Creato da aiutosicuro il 30/05/2013
Blog ufficiale del movimento cittadini indifesi per autodifendersi dai gestori dei servizi energia e comunicazione e dalla Giustiizia arbitraria piuttosto che arbitro.

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LO SCANDALO “SERVIZI DIRETE”

illecita applicazione tariffe agli scaglioni     

SCANDALO “SERVIZI DI   RETE

La “vaghezza” dell’AEEG aiuta la speculazione

  utenti saccheggiati dai gestori “indisturbati”

 Il titolo purtroppo non è una verità esagerata,ma pura semplice ed unica verità.

Infatti, nell’applicazione delle tariffe, agliscaglioni di consumo, regna la più assoluta anarchia, così da offrire lapossibilità di adottare sistemi illeciti per la loro applicazione.

 Tutto,ciò è scandaloso ed è possibile per il comportamento dell’AEEG, che sul propriosito, così spiega la corretta applicazione delle tariffe agli scaglioni diconsumi:

Per iservizi di rete non si paga un prezzo (come per l'energia) ma una tariffafissata dall'Autorità sulla base di precisi indicatori, con criteriuniformi su tutto il territorio nazionale, tenendo conto dell'inflazione, degliinvestimenti realizzati e degli obiettivi di recupero di efficienza.

La differenza fra servizidi vendita e servizi di rete è sostanziale.

Infatti, è sui servizi divendita che si gioca la concorrenza e quindi la possibilità di risparmiare aseconda delle offerte commerciali dei diversi fornitori sul mercato libero.

 Sui servizi di rete, invece, non c'èconcorrenza perché il trasporto e la distribuzione dell'energia avvengonoattraverso infrastrutture che non possono essere replicate e che vengonoutilizzate da tutti i fornitori per servire tutti i consumatori.”

Qualcuno direbbe: “ ma che belle parole” e qualche altro aggiungerebbe ma l’AEEG “ ci fa o C’è “.

Ma qualche altro ancora potrà dire, “ duro esordo di orecchie, non hai inteso che l’AEEG ha detto, a proposito delletariffe: ecco la composizionepercentuale della spesa elettrica dell'utente tipo domestico (1° trimestre2011)

SCHEDA   “A”

 COMPOSIZIONEPERCENTUALE DELLA BOLLETTA ELETTRICA

 I° TRIMESTRE 2011

Componente energia(60,16% della spesa totale lorda, ovvero il 70,29% della spesa totale alnetto da imposte). E’ il costo di approvvigionamento per l’energia elettricaprodotta e importata.

E’ la voce più direttamente influenzata dalle quotazioniinternazionali degli idrocarburi e dalla efficienza del mercato all’ingrossodell’energia elettrica.

Costi di rete e dimisura (16,02% della spesa totale).

Sono i costi dei servizi di trasmissione, distribuzione emisura dell’energia.

La componente tiene conto della remunerazione degliinvestimenti per lo sviluppo e la sicurezza delle infrastrutture di rete.

Quanto riportato, è solo apparentemente chiaro, invece è buiopesto, le percentuali elencate non servono a nulla.

Nella realtà lebollette, sonoemesse in base ad altri fattori: quantitàe tariffe!

Nessuna bolletta elettrica, è emessain funzione delle percentuali sopra riportate.

Esaminiamo, nel particolare le bollette elettriche, per lequali si spendono, “fiumi di paroleinutili “ nel tentativo di spiegarle.

La prima voce, è relativa ai cosiddetti “servizi di vendita”, ed è molto semplice basta moltiplicare iconsumi per la il prezzo Euro/kWh concordato con il gestore.

Voi direte, allora di che ti lamenti, è tutto molto semplice.

Niente affatto, se il prezzo è quello giusto concordato èl’altro addente a difettare: non sono attendibili i consumi elettriciregistrati, dal contatore elettronico fuori legge a causa dei mancatiadempimenti alle norme previsti per gli apparecchi rientranti nella metrologialegale.

No, cari amici, non sono sordo, ne per grazia di Dio cieco,le percentuali sopra riportati, li ho scolpite nella mente, ma a che servono?

Esiste forse un gestore che li applica ?

L’AEEG, oltre ad indicare le percentuali, ha forse spiegato come si calanoconcretamente nelle fatture, così da evitare l’impazzimento generale allaricerca, di una pur minima comprensione, della bolletta elettrica ?

L’AEEG, ha forse controllato che nessun gestore rispetta talisue surreali indicazioni ?

L’AEEG, ha forse spiegato, cosa si debba intendere perfamiglia tipo ?

Il consumo di unafamiglia (consumo annuo 2700 kWh) èrappresentativo di una famiglia tipo ?

L'indice dei consumi elettrici (ICE), elaborato dalVerbraucherzentrale-Bundesverband tedesco prevede che: una famiglia di due personeconsuma annualmente 3.200 kWh di elettricità; con la produzione di acqua caldasanitaria è garantita dalla caldaia installata in cantina.

E’ del tutto evidente, che se l’acqua calda come avvienenella maggior parte di abitazioni Italiane, è prodotta con scaldabagno, anche iconsumi medi sono destinati a salire dalle stesse 3200kWh  elaborati da Verbraucherzentrale-Bundesverbande quindi a discostarsi ancora di più dalla cosiddetta famiglia tipo AEEG, chepertanto non è assolutamente rappresentativa.

Riportiamo da Alcunenote sui consumi elettrici nel settore domestico in Italia a cura di GianlucaRuggieri : “ Prima di passare inrassegna i dati è utile fare alcune considerazioni metodologiche:

− si trattadi un campione scelto accuratamente in modo da essere il più possibile

significativo,ma i risultati valgono soprattutto perchè evidenziano delle linee di

tendenza: ogniabitazione è comunque diversa dall’altra;

 Apartire dai consumi monitorati, abbiamo stimato i consumi elettrici annui delle

abitazioniconsiderate.

Lavariabilità è ampia (da un minimo di 1100 kWh/anno a un massimo di 9000kWh/anno), la media è di circa 3229 kWh/anno.

Teniamopresente che per l’Autorità per l’energia elettrica e il gas la famigliamedia italiana utilizza 2700 kWh/anno.

Èimportante introdurre una distinzione sostanziale: se analizziamo i consumi

nell’abitazionemedia, avremo informazioni differenti da quelle ottenute quando

analizziamoi consumi del singolo elettrodomestico medio.”

Comerisulta evidente, anche dalle note di Gianluca Ruggieri, sievidenzia, un netto scollamento dei consumi medi da quelli della cosiddettafamiglia tipo targata AEEG.

I dati della famiglia tipo AEEG,hanno influenzato anche le indicazioni sui costi dell’energia per famiglia,infatti, secondo i dati dell’Autority per l’energia, la spesa annua dellefamiglie per l’elettricità è passata da una media di 338,43 euro nel 2002 a515,31 Euro nel 2012. Ossia 176,88 Euro in più a famiglia e un aumento del52,5%.

Ogni anno sono specificati icoefficienti di costo da applicare agli scaglioni di consumo annuo, perdeterminare il prezzo dei servizi direte,  che pertanto dipendono, dalconsumo totale annuo della fornitura,  secondo la seguente tabella per il 2014

N.B. - queste tariffe si applicanoalle forniture di energia elettrica in bassa tensione per usidomestici nelle abitazioni di residenza con potenzaimpegnata fino a 3 kW.

Livelli di consumo annui

Unità di misura

Prezzo

Da 0 a 1800 kWh

€/kWh

0,004840

Da 1800 a 2640 kWh

€/kWh

0,041810

Da 2640 a 4440 kWh

€/kWh

0,081630

Oltre 4440

€/kWh

0,124300

 

Se provate a leggere, lebollette elettriche Vi accorgerete che i coefficienti di costo unitario, noncorrispondono completamente a quelli indicati.

Ciò, però, risulterebbeil male minore, il fatto illecito èinvece determinato dalla applicazione del prezzo, agli scaglioni di energiaanno consumata.

Perché è illecita, l’applicazione del prezzo ai consumi?

Semplicemente, perché è illegittima larichiesta di pagamento anticipato di somme per consumi annui presunti.

Infatti, i consumi per il calcolo deiservizi di rete, invece di essere attribuiti direttamente allo scaglione di appartenenza in funzione della loroquantità effettivamente già consumata, vengono distribuiti su tutti gliscaglioni secondo una divisione, che fa riferimento a consumi annuali presunti,già a partire dal primo mese dell’anno.

Cioè, siamo all’assurdo, non si trattapiù di fatturare consumi presunti, vietati già da tempo, ma per i servizi direte, si pretende di ottenere il pagamento nella presunzione dei consumi.

E’ così, si presume un tetto diconsumi annui e su questa pura e semplice presunzione si pretende, sin dalprimo mese dell’anno si impone di pagare, i servizi di rete, in funzione diuna probabilità di consumo.

Ciò, è assolutamente folle, oltre che  illecito, secondo la normativa e comeda giurisprudenza., ormai unanime, infatti non si può chiedere il pagamento infunzione di una presunzione del raggiungimento di un livello di consumi annui.

È, infatti, pacifico ingiurisprudenza, che il contratto di erogazione di energia elettrica, sia un normale contratto disomministrazione, avente natura privatistica e pertanto soggetto alladisciplina del codice civile, con la conseguenza che la pretesa del Gestore per conto del distributore, basata su un consumo annuo presunto peril calcolo dei servizi di rete  è illegittima.

Per tale ragione non può considerarsi legittima unafatturazione dei servizi di rete, in base, ad esempio, alla stima dei consumi  annui della utenza, sulla scorta deiconsumi già effettuati, ma che si presume restino tali , fino alla  conclusione dell’anno.

In sintesi, i consumi del primo mese vengono suddivisitra gli scaglioni, invece che imputati allo scaglione di appartenenza, ad esempio se assommano a 350 KWh,interamente al primo scaglione da  0 a 1800 kWh.

Lafatturazione per  rispettare la legge, deve assegnare ogni quantità di energia effettivamenteconsumata, direttamente allo scaglione,uno solo, di appartenenza, senza presumere alcunché.

Se alla fine del’anno, sisupererà la quota di 4400 kWh, solo allora, sarà possibile applicare la tariffadi riferimento, non già nei mesi in cui tale livello di consumi resta solopresunto.

Poniamo ad esempio unutente, che nei primi mesi dell’anno,consuma 400 kWh  e che poi nei mesiestivi, si sposta nella seconda casa, per 3 – 4 – 5 mesi, è ovvio che non arriverà mai a consumare il livello di4800 kWh /anno presunti e per i quali gli viene imposto di pagare, una partedei servizi di rete,  secondo loscaglione più elevato, già dal primo mese dell’anno.

Eppure, non solo all’utenteviene richiesto di pagare, somme non dovute, in base a consumi annui, per lui irraggiungibili, ma in nessuna fatturaè chiarito, cosa avverrà se tale sovrafatturazione risulterà in eccesso a fine anno.

Ecco perché personalmentedenuncerò, per truffa  ed estorsione inconcorso tra loro: AEEG, Eneldistribuzione, gestori che hanno emesso le fatture illecite e tutti coloro chehanno concorso per mancata vigilanza agli eventuali reati risultanti.

Permettetemi, una sola domanda al Signor Trifiletti, assiduoalle trasmissioni televisive: “come mai sbraita sempre, sembra avercela contutti, sparpaglia vergogna di qua e vergogna di là, però non ha mai portatoalla ribalta i problemi veri delle bollette elettriche?”

Egregio signor Trifiletti,chi va in televisione, come paladino di noi poveri utenti, ha l’obbligo di porre in evidenza, soluzioniai problemi veri, oppure è meglio che si taccia.

Infine,è necessario porre qualche domanda  alladirigenza dell’AEEG, ad esempio: “ in base a quale criterio avete stabilito,che la famiglia tipo o media Italiana alla fine di un anno consuma 2700 kWh? “

Comemai appositi studi scientifici, hanno determinato il consumo medio di unafamiglia in 3229 kWh ?

Comemai, periodicamente pubblicate la ripartizione delle componenti la bollettaelettrica, riferita alla famigli tipo, senza indicare alcun parametro diraffronto con altri livelli di consumo, magari quelli standardizzati negliscaglioni, per l’assegnazione dei costi dei servizi di rete ?

Comemai, alle famiglie tipo, arrivano bollette di 450 euro a bimestre e l’AEEG, nonne sa niente,  non se ne accorge  o non rientra nelle sue prerogative vigilaresulle truffe vere o presunte dei distributori e dei gestori ?

Comemai, non è stata intrapresa alcuna iniziativa, da parte degli organiistituzionali tra cui l’AEEG, per la messa al bando dei tanto decantaticontatori elettronici, fuori dalla legge, perché violano le più elementarinorme previste per strumenti di misura, che devono rispettare le previsioni dilegge previste per la metrologia legale?

Comemai, non avete mai vietato ai distributori, di poter auto decidere  se un contatore elettronico funziona oppureno?

Comemai, non avete mai sanzionato, i distributori a motivo della possibilità diprogrammare dal proprio server, tutte le funzioni , compresi i rapporti traimpulsi e kWh registrati?

Ed inultimo, come mai non avete, chiesto o avviato un’indagine conoscitiva, sullaquantità di energia elettrica, prodotta o acquistata da ogni singolodistributore e di quanta energia elettrica risulta fatturata a carico deigestori ?

Attendocon ansia le risposte, in assenza le cercherò comunque, a costo di chiedereindagini,  adeguate  alla gravità dei danni prodotti sugli utenti.

Infatti,la cattiva ed in molte circostanze illecita, gestione delle fornitureelettriche, si sta scaricando con risultati disastrosi, sugli utenti, in molticasi costretti alle collette od a vendere i residui dell’oro di famiglia, perpagare bollette elettriche illecite.

Ricordiamoall’AEEG, che le famiglie italiane, grazie al progresso tecnologico edall’evoluzione sociale, non vivono per la maggior parte nella grotta con il buee l’asinello come 2000 anni fa!

Riconosceremotuttavia volentieri all’AEEG, la giustezza dei consumi in 2700 kWh, dellafamiglia tipo, solamente se concorderà con noi, che ciò non succede nellarealtà, solamente perchè i contatori elettronici, in ragione del lorocostante                       ”colloquio”  con il server deidistributori, abbondano nelle misurazioni.

Perquesto motivo, noi chiediamo di non disturbare il “dialogo” tra i server deidistributori  ed i contatori in funzionepresso gli utenti, magari farli continuare ad eseguire le tele letture, maoccorre posizionare a valle del telelettore un “misuratore non dialogante”conforme alle prescrizioni sulla metrologia legale, a presidio della correttaregistrazione dei consumi, una vera e propria “scatola nera”, daconsultare per decidere sulle controversie sui consumi.

Intanto,siamo partiti con le denunce e proseguiremo, finchè, giustizia non sarà.

Andrea di giovanni

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