Post N° 18

Post n°18 pubblicato il 20 Giugno 2006 da TheSun_83

"S" come Savoia... e sesso

Lunedí 19.06.2006 15:59

Avanti Savoia! Anche a letto, a quanto raccontano i pettegolezzi storici dedicati alla famiglia che ha regnato sull'Italia dal 1861 al 1946. Sì, perché se Vittorio Emanuele IV (se ci fosse il Regno, e soprattutto se non fosse stato privato dei diritti di successione da suo padre Umberto) è stato pizzicato al telefono intento a chiedere biondine da 200 euro a suo giudizio un po' care, la stirpe ha da sempre contribuito ad alimentare storie più o meno inventate.

Vittorio Emanuele II

Si comincia con Vittorio Emanuele II. Il primo Re d'Italia, secondo alcuni, sarebbe in realtà figlio di un macellaio fiorentino che avrebbe preso il posto dell'unica figlia femmina di Carlo Alberto di Savoia, morta in un incendio a causa di un lume ad olio messo sulla culla. Il padre della Patria, poi, oltre ad essere stato un buon mangiatore ed accanito fumatore di sigari Toscani, non avrebbe evitato di incrociare le sue armi con venere. Prova ne sia la relazione, tenuta segreta per anni e poi culminata in un matrimonio morganatico (cioè senza diritto alla corona per la sposa) per la bella popolana Rosina Vercellana, in seguito creata contessa. Ma soprattutto, le cronache narrano di notti agitate al Quirinale appena maledetto da Pio IX dopo la presa di Roma, in cui il cinquantenne sovrano si svegliava urlando in piemontese "A voij na dona subit!" (Una donna, presto!); e a quel punto bisognava saziare l'insaziabile sovrano. Per inciso: anche Garibaldi, ritiratosi a Caprera, scriveva pressanti lettere al Governo richiedendo serve dai capelli rossi e prosperose. Che rimandava se non le reputava di suo gradimento.

Umberto I di Savoia

Le cose, dopo il Re galantuomo morto nel 1878, non andarono differentemente con Umberto I. Che avrebbe amato una Litta, tradendo la consorte Margherita (innamorata di lui) con una serie di attricette e prostitute. Che pesavano sul bilancio del Quirinale, se l'appena insediato Vittorio Emanuele II (anche lui, si dice, sostituito a Napoli al posto di una bambina) decise di pagare i conti al più presto e liquidare le 'signorine' che avevano deliziato il baffuto monarca. Quanto a lui, sparagnino ed innamorato della sua alta e slanciata Elena, fu monogamo e gli toccò una reprimenda della madre. Che in una lettera lamentò ai novelli sposini di fare l'amore troppo e troppo spesso, invitando ad avere meno foga.

Umberto II di Savoia

A volte il sesso può essere usato per distruggere qualcuno. E' il caso del Re di Maggio Umberto II. Un vero signore, calunniato sotto il fascismo come omosessuale per poter essere messo fuori gioco, e che sposò Maria José dopo aver detto addio alla soubrette e cantante Milly, forse suo unico amore di tutta la vita. Nel suo esilio portoghese non gli si conobbe alcuna amante, e rappresentò degnamente la sua casata. Il resto è storia di questi giorni. Anzi no, una calunnia su di lui c'è: per qualcuno sarebbe il padre di Giorgio Napolitano. Ma è solo somiglianza.

http://canali.libero.it/affaritaliani/cronache/savoiasesso1906.html

 
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Post N° 17

Post n°17 pubblicato il 20 Giugno 2006 da TheSun_83
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CRONACA

Il principe, da quattro giorni rinchiuso in cella a Potenza, è accusato di associazione a delinquere con diverse finalità.
Vittorio Emanuele interrogato dal pm
Prodi: "Colpito dal disprezzo per le donne"
Saranno sentiti anche il sindaco di Campione d'Italia,Roberto Salmoiraghi, e l'imprenditore Ugo Bonazza
POTENZA - Oggi tocca al principe Vittorio Emanuele di Savoia essere interrogato per concorso in corruzione e sfruttamento della prostituzione. Il presidente del Consiglio è intristito: "Leggendo le trascrizioni delle telefonate mi ha solo intristito questa costanza di disprezzo per la donna: questa strumentalizzazione è terribile".

Dopo quattro giorni di detenzione, Vittorio Emanuele incontrerà i giudici. Dovrà difendersi di concorso in corruzione - per essere stato parte dell'episodio della presunta tangente pagata ai Monopoli di Stato per sbloccare i nulla osta dei videogiochi delle società facenti capo all'imprenditore messinese Rocco Migliardi - e di sfruttamento della prostituzione - per i 'pacchetti tutto compreso' offero ai clienti del Casinò di Campione d'Italia.

Su questo secondo filone di indagine gli atti di Potenza saranno inviati dal gip Alberto Iannuzzi alla Procura di Como, territorialmente competente. Il Savoia è chiamato a rispondere anche di corruzione per aver passato la dogana senza controlli con un fucile in auto pagando una somma di denaro ad un funzionario.

Rilevante, per quanto si sta innescando in Bulgaria, anche l'accusa di aver cercato di favorire degli affari immobiliari di un imprenditore italiano nel Paese dell'Est tramite il cugino Simeone. C'è anche l'accusa di minacce al direttore di Novella 2000, Luciano Regolo, per il contenuto di alcuni articoli.

Davanti al gip Iannuzzi ed al pm Henry John Woodcock, sarà assistito dai legali Ludovico Isolabella, Piervito Bardi e Donatello Cimadomo. Considerando il corposo volume dell'ordinanza i legali - come ha fatto intendere Bardi - puntano però molto al Tribunale del Riesame, adito per l'annullamento dell'ordinanza per insussistenza di ragioni cautelari. L'udienza è fissata al 27 giugno. Oggi saranno sentiti anche il sindaco di Campione d'Italia, Roberto Salmoiraghi, e l'imprenditore veneto amico del principe Ugo Bonazza. I legali di Salmoiraghi hanno lamentato di non conoscere i fatti perchè l'ordinanza non è stata consegnata. Salmoiraghi è coinvolto nel filone d'indagine del casinò, Bonazza sia per i filoni dei Monopoli e del casinò. Ieri quattro interrogatori.

Importanti le ammissioni di Rocco Migliardi che ha confessato di aver pagato una somma di denaro - considerata dai magistrati lucani una tangente per sbloccare i nulla osta dei videogiochi - ed i rapporti con il principe.

Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere il segretario del principe, Gian Nicolino Narducci, ed il faccendiere Achille De Luca. Il legale di quest'ultimo ha invocato la "non competenza territoriale" perché i fatti contestati sono avvenuti a Roma.

Sentito ieri anche Massimo Pizza, in carcere già dal 6 maggio per un'altra inchiesta - per certi aspetti collegata a questa - su una presunta associazione a delinquere dedita alle truffe agli imprenditori che venivano raggirati credendo di investire denaro per joint-ventures all'estero ed in particolare in Somalia.

(20 giugno 2006)
 

 
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MASTER IN SCIENZE E TECNICHE DELLO SPETTACOLO

Post n°16 pubblicato il 20 Giugno 2006 da TheSun_83
Foto di TheSun_83

Sono molti anzi moltissimi gli studenti che si chiedono cosa fare per garantirsi un futuro lavorativo al termine del ciclo triennale  di un corso di laurea. Se prima dopo la discussione della tesi lo studente, anzi il neo dottore, poteva ormai ritenersi pronto per affrontare il mondo del lavoro, adesso quel “pezzo di carta” molte volte non è da considerarsi sufficiente. Allora riprende la ricerca. Cosa fare? Alcuni optano per la laurea specialistica, ma la maggior parte dei nostri “dottori” sceglie di frequentare i Master, nella speranza di una formazione più “pratica”.  L’Università di Parma, proprio per andare incontro alle esigenze dei suoi studenti, organizza, per il terzo anno consecutivo, il Master di I livello in Scienze e tecniche dello spettacolo, in collaborazione con la Fondazione La Colombaia di Luchino Visconti. Il corso è finalizzato alla formazione di operatori per l’organizzazione e la comunicazione degli eventi di spettacoli dal vivo e si avvarrà degli insegnamenti di docenti di diverse Università italiane, ma soprattutto di professionisti e artisti del mondo dello spettacolo. “Il Master è un luogo di incontro tra Università e professione, attraverso insegnamenti teorici, ma anche pratici e attivi. Ecco perchè sono molto importanti, oltre alle 500 ore di didattica frontale, anche i project work, i laboratori e le ore di lavoro individuale. In più è previsto una stage obbligatorio presso teatri (di prosa, lirici, sperimentali), compagnie teatrali, agenzie di produzione eventi e comunicazione”. Ha spiegato il professor Luigi Allegri, già docente di  storia del teatro e dello spettacolo presso l’Università di Parma “il nostro scopo è creare figure professionali che lavorino alla creazione, alla direzione, all’organizzazione e alla comunicazione dell’evento artistico”. Il corso ha durata annuale, con frequenza obbligatoria, e l’accesso è limitato ad un massimo di 30 iscritti. La quota di iscrizione è di circa 5000 euro, ma l’Adsu, Azienda per i diritto allo studio di Parma, eroga 11 assegni formativi di 3.500 euro ciascuno, secondo le procedure previste dal bando scaricabile all’indirizzo www.adsuparma.it. Altri assegni potrebbero essere erogati da altre Regioni diverse dall’ Regione Emilia. L’inizio è previsto per il mese di settembre 2006, mentre la scadenza dei termini sia per l’iscrizione alla selezione che per la domanda di assegno formativo all’Adsu è per il 19 giugno 2006. L’esame di ammissione è previsto per il 28 giugno alle ore 9. Per maggiori informazioni si può consultare il sito dell’Università www.unipr.it

 
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Post N° 15

Post n°15 pubblicato il 20 Giugno 2006 da TheSun_83
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Gelosiaaaaaaa
Spettacolo di fine laboratorio teatrale "Ridere insieme per vivere" condotto da Franca Tragni per l'Associazione Verso il Sereno. Teatro Europa, mercoledì 31 maggio 2006

Attori speciali, anzi persone speciali quelle che mercoledì sera si sono esibite sul palco del Teatro Europa di via Oradour. “Ridere insieme per vivere”, lo spettacolo di fine laboratorio teatrale, condotto da Franca Tragni per  “Verso il Sereno”, associazione di volontariato al fianco di chi lotta per sconfiggere il cancro, ha registrato il tutto esaurito.
Persone che stanno vivendo, o hanno vissuto l’esperienza della malattia oncologica, insieme a parenti e amici, e volontari dell’associazione stessa, si sono messe in gioco portando in scena lo spettacolo comico dal titolo: “Gelosiaaaaaaa”, regalando a tutti i presenti momenti di ilarità e gioia. Ma questa è solo una delle tante iniziative in cui “Verso il Sereno” è impegnata.
L'associazione, che intende offrire un aiuto professionale ed amichevole a tutti coloro che hanno esperienza di malattie neo plastiche, si avvale della collaborazione di volontari che hanno l'esperienze diretta della malattia, di medici ed operatori del settore oncologico, di esperti della riabilitazione e di consulenti psicologici. Opera inoltre nel settore dell'informazione e della prevenzione ed offre assistenza ed aiuto per il superamento del trauma.
Ridere insieme per vivere, ma anche vivere insieme  per ridere, oseremmo dire. Una pièce teatrale piena di  buonumore e spensieratezza che molto insegna a chi a volte dimentica quanto importante sia affrontare la vita nel modo giusto, cioè con il sorriso sulle labbra. E di sorrisi gli attori ieri ne hanno regalati davvero tanti, facendo dimenticare a tutti i presenti i momenti difficili che nella vita si devono affrontare e con cui loro, per primi, devono confrontarsi. Ma  proprio grazie all’umorismo e all’autoironia è possibile trovare una via d’uscita anche dalle situazioni più cupe. Tenere alto lo spirito vuole dire inoltre permettere al corpo di affrontare meglio la terapia, alla quale si affianca un nuovo tipo di cura: la “comicoterapia”. È alla luce di questo nuovo modo di vivere la malattia, e sulla base dell’esperienza di una delle volontarie, Luisella Notari, che nasce il corso “ridere insieme per vivere”. “Anche io ho avuto un tumore e ho ritrovato la voglia di vivere nel fare teatro. Infatti quando ho iniziato a star meglio ho voluto come regalo un corso di teatro comico e vedendo che la cosa ha avuto una buona influenza su di me ho deciso di proporlo anche all’interno dell’associazione. Ridere fa bene alla salute.” Ma anche per Franca Tragni questa esperienza è stata fonte di grande soddisfazione. “All’inizio non è stato facile, oltre ad essere in tanti sono molto vitali. Il tema l’ho scelto io, ma abbiamo lavorato molto sull’improvvisazione. Alcuni allievi hanno poi scritto i testi per gli sketch. Abbiamo fatto anche ricerche, e poi elaborato e messo insieme il tutto”.  
Lo spettacolo è stato infatti il saggio conclusivo di un ciclo di incontri settimanali iniziati cinque mesi fa, durante i quali i partecipanti hanno potuto instaurare un dialogo, confrontarsi, arricchirsi a vicenda raccontandosi le proprie esperienze personali e trovando così, insieme, la forza e soprattutto la voglia di andare avanti e di combattere la malattia, che non è più una condanna, ma una sfida. Perchè da questo tunnel si può uscire.

 

 
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11 settembre, "Inganno Globale"?

Post n°14 pubblicato il 06 Giugno 2006 da TheSun_83
Foto di TheSun_83

2 Giugno 2006 - ULTIMA PUNTATA DI MATRIX

Venerdì sera a Matrix abbiamo parlato dell'11 Settembre e delle teorie alternative che circolano attorno a questo evento. In più siamo tornati ad occuparci di Iran e delle polemiche scatenate dal Codice da Vinci.
Ospiti di Enrico Mentana lo storico Franco Cardini e il politologo Ernesto Galli della Loggia, in collegamento telefonico da Los Angeles Massimo Mazzucco, autore del film/inchiesta sull'11 settembre "Inganno Globale" e Paolo Attivissimo che da tempo sul suo blog svela le "bufale"delle teorie complottiste.
La puntata è stata seguita da una media di 937mila spettatori con 6 Milioni e 160mila contatti.

http://www.matrix.mediaset.it/videogallery/2006/06/02/videogallery.shtml

31 Maggio 2006 - 103^ PUNTATA DI MATRIX
Mercoledì sera a Matrix abbiamo parlato del più grande attacco terroristico della storia: l'11 settembre 2001 due aerei dirottati si schiantarono contro le torri gemelle a Manhattan, sede del World Trade Center. Lo stesso giorno un aereo colpiva il Pentagono ed un altro, il volo "United 93", precipitava in Pennsylvania mancando l'obiettivo.
In questi giorni l'attenzione del mondo è tornata a quella data storica.
Nelle scorse settimane, infatti, il Pentagono, dopo quasi 5 anni, ha accettato di rendere pubblici dei filmati che documentano l'attacco terroristico alla sua sede.
La decisione del Ministero della Difesa americano aveva l'obiettivo di fare chiarezza sull'accaduto e invece le sequenze inedite hanno scatenato dubbi e polemiche, alimentando quel sottobosco di "verità alternative" che da tempo circola nel web.

Ne abbiamo discusso con due giornalisti Alessio Vinci, direttore della Cnn in Italia, e il documentarista Franco Fracassi.
La puntata è stata seguita da una media di 1 Milione e 270mila spettatori con una media di 5 Milioni e 543mila contatti.
               

http://www.matrix.mediaset.it/videogallery/2006/05/31/videogallery.shtml      

 
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