Creato da gnappa.etta il 22/01/2007

AntiPrecariato

La bellezza è cominciata quando qualcuno ha cominciato a scegliere: dovete patire, stare male, soffrire.. non abbiate paura di soffrire, tutto il mondo soffre!Dilapidate la gioia, sperperate l'allegria e siate tristi e taciturni con esuberanza!.. perchè la felicità è una responsabilità!

 

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Can't stop!

Post n°169 pubblicato il 30 Giugno 2008 da gnappa.etta

Fu vera gloria?
Ai posteri l'ardua sentenza!

Nui chiniam la fronte dinnanzi alla commission

Nel mentre vorrei dire un grazie a chi è stato il mio motivo x andare avanti, a chi mi ha dato la forza e mi ha teso una mano e io con coraggio l'ho afferrata...partendo dal mio programma preferito lo che mi ha spinto a credere in me e a cambiare le carte in tavola anche quando il destino non è dalla tua parte. Questa mia seconda famiglia mi ha educato alla sincerità, alla lealtà, a mantenere intatti i miei ideali. Non è vero che la vita è un'altalena, alternata a bei momenti o a brutti momenti: chi ha volontà di potenza non conosce nè tramonto nè alba, non si fa prendere dalle sconfitte, dagli abbandoni, dal mortorio che c'è in giro. Questo strano livellamento che coinvolge tutti, intrappolati tra il fluire della vita e la fissità della forma rende estremamente fragile la vita. Eppure conosco persone che la vita se la rischiano davvero, che stanno quà ma è questione di momenti, attimi e non ci saranno più. Li ho visti ridere, li ho visti piangere, li ho visti vivere. Gli altri sono persi nell'affermazione sociale, nel guadagno e nella sfrenata ricerca del benessere apparente e tutte quelle cose che si perdono nella quotidianetà e così incatenate che le sfumature non le vedi. L'abitudine ti fa sentire a casa, ti fa vedere alla stessa maniera. Ho imparato a non abituarmi, a vedere i miei sbagli, a cambiare.

La natura umana dovrebbe essere metamorfica: sofferenza, caduta, innalzamento e correre per poi concludere alla fermata del volere divino, del destino, che sbrani ogni giorno e finisce x vincere. Non importa quando vincerà, ci sono delle piccole battaglie per cui soffri e poi ti alimentano. E' il pane quotidiano che hai xkè non possiedi niente se niente ti sei guadagnato. Questa è la vita: ci mette a disposizione del tempo limite e in questo tempo combattiamo per il nostro pane, le nostre qualità in campo aggrediscono per lottare e per dimostrare cosa siamo in grado di fare mentre le strategie affermano con potenza chi siamo. Ci sono solo gli ostacoli che noi ci poniamo xkè siamo noi in grado di scegliere ciò che vogliamo e ci azzaniamo giustamente per superare tutto. Ma siamo noi che decidiamo di voler buttare le porte quando sono chiuse. Ho imparato che dire "non è giusto" è una scusa. xkè se tutto si affronta con costanza e forza ti portano alla ricompensa finale. E' difficile da credere ma dipende da quanto hai palle e di quanto hai larghe le spalle mentre hai davanti sorrisi smaglianti con coscienze da maiali e tu, con il tuo valore imparagonabile, ti sottovaluti pure. Li senti parlare di virtù edificanti e di lavori qualificanti mentre di te a nessuno frega un cazzo: allora ti metti a dubitare di te, del prossimo e su ogni cosa ti circonda, sperando di non oltrepassare il confine di non sentirsi estranei da se stessi. Un nichilista, insomma. E' per questo che la forza di un uomo vero è la cocciutaggine, il credere nei suoi ideali e portarli avanti, anche quando il cinismo degli altri è una violenza. La vita è troppo breve per smettere di viverla, non ti da tempo di adagiarti e se comincia a sfuggirti, poi fai fatica a riprenderla o te ne accorgi quando non l'hai più. Ci sarà sempre qualcuno che vorrà fermarti, a giudicarti, a criticare tutto tutto quello che dici o che fai ma avrà importanza nel momento stesso in cui tu gliela dai.
"Sei una presuntuosa,arrogante, narcisista e superba, e il tutto senza alcun motivo. Sei una bolla di sapone!" di queste frasi ne avevo ricevute tante. Ancora qualcuna, e avrei finito per crederci davvero ma nessuna delle bocche dalle quali uscivano questi suoni sconnessi, godeva dell'attendibilità capace di provocare in me la minima reazione. però quando sei tu a dirterlo è un delirio: tremi, ti fermi e non continui, fin quando non decidi di fare i conti con te stesso e con chi ti circonda, chi conosci e chi credi di conoscere. Le persone che ti vogliono bene si vedono da come ti stanno accanto, quando ridi o piangi ma sempre nel loro cuore. Ma tocca voler bene anche a se stessi, bisogna conoscere il proprio valore e che lo metti in pratica, anche se gli altri non lo capiscono. La vita è ciò che sei. Ti rappresenti in ogni secondo, testimone di te nel mondo.

Ora da soldato bisogna continuare a "marciare", a tenerci stretti i commilitoni. La trincea non vince senza il migliore in campo...si combatte ad oltranza e ci si difende, fino a che non arriverà il definitivo congedo liberatorio...

 
 
 
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NOTA INFORMATIVA

Tutto quello che è scritto è solo frutto della mia mente malata, ogni riferimento a vita reale è puramente casuale.

Se ti reputi un perbenista e non ti piace quello che faccio in questo blog e non ti piace lo zoo, se sei un fan di Costantino, Costanzo e derivati sei pregato di cambiare sito...ma non rompere i coglioni!!!


Dedico questo space alla grandezza morale di tutti coloro che per trovare e diffondere la verità hanno lottato o immolato la vita. È esclusivo merito loro se l'uomo ha progredito e progredisce verso la logica, verso la vera civiltà e quindi verso miglior vita.

Sponsorizzato da: io sono Albertino e tu non sei un cazzo; corsi di autoconvincimento a Radio skefeey!

Per me è difficile perdonare le follie e i vizi degli altri o le offese arrecatemi. La mia stima una volta perduta, è perduta per sempre!

 

AR LETTORE

Fratello, si te senti stommicato
da un monno indò ce regna l'impostura
stacca la spina e datte a la lettura
de 'sto "capolavoro" che ho sficato.
Dico deppiù: nun so' conziderato
come Trilussa un mostro de bravura
sortanto perché a me Madre Natura
nun m'ha dato "l'artezza", nun m'ha dato.
Te posso assicurà, in ogni sonetto
ciò messo er nerbo, l'anima er calore
de Roma quanno chiacchiera in dialetto
e allora, amico mio, famme l'onore:
leggi 'sti verzi d'una Romana schietta
che belli o brutti, sorteno dar còre.
 

OGGI,70ANNI DOPO,IL DISCORSO È ANCORA ATTUALE

Il Grande Dittatore - Discorso All'Umanità  - Charlie Chaplin

A ridere si rischia di apparire pazzi.
A piangere si rischia di apparire sentimentali.
A cercare gli altri si rischia di rimanere coinvolti.
A esprimere i propri sentimenti si rischia di essere respinti.
A esporre i propri sogni di fronte a tutti si rischia il ridicolo.
Ad amare si rischia di non essere corrisposti.
A continuare, pur con pronostici sfavorevoli, si rischia la sconfitta.
Ma bisogna saper correre dei rischi perché il rischio più grande nella vita è non rischiare nulla.
Quelli che non rischiano nulla non fanno nulla, non hanno nulla, non sono nulla.
E' possibile che evitino di soffrire, ma non possono imparare, sentire, cambiare, crescere od amare.
Solo chi rischia è libero
 

MIEI PENSIERI

A ogni mia sconfitta c'è dolore,
il dolore comporta una crescita
la crescita stessa è una vittoria,
la vittoria dell'essere migliori
ed è vita questa, questo significa vivere,
perché se, fosse sempre troppo bello per essere vero, lo chiameremo paradiso...
 

AMATEMI

"Io non credo che alla fine della mia vita voglio contare il numero delle persone che ho incontrato, quante volte ne è valsa la pena, se era meglio lasciar perdere oppure se non era più giusto continuare. Io voglio sapere se ho amato abbastanza e se sono stata amata abbastanza. Nient'altro. Nè tradimenti. Nè verità. Nè menzogne. Solo contare il numero di giorni giorni in cui il mio amore per qualcuno coincide con l'amore che qualcuno ha per me. Tutte le sere in cui potrò andare a dormire con questa certezza, potrò mettere quella giornata tra le cose buone e potrò misurare il giorno successivo dal senso che prenderà la mia vita, come si rifletterà su tutto il resto della mia esistenza e su tutte le cose che faccio.

Questa è la mia vita. La mia parola. I miei occhi, i capelli, la curva dei miei fianchi. Io non posso andarmene dalla mia pelle. Quello che so è che non voglio più stare sola. Perchè quando sei sola non puoi perderti mai, nemmeno una volta, perchè se ti perdi poi non c'è nessuno che viene a cercarti."

 

AREA PERSONALE

 

AAA-ANNUNCI!

 

J. AX - AQUA NELLA SCQUOLA

Ricordi quando ero piccino
portavi la mia foto nel taschino
eri tanto orgoglioso di me, papo
eri tanto orgoglioso di me, papo
e la mostravi a chi ti stava vicino
dicevi a tutti questo è il mio bambino
adesso invece ti vergogni di me babbo
adesso invece ti vergogni di me babbo

ma va bene va bene a me
non me ne fotte di fare fatica
voglio una bella vita mica una salita
perché se sono vivo la colpa è solo tua perciò paghi te
non mi fotte niente di ciò che dici, dei tuoi sacrifici
di quanto è rispettabile il tuo circolo di amici
tu non lo puoi capire quanto là fuori è dura è dura per me
dobbiamo avere solo certi vestiti
perché non sei nessuno se non sono firmati
per essere qualcuno devi avere gli amici
dobbiamo essere tutti uguali sputati

io voglio avere tutto
e ora voglio bere di brutto a duecento allora
e quella polverina che dà l’amaro in gola
voglio una pistola si si
aqua nella scquola
io voglio avere tutto ora
voglio bere di brutto a duecento allora
e quella pillolina nella mia coca cola
voglio una pistola si si
aqua nella scquola

a me non fotte niente della gente sfruttata
mi fotte anche di meno di chi avete fatto papa
a fine giornata quello che ho in tasca
è l'unica cosa che conta per strada
voglio l'analista perché fa figo
non vado in palestra
mi faccio la lipo
e se ammazzo un tipo ho un avvocato
che ha dato la colpa ai videogiochi violenti
e alla musica rock
non mi interessano discorsi pesanti
ma motori potenti e tette più grandi
i politicanti li sento distanti
mi piace essere uno tra i tanti

io voglio avere tutto
e ora voglio bere di brutto a duecento allora
e quella polverina che dà l’amaro in gola
voglio una pistola si si
aqua nella scquola
io voglio avere tutto ora
voglio bere di brutto a duecento allora
e quella pillolina nella mia coca cola
voglio una pistola si si
aqua nella scquola

io canto solo in coro
e dentro sono solo
e fuori sono sano
ma dentro tutto è nero
a volte voglio uccidermi
a volte voglio uccidere te uccidere te
ma tanto tu non ci sei mai,
padre lassù non ci sei mai
paese mio non ci sei mai
non me ne fotte non me ne fotte
io me ne batto di diventare famoso
io tanto già ci vado nel locale esclusivo
l’importante è fare una vita da divo
tra un eccitante ed un sedativo

io voglio avere tutto
e ora voglio bere di brutto a duecento allora
e quella polverina che dà l’amaro in gola
voglio una pistola si si
aqua nella scquola
io voglio avere tutto ora
voglio bere di brutto a duecento allora
e quella pillolina nella mia coca cola
voglio una pistola si si
aqua nella scquola

 

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