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Peschici 24/lug/2007 per non dimendicare

 

 

Pizzomunno con gerani rossi.

 

 
Pizzomunno

Lungo il tratto meridionale della costa viestana, ritroviamo una piccola spiaggia che deve il suo nome all’ imponente faraglione che dalle acque cristalline si erge sovrano a sorvegliare la città ed i suoi abitanti: la Spiaggia del Pizzomunno.

Qui sembra aver avuto luogo un’ interessante e fantastica vicenda che ha come protagonisti due giovani innamorati , entrambi originari di Vieste .

Pizzomunno , giovane ed attraente pescatore, e Cristalda , ragazza bellissima dai lunghissimi capelli color dell’ oro, si amavano teneramente e vivevano nella convinzione che nulla al mondo potesse intaccare un sentimento tanto forte e sincero.

Ogni sera, Cristalda scendeva in spiaggia per salutare il suo bel Pizzomunno prima che con la sua barca andasse incontro al mare aperto.

Ogni notte, in mare, Pizzomunno riceveva la visita delle sirene che cercavano di ammaliarlo con i loro canti soavi. Le regine del mare desideravano ardentemente che Pizzomunno diventasse il loro re ed amante.

Il giovane, però, non cedette mai alle avance delle sirene tentatrici , avendo già donato il suo cuore alla candida Cristalda.

I reiterati rifiuti del giovane, scatenarono la furia delle sirene .

Una sera, le sirene raggiunsero i due amanti sulla spiaggia ed aggredirono Cristalda con grande ferocia, inghiottendola nelle profondità del mare.

Pizzomunno
fu colto da un dolore devastante, talmente grande da pietrificarlo per sempre.

Il giorno seguente, i pescatori di Vieste trovarono Pizzomunno pietrificato sulla roccia che oggi porta il suo nome.

La leggenda vuole che, ogni cento anni, Cristalda riemerga dalle profondità del mare per incontrare Pizzomunno e rivivere con lui l’ emozione di una notte d’amore sulla spiaggia che li fece incontrare.

 

 

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Promontorio del Gargano

Il più delle volte si pensa che la storia antropologica ebbe inizio sul promontorio del Gargano con l'apparizione dell'Arcangelo Michele più di sedici secoli or sono quando ancora il Cristianesimo conviveva con le allora attuali religioni pagane. Ma se analizziamo le carte romane si nota che gli insediamenti sedentari sono precedenti all'apparizione dell'Arcangelo e si trovavano sulla costa e ai piedi del sontuoso monte (Ergitium ,Sipontum ,Merinum ,Teanum , ,Apulum ,Urium).
Si trovano degli insediamenti umani persino precedenti a questi ultimi, ma bisogna risalire addiritturà all'età del bronzo, tanto è vero che lungo la provinciale che collega Foggia con San Marco in Lamis, a qualche chilometro da Borgo Celano, in zona"Chiancata La Civita-Valle di Vitturo"  è stato ritrovato la necropoli più antica della intera Europa. Altre testimonianze sono date dagli insediamenti rupestri e dalla innumerevole presenza di oggetti litici e di mura megalitiche che si sono scoperti nel corso degli anni sul Gargano.
 

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Toro seduto

 

Per noi i guerrieri non sono quello che voi intendete. Il guerriero non è chi combatte, perché nessuno ha il diritto di prendersi la vita di un altro. Il guerriero per noi è chi sacrifica sé stesso per il bene degli altri. È suo compito occuparsi degli anziani, degli indifesi, di chi non può provvedere a sé stesso e soprattutto dei bambini, il futuro dell'umanità.

Toro seduto

 

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10 Mag - 18:46:33 Turismo – “FASE 2”, ASSESSORE CAPONE: ”VANNO CONSIDERATE LE SPECIFICITA’ REGIONALI PER LA RIPARTENZA” [Video]

Post n°26174 pubblicato il 10 Maggio 2020 da forddisseche

 
10 Mag - 18:46:33
 Turismo – “FASE 2”, ASSESSORE CAPONE: ”VANNO CONSIDERATE LE SPECIFICITA’ REGIONALI PER LA RIPARTENZA” [Video] 
Si terranno la prossima settimana i tavoli tematici per approfondire le singole questioni e poter mettere a punto la ripartenza delle attività turistiche e culturali in Puglia nella Fase 2. Lo ha annunciato l’assessore all’Industria e alla Cultura della Regione Puglia Loredana Capone nel corso del lungo e articolato confronto a distanza che si è svolto ieri pomeriggio con i rappresentanti delle associazioni di…

 
 
 

Anche quest’anno Peschici insignita della Bandiera Blu. Il sindaco Tavaglione: grazie all'efficacia della nostra azione

Post n°26173 pubblicato il 10 Maggio 2020 da forddisseche

Anche quest’anno Peschici insignita della Bandiera Blu. Il sindaco Tavaglione: grazie all'efficacia della nostra azione amministrativa e del nostro lavoro di "squadra" di grande livello e valore”.

Ogni anno la FEE (Foundation for Environmental Education) stila un elenco di spiagge Bandiera Blu, che vengono insignite dell'ambito premio che determina la qualità di una spiaggia in funzione di pulizia delle acque e efficienza dei servizi.
Nel 2020 le spiagge insignite della Bandiera Blu in Provincia di Foggia sono:

  • Peschici - Sfinale, Gusmay, Baia di Calalunga, Baia di Monaccora, Baia San Nicola, Procinisco, Baia di Peschici
  • Zapponeta - Lido

LA SODDISFAZIONE DEL SINDACO DI PESCHICI FRANCO TAVAGLIONE

"La fase 2 della emergenza da Covid-19 è, senza alcun dubbio, molto più delicata e complessa della fase iniziale.

Perciò è necessario, sempre, tenere ben alta l'attenzione.

Dovessero verificarsi pericolosi ritorni di contagio sarebbe devastante sia per la nostra salute fisica che per quella economica delle nostre aziende e dei tantissimi lavoratori impegnati nel settore del turismo.

Certo, qualche indisciplinato e scriteriato c'è e va tenuto, necessariamente a bada.

Pertanto, chiedo a voi tutti di continuare, imperterriti, a non far venir meno il vostro prezioso e lodevole impegno. I tanti sacrifici fatti, e quelli ancora da fare, saranno degnamente ed opportunamente riconosciuti ed apprezzati. La Comunità Peschiciana vi è, e vi sarà per sempre, grata.

Intanto è con immenso orgoglio che vi comunico che Peschici, anche per il 2020, è stata insignita del prestigioso riconoscimento internazionale, da parte della FEE, della "Bandiera Blu". Giovedì 14 maggio p.v. si terrà, in video conferenza, la cerimonia di premiazione.

"Bandiera Blu", "100 Ambasciatori d'Italia e di Bellezza" e "Peschici Zona Bianca" sono la dimostrazione, plastica ed inoppugnabile, del grande pregio paesaggistico ed ambientale di questo lembo di terra e, cosentitemi, almeno una volta tanto, una piccola vanità, dell'efficacia della nostra azione amministrativa e del nostro lavoro di "squadra" di grande livello e valore. Non dobbiamo mai dimenticare che "Peschici va tutelata e difesa ad ogni costo e posta al di sopra di ogni altro interesse".

Ritengo che quest'anno avremo una stagione turistica anomala, certamente non fallimentare, che, tuttavia, può essere efficacemente promossa, e quindi recuperata, partendo, appunto, dai riconoscimenti che a Peschici sono stati assegnati.

Con questi presupposti riusciremo a "salvare" la stagione turistica e lavorativa".

A Voi Tutti, Grazie!

Viva Peschici

 

Francesco Tavaglione

sindaco di Peschci

 
 
 
 
 

Lidi, regole ferree. In Puglia 4 milioni di turisti in meno. Il Manuale della Regione per gli operatori delle vacanze e dello s

Post n°26171 pubblicato il 10 Maggio 2020 da forddisseche

Lidi, regole ferree. In Puglia 4 milioni di turisti in meno. Il Manuale della Regione per gli operatori delle vacanze e dello spettacolo. I gestori dovranno registrare le presenze e avere un assistente in spiaggia  

  
 

Oltre 4 milioni di turisti in meno e un crollo della spesa superiore ai 2 miliardi di euro. Le conseguenze della tempesta Covid potrebbero essere devastanti per tutto il setto­re turistico pugliese.

 

La conferma arriva dalle stime contenute all’in­terno del Manuale per la ripartenza del settore turismo e cultura messo a punto dai docenti di tutte le uni­versità pugliesi e consegnato alla Regione. Nella parte dedicata al set­tore alberghiero sono contenute sti­me che fanno paura: «Un recente studio della Srm, Studi e ricerche per il Mezzogiorno - è scritto nel Manuale - prevede per la Puglia nell’ipotesi più pessimistica un ca­lo di oltre 4 milioni di presenze turi­stiche nel 2020, con una riduzione della domanda di circa un terzo.

 

Ne conseguirebbe un impatto negati­vo sulla spesa turistica di oltre 2.200 milioni di euro. Tale decre­mento metterebbe a rischio circa un terzo del fatturato del settore (1.096 milioni di euro). Nell’ipotesi di un calo meno grave (circa 1,5 mi­lioni di presenze in meno, -10 per cento della domanda) l’impatto ne­gativo sulla spesa turistica annuale sarebbe di quasi 820 milioni di eu­ro con un taglio del fatturato di 382 milioni di euro (-10 per cento)».

 

In entrambi i casi i risultati per l’economia regionale sarebbero drammatici: «In termini di ricchez­za è credibile quindi che in Puglia la crisi epidemiologica possa porta­re a un ridimensionamento della domanda turistica fra i 100 e i 300 milioni di euro di valore aggiunto a seconda dei due scenari considera­ti, con un relativo impatto sulla ric­chezza totale dell’area tra lo 0,2 e lo 0,4 per cento».

 

Numeri messi sul ta­volo nel corso del primo incontro fra Regione e associazioni di catego­ria di turismo e cultura riunite in vi­deoconferenza per presentare uffi­cialmente il Manuale. Quei numeri per molti degli imprenditori rap­presentano soltanto una conferma del fatto che la stagione turistica 2020 è sostanzialmente bruciata. Per di più la mole di regole contenu­te nel Manuale da rispettare per aprire è imponente.

 

A proposito di attività di ristorazione, per esem­pio, i docenti universitari consigliano una distanza di almeno 1,8 metri fra un tavolo e un altro, con la siste­mazione di divisori in plexiglas nel caso in cui le persone ai tavoli non facciano parte dello stesso nucleo famigliare.

 

Fra le misure da rispet­tare in albergo ci sono: applicazioni digitali per la gestione dell’ospite che consente di contenere possibili assembramenti, obbligo dell’autocertificazione dello stato di salute al check-in, presenza di termo-scan­ner e ovviamente stop a buffet e pa­sti in condivisione.

 

La parte più scottante del documento e quella ri­guardante la gestione delle spiagge e in particolare dei lidi privati: oltre a sanificazione di ombrelloni e letti­ni dovranno istituire la figura dell’assistente di spiaggia addetto ai controlli e prevedere dispositivi isolanti (in plexiglas o altro) in corri­spondenza di ingressi e casse.

 

Quanto al tasto dolente degli om­brelloni, «a parere degli scriventi sarebbe auspicabile una distanza di 4-4,5 metri». I lidi dovrebbero an­che istituire un registro presenze e dovrebbero togliere rapidamente la poseidonia spiaggiata perché «potrebbe costituire ambiente ido­neo alla sopravvivenza del virus». Molto lungo anche l’elenco di nor­me per il settore culturale.

 

A parte mascherine, segnaletica e misura­zione della temperatura all’ingres­so, nei musei si prescrivono due me­tri di distanza, prenotazioni online, app per monitoraggio di presenze, visite vietate a gruppi precostituiti di più di cinque persone.

 

Nelle bi­blioteche ogni libro a fine prestito dovrà scontare dieci giorni di isola­mento. Dure le norme in cinema e teatri con platee e sedute sanifica­te e distanziate di almeno un metro laterali e di almeno 1,5 metri avanti e dietro. Ai limiti dell’attuabilità le regole per gli operatori cinemato­grafici e teatrali: «Attori e attrici sa­ranno tenuti durante le prove a os­servare per quanto possibile le nor­me sul distanziamento interperso­nale ricorrendo cautelativamente all’uso di dispositivi di protezione».

 

Difficoltà identiche per le attivi­tà concertistiche: mascherine per tutti tranne che per direttore d’orchestra e musicisti di strumenti a fiato solo durante l’esibizione e le prove del concerto, e «i fiati duran­te l’utilizzo dello strumento mag­giormente distanziati, a circa 1,5 metri spalla/spalla, e separati fron­talmente a file da plexiglass», sol­tanto per citare alcune regole.

 

Quanto ai grandi eventi, come sa­gre e festival all’aperto saranno con­sentiti solo fino a un massimo di 200 persone con distanza minima garantita. Tutte norme che grave­ranno molto dal punto di vista eco­nomico. Non a caso Fabrizio Santorsola, presidente di Fiba-Confesercenti, ha calcolato che la sola gestio­ne emergenziale di noleggio di om­brelloni e lettini in uno stabilimen­to tipo con 90 ombrelloni, costerà in più al gestore 103 mila euro in più per la stagione estiva.

 

 

 

Antonello Cassano

 

repubblicabari

 
 
 

Fase 2Puglia/ Al ristorante tavoli distanti 1,8m e plexiglas. Discusso il Manuale della sicurezza

Post n°26170 pubblicato il 10 Maggio 2020 da forddisseche

Fase 2Puglia/ Al ristorante tavoli distanti 1,8m e plexiglas. Discusso il Manuale della sicurezza  

  
 

E' stato discusso ieri pomeriggio il 'Manuale della sicurezza' per le riaperture nel settore del turismo e della cultura in Puglia. All'incontro hanno partecipato il professore Pierluigi Lopalco, l'assessore alla Cultura e al Turismo Loredana Capone, i professori universitari che hanno elaborato il testo e una quarantina di rappresentanti delle associazioni di categoria con i sindacati.

 

Per quanto riguarda la ristorazione, il Manuale indica alcune misure di sicurezza, tra cui una distanza di 1,8 metri tra i tavoli; percorsi pedonali a senso unico; gestione delle code in entrata con apposita segnaletica orizzontale.

 

Gli esperti consigliano anche di incentivare il pagamento mediante carta di credito, l'attivazione di sistemi di prenotazione del tavolo tramite app, l'utilizzo di menu digitali scaricabili sul proprio smartphone, l'installazione di pannelli in plexiglass sui tavoli se i clienti non appartengono allo stesso nucleo familiare, sistemi di sensori per il controllo della temperatura dei clienti e del personale, utilizzo di barriere in plexiglass anche sul bancone.   

 

Invece, negli alberghi, b&b e tutte le strutture ricettive il personale della reception dovrà contingentare gli accessi e sarà incaricato di effettuare uno screening all'ingresso che dovrà prevedere la rilevazione della temperatura corporea e la somministrazione di un questionario. "Una riunione davvero proficua - ha detto Capone - sulle prossime riaperture e sul come farle nella massima sicurezza".   

 

"Credo che un punto di incontro si possa trovare facilmente - ha aggiunto Lopalco - il passaggio dalla parte scientifica del profilo di rischio generale alle prescrizioni singole non potrà non tenere conto di tulle le considerazioni emerse nell'incontro di oggi. Andranno fatti dei protocolli specifici e territoriali".

 

(ANSA).

 
 
 

Si conclude il Festival Michael per celebrare l’Arcangelo. Una storia affascinante tra documentari e dibattiti tutti via on lin

Post n°26169 pubblicato il 10 Maggio 2020 da forddisseche

Si conclude il Festival Michael per celebrare l’Arcangelo. Una storia affascinante tra documentari e dibattiti tutti via on line.  

  
 

L’8 maggio, a Monte Sant’Angelo, si è festeggia San Michele Arcangelo in quanto, secondo la tradizione, fu pro­prio in quel giorno che l’Arcangelo, alla metà del VII secolo, assicurò ai Longobardi la vittoria sui Bizantini nella vicina Siponto.

 

I Longobardi fecero della Grotta dell’Arcangelo sul Monte Gargano il loro Santuario nazionale e di San Michele il loro protettore. E dal 2011, grazie alle tracce lon­gobarde, il Santuario dell’Arcan­gelo Michele è iscritto nella pre­stigiosa lista del patrimonio mon­diale dell’umanità tutelato dall’UNESCO nel sito seriale “I Longobardi in Italia”, mentre ri­cade nel territorio di Monte Sant’Angelo anche il bollino Unesco delle faggete vetuste della Fo­resta Umbra.

 

«Dopo due anni di crescita in termini di presenze e quindi eco­nomia per la città ora dobbiamo reagire e ripensare a tutte le no­stre strategie che vedevano anche . negli eventi un forte strumento di promozione, tanto che in questi giorni si sarebbe dovuto tenere il festival Michael», ha dichiarato l’Assessore alla cultura e al tu­rismo della Città di Monte Sant’Angelo, Rosa Palomba.

 

La terza edizione, virtuale, del Festival Michael si terrà in strea­ming sui canali istituzionali del Comune di Monte Sant’Angelo e in particolar modo sul canale you- tubebe.com/user/palazzocelestini e sulla pagina Facebook www.facebook. com/ ComuneMonteSantAngelo nonché sul portale www.montesantangelo.it.

 

Già presentato il video “E L’AN­GELO VOLÒ SUL GARGANO” del progetto CUSTOS promosso dall’Università degli Studi di Bari e Regione Puglia nel 2008. Il do­cumentario è incentrato sul santuario di San Michele a Monte Sant’Angelo, ricostruisce le fasi iniziali dell’arrivo del culto per l’Angelo in Puglia e ne ripercorre l’iter di diffusione.

 

Apprezzato anche il documentario “IL MISTERO DELLA SPADA - Un viaggio lungo la linea dell’Arcangelo Michele” realizzato da Anna Fermi. Apprezzato anche il secondo video del

 

progetto CUSTOS, “L’ANGELO DAL GARGANQ ALL’EUROPA” che sot­tolinea la dimensione internazionale del santuario garganico che, durante l’alto medioevo, diventò la più im­portante meta di pellegrinaggio dell’Occidente latino dopo Roma. Esso fu visitato da pellegrini provenienti

 

anche dall’Europa centro-settentrio­nale, che hanno lasciato tracce in molte iscrizioni, tra le quali quattro in caratteri rimici, le prime di questo tipo rinvenute in Italia. Il complesso gar­ganico, caratterizzato da precisi ele­menti tipologici - la grotta, l’inse­diamento in altura, l’acqua terapeu­tica, il contesto naturale - rappresentò un “modello santuariale” esportato anche in Europa.

 

E così il santuario francese di Mont Saint-Michel in Nor­mandia, al pari di altri luoghi di culto, fu costruito nell’VIII secolo ad instar, cioè ad imitazione, di quello garga­nico. A metà strada tra il Gargano e la Normandia, sul Monte Pirchiriano, in Valle di Susa, a partire dalla fine del X secolo, fu edificata la Sacra di San Michele, attuale momento simbolo del Piemonte. Non meno rilevante è stato l’appuntamento con la riproduzione dell’opera sacra “ALLELUIA SAN MICHELE”, la cantata profana in forma di oratorio su musiche del compianto Oscar della Fisarmo­nica Peppino Principe che ha visto la sua prima mondiale proprio nella Grotta dell’Arcangelo a Mon­te Sant’Angelo il 7 agosto 2005 e prodotto da Biagio Ciuffreda edi­tore.

 

Tre importanti appuntamenti in programma oggi domenica 10. Alle ore 17.30 il video della storica firma del GEMELLAGGIO CON MONT SAINT-MICHEL realizzato il 4 maggio 2019 con la partecipazione dei Sindaci di Avranches David Nicolas e di Mont Saint-Michel Yann Galton. Alle ore 19.30 il documentario “L’ITALIA DEI LON­GOBARDI” che ripercorre, attra­verso il racconto della Historia Langobardorum di Paolo Diacono e attraverso interviste a eminenti storici, archeologi, storici dell’arte e testimonial d’eccezione (Toni Capuozzo, Vincenzo Cerami, Philippe Daverio, Giuseppe D’Avino, Mau­rizio Mastrini, Omar Pedóni, Pep­pino Principe), i sette luoghi italiani inseriti nella World Heritage List UNESCO come sito seriale: “I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)”, cioè Cividale del Friuli, Castelseprio-Torba, Bre­scia, Spoleto, Campello sul Clitunno, Benevento e Monte Sant’Angelo. Alle ore 21, infine, verrà presentato “LA LOCANDA CHE DOMINA L’ABISSO”, il fumetto di animazione tratto dal racconto di AR­THUR MILLER, “Monte Sant’Angelo”, realizzato nel 2005 dal Comune di Monte Sant’Angelo,con l’agenzia Upping.

 
 
 

Abbazia di Monte Pulsano, 25 anni fa il recupero. Nel 2008 «luogo del cuore» grazie all’impegno del Fai Foggia

Post n°26168 pubblicato il 10 Maggio 2020 da forddisseche

Abbazia di Monte Pulsano, 25 anni fa il recupero. Nel 2008 «luogo del cuore» grazie all’impegno del Fai Foggia  

  
 

Venticinque anni fa veniva recuperata dall’oblìo e dall’abbandono nel quale era finita l’abbazia di Pulsano, fondata dal monaco-papa nel VI secolo sul colle che dal Gargano guarda il golfo di Manfredonia, nucleo centrale di una densa serie di eremi straordinari avvolti dai silenzi eterni, nei quali hanno eretto nel corso dei secoli, il proprio luogo di preghiera monaci, anacoreti e cenobiti, orientali e latini.

 

Una data, quella degli inizi di maggio 1995, che riannodava la storia di un complesso monastico straordinario patrimonio religioso, culturale e civile, che si era interrotta nel 1969 quando fu abbandonata dall’ultimo sacerdote che ne aveva l’affidamento, per avviarsi ad un grave e doloroso processo di degrado tanto da finire a stalla e deposito di refurtiva varia.

 

A riprendere le fila di un discorso religioso ma anche civile, il “Movimento pro Pulsano” costituitosi nel 1990 per iniziativa di fedeli volontari di Manfredonia e Monte Sant’Angelo, che hanno intrapreso una serie di attività finalizzate alla rinascita dell’abbazia, culminata appunto nel maggio 1995 con l’inaugurazione dell’eremo di san Gregorio Magno dedicato a Santa Maria. Animatore di quel Movimento “custode” di Pulsano è Alberto Cavallini, tra i più accurati studiosi del culto Micaelico e dell’abbazia di Pulsano.

 

«Il recupero di Pulsano ha significato innanzi tutto la restituzione alla società civile di un grande patrimonio religioso e culturale che ha avuto forte rinomanza nei secoli e un ruolo fondamentale nei rapporti con la chiesa d’oriente della sponda apposta dell’Adriatico, e dunque la riappropriazione di un territorio divenuto interdetto al pubblico» racconta alla “Gazzetta” Cavallini, che svela alcuni retroscena inediti. «Non è stato niente affatto facile venire a capo di una vicenda che si era trasformata con elementi che niente avevano a che fare con la religione e tanto meno con Pulsano.

 

A parte la sensibilizzazione delle autorità religiose e civili, decisivo è stato il “benestare” concessoci da un allevatore del posto, che praticamente aveva posto il dominio su quel complesso monastico. Solo allora abbiamo potuto rimettere piede in quell’abbazia, ripulirla e renderla accogliente». Sull’altare è stata posta l’icona della Madonna, copia della preziosa icona trafugata nel periodo dell’abbandono, realizzata dall’iconografo di Manfredonia Matteo Mangano e benedetta nella cattedrale di Manfredonia dall’arcivescovo Vincenzo D’Addario.

 

Rimaneva la strada che collega Pulsano a Monte Sant’Angelo tutta dissestata. Una manciata di chilometri sterrati e pieni di buche, «A darci una mano a risolvere il problema - ricorda Cavallini - è stato quell’allevatore che aveva compreso quale fosse il nostro impegno.

 

Ci fornì lui alcuni camion di brecciolino che utilizzammo per colmare le buche, ma a questo punto si è presentato un cantoniere della Provincia di Foggia che ci ha appioppato una multa di 500mila lire perché non avevamo richiesto l’autorizzazione. Un grattacapo che finì sul nascere allorquando dicemmo che a fornirci il brecciolino era stato l’allevatore…». Quando le vie del Signore sono infinite e imperscrutabili.

 

L’operazione di recupero si completò con l’arrivo di una comunità monastica. L’arcivescovo Vincenzo D’Addario, con il supporto di Tommaso Federici, teologo della Pontificia Università “Urbaniana”, riuscì a far distaccare a Pulsano un gruppo di cinque monaci Basiliani che hanno riportato a nuova vita quell’abbazia contornata da 24 eremi più vicini al cielo che alla terra.

 

Nel 2008, 34.118 segnalazioni hanno decretato per l’eremo di Pulsano il primo posto ne “I Luoghi del Cuore” Fai, grazie allo straordinario lavoro di sensibilizzazione e divulgazione della sezione Fai di Foggia all’epoca guidata dalla compianta Maria Luisa D’Ippolito.

 

 

 

Michele Apollonio

 

gazzettacapitanata

 
 
 

GRAZIE a tutte le mamme. AUGURI!

Post n°26167 pubblicato il 10 Maggio 2020 da forddisseche

GRAZIE a tutte le mamme. AUGURI!  

  
 

Non una, né due, né cento feste per la mamma potrebbero ringraziarti abbastanza. Buona festa della mamma!

 

Dio non poteva essere ovunque, e quindi ha creato le madri

 

(Kipling)