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Un blog creato da giulia_770.it il 15/01/2008

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.... e arte....

 
 

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GIULIA...

 Alcune foto sono reperite sul web, se l'autore le riconosce come sue, basta chiederlo e verranno rimosse al più presto...

Grazie! G/G


 

 

Addio Maestro!

Post n°7719 pubblicato il 06 Luglio 2020 da manu78_it

È morto nella notte il premio Oscar Ennio Morricone. Il grande musicista e compositore, autore delle colonne sonore più belle del cinema italiano e mondiale, da Per un pugno di dollari a C'era una volta in America, da Nuovo cinema Paradiso a Malena, aveva 91 anni

...

"L'amore come nell'arte. la costanza e' tutto. Non so se esistono i colpi di filmine, o l'intuizione del soprannaturale. So che esistono la tenuta, la coerenza, la serieta', la durata"  

Ennio Morrìcone..

 
 
 

Mi colpisce sempre....

Post n°7718 pubblicato il 05 Luglio 2020 da giulia_770.it

L'immagine può contenere: una o più persone e notte

Sembra davvero di udire le urla di disperazione di queste donne e viene quasi spontaneo portare le mani alle orecchie dal perfetto realismo che suscita in chi le osserva...Questo drammatico splendore e' un particolare del gruppo in terracotta di Niccolo' dell'Arca , realizzato tra il 1463 ed il 1490, ovvero "Il Compianto sul Cristo Morto", o anche conosciuto come il "Lamento sul Cristo morto" anche se personalmente un lamento proprio non mi pare...Oggi , il nostro Compianto o Lamento che dir si voglia,e'' conservato presso la Chiesa di Santa Maria della Vita ,in Bologna."Ed e' emozionante ,assolutamente da vedere...

 
 
 

La piu' grande mostra italiana!!!

Post n°7717 pubblicato il 03 Luglio 2020 da giulia_770.it

Con capolavori come l’“Autoritratto con il cappello di feltro” e “L’Arlesiana”e poi anche opere di Seurat, Pissarro, Signac, Gauguin e Bacon

E' dedicata a Vincent van Gogh (Zundert, 1853 – Auvers-sur-Oise, 1890) la grande mostra che verrà inaugurata il 10 ottobre 2020 al Centro San Gaetano di Padova: Van Gogh. I colori della vita è il titolo dell’esposizione a cura di Marco Goldin che presenterà al pubblico 125 opere, di cui 78 del solo van Gogh e le altre di artisti che hanno intrecciato, per diversi motivi e in diversi momenti, il loro percorso creativo con quello del pittore olandese, tra cui Delacroix, Courbet, Millet, Hiroshige, Kunisada, a volte direttamente come Seurat, Pissarro, Signac, Guillaumin, Bernard e naturalmente Gauguin. A questi si aggiunge Francis Bacon, di cui saranno esposte tre tele, per indicare come la figura di van Gogh sia stata di ispirazione anche per i grandi autori del Novecento. Attraverso 5 sezioni (Il pittore come eroe; Gli anni della formazione. Dalla miniera di Marcasse all’Aia; Da Nuenen a Parigi. Un colore che cambia; Un anno decisivo, 1888; Di lune e nuvole. Van Gogh e la fine del suo viaggio), la mostra si propone come la più grande esposizione mai organizzata in Italia dedicata a van Gogh, di cui verranno ricostruite e raccontate le vicende di vita e d’arte. La mostra – promossa da Linea d’Ombra e dal Comune di Padova e con la collaborazione del Kröller-Müller Museum e del Van Gogh Museum – verrà accompagnata dal libro che Marco Goldin sta finendo di scrivere e che sarà disponibile da ottobre, Vita di van Gogh attraverso le lettere, edito da La nave di Teseo. Alcuni dei capolavori in mostra? L’Autoritratto con il cappello di feltro, Il seminatore, Il postino Roulin, L’Arlesiana…
 
 
 

Dare voce alla natura

Post n°7716 pubblicato il 03 Luglio 2020 da giulia_770.it

La mostra presenta 83 dipinti e 4 sculture di uno degli autori più geniali e originali del Novecento italiano e si completa con la sezione di 15 opere plastiche di Michele Vitaloni che condivide con l’artista di Gualtieri una particolare empatia verso il mondo naturale e animale.

Parma si riappropria di un nuovo spazio espositivo, nel cuore della città ducale, all’interno del cinquecentesco Palazzo Tarasconi, con una grande mostra dedicata ad Antonio Ligabue (1899-1965), uno degli autori più geniali e originali del Novecento italiano. A causa dell’emergenza Coronavirus, la rassegna inizialmente prevista tra aprile e dicembre di quest’anno, è stata riprogrammata dal 19 settembre 2020 al 30 maggio 2021

 
 
 

"Estate nei borghi",

Post n°7715 pubblicato il 03 Luglio 2020 da giulia_770.it

L'estate 2020 degli italiani? Si preannuncia all'insegna del turismo di prossimità e domestico. Anche per questo il Touring Club Italiano ha deciso di lanciare la campagna di promozione digitale "Estate nei borghi", della quale sono protagonisti i piccoli comuni certificati con la Bandiera Arancione, raccontati dai loro stessi abitanti.

 

Accanto ad alcuni testimonial d’eccezionale, i volti al centro della campagna saranno quelli delle persone “che vivono e lavorano nei borghi Bandiera Arancione, rendendoli vivi e attrattivi“, ha dichiarato Isabella Andrighetti, Responsabile Certificazioni e Programmi Territoriali TCI. Saranno proprio loro a presentare online le peculiarità di ciascun luogo, attraverso interviste, testimonianze, anteprime virtuali, dirette social, dando così prova di uno dei tratti in comune di queste mete: l’accoglienza. Per Fulvio Gazzola, Presidente dell’Associazione Paesi Bandiera Arancione, che mette in rete i Comuni certificati da Touring e Sindaco di Dolceacqua (IM), è proprio questo “uno degli elementi di pregio dei piccoli comuni italiani, in particolare dei paesi Bandiera Arancione. Accoglienza intesa sia come calore delle comunità ospitanti sia come qualità e varietà dei servizi e, mai come in questo momento storico, è possibile ritrovare quelle esperienze che noi tutti ricerchiamo (natura, sport, storia, prodotti tipici) in sicurezza e nella tranquillità insita in questi borghi“.Analizzando il contesto nazionale, emerge che attualmente le Bandiere Arancioni sono 247, l’8% delle circa 3.000 candidature analizzate. Nei borghi insigniti di tale riconoscimento, secondo i dati forniti da TCI, si registra in media, dall’anno di assegnazione del marchio, un incremento dell’81% del numero di esercizi ricettivi e del 79% delle strutture ristorative. Dati incoraggianti anche sul fronte delle visite, dove si registra un aumento in media del 45% degli arrivi e del 38% delle presenze, dall’anno precedente all’assegnazione del marchio a oggi.

 
 
 

Senti Miss!

Post n°7714 pubblicato il 29 Giugno 2020 da pietro_791.it


Posso lavorare cosi
Ciao fammi sapere come sta andando ok?

 
 
 

Non pensavo potessero contestarlo...

Post n°7713 pubblicato il 28 Giugno 2020 da manu78_it

Chiamano la figlia Blu. I giudici: "Nome da maschio, cambiatelo o ne scegliamo uno noi"

I genitori di una bambina di un anno e mezzo che hanno chiamato la figlia Blu, sono stati convocati dalla Procura della Repubblica di Milano per rettificare l'atto di nascita. Altrimenti, "sarà il giudice a decidere il nome della loro  figlia".

Per voi e' giusto?

 
 
 

Penso...

Post n°7712 pubblicato il 26 Giugno 2020 da federico_artepisa

Ho sempre pensato che le belle persone non siano né facile né scontate .Le belle persone non sono nemmeno per tutti, perché non si fanno attraversare da tutti e nemmeno tutti sono in grado di farlo. Le belle persone hanno passati ingombranti, l'anima graffiata.. e lasciano il segno....Ti rimangono dentro...

 
 
 

Il bacio!

Post n°7711 pubblicato il 24 Giugno 2020 da giulia_770.it

Per Simona!!

Il dipinto rappresenta due figure umane che si baciano all’interno di un locale, vicine ad una finestra da cui si intravede una via con vetrine illuminate e pochi passanti. La coppia non mostra tenerezza e complicità: i volti sono nascosti nell’ombra di un abbraccio sensuale, ma non gioioso. I corpi, indistinguibili l’uno dall’altro, sono avvinghiati in quella che appare più una lotta che un abbraccio amoroso. Le due figure sono decentrate contro ogni canone compositivo tradizionale, spinte verso il margine destro del quadro,  accentuando un senso di furtività, quasi che l’incontro sia casuale o segreto.

... Chi e' l'artista?

 
 
 

5 minuti LE NINFEE DI CLAUDE MONET al Palazzo Ducale Genova...

Post n°7710 pubblicato il 23 Giugno 2020 da simona_780car

Ammirare da vicino uno dei quadri più rappresentativi della produzione di Claude Monet in perfetta solitudine o insieme a pochi familiari? A Palazzo Ducale si può, con un progetto espositivo che trasforma il distanziamento sociale nell'occasione per sperimentare un'esclusiva esperienza di osservazione e contemplazione artistica.

Le presenza di quest’opera di Claude Monet costituisce l’occasione per riaccendere i riflettori sugli anni trascorsi dal pittore francese nella dimora di Giverny; situata in Normandia, è oggi annoverata tra le più celebri case d’artista in Europa. Con la moglie e i figli, Monet la raggiunse nel 1883: colpito dalla luce unica del luogo, lo ritenne perfetto per dipingere alcuni dei suoi più iconici lavori, incluso il ciclo delle Ninfee.La mostra genovese introduce i visitatori nella dimensione privata di Monet a Giverny grazie alla proiezione di un video d’epoca, risalente al 1915 circa, che mostra l’artista all’opera nel famoso giardino della residenza. Tra fiori e salici piangenti, l’artista aveva collocato anche un ponte giapponese e lo stagno delle ninfee. Nell’olio su tela esposto nel capoluogo ligure, quest’ultime appaiono incorniciate da due cascate di salici. Tra gli onirici riflessi delle nuvole.

 
 
 

Gli ultimi 50 anni dedicata a de Pisis a Roma..

Post n°7709 pubblicato il 23 Giugno 2020 da simona_780car

Dal 17 giugno ha riaperto al pubblico il Museo Nazionale Romano - Palazzo Altemps accogliendo Filippo de Pisis: una mostra che restituisce la sensibilità pittorica dell’artista ferrarese e il ruolo di protagonista nell’esperienza della pittura italiana tra le due guerre...

La rassegna – insieme a ventisei dipinti – pone l’accento su una nutrita selezione di carte e acquerelli. Questa tappa romana completa in maniera suggestiva il percorso realizzato al Museo del Novecento di Milano, dove è stata presentata nei mesi scorsi la più ampia retrospettiva milanese degli ultimi 50 anni dedicata a de Pisis ..
 
 
 

Una pittura raffinata e complessa, di una qualità sfolgorante”

Post n°7708 pubblicato il 23 Giugno 2020 da simona_780car

È inusitata e preziosa la mostra allestita a Roma a Palazzo Barberini, riaperta  dopo il lockdown . È la prima mostra monografica dedicata a Orazio Borgianni, protagonista decisivo ed effimero della vita artistica romana del Seicento

“Qual è il tratto peculiare della poetica di Orazio Borgianni rispetto, in particolare, al realismo caravaggesco al quale è stata spesso accostata?” ‒ chiediamo al curatore Gianni Papi via email – “Borgianni non può essere considerato un caravaggesco; è troppo limitante, lui non è un seguace” – la risposta non si lascia attendere. “Si tratta invece di un pittore che innova, che mette a punto un proprio linguaggio, particolarmente fecondo per una linea di pittura che sviluppa un particolare naturalismo. Un linguaggio sofisticato che affonda le radici nel Cinquecento, e si compone di esperienze emiliane (Correggio, Parmigianino, Lelio Orsi, il giovane Ludovico) e venete (Tintoretto soprattutto, ma anche Bassano), per poi mischiarsi con l’esperienza spagnola (El Greco) e finalmente col contatto diretto con Caravaggio. Sono tutti elementi che danno vita a uno stile quanto mai personale, a una pittura raffinata e complessa, di una qualità sfolgorante”.

 
 
 

Vorrei capire meglio....

Post n°7707 pubblicato il 20 Giugno 2020 da simona_780car

Vorrei capire meglio quella questione che a teatro si possono fare solo monologhi, oppure letture con leggio distanziato di 2 metri .Congressi per la cultura dell'arte NO!!!!! Sì, vorrei capire meglio !!!!!! E' da un po’ che ho lo stesso dubbio. Com’è che Salvini può creare assembramenti, che ogni aperitivo è un assembramento, che ogni partita di calcio è un assembramento (e un trionfo di sputazzi e contatti), e i soliti stronzi a dover rispettare le regole più ferree ... ( La mia fortuna è che ho e che abbiamo un datore di lavoro che non ci fa mancare nulla ma non e' giusto )..Poi , osservando le manifestazioni della destra, dei gilet arancioni eccetera ........sono  incazzata nera.... E mi sento non poco discriminata.....

Ciao Kikka fammi sapere la riunione di oggi...chiamami quando puoi!!!

 
 
 

Alex non mollare, tutta l'Italia e' con te!!!!

Post n°7706 pubblicato il 19 Giugno 2020 da manu78_it

Alex Zanardi non è un semplice sportivo: la sua storia, le gravi prove che ha dovuto affrontare fanno di lui un esempio di vita e di tenacia. Attendendo fiduciosi buone notizie sul suo stato di salute....

la sua storia, la capacità di ripartire dopo le gravi prove che ha dovuto affrontare, fanno di lui un esempio di vita e di tenacia. “Tu che hai iniziato con i kart per arrivare in formula 1. Tu che dopo 5 stagioni hai ricominciato tutto daccapo negli Stati Uniti in una formula minore, cos’hai trovato? Un incidente che ti ha portato via le gambe … Come hai fatto a non lasciarti andare? Dove hai trovato la forza?”. E’ uno dei passaggi della lettera aperta che il mental coach sportivo Davide Tambone qualche anno fa pubblicò sul suo blog indirizzata ad Alex Zanardi, ex pilota automobilistico che ha dovuto lasciare il mondo dell corse a causa di un brutto incidente in pista il 15 agosto 2001.Alex Zanardi ha trovato la forza per ripartire ed intraprendere una nuova carriera sportiva nel paraciclismo, dove corre in handbike e diventa campione paraolimpico nella sua categoria sia alle Paraolimpiadi di Londra 2012 sia a quelle di Rio ancora in corso.

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Una persona umile,disponibile,autoironica.Forza Alex,vinci anche questa

 
 
 

Che garbo. Che rispetto. Che grazia. Che uomo!!!!

Post n°7704 pubblicato il 17 Giugno 2020 da manu78_it

Quando l’ho visto non ci volevo credere.

Mentre Zaia parlava di un batterio letale che si è diffuso nel reparto neonatologia dell’ospedale di Borgo Trento a Verona, uccidendo tre bambini, il capo del suo partito era lì a ingozzarsi di ciliegie, in attesa dei soliti selfie, delle solite pagliacciate. Questa non è politic

Invece di scusarsi per l'assoluta mancanza di rispetto, Salvini che fa? Continua a ironizzare!

"Posso o non posso mangiare  due ciliegie?" 

 
 
 

Un percorso espositivo che riflette sull'intreccio tra arte e vita,

Post n°7703 pubblicato il 16 Giugno 2020 da giulia_770.it

  “L’emergenza globale provocata dall’epidemia di Covid-19 ha modificato le nostre abitudini, imponendo un distanziamento fisico che si è riverberato anche sul nostro modo di rapportarci alle opere d’arte. Anche le ‘reinvention’ di Allan Kaprow, che si sviluppano nel nostro tempo e nel nostro spazio, si trasformano quindi nel rispetto delle nuove prescrizioni sanitarie. Vi invitiamo a riflettere su quanto l’arte sia inestricabilmente intrecciata alla vita. Mai come in questo momento, appare infatti utile interrogarsi sulla profonda lezione di Kaprow”.Così il Museo Novecento di Firenze si rivolge ai proprio visitatori, invitandoli a tornare negli spazi espositivi per vedere la mostra “Allan Kaprow. I will always be a painter – of sorts”, inaugurata lo scorso 20 febbraio e poi chiusa per via dell’emergenza sanitaria. Le “reinvention” a cui si fa riferimento sono delle reinterpretazioni di alcuni storici progetti dell’artista americano – che prevedevano la partecipazione attiva dello spettatore – realizzati per l’occasione da un gruppo di giovani artisti. Kaprow, padre degli environment e degli happening, ha infatti posto le basi per una nuova concezione dell’opera d’arte, promuovendo una pratica concettuale, utopica, politica e fortemente ironica.

 
 
 

“Così rischia di scomparire una professione”

Post n°7702 pubblicato il 16 Giugno 2020 da giulia_770.it

Le proteste delle guide turistiche da nord a sud

Già dai primi giorni dell’arrivo del Covid-19 in Italia si era compreso che, all’interno del settore culturale, le guide turistiche sarebbero state tra le professioni più esposte alla crisi economica. Per la chiusura totale di musei, istituzioni, monumenti e siti culturali e, ancor prima, per la sparizione dei turisti stranieri. Anche ora che tanti musei hanno riaperto, proprio a causa delle nuove norme anti-contagio le visite guidate sono state impedite – evitando così gruppi e assembramenti – spesso sostituendole con podcast e voci registrate. Una simile situazione ha messo in ginocchio il settore.

...

Con la manifestazione le guide vogliono portare all’attenzione del Governo le problematiche che affliggono la loro categoria da tempo, ma che diventano ancora più critiche in questa situazione: il pericolo che la profonda crisi innestata dal Covid venga esacerbata dall’esclusione delle guide dai siti in cui prima lavoravano”, ha dichiarato Isabella Ruggiero, presidente nazionale dell’AGTA Associazione Guide Turistiche Abilitate. “Infatti, nell’ambito delle limitazioni post Covid-19, le direzioni di alcuni siti stanno vietando completamente le visite guidate (anche laddove gli spazi le renderebbero possibili) o le stanno limitando alle guide interne. In pratica, la crisi da Coronavirus rischia di distruggere completamente la professione di guida nei prossimi anni, se lo Stato non interviene immediatamente a garantire il diritto di esercitarla in tutti i luoghi della cultura pubblici: aree archeologiche, musei, chiese, mostre, ecc”. E ha concluso: “in un mese siamo passati dal problema dell’overtourism a quello delle città vuote. Ora in molti si stanno rendendo conto di quanto influiva il turismo sull’intera economia italiana: non solo su chi ci lavora direttamente, ma su tutto l’indotto. Guide e accompagnatori vogliono tornare a lavorare. Siamo persone che amano la propria professione, che la svolgono con passione ed energia e che per anni hanno contribuito con il lavoro e con le tasse all’economia attiva del paese. Chiediamo al Governo di sostenerci in un momento di crisi della quale nessuno è responsabile, per poter essere ancora in grado di valorizzare e promuovere il nostro patrimonio e il nostro territorio quando il turismo riprenderà“.

 
 
 

Quel romanzo ci riguarda tutti...

Post n°7701 pubblicato il 15 Giugno 2020 da giulia_770.it

Polvere siamo e polvere torneremo. In uno dei famosi scatti di Dorothea Lange, grande fotografa americana, è ritratta una fattoria di legno, il recinto, la stalla, il segnavento alto sopra il tetto; alle spalle della casa il cielo non esiste più, non esiste più la strada, tanto meno le coltivazioni. C’è solo una nuvola di polvere che avanza come un enorme organismo vivente: presto inghiottirà qualunque cosa. È il 1935. Le tempeste di sabbia che tra il ‘31 e il ‘39 colpirono Oklahoma, Texas, Kansas, Colorado e New Mexico possono essere considerate il più grave disastro ecologico che abbia interessato il territorio americano nel secolo scorso. Sono passate alla storia come Dust Bowl.

Noi, in viaggio sulla Route 66: perché rileggere Furore significa capire l'oggi

“Venne l’alba, ma senza giorno. Nel cielo grigio apparve un sole rosso, un fioco cerchio rosso che spandeva un po’ di luce simile al crepuscolo; e con l’avanzare del giorno il crepuscolo ricadde verso il buio, e il vento ululò e mugolò sul mais abbattuto”. Così si legge in “Furore”. Il grande romanzo di John Steinbeck ha appena compiuto ottant’anni. E da ottant’anni continua a essere letto, continua a farci riflettere, nonostante la linearità e la vena retorica per cui molti lo criticarono; nonostante il suo autore abbia preferito all’introspezione psicologica del singolo personaggio, la forza irresistibile dell’istinto collettivo. Furore – con la sua biblica intensità – racconta dei Joad, una famiglia di agricoltori dell’Oklahoma costretta a lasciare la propria fattoria e a mettersi in viaggio verso la California.

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Gli ottant'anni di Furore, quel racconto capolavoro dell'America profonda...

 
 
 

Vernice rossa e scritte con lo spray: "Razzista, stupratore"

Post n°7700 pubblicato il 14 Giugno 2020 da giulia_770.it

 Dopo la furia iconoclasta che si è abbattuta in America, cresce in Italia la polemica intorno alla statua di Indro Montanelli. Sono stati versati almeno quattro barattoli di vernice a ricoprire gran parte del monumento. Secondo voi può un errore "squalificare" la vita di una persona che la città di Milano ha voluto ricordare con una statua per la sua attività di giornalista?

Vi chiedo, di dire la vostra in maniera civile nel rispetto di tutti.

 
 
 

E' tornata la censura..

Post n°7699 pubblicato il 11 Giugno 2020 da manu78_it

Via col vento, il capolavoro cinematografico di Victor Fleming, vincitore di ben 10 Premi Oscar, è stato censurato per razzismo

Censurare i classici o i capolavori del cinema solo perché descrivono l' epoca in cui le donne di colore erano umili serve sotto regime schiavista nella dimora di caucasici è a dir poco assurdo... bollato addirittura come razzista. Si esagera un attimino credo, come nel caso della Capanna dello zio Tom della Disney tra i tanti esempi...

I livelli cui si sta giungendo, nemmeno Orwell li avrebbe pensati, nemmeno nella più fantasiosa delle sue distopi della balia

che ne pensate?

 
 
 
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Chiedo a chiunque passi di qua di mantenere un tono basso, qui non si urla nè si offende nessuno. Ogni vostro pensiero è ben accetto, come ogni critica, ma sempre nel rispetto reciproco.

Grazie!

 

ULTIMI COMMENTI

:))) Zia Teresa...
Inviato da: manu78_it
il 06/07/2020 alle 09:46
 
penso anche di sapere chi è l'insegnante di pugliese...
Inviato da: lange_it
il 04/07/2020 alle 21:56
 
:)) E fai bene a scappare!!!
Inviato da: manu78_it
il 03/07/2020 alle 12:11
 
Stefano ci facciamo un giro anche zona Greco... mi hanno...
Inviato da: manu78_it
il 03/07/2020 alle 12:10
 
Beh! Anche io capisco il dialetto né???
Inviato da: stefano_75sc
il 03/07/2020 alle 11:47