
Povero barone Pierre de Coubertin. Lo spirito sportivo è decisamente fuori moda. Non fai a tempo a commentare un risultato che te lo ritrovi cambiato a causa di intrallazzi e truffaldinerie varie. La zozzeria che è venuta fuori sul calcio italiano, e che paradossalmente ha favorito la nazionale che ha fatto blocco per tenere lontano le polemiche raggiungendo così la vittoria al mondiale, è abbastanza emblematica della situazione in cui si ritrova lo sport. Notizia di ieri che Floyd Landis è risultato positivo all'antidoping e molto probabilmente perderà il titolo e verrà squalificato. Il doping è sicuramente il mezzo più squallido per vincere truffando in quanto si assumono sostanze altamente nocive all'organismo. Come non ricordare le atlete della Germania dell'Est o della Bulgaria degli anni '80 che alle cerimonie di premiazione usavano il dopo barba? E le nuotatrici cinesi che sostenevano di mangiare solo brodo di tartaruga e che adesso fanno i buttafuori nei ristoranti di Shangai? E poi il traffico di dopanti è ormai stabilmente in mano alla criminalità organizzata. In pratica dopandoti ti avveleni e aiuti la mafia. Chi te lo fa fare?
Esistono mezzi più fantasiosi per barare nello sport. Si va dalla genialità di Maradona che credendosi Andrea Zorzi schiaccia una veloce durante una semifinale mondiale di calcio. Alla dabbenaggine del giocatore di baseball Sammy Sosa che, oltre a pomparsi i muscoli con porcheria di varia natura, andava a battere con una mazza all'apparenza interamente di legno ma il cui interno era in realtà di sughero, realizzando così battute più lunghe. Sfortuna ha voluto che durante una partita di beneficienza, in seguito ad una battuta, Sammy abbia rotto la mazza e l'arbitro raccogliendola si sia accorto del trucchetto. In Italia invece a volte sono proprio gli arbitri che barano (i tifosi di calcio ne sanno qualcosa) specialmente se c'è di mezzo una medaglia. Mi sto riferendo chiaramente al salto in lungo di Evangelisti ai mondiali di atletica a Roma nell'87, allungato di una trentina di centimetri dai giudici misuratori e smascherato qualche mese dopo con una semplice comparazione dei filmati dei salti. A volte però per barare bisogna usare anche le maniere forti. Ne sa qualcosa la pattinatrice americana Tonya Harding che mandò uno sgherro a sfasciare il ginocchio della sua rivale Nancy Kerrigan. Daltronde anche nei motori non si usa certo il fioretto. Il pluricampione Shumacher è solito a fermarsi con nonchalance in mezzo alla pista di Montecarlo durante le prove adducendo a scusante che non si ricordava più come si mette la prima e che comunque stava cercando parcheggio. Anche i due destrieri italici Capirossi e Melandri non vanno tanto per il sottile. Capirossi buttò giù tranquillamente Tetsuya Harada, suo compagno di squadra, durante l'ultima gara del mondiale conquistando così il titolo 250 del 1998 (non oso pensare che avrebbe fatto se fosse stato di un'altra scuderia). Marco Melandri dopo essere partito in testa con grande vantaggio durante l'ultima gara delle 125 del '99, rallenta e si fa raggiungere da Alzamora, che è avanti di 10 punti nel mondiale. e cerca ripetutamente di speronarlo. Lo spagnolo non cade e vince il mondiale e Loris Reggiani, team manager di Melandri ed ora commentatore tv, si mette addirittura ad insultarlo sotto il podio. Potrei continuare all'infinito con esempi di questo tipo ma devo andare a mangiare, il mio allenatore mi ha fatto pasta all'ormone della crescita.
Inviato da: lottergs
il 25/03/2009 alle 00:50
Inviato da: b.raf
il 23/01/2008 alle 11:30
Inviato da: bimbayoko
il 23/12/2007 alle 01:27
Inviato da: meddixtuticus
il 31/01/2007 alle 14:50
Inviato da: buknowski
il 05/01/2007 alle 10:57