Creato da lCrystanial il 27/11/2010

Giardino dei Vampiri

Fan Fiction

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

★ Oscar Wilde ★ 

Nulla si raffina,tranne l 'intelletto

Posso resistere a tutto tranne che alle tentazioni

Tutte le persone affascinanti sono viziate. Ecco il segreto del loro fascino

Si parla tanto del bello che è nella certezza; sembra che si ignori la bellezza più sottile che è nel dubbio. Credere è molto monotono, il dubbio è profondamente appassionante. Stare all'erta, ecco la vita; essere cullato nella tranquillità, ecco la morte.

 

 

★ Emily Dickinson

Non è necessario essere una stanza o una casa per essere stregata, il cervello ha corridoi che vanno oltre gli spazi materiali.

Il successo è più dolce nel pensiero di chi non lo raggiunge mai

I narcotici non possono calmare il dente che rode l'anima

Ho celato me stessa nel mio fiore. Quando dentro il tuo vaso appassirà, inattesa tu, forse, sentirai quasi una solitudine, per me

Lasciarsi è tutto quello che sappiamo del paradiso E tutto quello che ci serve dell'inferno 

 

È facile andare avanti quando l'anima gioca, ma quando l'anima è in pena il sentirla riporre i suoi giocattoli rende ardua la vita allora. 

Il soffrire è umano non è elegante

 

 

★ Charles Baudelaire ★

Scopriamo un fascino nelle cose ripugnanti, ogni giorno d'un passo, nel fetore delle tenebre, scendiamo verso l'inferno, senza orrore

 

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Dio Piangente

Post n°3 pubblicato il 07 Gennaio 2011 da lCrystanial
 

Crystania Lennè

 

Perché mio Padre è cosi insistente? Continua a sollecitarmi a iscrivermi in Conservatorio, secondo lui il mio talento è sprecato e  tutti dovrebbero avere la possibilità di sentirmi suonare. Ma lui non capisce quanto disagio mi procura,sentirmi osservata. Cosa guarderebbero di me? La mia gamba malata, non certo il mio modo di suonare. No! A me bastava il viso di mio nonno  che mi ascoltava rapito; ricordo ancora quando ero ricoverata in Ospedale, avevo al incirca 6 anni, un pomeriggio venne a trovarmi: "Crystania,tuo padre è un sognatore, ma non ha orecchio per la musica" ed esclamando ciò mi pose tra le mani uno splendido violino: "appartiene alla nostra famiglia da generazioni, ti insegnerò a suonarlo!". Povero nonno quanto mi manchi, eri l' unico che mi comprendeva.
Oggi mi eserciterò fuori, all'aperto è una bella giornata primaverile e non mi servirà altro che un posto tranquillo e silenzioso, dove suonare, non sarà difficile trovarlo in queste stupende campagne Irlandesi!

 

Saranno stati questi luoghi magici ricchi di leggende a farmi avvicinare ad elfi e Fate? E' probabile! La mia fantasia sfrenata ha trovato terra dove crescere, qui, ogni albero o fiume, ogni anfratto può nascondere una creatura magica.
Da bimba mi bastava poco per creare battaglie epiche tra draghi.. Mentre penso e rifletto mi ritrovo parecchio lontana da casa, di solito non mi allontano molto, la mia gamba mi impedisce di camminare bene, e la stanchezza infatti già è alle porte, quindi mi fermo davanti ad una stupenda villa.
L'ho intravista altre volte, da lontano, enorme, antica, sarà sicuramente dell' epoca vittoriana, come quella dei miei nonni, ma molto più grande, circondata da un enorme giardino dall'aspetto trascurato, come la casa. Ma un tempo deve essere stato sicuramente meraviglioso, con tanti fiori.
Darò un occhiata dentro, infondo è disabitato! Il recinto è di legno, ma in molti punti vedo che è marcio, sarà facile romperlo. Passo attraverso l'apertura e trovo una meraviglia! Fuori non sembrava cosi grande! Ci sono anche delle panchine, lavorate, piene di edera e altra erba orribile. Decido di ripulirla per sedermi.

Questo posto è paradisiaco, sembra l'Eden miniaturizzato! Chiudo gli occhi e immagino la meraviglia dei suoi tempi passati, anche se mi danno un senso di tristezza. Li riapro, il mio sguardo viene attratto da un cumulo di rose rosse e nere, che formano una specie di montagnola a spirale. Mi avvicino incuriosita e più lo faccio, più si delinea qualcosa di strano. In mezzo a quell'ammasso di vegetazione s' intravede un occhio. Titubante allungo un braccio il più possibile perche' il punto è alto, scopro leggermente e libero un occhio, mi accorgo che è una statua! Mi metto di buon coraggio e decido di liberare il viso della statua, dalle rose. Impresa non facile  infatti,venni punta da una spina, la goccia di sangue si adagia delicatamente sulla guancia della statua.
Finalmente, tra ansiti di fatica, libero l'intero viso e rimango folgorata! Quale artista ha potuto concepire un capolavoro del genere? E' stupendo! I lineamenti perfetti, sembra vivo! Averlo sporcato con quella goccia di sangue sembra ora un sacrilegio.
Mi mette timore, non riesco neanche a guardarlo, che idiota che sono!
Poi mi viene un idea! Essendo cosi perfetto da sembrare un dio,  ma immobile, potrà ascoltarmi suonare, senza giudicarmi dal mio aspetto fisico, come i comuni mortali!
Prendo il violino, accordo, e inizio a pizzicare le corde, da cui scaturisce una melodia dolce e intensa. Non so perché, ma ho quasi l'impressione di non aver mai suonato cosi bene come ora, sarà il luogo, la magia, la statua, non saprei, ma sento tanta tranquillità, che non smetterei mai.
Alla fine non so quanto tempo io abbia suonato, minuti, od ore, ma non mi importa, so solo di essere felice del mio pubblico,
Grazie Statua senza nome che mi stai ascoltando.
D'improvviso poi, sono colta da uno strano luccichio ,il viso della statua, più precisamente gli occhi, sembrano assumere uno strano colore, mi avvicino per osservare meglio e dalla palpebra inferiore si notano dei puntolini che crescono diventando più ampi e qualcosa inizia a colare .... qualcosa di colore rosso!!!!!! Avvicino una mano e tocco leggermente lo strano liquido coll'indice, osservandolo più da vicino ... E' sangue come quello che ho versato pungendomi con la spina!! Ma esso sta scaturendo dagli occhi, vivido dalla statua, e sta aumentando! Ora sono tre rivoli per ogni occhio come ruscelli,inizio a camminare all'indietro, come in trance, al punto di non accorgermi di scivolare rovinosamente in terra, sbattendo col tutore della gamba destra tesa, sulla statua, dalla cui, per effetto del colpo, scivola dalla sua guancia, una goccia di sangue che cade sulla gonna candida del mio vestito, ampliandosi in un cerchio rosso,,,,,,, mi risveglio da questa sorta di sogno ma questa volta reale, mi alzo con fatica e corro via per quanto  possibile ...
Corro, scappo, fuggo, da un qualcosa d'incomprensibile ..... sto' forse impazzendo
No, è reale, l'ho toccato, ho toccato quel sangue con le mie dita ...
che ha macchiato la mia gonna ...
Che colava da quegli occhi stupendi di un Dio piangente .....

 

 
 
 

The Beginning of the End

Post n°2 pubblicato il 14 Dicembre 2010 da lCrystanial
 

 

Lenoire

 

Nel cuore delle tenebre, nel luogo ove le anime dannate lanciano il loro inutile grido verso il cielo, sorge il mio giardino. I mattoni del suo muro di cinta altro non sono che le ossa spezzate della razza mortale; le rigogliose piante che scaturiscono dalla terra sono bagnate dalle lacrime sanguigne degli angeli. Fantasmi dagli occhi muti osservano gli ignari malcapitati che ivi giungono, mentre le creature dell'Inferno già pregustano il loro lauto banchetto.Ah sciocchi, poveri, pazzi mortali, convinti che l'ignoranza sia un bene prezioso! La disconoscenza li ha spesso portati da me, sull'orlo del baratro fatale. Molti hanno pregato un Dio ormai cieco e sordo per non visitare la terra di confine che separa la vita dalla morte, ma altrettanti sono stati costretti a compiere il grande salto. E io ero là ad attenderli, nel mio abbraccio immortale. Poiché io sono assieme accusa, giuria, giudice e carnefice; dolore è il mio secondo nome. Sono Dark Heart, messaggera degli Inferi.

Da millenni vigilo senza remore sul pozzo senza fine delle speranze infrante, sul calvario dei sogni perduti. Lascio di rado la mia dimora oscura, non abbandono mai il mio profondo antro di perdizione. Solo il dolore estremo e la pena più profonda possono strapparmi al mio trono insanguinato. Ammantata dalla notte, più nera veglia soligna sul simulacro e sulle vestigia di quello che un tempo fu l'unico compagno della mia triste sorte, su colui che una volta chiamavo fratello adorato. Nei primi lunghi secoli della mia non-vita fu davvero l'unica creatura che sia mai riuscita a scalfire il mio cuore di ghiaccio, la sola in grado di cogliermi realmente di sorpresa con un timido sorriso posato sulle labbra sottili o una piccola lacrima d'argento sulla punta di spillo delle ciglia nere. Il suo corpo gelido e marmoreo ora splende sotto i raggi cinerei di una pallida e invidiosa luna e la mia voce roca si perde nel vento furioso ora che alle mie labbra vermiglie sfugge il suo nome...Alexis. Ah, pazzo e incauto piccolo angelo! Avrei dovuto impedirtelo! Avrei dovuto distoglierti dal tuo assurdo piano, anche se l'ultimo barlume della tua umanità urlava a gran voce quell'estremo e blasfemo atto! Non ho saputo fermarti anche se i miei immensi e arcani poteri avrebbero sicuramente potuto; la verità è che anch'io desideravo la sua morte, la agognavo con tutte le mie dannate forze! Volevo che quel bastardo soffrisse, che patisse la stessa pena e la stessa disperazione che aveva riservato per le nostre miserevoli vite mortali e per le nostre imperfette esistenze maledette. Quando hai avvolto il nostro odiato maestro Artemius nella tua stretta immortale il mio oscuro cuore ha ripreso a battere i suoi tetri rintocchi per una piccola frazione di secondo, e quando le tue zanne immacolate hanno perforato il suo sudicio collo immortale ho creduto che mi mancasse il terreno sotto i piedi. Per questo me ne sono rimasta ferma, immobile come una statua di cera, le nocche bianche ancorate al mio trono di morte. Solo i miei occhi bui erano fissi nei tuoi, e ora mi rendo conto che in quell'ultimo istante hai cercato impercettibilmente il mio assenso a procedere. Hai bevuto il suo nettare, il suo nero sangue, fino all'ultima sudicia goccia. Poi è accaduto qualcosa, qualcosa di sconvolgente, qualcosa che nemmeno io riesco a spiegare: la morte è entrata in te e tu sei diventato la pietra fredda e dura che la mia mano accarezza anche adesso.

Il nostro odiato maestro si è trasformato in polvere e le sue ceneri hanno danzato un vorticoso walzer attorno al mio capo coronato di spine prima di essere disperse dal soffio dell'ovest. Allora mi sono accasciata al suolo umido e sono rimasta distesa lì, a singhiozzare e a ridere istericamente in faccia al cielo plumbeo di ottobre. Quando la ragione ha sfiorato di nuovo la mia anima stanca ho alfine compreso l'unica cosa che rimaneva da fare; così ti ho portato qui, sotto il cielo d'Irlanda, a riposare timido e silente sotto le rose e... Un mortale...no, anzi UNA mortale... Incede lenta, la gamba trascinata a stento e un bellissimo violino nella mano destra... Che sfrontata! Come osa varcare i cancelli della mia antica umana magione?!?

 

 

 

...continua...

 

 
 
 

Musica & Poesia

Post n°1 pubblicato il 01 Dicembre 2010 da lCrystanial

La Morte

La morte verrà all'improvviso

avrà le tue labbra i tuoi occhi
ti coprirà d'un velo bianco
addormentandosi al tuo fianco
nell'ozio nel sonno in battaglia
verrà senza darti avvisaglia

la morte va a colpo sicuro
non suona il corno né il tamburo
madonna che in limpida fonte
ristori le membra stupende
la morte non ti vedrà in faccia
avrà il tuo seno e le tue braccia

Prelati notabili e conti
sull'uscio piangeste ben forte
chi bene condusse sua vita
male sopporterà sua morte
straccioni che senza vergogna
portaste il cilicio o la gogna
partirvene non fu fatica
perché la morte vi fu amica

guerriero che in punta di lancia
dal suolo d'Oriente alla Francia
di stragi menasti in gran vanto
e fra i nemici il lutto e il pianto
di fronte all'estrema nemica

non vale coraggio o fatica
non serve colpirla nel cuore
perché la morte mai
non muore non serve colpirla nel cuore
perché la morte mai non muore

 

Fabrizio De André

 

 
 
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

W. Shakespeare

Sii fedele a te stesso da che deve seguire, come la notte al giorno, che tu non potrai essere falso con nessuno

Come arrivano lontano i raggi di una piccola candela, così splende una buona azione in un mondo malvagio

L'azione è più rara nella virtù che nella vendetta

Le cose più dolci, una volta che diventano ordinarie, perdono il loro delizioso piacere

Non c'é nulla che sia buono o cattivo: a renderlo tale è il pensiero

 

 

★ E.Allan Poe ★

Esiste allora una diabolica provvidenza che prepara l'infelicità nella culla, che getta premeditatamente esseri angelici ricchi d'intelligenza in ambienti ostili, come martiri nel circo? Vi sono dunque delle anime sacre, votate all'altare, condannate a camminare verso la gloria e la morte, calpestando le proprie macerie? L'incubo delle tenebre stringerà in una morsa eterna queste anime elette? Inutilmente si dibattono, inutilmente si addentrano nel mondo, ai suoi fini ultimi, agli stratagemmi; perfezioneranno la loro prudenza, sprangheranno tutte le uscite, barricheranno le loro finestre contro i proiettili del caso; ma il diavolo entrerà nella serratura: una perfetta virtù sarà il loro tallone d'Achille, una qualità superiore il germe della loro dannazione.

 

 

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