Creato da heatcool il 07/12/2008

Storie Vere

Una goccia dell'oceano

 

 

TEMPESTE SOLARI NASA: Nel 2012 il sole causerà il più grande black-out della storia

Post n°41 pubblicato il 14 Maggio 2012 da heatcool
 
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Questo articolo trovato sul un quotidiano, spiega in breve cosa può succedere se venisse a mancare l'energia elettrica, per questo motivo o per un altro...

 

La catastrofe elettromagnetica colpirà la Terra dallo spazio quasi senza preavviso, senza concederci neanche quella ragionevole preparazione che abbiamo diritto di aspettarci (per esempio) dai pericolosi ma più prevedibili asteroidi in rotta di collisione contro il nostro pianeta. Quindici minuti prima di mezzanotte del 22 Settembre 2012 la sonda spaziale ACE - che tiene d'occhio il Sole - avvertirà i computer del centro spaziale Houston che una colossale bolla di plasma (particelle ionizzate ad alta energia) si è staccata dalla superficie della nostra stella e si sta dirigendo verso di noi. Panico generale, l'allarme rimbalzerà in tutto il mondo e qui e la si appronteranno improbabili (e inutili) difese dell'ultimo istante. Questa non è ancora  una previsione ma una simulazione, autorevole e realistica, prodotta dalla NASA e dall'americana National Academy of Science per valutare gli effetti di un evento catastrofico di cui - purtroppo - non sappiamo calcolare la probabilità. La minaccia nascerà da una bolla di plasma ( ma più carogna delle altre) fra le tante che si formano in continuazione sulla magmatica superficie solare. Molte di queste bolle di particelle energetiche si disintegrano senza danno, altre vengono eruttate nello spazio e si dirigono verso la Terra. Di solito si limitano a disturbare un po' le telecomunicazioni, ma possono fare molto peggio. L'ipotesi è che il 22 Settembre 2012 (data scelta arbitrariamente) il cielo sopra New York esploda di vividi colori come se una straordinaria aurora boreale avesse sbagliato strada e si fosse spostata più a sud di migliaia di chilometri.

La super bolla di plasma cambierà la configurazione del campo magnetico terrestre 

"Neanche una persona morirà ne riporterà danni immediati da quella colossale tempesta solare. Ma tutte le reti elettriche andranno in tilt,  perché la super bolla di plasma cambierà la configurazione del campo magnetico terrestre e questo indurrà a sua volta nelle reti un sovraccarico di corrente che fonderà milioni di trasformatori. Entro 90 secondi il buio scenderà (i famosi tre giorni di buio??) prima sulla costa orientale americana, poi nel resto del mondo. Si bloccherà tutto, perché tutto va a elettricità. Il primo servizio a saltare sarà l'acqua corrente , senza pompe a dare la spinta. Stop agli apparati elettrici che pescano la benzina nei serbatoi dei distributori e la riversano in quelli delle auto: quindi, in pochi giorni niente più macchine in circolazione. In 72 ore le apparecchiature di emergenza degli ospedali esauriranno l'autonomia. In un mese finiranno le scorte di carbone e non ne arriveranno altre (e neanche di petrolio e d'altra parte le raffinerie non potrebbero lavorarlo). Pure le condotte del gas richiedono l'elettricità per funzionare, e così addio metano. Addio anche ai sistemi di refrigerazione e a tutte le scorte di cibo. nel giro di un anno milioni di persone moriranno per le conseguenze indirette della paralisi economica, gli Stati uniti verranno declassati dall'ONU a paese in via di sviluppo e l'economia mondiale impiegherà dai 4 ai 10 anni per riprendersi."

Evento "Carrington" Una tempesta magnetica di queste proporzioni avvenne nel 1859, fu battezzata come "Evento Carrington", però la rivoluzione industriale era ancora giovane e il mondo non ne riportò grandi danni. Adesso siamo più evoluti (per modo di dire...) e quindi più vulnerabili. Da allora ci sono state alcune repliche in tono minore, la più recente nel Marzo 1989, quando sei milioni di persone nel Quebec canadese rimasero senza luce elettrica per nove ore. Uno choc da plasma di proporzioni maggiori avrebbe conseguenze ben peggiori. Ma perché, dopo il colpo iniziale le ripercussioni durerebbero tanti anni? Il fattore più vulnerabile, dice la NASA,  sono i trasformatori. Non si possono riparare ma solo sostituire. Il processo sarebbe penosamente lento, perché verrebbero paralizzate anche le fabbriche che li producono. Di questa Tempesta di Plasma faremmo a meno, ma statisticamente è possibile e la domanda non è sul "se" ma sul "quando".

fonte: di Luigi Grassia dal quotidiano La Stampa, 29 marzo 2009

 

 
 
 

Che strana sensazione, essere... umani

Post n°40 pubblicato il 12 Maggio 2012 da heatcool
 
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La maggior parte degli umani guardano solo quello che vogliono vedere, vanno diretti alle loro conclusioni dettate dall'ipocrisia, dalla fretta di concludere e dalla superbia di essere.. allora ci sentiamo sprofondare, ci sentiamo soli senza neanche più la forza di reagire..

cmq se é vero che la vita é come un gioco, la possiamo paragonare alla roulette dove la ruota gira è la pallina non sai mai dove andrà a finire e questo ci insegna che finchè ce vita, ce speranza..

oppure ai vari giochi con le carte dove i bleff sono una parte fondamentale del gioco per accaparrarsi la vittoria e questo ci insegna di fare sempre buon viso a cattiva sorte..

se avessimo il tempo e a volte la voglia di analizzare tutte le possibilità ci renderemmo meglio conto che non tutti i mali vengono per nuocere..

 

 
 
 

Un segreto potrebbe essere questo:

Post n°39 pubblicato il 09 Maggio 2012 da heatcool
 

Una notte sono andato in un vecchio ospedale psichiatrico abbandonato, stava a riverso su di una collina in mezzo ad altre, la luna piena allungava le ombre degli alberi spogli e ne modificava le forme, camminando parevano seguirmi in ogni affranto, illuminavo il mio cammino con il cellulare e addentrandomi nelle camere soterranee, le ombre cambiavan forma o davvero c'era quello che i miei occhi vedevano.........

Occhio del Drago

 

 
 
 

Cometa Holmes

Post n°38 pubblicato il 23 Marzo 2012 da heatcool
 
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Ho letto questo articolo sul sito www.Nibiru2012.it e l'ho trovato interessante, ho pensato di condividerlo con tutti voi appassionati di astronomia e non....

 

Scritto da Annunaki2012   

La cometa 17P/HOLMES continua a far da grattacapo agli astronomi di tutto il mondo.

Il corpo celeste semplicemente continua a diventare sempre più grosso ed ora il suo diametro è il doppio di quello del nostro Sole.

Di certo le comete non sono una rarità, e una volta ogni due o tre anni qualcuna riesce a raggiungere una luminosità tale da essere visibile anche dalla terra, ma la cometa di Holmes è qualcosa di tutt'ora inspiegato.... invece che divenire più piccola mentre si allontana dal Sole lei diventa più grande e più luminosa. All'inizio della scorsa settimana la nube di polvere e gas.che circonda il cuore della cometa (chiamata la chioma) era già diventata grande quanto il Sole, alcuni giorni dopo il diametro di questa chioma è divenuta il doppio del nostro Sole. La nube di polveri che la cometa ha attorno misura qualcosa come 2,7 milioni di kilometri e non sembra voler fermare la sua espansione....

"La Cometa è ora molto distante dal Sole ma la sua nube di polveri continua ad allargarsi!" il Dr. Maciej Mikolajewski dal Torun Center for Astronomy dice al giornale Spiegel Online. "è la prima volta che vedo una cosa simile, non ho mai visto una cometa così brillante in tutta la mia vita"

Oltre che a non sapere il motivo di una sua così enorme espansione gli scienziati di tutto il mondo non riescono a capire la causa di questa sua esplosione...in teoria la cometa di Holmes doveva essere una cometa visibile solo al telescopio mentre è stato l'oggetto più visibile in cielo (dopo la luna) nelle passate 3 settimane...

Fonte : www.spiegel.de

 
 
 

Eyjafjallajökull La nube che avvolse la Terra

Post n°37 pubblicato il 16 Maggio 2010 da heatcool
 
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La spettacolare eruzione del vulcano islandese Eyafjallajokull. Dal cratere si sono sprigionate colonne di cenere che liberatesi nell’aria hanno raggiunto in poche ore l’Europa continentale, costringendo molti paesi a chiudere lo spazio aereo e a chiudere aereoporti. In Islanda c’è il rischio di piogge di cenere, di inondazioni devastanti e di nuove eruzioni. Alcuni scienziati prevedono che questo evento possa avere ripercussioni negative anche sul clima causando un raffreddamento delle temperature con aumento della piovosità.

L’Islanda si sta preparando ad una potente e potenzialmente devastante eruzione vulcanica,  dopo la piccola fuoriuscita di lava rovente, avvenuta  nel mese scorso. Circa 500 persone sono state evacuate dalle zone attigue al vulcano Eyjafjallajökull, che si trova a circa 120 chilometri  a sud-est della capitale, Reykjavik. I due aeroporti del paese sono stati chiusi per la maggior parte del giorno e i transatlantici dirottati a causa della minima visibilità, dovuta all’emissione della cenere dal vulcano.

La spettacolare eruzione è stata osservata, sorvolando la zona con un aereo della Protezione Civile, Freymodur Sigmundsson, un geofisico, ha concluso che un pericolo immediato forse dovrebbe essere scongiurato, la lava scorre lungo una fessura di circa un chilometro.

Il timore iniziale è stato che il vulcano, che ha eruttato direttamente sotto lo stesso ghiacciaio Eyjafjallajökull, avrebbe potuto provocare un rapido scioglimento dei ghiacci, con il susseguirsi di inondazioni e frane disastrose. Invece, il vulcano ha sprigionato la sua lava tra Eyjafjallajökull e il ghiacciaio più grande Myrdalsjoekull.

Tuttavia, il pericolo è che il piccolo vulcano è solo all’inizio della sua attività e che possa dare l’imput,  al più potente vulcano Katla, che si trova sotto Myrdalsjoekull.

Vulcano Eyafjallajokull

“Questo potrebbe innescare Katla, che è un vulcano insidioso che potrebbe causare danni a livello locale e globale”, ha dichiarato Pall Einarsson, presso l’Università d’Islanda.

All’inizio del mese di marzo, si sono registrati tremori, intorno a Eyjafjallajokull, ma la previsione precisa di un’eruzione vulcanica è veramente difficile, anche con le apparecchiature ad alta tecnologia a disposizione dei geologi islandesi.

Ora che è successo,  l’unica base per la previsione è che non ha un bell’aspetto.”Eyjafjallajökull ha sprigionato la sua energia solo tre volte negli ultimi mille anni”, ha riferito il dottor McGarvie, “nel 920, nel 1612 e tra il 1821 e il 1823. E ogni volta si attivò Katla. La probabilità che Katla venga innescato, si potrà conoscere in poche settimane o in pochi mesi”.

L’Islanda è costruita su una roccia vulcanica nella dorsale medio-oceanica dell’Atlantico ed è abituata alle eruzioni. Il villaggio meridionale di Vik, vicino alla zona del vulcano, oggi in piena attività, ha da secoli un piano di evacuazione, in cui ogni cittadino per mettersi in salvo, è  costretto a correre verso la chiesa, costruita su un terreno elevato.

 
 
 

BUON NUOVO ANNO 2010

Post n°33 pubblicato il 31 Dicembre 2009 da heatcool
 
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Questi sono i miei più sentiti e calorosi auguri per un nuovo anno

 
 
 

The Sound of Silence

Post n°31 pubblicato il 05 Agosto 2009 da heatcool

 
 
 

Post N° 24

Post n°24 pubblicato il 14 Dicembre 2008 da heatcool
 
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Il cratere di Chicxulub è un antico cratere da impatto sepolto sotto la penisola dello Yucatan, con il suo epicentro localizzato approssimativamente sotto il paese di Chicxulub, nel Messico. Le ricerche suggeriscono che questa struttura d'impatto può datarsi a circa 65 milioni di anni fa, determinando il passaggio tra il periodo Cretacico e quello detto Paleogene. Il diametro stimato del meteorite è di circa 10 km (paragonabile per dimensioni a Deimos satellite di Marte), equivalente alla detonazione di una potenza esplosiva pari a circa 5.0×1023 joules di energia, approssimativamente 190.000 gigatoni di TNT, nell'impatto. In confronto, l'ordigno esplosivo più potente che sia stato detonato nella storia, la Bomba Zar, aveva soltanto un potenza esplosiva pari ad un ventesimo di gigaton.

L'impatto provocò uno tsunami gigante che si sparse a cerchi concentrici in tutte le direzioni, colpendo specialmente l'isola caraibica di Cuba. L'emissione di polvere e particelle provocò cambi climatici simili all'inverno nucleare, che probabilmente vide la superficie della Terra totalmente coperta da una nube di polvere per molti anni. (Pope, et al., 1997) Questo calcolo dei tempi è in armonia con la teoria postulata dal fisico Luis Alvarez e da suo figlio Walter, un geologo, per spiegare l'estinzione dei dinosauri. Gli Alvarez postularono che l'estinzione dei dinosauri, approssimativamente contemporanea allo strato geologico noto come K-T boundary, poteva essere stato causato dall'impatto di un meteorite di proporzioni quasi planetesimali. Questa teoria è attualmente accettata ampiamente dalla comunità scientifica anche se non viene riconosciuta universalmente dalla scienza ufficiale.

La maggiore prova a favore di questa teoria e la presenza di un sottile strato di iridio, presente in questo confine geologico, dato che l'iridio è un metallo considerato raro nella crosta terrestre, ma è un elemento abbondante nei meteoriti.

 
 
 

Post N° 21

Post n°21 pubblicato il 14 Dicembre 2008 da heatcool
 

Un cratere da impatto

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Post N° 20

Post n°20 pubblicato il 14 Dicembre 2008 da heatcool
 

La prima teoria, tuttora in auge, proposta da Walter Alvarez, collegava l'estinzione di massa alla fine del periodo Cretaceo ad un impatto meteorico risalente a circa 65,5 milioni di anni fa, basandosi sull'aumento dei livelli di iridio riscontrati negli strati geologi relativi a quel periodo. La maggior parte degli indizi oggi indica che un oggetto cosmico, asteroide o cometa, di 10 chilometri di diametro colpì la penisola dello Yucatán 65 milioni di anni fa, scavando il cratere di Chicxulub, che ha un diametro di oltre 170 chilometri, e causando l'estinzione dei dinosauri e di molte altre forme di vita: si estinsero infatti, nello stesso periodo ammoniti, mosasauri, plesiosauri, pterosauri, tartarughe erbivore e coccodrilli, la maggior parte delle specie di uccelli e molti gruppi di mammiferi.

Foto di heatcool

 
 
 

LA VERA STORIA DEI DRAGHI POST N°1

 

 

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