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« Non può essere imposto, ...non è omologabile »

Contatori non omologabili


 “Telelettura”dubbi sulla  sua  affidabilità, se il misuratore può dialogare  con  il “distributore”   

 

il telelettore “non deve agevolare l'impiego fraudolento” (Dlgs 22/2007)

 

Il  contatore ENEL,  ha consentito  gli  attacchi da parte degli  hacker,  per  ciò non  è  omologabile!

 

Contatori non omologabili, servizi di rete calcolati su “presunzione diconsumi”: denunciamo i responsabili per estorsione e truffa.

La normativa di cui al Dlgs 22/2007:  "definisce i requisiti cui debbono  conformarsi i dispositivi e i sistemi di misura, ai fini della loro  commercializzazione e messa in servizio per le funzioni di misura, giustificate  da motivi di interesse pubblico, sanità pubblica, sicurezza pubblica, ordine  pubblico, protezione dell'ambiente, tutela dei consumatori, imposizione di  tasse e di diritti e lealtà delle transazioni commerciali.".

La metrologia legale costituisce: “uno  strumento essenziale per il funzionamento dei mercati e copre un vasto ambito  di strumenti di primario interesse socio economico ”.

La Direttiva impone: “ una  certificazione metrologica comprendente, tutti gli aspetti di interesse dalle  condizioni ambientali in cui operano i dispositivi metrici, alle perturbazioni  elettromagnetiche, alla correttezza delle letture metrologico fino ad arrivare  all'analisi del software, ormai svolta secondo le guide welmec.”

In particolare specifica che:lo  strumento di misura non deve  presentare caratteristiche atte ad agevolarne  l'impiego fraudolento; allo stesso tempo, debbono essere ridotte al  minimo le possibilità di impiegarlo  involontariamente in modo scorretto.

 Se a uno  strumento di misura è collegato un software, che svolge altre funzioni oltre alla  misurazione, il software che risulti critico ai fini delle caratteristiche  metrologiche deve essere identificabile e  non può essere influenzato in modo inammissibile dal software collegato.

Le caratteristiche metrologiche dello strumento di  misura non debbono essere influenzate, in modo inammissibile dal collegamento di tale  strumento ad altro dispositivo, da alcuna caratteristica del dispositivo  collegato o da alcun dispositivo remoto che comunichi con lo strumento di  misura.”

Le frasi sopra riportate, tratte dagli allegati al  Dlgs 22/2007, sanciscono la preoccupazione che lo strumento di misura possa essere influenzato, in modo  inammissibile, dal collegamento di tale strumento ad altro dispositivo e quindi  del mantenimento della  sua qualità di  misuratore affidabile, nel caso possa dialogare con  il server del distributore.

La fragilità della affidabilità del software dei  tele lettori è emersa dalla  cronaca riportata, dal quotidiano “La Repubblica” , infatti, raccontata  che in due anni sono centinaia di utenti elettrici, sono stati denunciati dalla  polizia con l'accusa di furto.

Ciò  dimostra, che non solo il server del  distributore, potenzialmente può modificare a proprio favore, il rapporto di  misurazione e di registrazione dell’energia elettrica, ma può farlo anche un  semplice hacker, per diletto o per denaro.

Infatti,un hacker esperto di informatica, ha fatto affari d'oro, modificando i software dei contatori  elettronici,  installati presso gli utenti .

Dopo  una multa salata a Enel Sicilia sono partiti i controlli a tappeto, che hanno interessato  anche i paesini di provincia e città come Catania, Ragusa e Siracusa.

Due  dirigenti Enel sono stati licenziati, mentre altri otto sono sott'indagine con l'accusa  di avere prestato il fianco alle frodi.

Certamente,tutto ciò non può portare fiducia nei confronti dei contatori elettronici  telelettori, il cui software, può essere  così facilmente violato !

E’proprio per questo, che se ciò avviene lo strumento di misura di  telemisurazione, ai sensi di legge,   non  può essere omologato.

Sono  solo fantasie dirà l’Enel, vorremmo che così fosse, ma la situazione reale, non  ci consente di essere tranquilli, di accettare come “cosa buona e giusta” la misurazione dei consumi elettrici con gli  attuali contatori elettronici, in   costante dialogo con il server dei distributori, che posso agire sui  rapporti di misura, ed al momento opportuno da remoto riallinearli a quelli  corretti.

Riteniamo,opportuno riportare il post di un utente, che per nostra esperienza è rappresentativo  di innumerevoli altri casi.    

Eccoil testo integrale:

straliccio  August 2009

Posts: 13,992 Member

mi  fa piacere che anche qualcun altro sistia accorgendo che coi nuovi contatori l'Enel fattura più corrente del dovuto.

Avevo  segnalato come, pur assente per 45 giorni da casa e con la corrente  completamente staccata, l'Enel mi avesse fatturato la bellezza di 9 kw pro-die   mentre nel mese successivo, a casa, d'inverno e anche con l'impianto accesso 3  giorni alla settimana, me ne avesse fatturato  di meno.
rivoltomi all'Enel sottolineando la questione mi hanno detto che se volevo il controllo del funzionamento del   contatore, dovevo pagare (75 euro mi pare di ricordare) nel caso fosse  regolare. risposi che in genere non si  chiede all'oste se il suo vino sia annacquato. e nemmeno mi hanno  saputo o voluto dire quale sia l'autorità indipendente che faccia questi  controlli.

Leone”

Tuttociò, mentre il Decreto Legislativo 2 febbraio 2007 n. 22., prevede secondo la  metrologia legale, la validazione iniziale ed il controllo del contatore elettronico di tele lettura, in loco,periodico o su richiesta, da parte di un organismo notificato, terzo rispetto  al distributore.

Puòun apparecchio di misura, che nonrispetta la legge in vigore, risultare valido ai fini della fatturazione  delle misurazioni effettuate?

Noi,riteniamo di no! Ciò, che non èvalidato, secondo le norme della metrologia legale, non può in alcun modofare testo o essere opponibile giudizialmente.

Vogliamo  essere più espliciti, non è il contatore  elettronico, come strumento di misura ad essere messo in discussione, ma la sua  affidabilità diventa critica, nel momento in cui da remoto possano essere   effettuati interventi, anche modificativi del programma di misurazione.

Infatti,a ragione il Dlgs 22/2007 ha previsto che:“ lo  strumento di misura non deve  presentare caratteristiche atte ad agevolarne  l'impiego fraudolento; allo stesso tempo, debbono essere ridotte alminimo le possibilità di impiegarlo  involontariamente in modo scorretto.

Seil software, del contatore elettronico è modificabile da parte di un hacker, di  certo il sistema non è affidabile, e dimostra che è possibile intervenire sul  rapporto di misura, specialmente da parte di chi gestisce il programma del  computer presente nel telelettore.

Il  fatto stesso che gli hacker, possano agevolmente garantire ai “propri clienti “,“l’impiego fraudolento” del contatore elettronico, rendono non conforme alla normativa tale apparecchiatura di  misura e quindi illegittimo, perché “non  omologabile”.

 La soluzione, non può che essere una sola: ” lasciare che il telelettore faccia la telelettura e la tele gestione dell’utenza elettrica, ed inserire un misuratore elettronico, con funzioni probatorie,inaccessibile da remoto.”

L’utente  in questo modo può verificare, se  le teleletture corrispondono a quelle  registrate dal contatore probatorio, in caso contrario la verifica è semplice: basta una semplice contestazione ed una successiva lettura in loco da  parte del distributore. 

Un  contatore elettronico, validato everificato secondo le norme del Dlgs 22/2007, posizionato a valle del  telelettore o tele gestore, con funzioni probatorie, una vera e propria  scatola nera, eviterà agli utenti stressanti ricorsi, con elevate possibilità  di vedersi assegnato il torto, invece  della lapalissiana ragione, che i fatti evidenziano.

Se il  controllore è lo stesso distributore controllato come allo stato avviene inspregio alla legge, come potrebbero le controversie risolversi a favore  dell’utenza elettrica?

Provate  a domandare, all’Oste se il suo vino è buono, affermava l’utente nel post.

Chiediamo un intervento urgente del Governo, stante la drammaticità, che le bollette portanti  consumi in eccesso, per colpa del tele lettore o di chi lo gestisce da remoto,creano nei cittadini Italiani, e non  vogliamo credere in una disattenzione dello Stato, pensando di lucrare sull’IVA  e sulle tasse, maggiorate in ragione di un illecito.

Intanto, denunciamo anche penalmente, i responsabili ed i corresponsabili, delle  inammissibili illegalità a danno delle  famiglie, vittime di estorsione e di truffa.

 

MCI- MOVIMENTO CITTADINI INDIFESI

Acura di:

ANDREADI GIOVANNI

aiutosicuro@libero.it

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