
L’insuccesso, si sa, è una brutta bestia. Lo è ancora di più in televisione, perché se apri un negozio di mutande e fallisci lo sai tu, i tuoi parenti e le vecchiette che non sanno più dove trovare i mutandoni di una volta, ma se subentri a qualcun altro nella conduzione di un programma televisivo e gli ascolti vanno male la figura di merda la fai davanti a tutta Italia. È così che dopo un inizio poco esaltante, segnato pure da qualche polemica sull’audience e qualche battuta velata, ma acidissima, scambiata da un programma all’altro con Maurizio Costanzo, e un mezzo litigio con la sua stessa redazione giornalistica, Paola Perego si trova fra le mani un Verissimo da risollevare. Per fortuna, la rete (nel senso di mediaset) è grande e nel momento del bisogno gli altri ti aiutano: davanti alle telecamere di Verissimo cominciano a sfilare alcuni fra i volti peggiori della televisione italiana, cioè i protagonisti dei reality e le soubrettine/veline/attricette di turno. Le cose belle però finiscono troppo presto e ora che il GF è finito, la Perego è stata costretta a cercare altrove delle fonti “alternative” di audience. Ed ecco arrivare in soccorso il processo a Wanna Marchi, giustamente (secondo chi scrive) condannata a pagare per aver preso per il culo un sacco di gente. E siccome il pubblico della trasmissione è anche e soprattutto questa “povera” gente, che crede ai filtri d’amore e alle maledizioni, disposta a regalare milioni delle vecchie lire (anche centinaia) a una signora che prometteva di liberarla dal malocchio e dal demonio, ora che il processo all’ormai caduta in disgrazia Wanna è finito, c’è già un nuovo pubblico pronto da sfruttare. Da qualche giorno, infatti, Verissimo è diventata la vetrina, del tutto acritica, di una della categorie più rappresentate nel nostro bel paese laico, ovvero i guaritori. Dopo la signora tal dei tali di Rimini, intervistata da una Zanicchi se si fa imporre le mani gridando al miracolo, che guarisce ogni giorno decine di persone con la sola imposizione delle mani facendole recitare il rosario (e da cui vanno, dicono, anche magistrati e politici cui dovremmo affidare le redini dello stato!), oggi il top dei top. Fratel Cosimo: frate, calabrese, analfabeta, eremita, guaritore e santo. Vede la madonna ed è in odor di santità, per giunta. Insomma, uno che ha tutte le carte in regola per diventare il nuovo Padre Pio, tanto perché uno non bastava. Cara Paola, mi spiace dirtelo, ma il tuo programma fa proprio schifo e per quanto ti impegni non ci sono santi che tengano. Altro che fratel Cosimo, prova con i santi consolidati, accendi un cero a san Gennaro!
Inviato da: lottergs
il 25/03/2009 alle 00:50
Inviato da: b.raf
il 23/01/2008 alle 11:30
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il 23/12/2007 alle 01:27
Inviato da: meddixtuticus
il 31/01/2007 alle 14:50
Inviato da: buknowski
il 05/01/2007 alle 10:57