Creato da gnappa.etta il 22/01/2007

AntiPrecariato

La bellezza è cominciata quando qualcuno ha cominciato a scegliere: dovete patire, stare male, soffrire.. non abbiate paura di soffrire, tutto il mondo soffre!Dilapidate la gioia, sperperate l'allegria e siate tristi e taciturni con esuberanza!.. perchè la felicità è una responsabilità!

 

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Se c'è qualcosa che davvero vuoi o qualcuno che davvero vuoi essere allora l'unica persona che ti è di ostacolo sei tu.

Post n°188 pubblicato il 03 Settembre 2008 da gnappa.etta

La regola del conformismo è “fare quello che tutti fanno senza porsi il problema se sia sbagliato o meno”. Conferma Erich Fromm: “l’autorità alla metà del XX secolo ha mutato il suo carattere; essa non si presenta più come autorità manifesta, bensì come autorità anonima, invisibile, alienata. Non c’è nessuno che ordini, né una persona, né un’idea, né una legge morale. Però tutti ci conformiamo come o più di quanto non si farebbe in una società fortemente autoritaria. Infatti non c’è nessuna autorità al di fuori di “oggetti”. Quali sono questi “oggetti”? Il guadagno, le necessità economiche, il mercato, il senso comune, l’opinione pubblica, quel che “si fa”,”si pensa”, “si sente”. Le leggi dell’autorità anonima sono invisibili quanto le leggi del mercato, ed altrettanto incontestabili. Chi può attaccare l’invisibile? Chi può ribellarsi contro Nessuno?”.
Non tutti gli uomini si sono piegati alla regola del “livellamento” che lo portano a vivere in un’unica dimensione: gli altri sono i folli, i ribelli, i piantagrane. Costoro non amano le regole, specie i regolamenti, perché non si costringono a una sola via di straforo. Costoro si possono umiliare, oppure si possono glorificare o denigrare ma l’unica cosa a cui non possono sottostare è l’essere ignorati. Perché inventano, immaginano, compongono, esplorano, creano, ispirano e fanno progredire l’umanità e, forse, devono essere davvero un po’ folli, altrimenti come si può stare di fronte a dei barattoli vuoti e considerarli un’opera d’arte? O sedere in silenzio e ascoltare una canzone che non è mai stata scritta? Mentre qualcuno li potrebbe definire folli, bisognerebbe vederne il genio, perché, solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo, lo cambiano davvero. Il segreto è trovare uno stimolo che induca alla meta, dando vita a una “stella danzante” autentica, costruita da persone vere pronte a dire la verità anche quando la realtà non combacia mai con i propri desideri. E, tuttavia, anche se l'incertezza del futuro retragisce demotivando, non lasciamoci inghiottire dal passato. Lì davvero non c'è traccia di futuro.

 
 
 
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NOTA INFORMATIVA

Tutto quello che è scritto è solo frutto della mia mente malata, ogni riferimento a vita reale è puramente casuale.

Se ti reputi un perbenista e non ti piace quello che faccio in questo blog e non ti piace lo zoo, se sei un fan di Costantino, Costanzo e derivati sei pregato di cambiare sito...ma non rompere i coglioni!!!


Dedico questo space alla grandezza morale di tutti coloro che per trovare e diffondere la verità hanno lottato o immolato la vita. È esclusivo merito loro se l'uomo ha progredito e progredisce verso la logica, verso la vera civiltà e quindi verso miglior vita.

Sponsorizzato da: io sono Albertino e tu non sei un cazzo; corsi di autoconvincimento a Radio skefeey!

Per me è difficile perdonare le follie e i vizi degli altri o le offese arrecatemi. La mia stima una volta perduta, è perduta per sempre!

 

AR LETTORE

Fratello, si te senti stommicato
da un monno indò ce regna l'impostura
stacca la spina e datte a la lettura
de 'sto "capolavoro" che ho sficato.
Dico deppiù: nun so' conziderato
come Trilussa un mostro de bravura
sortanto perché a me Madre Natura
nun m'ha dato "l'artezza", nun m'ha dato.
Te posso assicurà, in ogni sonetto
ciò messo er nerbo, l'anima er calore
de Roma quanno chiacchiera in dialetto
e allora, amico mio, famme l'onore:
leggi 'sti verzi d'una Romana schietta
che belli o brutti, sorteno dar còre.
 

OGGI,70ANNI DOPO,IL DISCORSO È ANCORA ATTUALE

Il Grande Dittatore - Discorso All'Umanità  - Charlie Chaplin

A ridere si rischia di apparire pazzi.
A piangere si rischia di apparire sentimentali.
A cercare gli altri si rischia di rimanere coinvolti.
A esprimere i propri sentimenti si rischia di essere respinti.
A esporre i propri sogni di fronte a tutti si rischia il ridicolo.
Ad amare si rischia di non essere corrisposti.
A continuare, pur con pronostici sfavorevoli, si rischia la sconfitta.
Ma bisogna saper correre dei rischi perché il rischio più grande nella vita è non rischiare nulla.
Quelli che non rischiano nulla non fanno nulla, non hanno nulla, non sono nulla.
E' possibile che evitino di soffrire, ma non possono imparare, sentire, cambiare, crescere od amare.
Solo chi rischia è libero
 

MIEI PENSIERI

A ogni mia sconfitta c'è dolore,
il dolore comporta una crescita
la crescita stessa è una vittoria,
la vittoria dell'essere migliori
ed è vita questa, questo significa vivere,
perché se, fosse sempre troppo bello per essere vero, lo chiameremo paradiso...
 

AMATEMI

"Io non credo che alla fine della mia vita voglio contare il numero delle persone che ho incontrato, quante volte ne è valsa la pena, se era meglio lasciar perdere oppure se non era più giusto continuare. Io voglio sapere se ho amato abbastanza e se sono stata amata abbastanza. Nient'altro. Nè tradimenti. Nè verità. Nè menzogne. Solo contare il numero di giorni giorni in cui il mio amore per qualcuno coincide con l'amore che qualcuno ha per me. Tutte le sere in cui potrò andare a dormire con questa certezza, potrò mettere quella giornata tra le cose buone e potrò misurare il giorno successivo dal senso che prenderà la mia vita, come si rifletterà su tutto il resto della mia esistenza e su tutte le cose che faccio.

Questa è la mia vita. La mia parola. I miei occhi, i capelli, la curva dei miei fianchi. Io non posso andarmene dalla mia pelle. Quello che so è che non voglio più stare sola. Perchè quando sei sola non puoi perderti mai, nemmeno una volta, perchè se ti perdi poi non c'è nessuno che viene a cercarti."

 

AREA PERSONALE

 

AAA-ANNUNCI!

 

J. AX - AQUA NELLA SCQUOLA

Ricordi quando ero piccino
portavi la mia foto nel taschino
eri tanto orgoglioso di me, papo
eri tanto orgoglioso di me, papo
e la mostravi a chi ti stava vicino
dicevi a tutti questo è il mio bambino
adesso invece ti vergogni di me babbo
adesso invece ti vergogni di me babbo

ma va bene va bene a me
non me ne fotte di fare fatica
voglio una bella vita mica una salita
perché se sono vivo la colpa è solo tua perciò paghi te
non mi fotte niente di ciò che dici, dei tuoi sacrifici
di quanto è rispettabile il tuo circolo di amici
tu non lo puoi capire quanto là fuori è dura è dura per me
dobbiamo avere solo certi vestiti
perché non sei nessuno se non sono firmati
per essere qualcuno devi avere gli amici
dobbiamo essere tutti uguali sputati

io voglio avere tutto
e ora voglio bere di brutto a duecento allora
e quella polverina che dà l’amaro in gola
voglio una pistola si si
aqua nella scquola
io voglio avere tutto ora
voglio bere di brutto a duecento allora
e quella pillolina nella mia coca cola
voglio una pistola si si
aqua nella scquola

a me non fotte niente della gente sfruttata
mi fotte anche di meno di chi avete fatto papa
a fine giornata quello che ho in tasca
è l'unica cosa che conta per strada
voglio l'analista perché fa figo
non vado in palestra
mi faccio la lipo
e se ammazzo un tipo ho un avvocato
che ha dato la colpa ai videogiochi violenti
e alla musica rock
non mi interessano discorsi pesanti
ma motori potenti e tette più grandi
i politicanti li sento distanti
mi piace essere uno tra i tanti

io voglio avere tutto
e ora voglio bere di brutto a duecento allora
e quella polverina che dà l’amaro in gola
voglio una pistola si si
aqua nella scquola
io voglio avere tutto ora
voglio bere di brutto a duecento allora
e quella pillolina nella mia coca cola
voglio una pistola si si
aqua nella scquola

io canto solo in coro
e dentro sono solo
e fuori sono sano
ma dentro tutto è nero
a volte voglio uccidermi
a volte voglio uccidere te uccidere te
ma tanto tu non ci sei mai,
padre lassù non ci sei mai
paese mio non ci sei mai
non me ne fotte non me ne fotte
io me ne batto di diventare famoso
io tanto già ci vado nel locale esclusivo
l’importante è fare una vita da divo
tra un eccitante ed un sedativo

io voglio avere tutto
e ora voglio bere di brutto a duecento allora
e quella polverina che dà l’amaro in gola
voglio una pistola si si
aqua nella scquola
io voglio avere tutto ora
voglio bere di brutto a duecento allora
e quella pillolina nella mia coca cola
voglio una pistola si si
aqua nella scquola

 

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