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Il muro delle due ore in maratona

Post n°868 pubblicato il 18 Ottobre 2019 da feliperun

 

È crollato un altro muro, un limite che ormai vacillava da qualche anno.
Per riuscirci ci sono volute le prestazioni di un atleta di levatura assoluta (Eliud Kipchoge) la compagnia di altri atleti di altissimo livello che si sono alternati lungo il tragitto, la poderosa macchina organizzativa del marchio del famoso swoosh.

La corsa elegante ed efficiente faceva sembrare tutto facile, ma ogni parziale aveva dello straordinario, molti runner amatoriali riescono appena a correre qualche centinaio di metri a quella velocità.

Chilometro dopo chilometro si è sbriciolato il muro, il primo uomo a correre la maratona in meno di due ore.

Prima di oggi tutti coloro i quali avevano corso la maratona sotto le 3 ore si sentivano in un club, quelli con le 2 ore avanti.
Adesso c’è un club tutto nuovo in maratona: quello dell’ora e ... che conta un solo iscritto.

Un po’ più di duemila anni fa Filippide giunse ad Atene dalla piana di Maratona con appena le energie per annunciare la vittoria (e non sappiamo quanto ci abbia messo*), oggi un altro uomo è giunto in un’ora e cinquantanove minuti con un gran sorriso come se non avesse fatto fatica. #felipe

*in tutti e due i casi non si è trattato di una gara omologata

 
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Nè cruda nè cotta

Post n°867 pubblicato il 25 Maggio 2019 da feliperun

 

era troppo caldo,

era troppo freddo,

c’era troppa pioggia,

c’era il vento, non c’era manco un alito di vento,

col sole a picco è stato un delirio,

troppo nuvoloso, manco un raggio di sole,

è troppo costosta per il pacco gara che danno (infatti si va a gareggiare per il pacco gara...)

nooo è una manifestazione troppo competitiva,

nooooo non è una manifestazione competitiva, allora pago per non avere neppure il tempo cronometrato?

Percorso troppo tortuoso, non si poteva correre tranquilli

percorso troppo rettilineo, una noia!

asfalto? Troppo duro, fa male.

pista? Troppo dura, troppo molle, troppo elastica, fa male.

trail? Troppo sconnesso, si scivola, fa male.

Troppa gente, troppa confusione,

Troppo poca gente, eravamo 4 gatti.

Ammettiamolo i podisti sono impossibili da accontentare #felipe

 
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Elogio della fatica

Post n°866 pubblicato il 25 Maggio 2019 da feliperun

Quando racconti che corri la maratona ti guardano come se fossi arrivato da un altro pianeta.
Quando ti vedono arrivare un po’ trafelato e incidentalmente viene fuori che fino a una manciata di minuti prima hai fatto un allenamento da cavallo, e di nuovo rimangono stupiti.
Cosa li sorprende? Forse il fatto che si riesca a ritagliare il tempo per allenarsi, forse la naturalezza con cui si riesce a lavorare anche dopo gli allenamenti, ma quello che suscita più perplessità è come mai ci si sottoponga a tali dosi di fatica gratuita.
Perché mai arrivare a sudare in quel modo? Perché mai giungere allo stremo delle forze? Perché alzarsi prima dell’alba, saltare pranzi, rinunciare all’aperitivo o alla serata per una gara dove andare a soffrire magari al freddo o al caldo estremo?
La “fatica non è mai sprecata, soffri ma sogni” diceva Pietro Mennea che di allenamenti impegnativi se ne intendeva.
Infatti è così, è pagare un tributo per migliorarsi, ed il premio è la soddisfazione di essere arrivati vicino ai propri limiti o di averli spostati un po’ più in lì (dopotutto è remota la possibilità che un master scali le classifiche mondiali). Ma la fatica fisica è anche una preziosa alleata per liberare le energie costrette nelle attività sedentarie o comunque ripetitive, per mettere in moto tutto il resto.
Che bello anche oggi si fatica! #felipe

 

 
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Cose che solo i podisti possono sapere

Post n°865 pubblicato il 25 Maggio 2019 da feliperun
 

 

va a 4 vs ?
va a 3 vs ?
fa i mille a 2’55 vs ?
lavoro vs attività retribuita
Oggi ripetute vs ci deve essere un errore si chiamano ripetizioni
recupero vs ha perso qualcosa
lattato vs ci deve essere un errore nella lista della spesa
neutre vs sicuramente è una crema
antipronazione vs sicuramente è un nuovo disturbo
oggi medio vs non era oggi cous cous, giovedì trippa?
VO2 vs no vabbè una sigla in inglese?
Aerobico vs il contrario di apnea?
Andature vs una volta si diceva darsi all’ippica
Oggi Lungo vs vabbè, al monopoli ci sono solo vicolo stretto e vicolo corto
Tapasciata vs ma che sia una cosa di cucina vegana?
Hai Vaselina? vs non è che esagerate?
Garmin scarico!!! Panico vs ho carica batterie di iphone, ma a casa
Fartlek vs non conosco la cucina turca

 
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incotri di corsa

Post n°864 pubblicato il 24 Aprile 2019 da feliperun
 

Durante i giorni di festa gli affezionati della corsa non si lasciano sfuggire l’occasione e così l’inizio della giornata è dedicato ad una corroborante corsetta.
Di solito con un rapido giro di telefonate, ormai di messaggini su una delle numerose chat, si organizza ora e luogo dell’appuntamento.
Mentre la città sonnecchia ancora i podisti in piccoli gruppi sciamano per le vie del centro storico.
I turisti mattinieri sono abituati a vedere gente che corre, magari qualcuno dei loro amici è uscito a correre ed esplorare la città. Ma pure la popolazione locale ormai si sta abituando ai podisti, pazienta all’incrocio per consentire di attraversare senza accompagnare con strombazzate.
Capita che gruppetti podisti si incrocino. Spesso ci si riconosce da lontano, il modo di correre, la sagoma, ed all’incontro sia una esplosione di saluti gioiosi, di cinque volanti.
Delle volte capita che i gruppetti si compattino e facciano strada insieme. Ci si aggiorna su quel che è accaduto, sulle novità, il tutto mentre si corre come se si fosse davati ad un caffè, ma invece si corre.

 
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