
Il mio interesse verso le Olimpiadi sta scemando con la velocità di uno skeleton (peraltro l'unico sport da duri rimasto) e quindi mi ritrovo a passare le serate girando per i canali in cerca di qualcosa da vedere. Fortunatamente negli ultimi giorni sono riuscito a trovare qualcosa di guardabile, in particolare sono incappato in due immagini per me molto significative: Truman Burbank (Jim Carrey) che cammina sul bordo del mare fiancheggiando un cielo che non esiste ed un re (David Gahan) che canta seduto su una sedia a sdraio con le onde del mare sugli scogli come sfondo. Tralasciando il discorso sui ricordi che alcune immagini fanno affiorare, mi sorprende sempre come alcune opere, tra cui quelle da cui queste immagini sono tratte, acquistino tale importanza da diventare ispirazione, pietra di paragone e spunto di riflessione per una società intera. Non mi stupisce poi che entrambe siano frutto degli anni '90, di certo apoteosi dell'effimero ma anche di una sana e florida cultura popolare (non so se si sia notato dagli altri post, ma è l'unica che mi interessa). Alla fine non vorrei fare un discorso di gusti, su quelli è inutile discutere, ma credo che oggettivamente ci siano delle opere che per risultati, Violator per esempio, o aspettative, altro esempio ogni film di Scorsese, riescano ad emergere dal minestrone culturale. Prendendo in conisderazione solo la musica, per pura pigrizia, voglio indicare i 5 dischi che, In My Honest Opinion, hanno avuto più importanza negli anni '90: Violator dei Depeche Mode, Ok Computer dei Radiohead, Nevermind dei Nirvana, Dig Your Own Hole dei Chemical Brothers e Debut di Bjork (spiace tener fuori Stone Roses, Pixies e CCCP ma erano gli anni '80...). Lo so che fare degli elenchi è una cosa inutile e molto stupida, è per questo che lo faccio.
Inviato da: lottergs
il 25/03/2009 alle 00:50
Inviato da: b.raf
il 23/01/2008 alle 11:30
Inviato da: bimbayoko
il 23/12/2007 alle 01:27
Inviato da: meddixtuticus
il 31/01/2007 alle 14:50
Inviato da: buknowski
il 05/01/2007 alle 10:57