Un blog creato da GDTeo il 18/03/2007

Lost In The Ozone

Mi sono perso nei miei pensieri. Era un territorio non familiare.

 
 
 
 
 
 

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DANZANDO CON LA MORTE

Post n°37 pubblicato il 17 Luglio 2007 da GDTeo
 

A volte è dura restare in piedi, a volte è duro anche il solo pensare di riuscirci. Non si può restare saldi dopo che il caso ha fatto succedere cose del genere...

Sabato sera, di fronte al pub in cui sono stato centinaia di volte, su quella strada che ho percorso da una vita, è morta una ragazza di 16 anni. Domenica pomeriggio, mentre scrivevo il mio post, è morta la mia ex professoressa di italiano, stroncata da un male che poteva essere scoperto prima.

Claudia camminava per strada, forse rideva pensando alle cavolate dei suoi amici, forse pensava alle vacanze, o forse pensava alla sua vita e al suo futuro, con quella profondità che viene solo il sabato sera, quando, finita la musica, ci si incammina verso il letto e verso la vita di tutti i giorni...la macchina arrivò a cancellare tutto.

Francesca era alle prese con l'esame dei suoi studenti, ogni anno riversava tutto il suo amore e la sua dedizione in quei ragazzi, lottando e difendendoli come se dovesse mettersi anche lei su quei banchi il giorno dell'esame. La forza e la passione che metteva nel suo lavoro era tale che non dava importanza a quei "piccoli fastidi", per lei erano più importanti i suoi studenti... ma il cancro l'ha divorata, niente più esami per lei.

Dopo queste notizie i pensieri hanno iniziato a turbinare nella mia testa ininterrottamente, avrei voluto scrivere subito un commento, un ricordo, qualsiasi cosa che potesse esprimere il mio dolore, il mio affetto e il mio stupore per due morti così improvvise, ma erano sentimenti anormali, incapaci di sciogliersi con leggerezza se tramutati in parole o di diventare un macigno da scagliare con forza via dal cuore...E' come se un ombra fosse scesa su di me.

Non ci avevo mai pensato.

Non avevo mai pensato alla morte. Al fatto che tutti gli impegni presi, anche i più semplici sono sotto lo scacco di questa tremenda variabile. Nemmeno un saluto, come un "ci vediamo domani" è scontato...

Ho paura della morte, come tutti del resto.

Ho paura di non riuscire a raggiungere i miei obiettivi, di non sapere se i miei sogni erano concrete speranze o utopie, di non potermene andare senza salutare i miei cari...

Ed è un bene.

Questa è un'opportunità per imparare che bisogna prendere le occasioni al volo, che bisogna godersi la vita e ricordare tutti i giorni alle persone che ami quanto è grande il tuo affetto per loro.

Ogni tanto, quando ripenso alla mia vita, mi rendo conto che le cose più belle da ricordare non sono i dieci in pagella, i trenta universitari e tutti quei riconoscimenti "professionali"... le cose che ricordo sono altre.

Mi ricordo di quando ho fatto piangere una ragazza con una mia lettera d'amore, di quando ho ricevuto il sorriso di un angelo che camminava per strada, o anche solo di quando ho indovinato il regalo giusto per la persona giusta. Sono le piccole cose che rendono bella la vita.

La paura della morte è un'occasione per vivere più intensamente, senza timori o sciocche inibizioni. Se si vive davvero la morte ha già perso in partenza. Dobbiamo danzare con la morte, non fuggire da lei...

Io ci proverò, provateci anche voi se vi sembra una buona idea.



PS: Grazie a luca_masterwizard per l'immagine.

 
 
 
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MOTORHEAD - LOST IN THE OZONE

I am a drifter on a hungry empty sea
There is no one on earth to rescue me
The winter storms they freeze me
Summer burned alive
I can't remember when another soul passed by
Marooned and stranded, on the Islands of the Damned
There is no one on earth to take my hand
There is no voice to speak, no soul for company
The sun goes down like blood into the Western Sea

Alone and dying, and a thousand miles from home

I know I never was so broken and alone
I searched the sky for God, shivered to the bone
Drowned in sorrow, Lost in the Ozone

No hand for me, abandon me

Wash over me, watch over me, drowned forever
Alone and crying, and a thousand miles astray
Alone upon the cruel sea, forsworn and cast away
I turned my face to god, but his face was turned away

Lost in the Ozone, nothing left to say

Lost in the Ozone, nothing left to say
Nothing left to say, nothing left to say
Wash over me 
 
 
 
 
 
 
 
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