"Solo due cose contano: l'amore, in tutte le sue forme, con ragazze carine, e la musica di New Orleans o di Duke Ellington. Il resto sarebbe meglio che sparisse, perché il resto è brutto.." (Boris Vian, L'écume des jours)
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il Marchese a inizio mese (scenetta ridicola in atto unico) II parte
Post n°63 pubblicato il 16 Settembre 2010 da le_vide
MAGG: Ma è mai possibile, Signor Marchese, che quando voi venite qui noi si debba sempre essere così impresentabili..! La Signorina vorrebbe uscire…gli amici la aspettano fuori.. e il Capitano poi…
MARCHESE: Ah, ma allora non ci sentite!! Vi avevo già detto di non far più il nome di quell’individuo spregevole! Non voglio sentir più parlare di questo sciocco Capitano qui dentro! Ma guarda un po’! …il Capitano, il Capitano… Mi meraviglio che la mia Sacra Madre non l’abbia ancora colato a picco nell’oceano, il vostro Capitano! MAGG: Cosa dite Marchese?! Così gli porterete una cattiva sorte..! MARCHESE: Magari fosse, perdiana! Se la meriterebbe una buona volta! MAGG: …io, a dire il vero non vi capisco proprio, Signor Marchese…con tutto il rispetto.. ma… MARCHESE: Cosa vorreste capire? Eh?! Non siete più buoni a capir nulla ormai! Non vedete che si parla di un delinquente, di un nemico della Natura?! MAGG: Ohh! Il Signor Capitano..? Nemico della Natura..! Ma come sarebbe possibile.. da una persona tanto gentile.. coraggiosa… MARCHESE: Coraggio!! Ha!! (infrange col bastone un lampadario) Altro che coraggio..è un ribelle, ecco la verità! La sua sola presenza è un affronto per me! Con tutti gli incidenti che gli sono capitati per mare, dovrebbe già essere all’altro mondo da un pezzo! Ma lui no! Continua a sfidare le leggi di natura.. a non soccombere alle tempeste.. ci si butta dentro anzi… non fa attenzione a nulla… naviga come sulle nuvole il delinquente! E si oppone a ciò che è Necessità e Destino!! MAGG: Ma.. forse esagerate… MARCHESE: E’ un’incognita impazzita il vostro bel Capitano! Sapete cosa dovrebbe essere? (il maggiordomo scuote la testa) Un bel cadavere..! E già da tempo! Stando alle normali leggi di natura è assolutamente impossibile che sia ancora vivo, tante gliene sono capitate! Ahh… che brutto cammino! Che brutta scelta, della vostra padrona nelle sue amicizie..! L’interessamento di quest’uomo a voi non mi piace affatto..no e no!! (schianta una mattonella) MAGG: Santo Cielo..! Il mio pavimento…! Tutto rotto e macchiato di rosso..! A proposito…starete allagando la casa tra un po’…forse è il caso di calmare un po’ il vostro spirito Marchese… vi prendo qualcosa da bere.. MARCHESE: Non ho più sete! Conducetemi in cucina piuttosto! Presto! MAGG: Avete fame? MARCHESE: Per nulla. MAGG: Ehm…ma allora che cosa… MARCHESE: Ho altro da fare. Meno domande, su! MAGG: Ma.. Signor Marchese… aspettate un momento.. siate gentile.. romperete tutto anche lì se vi ci porto..! MARCHESE: Per l’appunto è quello che intendo fare. MAGG: Ohhh… ma come fare? Come fare con voi…! MARCHESE: La vostra è una casa fortunata. Qui la natura trova scarsissima opposizione ai suoi sfoghi! Ahh..qui è una delizia passare i giorni indisturbato, nonostante queste scomodità di equilibrio! MAGG: Giorni tristi per noi…. MARCHESE: Ma lo sapete cosa mi capita altrove..? Riuscite a immaginare dove arriva l’impudenza degli uomini nei confronti di Madre Natura? In altre case, vi giuro, tentano di legarmi e imbavagliarmi addirittura!! Mi immobilizzano, non mi fanno toccar nulla!! E poi ancora dei soprusi e degli insulti fatti di stoffa e asciugamani e morbidezze incatenanti..! E questa è la gratitudine che gli uomini dimostrano al dono della fertilità!! MAGG: (tristemente) ..e noi no… MARCHESE: No, per vostra fortuna! Ahh!!! Cos’è questo?! (un grande gatto nero cade sulla testa del marchese dal piano di sopra e prende a graffiargli tutto il cilindro) Bestiaccia della malora!! Via da me, via!! (il gatto salta a terra e soffia da lontano verso il Marchese) Ah, già.. il gatto naturalmente..! Ma porc…il mio cilindro..! MAGG: Lo perdoni Signor Marchese, la prego, è stato un piccolo incidente, lo riporto subito di sopra… MARCHESE: Fermo tu! (con aria irritata) Il gatto… Che perfetto simbolo della naturale quiete e paciosità…nulla sembra turbarlo… Che atteggiamento di distaccata superiorità di fronte a tutte le cose e gli eventi..! Proprio il mio opposto…e dire che siamo figli della stessa madre! (prende in mano il cappello tutto graffiato) Mannagg’a te, infida creatura!! (comincia a rincorrerlo per tutto il salone)
MAGG: Oh, no..no, Signor Marchese, vi supplico!! Dovete trattarlo bene! E’ un gatto di nobile origine…!
MARCHESE: E lo credo bene! Ha persino il nome di un imperatore, se non ricordo male! Ma adesso gliela do io una lezione, al vostro amico felino! Imparerà a mancare di rispetto a me..! Io sono il Sacro Flusso!! Sono il corso inarrestabile e vorticoso della Natura! La sua follia, la sua irrazionalità, il turbine da cui nasce ogni vita!! La Vita, capite buono a nulla d’un vegliardo?! (si rivolge al maggiordomo) La Vita… PANTA REI !! (torna ad inseguire il gatto col bastone in mano)
MAGG: Oh Buon Cielo… ma certo, certo “pantarei”, naturalmente, anch’io se potessi… ehm.. vedete di calmarvi adesso.. vi pare il modo questo di scorazzare per il salone..?
(il gatto spicca un balzo verso il corrimano della scala e da lì si arrampica fino al piano di sopra; il marchese si arresta sotto la scala) MARCHESE: Vai.. vai..(ansante) Avrai anche tu la tua, un bel giorno..! Proprio come quel vigliacco d’un Capitano… MAGG: Ehm…ma Signor Marchese.. ecco.. MARCHESE: Che volete voi ancora? Se vi azzardate a dire una sola parola in difesa di quello scellerato, giuro che vi bastono! MAGG: Ma no, no, Signor Marchese..! Ecco vedete, il fatto è che…mi veniva in mente.. la possibilità che… MARCHESE: Si..? MAGG: ..ecco.. il Capitano… MARCHESE: Lo snaturato..! MAGG: ..ecco si.. appunto, il Capitano MARCHESE: L’eretico..! MAGG: ..ecco si lui… MARCHESE: L’infame..! MAGG: Come volete voi, Signor Marchese…però.. voglio dire… MARCHESE: E parlate insomma, per la malora!! Che altro c’è da dire su questo maledetto Capitano?! Di che possibilità andate ciarlando? MAGG: (a voce bassa) Che venga qui…. MARCHESE: Cosa?! Quando?! MAGG: non so.. a breve forse… è molto che non vede la Piccola Martha e…mi torna in mente che aveva mandato a dire che forse… (il Marchese si fa rosso di rabbia) ecco, forse sarebbe venuto in visita, ma nulla di certo non vi preoccupate..! MARCHESE: Qui!! Lui!! Quel ladro, pirata, vile, disonorato!! Alla mia presenza, in questa casa…non posso credere alle mie orecchie! Non oserà davvero tanto!! Vigliacco e insulso.. oppositore del Naturale Corso degli eventi… traditore della Legge… non tollererò mai la sua venuta!! La Legge mi richiede di fermarvi da voi per TRE giorni!! E in questi tre giorni la vostra Signorina non può avere contatti con anima viva!! Come osereste infrangere questa eterna legge!! Vi farete maledire..! MAGG: Oh, no, vi prego, Signor Marchese… siate comprensivo per una volta… sono pur sempre giovani… MARCHESE: Anche troppo giovani! Per come la vedo io questi giovani di oggi dovrebbero imparare ad invecchiare più in fretta! Via le ciance della gioventù, del riso e della bellezza..! Rigore, invece! Rassegnazione! E rispetto per ciò che non può cambiare..! Fatemi andare di sopra a parlare con la Signorina. Ve lo sistemo io questo Capitano una buona volta! Credete davvero che verrà? MAGG: Ecco.. io.. ho parlato perché mi era sembrato di vedere qualcosa di simile alla sua nave, poco fa dalla finestra… MARCHESE: Ha!! La sua nave dite! E la vedete bene da quella finestra? MAGG: Ecco..io.. credo di si, Signor Marchese… MARCHESE: Benissimo allora! Cannoneggiatela sedutastante! MAGG: Ma, Signor Marchese…che assurdità son queste? Non teniamo certo cannoni in casa… MARCHESE: Non li tenete? Sta bene, se ne farà a meno. Ci penso io adesso… MAGG: Che volete fare..? MARCHESE: Fatemi salire di sopra! Devo parlare urgentemente con la vostra padrona. MAGG: Ohh, in realtà, Signor Marchese, non so come potrebbe ricevervi.. è molto nervosa in questo momento, io non la disturberei se fossi in voi… MARCHESE: Un corno!! Fatemi salire da lei vi ho detto! E’ il momento di chiarire questa situazione inaudita. Ricevere visite nei miei tre giorni! I MIEI tre giorni dico!! Non sarà MAI!!
(il Marchese sale la scala che porta di sopra) MAGG: (tra se) Cielo, Cielo..! Non so se temere di più per il Marchese o per la Piccola Martha… (dalla finestra il maggiordomo vede la nave del Capitano attraccare al molo sotto la casa; dal piano di sopra giunge un trambusto fortissimo) MAGG: Oh.. povera Signorina… però gliene starà dicendo quattro al Marchese, lei sì gli sa tenere testa..!
(il sole tramonta, sorge, di nuovo tramonta. La nave è ferma al molo; nessuno è sceso, sembra deserta. Al mattino del terzo giorno una figura in nero scende a passi lenti sul molo)
MAGG: Ohh…sembrerebbe… MARCHESE: (dal piano di sopra) Signorina..!! Ho ancora una giornata per voi!! Signorina! Che fate..? Lasciatemi! Come vi permettete..! Io ho il diritto…
(si sente un rumore di vetri infranti)
(dal molo la figura in nero prende ad avvicinarsi alla via che conduce alla casa, mentre una figura in rosso precipita d’improvviso da una delle finestre di questa fino in mare)
(dentro casa il maggiordomo accorre alla finestra) MAGG: Ah! Quello sembrerebbe il Signor Marchese!! Dritto in acqua, Buon Cielo..! E con una giornata di anticipo… MARCHESE: (da sotto la finestra) Maledetti!! Traditori!! La Piccola Martha è mia! Ancora per un giorno!! Non potete fermare la Natu…(i flutti lo sommergono e resta di lui un cilindro rosso a galla in una macchia d’acqua rosso chiaro) MAGG: (rispettosamente) Arrivederci, Signor Marchese!
(la figura nera si fa sempre più vicina) MAGG: Ma si..! Sì, è proprio il Capitano!! E viene da noi! (sorride raggiante) Il pirata.. il traditore.. o l’incognita.. o insomma quel che è, ma è qui finalmente! Sperando di non dare fastidio a Madre Natura, direi che questa sarà una visita gradita per la mia Signorina. (si sporge dalla finestra) Spero che la Piccola Martha sarà felice di vederlo… Arrivo, Signor Capitano! Esce [dedicato alla Piccola Martha] el roque |
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"Noi crediamo forse di vedere come il chiaro di luna fosse già in do minore, prima che Beethoven lo scrivesse, come tutte le sinfonie europee fossero già state scritte dal vento sulle pagine degli alberi e i pentagrammi delle foglie, prima che i nostri padri le scoprissero nell’aria. Crediamo nella scoperta della bellezza.."
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