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Animali...

Post n°507 pubblicato il 23 Luglio 2022 da il_parresiasta

 

Veterinario scrive un post per i suoi clienti, ma in 30 minuti spopola e lo elogia tutta Italia:

“Un’amara verità che speriamo possa far riflettere

Troppe volte mi son sentito dire “Dottore, può aiutarmi a trovare una nuova casa a Fido? Sa, il pediatra di mio nipote ha detto che il bambino è allergico…” – “Ma ha fatto qualche test? Qualche prova allergometrica?” – No… ma sa, il bambino ha sempre la tosse… ” e magari fumano in casa, ci sono i lavori in strada, vivono nella polvere ma la colpa è del cane/gatto.

Poi ci sono quelli che vogliono dare via il cane/gatto perché ci sono bambini piccoli per casa ed hanno paura delle malattie.

Quali malattie? Non lo sanno ma gli animali portano SICURAMENTE malattie.

Viviamo in una società che ci terrorizza col rischio biologico per farci dimenticare il rischio chimico, gente che si terrorizza per una pipì di cane e non delle 10 automobili col motore acceso che gli stanno intorno, la pipì del cane non fa venire il cancro, le polveri sottili si.

Ci pensate se il ginecologo di Maria avesse detto “Il bue e l’asinello? fuori dalla stalla altrimenti Gesù si ammala!”

La paura fa vendere, è economicamente vantaggiosa, ci fa comperare disinfettanti, ci fa riempire di vitamine ed integratori, ci vogliono far credere di essere tutti malati o perlomeno a rischio di esserlo.

Poi, girando per il web scopri che ci sono tantissimi studi che dimostrano che i bambini nati in case con animali hanno una percentuale di malattie allergiche inferiori, scopri che gli animali fanno addirittura bene alla salute e sapete perché?

Perché il nostro sistema immunitario va allenato, l’aumento vertiginoso delle patologie allergiche che si riscontrano nella nostra società è dovuto all’eccesso di igiene, alla disabitudine del nostro organismo a fronteggiare gli attacchi anche banali. I bambini che giocano con le ginocchia nel terreno, che si fanno microferite, che toccano il fango si ammalano di meno ma così non si vendono disinfettanti per le mani, per la frutta etc. etc., ci fracassiamo di tachipirine antibiotici ed antinfiammatori diventando sempre più deboli.

Sono ormai quasi 29 anni che ogni mattina vado al lavoro e tocco cani e gatti a mani nude, non prendo antibiotici se qualche gatto mi graffia… e non mi ammalo di l’influenza da 15 anni,non ho mai preso funghi di pelle (e ne ho toccati di gatti con la micosi!), non ho mai preso la scabbia.

L’uomo ha sempre vissuto con gli animali, invece di preoccuparci di loro dovremmo chiederci cosa mangiamo, cosa respiriamo, quanta chimica c’è nella nostra vita quotidiana, cosa c’è nei farmaci che ingurgitiamo.

Dobbiamo anche chiederci quanta parte abbiano la depressione e lo stress sulle nostre patologie perché, sia ben chiaro, i nostri animali domestici sono il miglior antidepressivo che esista al mondo e non hanno effetti collaterali, mandarli via è un crimine di cui non dobbiamo essere complici.

L’amore degli animali salva vite umane, sappiatelo.

Dottor Vincenzo Minuto"

 
 
 

Se stessi meglio...

Post n°506 pubblicato il 22 Luglio 2022 da il_parresiasta

 

Se stessi meglio, scoppierei.

Era sempre di buon umore ed aveva sempre qualcosa di positivo da dire. Quando qualcuno gli domandava come stesse, rispondeva: "Se stessi meglio, scoppierei!".
Era un manager unico, Jerry, aveva un grande atteggiamento positivo.
Era un motivatore naturale, se un dipendente aveva la luna storta, Jerry era li' a spiegargli come guardare al lato positivo della situazione.
Trovavo il suo stile molto strano e quindi un giorno gli dissi: "Adesso Basta! Spiegami come fai ad essere sempre cosi' positivo, qualunque cosa succeda?".
Lui mi rispose: "Vedi, io sono cosi', quando mi sveglio la mattina mi dico: «Oggi hai una scelta da fare, puoi decidere di essere di buonumore o di cattivo umore» e scelgo di essere di buon umore. Tutti i giorni mi capita qualcosa di spiacevole, posso fare la vittima oppure imparare qualcosa dai problemi, io scelgo di imparare. Ogni giorno qualcuno viene da me a lamentarsi, io posso scegliere di subire passivamente le sue lamentele o di trovare il lato positivo della cosa. Beh, io scelgo sempre il lato positivo della vita".
"Si, va be'", dissi io, "ma non e' sempre cosi' facile!".
"Si' invece", disse Jerry, "la vita e' tutta fatta di scelte. A parte le necessita' più o meno fisiologiche in ogni situazione c'e' una scelta da fare. Sei tu a scegliere come reagire in tutte le situazioni, a decidere come la gente puo' influire sul tuo umore. Sei tu che scegli se essere di buon umore o di cattivo umore e, in definitiva, come vivere la tua vita".
Per molto tempo dopo quell'incontro ripensai a quello che aveva detto. Mi persi di vista con Jerry, ma spesso ripensai a lui quando mi trovavo nella situazione di scegliere nella vita invece che subire.
Diversi anni dopo venni a sapere che Jerry una mattina aveva lasciato la porta posteriore del ristorante aperta ed era stato attaccato da tre rapinatori armati; mentre cercava di aprire la cassaforte, le sue mani sudate e tremanti dalla paura non riuscivano a trovare la combinazione ed i rapinatori, presi dal panico, gli avevano sparato ferendolo gravemente.
Fortunatamente era stato soccorso rapidamente e portato immediatamente al pronto soccorso. Dopo 18 ore di intervento chirurgico ed alcune settimane di osservazione, Jerry era stato dimesso dall'ospedale con frammenti di pallottole ancora nel suo corpo.
Incontrai Jerry circa sei mesi dopo l'incidente e quando gli chiesi come andava mi rispose: "Se stessi meglio, scoppierei. Vuoi dare un'occhiata alle cicatrici?."
Declinai l'invito, ma gli chiesi che cosa gli era passato per la testa durante la terribile esperienza.
"La prima cosa che pensai fu che avrei dovuto chiudere la porta posteriore del ristorante", mi disse Jerry, "poi quando ero gia' stato colpito e mi trovavo per terra, mi ricordai che avevo due scelte: potevo scegliere di vivere o di morire".
Jerry continuo': "Gli infermieri furono bravissimi, continuavano a dirmi che andava tutto bene. Ma fu quando mi portarono sulla barella in sala operatoria e vidi le espressioni sulle facce dei dottori e degli assistenti, che mi spaventai veramente, potevo leggere nei loro occhi «quest'uomo e' gia' morto!». Ddovevo assolutamente fare qualcosa".
"E cosa hai fatto?", gli domandai.
"C'era quest'infermiera veramente grassa che continuava a farmi domande, e mi chiese se ero allergico a qualche cosa. «Si!», risposi. A quel punto tutti i dottori e gli assistenti si fermarono ad aspettare che finissi la mia risposta. Io presi un respiro profondo e con tutte le mie forze gli gridai: «Sono allergico alle pallottole!». Mentre ancora ridevano aggiunsi: «Sto scegliendo di vivere. Operatemi come se fossi vivo, non come se fossi gia' morto!»".
Jerry e' sopravvissuto grazie alle capacita' dei chirurghi, ma anche grazie al suo atteggiamento positivo.
Ho imparato da lui che tutti i giorni abbiamo la scelta di vivere pienamente. Un atteggiamento positivo, alla fine, vale piu' di tutto il resto.
 
 
 

Dimissioni...

Post n°505 pubblicato il 24 Maggio 2022 da il_parresiasta

Di recente mi capita più volte di rivolgere un pensiero al Risorgimento. Ritengo che allora un Ministro dell'Istruzione che avesse dichiarato di voler mantenere a scuola la schiavitù delle museruole per gli studenti non per ragioni sanitarie, ma perché - udite, udite - "HANNO UN VALORE EDUCATIVO", sarebbe stato costretto alle dimissioni un secondo dopo aver detto una simile enormità.
Invece, ai nostri giorni, non sappiamo far di meglio che beccarci tra di noi e dare addosso, con termini irripetibili, a chi mette in luce certi comportamenti che oltraggiano e violentano l'intelligenza.

 

 
 
 

Anniversario...

Post n°504 pubblicato il 23 Maggio 2022 da il_parresiasta

Si stanno facendo schiavizzare da oltre due anni e oggi tirano fuori la frase, attribuita a Giovanni Falcone, "Chi piega la testa muore ogni volta che lo fa".
Non sarà masochismo?

^^^^^^^^

Per la verità la frase corretta è: "Chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola".

 
 
 

Motivo...

Post n°502 pubblicato il 02 Aprile 2022 da il_parresiasta

 

Le persone vengono nella tua vita per una ragione, per una stagione o tutta la vita. Quando capirai perché, saprai come comportarti con quelle persone.

Quando qualcuno capita nella tua vita per una RAGIONE, di solito è per soddisfare un bisogno cha hai espresso, per assisterti in una difficoltà, per darti consigli e supporto, per aiutarti fisicamente, emotivamente o spiritualmente.

 

Possono sembrare un dono del cielo, ed è così. Sono lì per la ragione per cui tu hai bisogno che ci siano.

 

Quindi, senza nessuno sbaglio da parte tua, forse nel momento meno opportuno, queste persone diranno o faranno qualcosa che porterà alla fine della relazione. A volte muoiono. O se ne vanno. Qualche volta si comportano male e ti costringono a prendere una decisione.

 

Ciò che devi capire è che il tuo bisogno è stato soddisfatto, il tuo desiderio realizzato, e il loro compito è finito. La tua preghiera è stata esaudita e ora è il momento di andare avanti.

 

Alcune persone vengono nella tua vita per una STAGIONE, perché è arrivato il tuo momento di condividere, crescere e imparare. Loro ti portano un’esperienza di pace o ti fanno ridere. Possono insegnarti qualcosa che non hai mai fatto. Di solito ti danno un’incredibile quantità di gioia.

Credici, è vero. Ma solo per una stagione!

 

Le relazioni che durano TUTTA LA VITA ti insegnano lezioni che durano TUTTA LA VITA, cose che devi costruire al fine di avere delle solide fondamenta emotive. Il tuo lavoro è accettare la lezione, amare la persona e usare ciò che hai imparato in tutte le altre relazioni e aree della tua vita. Si dice che l’amore è cieco ma l’amicizia è chiaroveggente.

E’ bello essere parte di una vita, che sia per una ragione, una stagione o tutta la vita.

(Paulo Coelho)

 
 
 
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