VIENE COLLEGATO A UN APPARECCHIO CHE ESTRAE LA BILE (un tubo nel corpo che pompa fuori la bile per essere freddi e chiari). Gli orsi sono così costretti a vivere quotidianamente tra atroci sofferenze, infatti tendono a SUICIDARSI, A VOLTE STRAPPANDOSI LE INTERIORA.

Non sembra possibile che una cosa simile sia realtà....eppure questi allevamenti della bile sono molto diffusi in Cina, che oltretutto sta promuovendo questo tipo di commercio! Ma la Cina non contenta non si ferma quì, sta cercando di ottenere il permesso legale di commerciare liberamente i prodotti a base di bile di orso, in campo internazionale.

La Cina ha dichiarato che le condizione degli orsi negli allevamenti sono state migliorate......MA CHI SE NE FOTTE??!?! Non credo che gli orsi vivranno bene finche avranno un tubo conficcato nell'addome, le patetiche persone che promuovono il commercio della bile di orso e di questi allevamenti evidentemente non riescono a ficcarsi nel loro misero cervellino che questi allevamenti forgiati dalla crudeltà umana devono sparire del tutto.

Molte associazioni, movimenti o gruppi come WSPA si battono per migliorare la situazione degli orsi.....purtroppo sembra che il massimo a cui possiamo aspirare è mantenere gli orsi in migliori condizioni. E se invece provassimo a usare la bile di chi promuove questo atroce commercio?

 
 
 

Perchè si continua?

Post n°3 pubblicato il 01 Settembre 2008 da jeji_88


La vivisezione divenne legale in risposta alla tragedia della Talidomide. Il Medicines Act del 1968 nel Regno Unito seguì il Kefauver-Harris Act degli Stati Uniti, perfezionato nel 1961, nel bel mezzo del furore destato dalla talidomide, in modo che ci si assicurasse che l'FDA ricevesse prova della sicurezza e dell'efficacia di tutti i nuovi farmaci. L'intenzione era buona ma la fiducia riposta nei test sugli animali per assicurarne la sicurezza era tragicamente frutto di una cattiva informazione.


Da decenni, tra gli scienziati e le industrie farmaceutiche è risaputo che i test sugli animali sono scientificamente inattendibili. Nel Settembre del 1962 The Lancet commentava: 'Dobbiamo far fronte al fatto che i test più accurati sugli effetti che un nuovo farmaco può avere sugli animali più dirci molto poco dei suoi effetti sugli esseri umani.' Nel 1964 il dottor J. Gallagher, il direttore medico dei Laboratori Lederle ha ammesso: 'I test sugli animali vengono fatti per ragioni legali e non per ragioni scientifiche.'


Quindi, le compagnie farmaceutiche conducono esperimenti sugli animali solo per assecondare i legislatori del governo. In sostanza, i dati relativi agli animali forniscono anche una forma di difesa dalla responsabilità che ricade sulle industrie farmaceutiche, ogni volta che i farmaci uccidono o danneggiano la salute delle persone. Le industrie possono puntare sulla rigorosità dei test che hanno condotto sugli animali, sostenendo di aver fatto del loro meglio per scongiurare ogni tragedia, minimizzando, in tal modo, ogni possibile danno a loro carico.


Sostenuti dall'intento di soddisfare la legge del governo, una selezione pragmatica delle specie permetterà di ottenere il risultato desiderato, sia che il farmaco debba risultare favorevolmente sicuro o efficace. E le compagnie non sono tenute a fornire tutti i dati in loro possesso relativi agli animali, ma solo quelli riguardanti una qualsiasi di due specie (un roditore e un mammifero superiore). Il dottor Irwin Bross, direttore anziano dell'Istituto di ricerca sul Cancro più grande del mondo, lo Sloan-Kettering, osserva: 'In qualsiasi momento,
un'agenzia governativa o una società inquinante, vogliano insabbiare un azzardo ambientale, possono sempre trovare uno studio sugli animali che "dimostri" le loro rivendicazioni. Possono perfino fare un nuovo studio sugli animali che produca i risultati da loro desiderati semplicemente scegliendo il sistema che adotti gli "animali prova" più "giusti".'
Non si può sfuggire al fatto che gli esseri umani finiscono sempre per essere gli ultimi porcellini d'India che testano i nuovi farmaci. Ovviamente, la salute e l'incolumità delle cavie volontarie e dei pazienti dovrebbero essere assolute e si dovrebbero adottare le migliori misure di sicurezza atte a proteggerli.


Testare i farmaci in modo sicuro sulle persone


I nuovi farmaci passano attraverso tre fasi di sperimentazione di base: in vitro (test-tube) e modello in silico (test condotti attraverso simulazione con computer); sperimentazione animale; e, infine, esperimenti sugli esseri umani.
Prima che un farmaco sia testato sugli esseri umani, dovrebbe esserci una dimostrazione abbastanza convincente della sicurezza e dell'efficacia del farmaco stesso. Nessun metodo, sia esso animale, umano o del test-tube, può prevedere le reazioni di ogni paziente con un'accuratezza del 100 per cento. Le reazioni si differenziano in base al sesso, all'età, al gruppo etnico d'appartenenza, perfino tra membri della stessa famiglia. Siamo tutti diversi, ma non tanto quanto lo siamo dagli animali, nei confronti dei quali le differenze sono talmente profonde da renderne incerta perfino l'identificazione. I metodi che non prevedono l'utilizzo di animali non sono sicuri al 100 per cento ma di certo lo sono più dei metodi che fanno capo alla sperimentazione animale.


Oggi sono disponibili degli eccellenti metodi di sperimentazione in silico e in vitro. Molte compagnie sono specializzate nello screening virtuale di farmaci per la ricerca di possibili effetti tossici. È disponibile un vasto range di software in grado di prevedere i possibili effetti di un farmaco, inclusi dei simulatori di test clinici molto accurati. Altre compagnie si sono concentrate nella valutazione della sicurezza e dell'efficacia dei farmaci sui tessuti umani. Uno studio internazionale lungo 10 anni, ha dimostrato che i test condotti su cellule umane coltivate sono più accurati, e forniscono informazioni più utili sui meccanismi di tossicità di quanto facciano i tradizionali test sugli animali.


Al posto di studi pre-clinici sugli animali, i successivi "pazienti cavia" e i volontari sarebbero protetti in maniera migliore attraverso l'adozione di studi preliminari sul microdosaggio (o esperimenti clinici in 'fase 0' ). Gli studi sul microdosaggio consistono nella somministrazione di dosi microscopiche (e sicure) del farmaco da testare in volontari che vengono monitorati attraverso degli scanners. Il microdosaggio umano, che si basa sul concetto che il modello migliore per l'uomo sia l'uomo, ci aiuta a selezionare i migliori candidati prima di completare il test, riducendo in tal modo, le possibilità di fallire nelle successive fasi più rischiose e costose.




Durante i test clinici, si dovrebbero adottare delle accurate misure farmacologiche in modo da poter essere avvisati in tempo sull'eventuale presenza di problemi. È vero che molti effetti collaterali rari saranno individuati solo quando i farmaci verranno prescritti ad un vasto numero di persone. Ecco perché è molto importante tenere sotto controllo il farmaco una volta che questo viene messo in commercio, una sorveglianza che deve essere rafforzata, in modo da scoprire questi effetti il prima possibile. Negli Stati Uniti, i verbali relativi alle reazioni allergiche a farmaci sono in continuo aumento, nel 2004 ci fu il record di 422,500 casi di allergie denunciati all'FDA. Un dato di certo sottostimato, l'FDA avverte infatti che il numero reale è tra le 10 e le 100 volte più grande.


http://www.auto-ticino.net/ecologia/index.php

 
 
 

Esperimenti sugli animali. Utili?

Post n°2 pubblicato il 01 Settembre 2008 da jeji_88

Molti studi pubblicati negli ambienti scientifici, che paragonano gli effetti dei farmaci negli esseri umani a quelli relativi agli animali, hanno dimostrato che i test sugli animali sono meno prognostici del semplice gesto di lanciare in aria una monetina. Un'analisi sulla correlazione tra esseri umani ed animali, per quanto concerne i farmaci, è stata tolta dalla circolazione a causa delle reazioni avverse provocate, in essa veniva dimostrato che i test sugli animali possono predire gli effetti di un farmaco negli esseri umani solo in 6 casi su 114.


Centinaia di farmaci usati per curare l'ictus (come Cerestat, MaxiPost, Zendra, Lotrafiban, gavestinel, nimodipine, clomethiazole) si sono rivelati sicuri ed efficaci sugli animali, mentre nei successivi test clinici hanno compromesso la salute di molti pazienti, arrivando perfino ad ucciderli.


La terapia di sostituzione ormonale, prescritta a milioni di donne perché nelle scimmie riduceva il rischio di contrarre malattie cardiache e ictus, nelle donne aumenta significativamente il rischio di trovarsi in tali condizioni. Il presidente della Commissione Tedesca per la Sicurezza dei Farmaci ha descritto l'HRT come 'la nuova talidomide' . Nell'Agosto del 2003 The Lancet ha stimato che, negli ultimi dieci anni, in Gran Bretagna l'HRT ha causato 20,000 casi di cancro al seno, oltre a decine di migliaia di infarti e ictus.


Il dottor Richard Klausner, direttore anziano dell'"US National Cancer Institute" (NCI) (Istituto Nazionale per la ricerca sul Cancro degli Stati Uniti), accusa: 'La storia della ricerca sul cancro è stata una storia di cure del cancro nel topo. Abbiamo curato topi malati di cancro per decenni, ma questo non ha funzionato con gli esseri umani.' L'NCI sostiene inoltre che molte cure per il cancro siano andate perdute perché non avevano alcun effetto sui topi.


Il fumo di sigarette, l'amianto, l'arsenico, il benzene, l'alcool e la lana di vetro sono tutti prodotti che gli studi effettuati sugli animali hanno dimostrato essere sicuri, tanto da poter essere ingeriti in tutta tranquillità.


Su 22 farmaci che hanno dimostrato avere effetti terapeutici nella cura delle lesioni del midollo spinale sugli animali, nemmeno uno è stato utile nella cura della stessa patologia negli esseri umani.


Su 20 preparati noti per non causare cancro negli esseri umani, 19 provocano il cancro nei roditori.


Il dottor Albert Sabin, l'inventore del vaccino contro la poliomielite, ha affermato sotto giuramento che l'invenzione del vaccino 'fu a lungo ritardata per via della concezione errata della natura della malattia nell'uomo, che era basata su modelli sperimentali fuorvianti [della malattia stessa] nelle scimmie'.


La scoperta della penicillina, il primo antibiotico del mondo, fu ritardata per più di dieci anni a causa dei risultati ingannevoli degli esperimenti effettuati sui conigli, e gli studi sarebbero stati accantonati per sempre se l'antibiotico fosse stato testato sui porcellini d'India dato che su di essi la penicillina ha un potere letale. Lo stesso Sir Alexander Fleming ha detto: 'È una fortuna che non avessimo questi test sugli animali negli anni '40, perchè in tal caso, probabilmente la penicillina non avrebbe mai ottenuto alcuna autorizzazione, e forse l'intero settore farmaceutico degli antibiotici non sarebbe mai stato esplorato.'


La talidomide, (2) la famigerata causa di difetti della nascita in più di 10,000 bambini nei primi anni '60, provocava difetti di nascita in pochissime specie. Il dottor James Schardein, il membro anziano del dipartimento di studi delle imperfezioni della nascita, dice: 'In circa 10 razze di ratti, 15 di topi, 11 varietà di conigli, due razze di cani, tre varietà di criceto, otto specie di primati, e in altre specie diverse come gatti, armadilli, porcellini d'India, suini e furetti su cui è stata testata la talidomide, effetti teratogenici(3) sono stati prodotti solo occasionalmente.' Ironicamente, se la talidomide, il farmaco i cui effetti collaterali resero i test sugli animali obbligatori, fosse stato valutato esclusivamente sugli esiti di tali test oggi sarebbe ancora in commercio.

http://www.auto-ticino.net/ecologia/index.php

 
 
 
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FERMIAMO QUESTO SCHIFO!!!!

Ogni giorno, senza saperlo, veniamo a contatto con decine di prodotti testati sugli animali, o che pur non essendolo loro stessi, contengono sostanze testate o prodotti di origine animale!!!

Fermiamo la sofferenza di centinaia di animali..... pensate se ci fosse il vostro gatto o il vostro cane sotto i ferri di un vivisettore.

http://www.consumoconsapevole.org/cosmetici_cruelty_free/lista_cruelty-free.html

 

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TORTURATI PER LA NOSTRA VANITA'!!!

Anche nella crema che metti tutte le mattine e nel detersivo di tutti i giorni si nasconde la crudeltà!

Scegli solo prodotti cruelty free...... Vedi la lista http://www.consumoconsapevole.org/cosmetici_cruelty_free/lista_cruelty-free.html