Creato da manu650 il 12/12/2005

UNA VITA ORDINARIA

Vita quotidiana di una tipa che pensa troppo

 

 

LA COLPA DI ESSERE MAMMA

Post n°233 pubblicato il 25 Gennaio 2021 da manu650
 

Che penso troppo ve l'ho già confessato, dunque, riflettevo, qualche giorno fa, sull'essere mamma.
Accade che se i miei figli sono felici, se fanno cose belle e buone, questo rende anche me soddisfatta e felice, ma il merito è senza ombra di dubbio interamente loro. Mai mi sognerei di sentirmi "artefice" di questo stato di cose.
Al contrario, se ai miei figli capita qualcosa di negativo, o se si comportano male nei confronti di chicchessia, non posso fare a meno di sentirmi in colpa, di sentire che, in qualche modo, ho mancato nel mio essere madre, e la responsabilità dell'accaduto, è mia.
Mi chiedo, e non per la prima volta, perchè all'essere madre sia così profondamente connaturato il senso di colpa.
Forse discende dal delirio di onnipotenza, derivante dal potere di "dare la vita", vita che, comunque, sempre si autodetermina.
Probabilmente un altro danno collaterale della retorica secolare sulla maternità, da cui dobbiamo svincolarci e che, nel renderci madonne angelicate, ci ha privato di tanta, troppa, libertà.
Non siamo onnipotenti, non possiamo salvare i nostri figli dal male, nè renderli perfetti, impedire che cadano, che sbaglino, agendo contro ogni nostro insegnamento.
Possiamo semplicemente mettercela tutta, agendo in buona fede e con amore.
In questo modo,  non sbaglieremo mai.


Consiglio la lettura del libro di Giovanni Bollea "Le madri non sbagliano mai".

 
 
 

RETORICA DELL'AMORE CON LA A MAIUSCOLA

Post n°231 pubblicato il 07 Gennaio 2021 da manu650
 

Negli ultimi mesi, ho avuto tanto tempo per girovagare sui social, leggere e pensare. Seguo su fb tante pagine che parlano di sentimenti e di amore, fatte da donne e rivolte alle donne.
Gli amori di cui si parla sono infelici, perchè gli amori felici si vivono e non si raccontano.
Ci si scambiano esperienze, si commenta, ci si sostiene e fin qui nulla di male, ma da un pò di tempo sento che qualcosa mi disturba, anche se non ho messo a fuoco in modo preciso di cosa si tratta.
Credo siano tutte le ricette e i decaloghi, le regole, TUTTO quello che dobbiamo pretendere e quante disposizioni debba seguire un poveraccio, che voglia imbarcarsi in una relazione, che sia qualcosina in più di una botta e via.
Come deve comportarsi, cosa deve fare e dire e come deve farci sentire.
A quale standard ideale debba adeguarsi, di fronte a donne che, troppo spesso, sono di una pochezza imbarazzante.
Tolti i bugiardi, i violenti, i traditori seriali e chi svolta nella patologia, nessuno, comunque, è perfetto, e non lo è nessuna relazione.
Se si è così fortunati da amarsi reciprocamente, sulla relazione ci si lavora, insieme, sbagliando e perdonandosi ogni giorno.
La verità è che, purtroppo, spesso le donne le storie se le inventano e cercano di trasformare un tizio, che voleva solo fare del buon sesso, in un fidanzato, come si tira fuori un coniglio dal cilindro del mago.
Come se per essere felici, innanzitutto non si dovesse lavorare su se stesse, conoscersi, volersi bene, accettarsi, e imparare a stare sole, prima che a far parte di una coppia di individui.
Come se dovesse arrivare l'uomo perfetto, l'uomo giusto, che sa di cosa abbiamo bisogno, che ci risolve la vita, tac, come in un romanzo del secolo scorso.
A me questi discorsi sanno di antico, di idealizzazione dell'amore, quello con la A maiuscola, di cui sono degne le donne con D maiuscola.
A me questi discorsi sanno di attesa passiva di un evento epifanico, che magari non arriverà mai, e poi, diciamocelo, forse possiamo essere delle compagne migliori, e non semplicemente delle principesse sul pisello da viziare.
La maiuscola solo dopo il punto, grazie!

 
 
 

"MA CHE...DAVERO DAVERO???"

Post n°230 pubblicato il 02 Gennaio 2021 da manu650
 

Scegliete la vita da single per non dover dipendere, per non dover giustificare, insomma per "NON DOVERE", poi vi circondate di personcine che vi fanno fare figure di merda in mondovisione e vi condizionano pesantemente, ma che davero davero????? (cit. il grande Enrico Brignano)

Che disastri fa la solitudine...

 
 
 

SENTIMENTAL JOURNEY - IL MIO 2020

Post n°229 pubblicato il 31 Dicembre 2020 da manu650
 

Negli ultimi anni è diventato normale per me fare un piccolo bilancio alla fine dell'anno che finisce. Da quando affronto la vita da sola, senza una persona al mio fianco, sono più consapevole dello scorrere del tempo e di quanto ogni scelta, per quanto piccola, influenzi la qualità della vita.
Ho lasciato andare persone e situazioni che non mi erano congeniali, e nel 2020 pensavo di raccogliere il frutto di questa nuova autonomia, non avevo calcolato che la vita avrebbe ridimensionato queste vicende, sbiadendole, e chi se ne ricorda più...
La vita è imprevedibile, chi se lo aspettava un anno così?!
Ma non voglio parlare del Covid, che fa parte della mia vita per ragioni anche lavorative, voglio parlare di me, raccontarvi perchè, NONOSTANTE TUTTO, è stato un anno buono:
- Mio figlio ha iniziato a convivere con la sua ragazza, vederli riuscire tra mille ostacoli quotidiani (trasloco nella prima settimana di marzo col lockdown, ho detto tutto!), stare loro vicino, mi ha dato tanta gioia.
E' bello veder nascere una famiglia, mettere su casa, abbellire lo spazio e farlo proprio, fortunatamente i miei ragazzi hanno potuto contare sull'aiuto e la presenza di tutta la loro famiglia, che ha fatto lavoro di squadra.
- Dopo tanti anni, io stessa ho provato di nuovo interesse a migliorare casa, ho fatto dei lavori di ristrutturazione, ho buttato tante cose, oggetti obsoleti, pesi che mi portavo dietro, ho alleggerito e rinnovato, ho apprezzato e vissuto pienamente la casa rendendola mia. Adesso LEI (la mia casa) mi assomiglia, nelle forme e nei colori.
- Il tempo passato in casa è stato messo a frutto, ho imparato a fare il pane, la piadina romagnola, e soprattutto ad apprezzare nuovamente il gesto, spesso scontato o forzato, di cucinare per le persone che ami.
- Ho ricordato che sono forte, che posso farcela, che non sono sola, che ho una famiglia e degli amici meravigliosi.
- ......punto.
Le emergenze rimettono in ordine la scala dei valori e delle priorità. 
Per tutte queste ragioni, e perchè, al momento, siamo tutti in salute, questo è un anno per il quale ringrazio.
Auguri a tutti 
PS: il punto che non declino è personale, mica posso raccontarvi tutto.
 
 
 

LE FESTIVITA' COVID

Post n°228 pubblicato il 28 Dicembre 2020 da manu650
 
Foto di manu650

Per me le festività natalizie sono sempre state legate alla famiglia, passate a casa, mai fatto vacanze sulla neve o ai tropici, ma è inutile negare che queste sono un pò diverse, come tutto, in realtà, da marzo in poi...
Innanzitutto quando le cose ti sono negate, le desideri di più, poi aleggia nell'aria una certa tristezza.
Nonostante tutto questo, io amo il Natale, amo tutto quello che ci gira intorno, le luci, i regali, i biglietti d'auguri, e avendo i miei familiari vicini, sono piuttosto serena.
Sono convinta che il vaccino ci dia una speranza, la speranza di riprendere una vita simile a quella che avevamo.
Voglio guardare all'anno che verrà con fiducia, con speranza, ho scritto la parola speranza almeno due o tre volte, lo so!
La parola chiave del 2021 è proprio questa:
SPERANZA!

 
 
 

FELICITA' E PAURA

Post n°227 pubblicato il 21 Dicembre 2020 da manu650

Aver paura d'innamorarsi troppo
Non disarmarsi per non sciupare tutto
Non dire niente per non tradir la mente
è un leggero dolore che però io non so più sopportare.
Non farsi vivo e non telefonare
Parlar di tutto per non parlar d'amore
Cercar di farsi un po' desiderare è proprio un vero dolore
Abbandonarsi senza più timori senza fede nei falliti amori
E non studiarsi ubriacarsi di fiducia
Per uscirne finalmente fuori
Aver paura di confessare tutto
Per il pudore d'innamorarsi troppo
Finger che anch'io le altre donne vedo
è un leggero dolor temere di mostrarsi interamente nudo
E soffocare la sana gelosia
E controllarsi non dirti che sei mia
Voler restare e invece andare via è proprio un vero dolore
Abbandonarsi senza più timori senza fede nei falliti amori
E non studiarsi ubriacarsi di fiducia
Per uscirne finalmente fuori.

Lucio Battisti

 
 
 

IL MIO CORPO, IL TUO CORPO

Post n°226 pubblicato il 16 Dicembre 2020 da manu650
 

Amo essere donna, adoro il profumo delle creme con cui mi massaggio al mattino, la gioia di scegliere un rossetto, vedere la mia faccia che cambia con un tocco di mascara e fard. Il mio corpo è un tempio.
Ma il corpo delle donne, diversamente da quello degli uomini, non è solo un insieme di parti anatomiche, ma piuttosto un dizionario di luoghi comuni.

Il corpo delle donne è sempre TROPPO:
E' indossare abiti troppo scollati, oppure troppo stretti,
essere troppo grasse/magre,
essere vecchie, essere "finte giovani",
essere troppo mature per fare figli,
essere troppo sexy per un lavoro da "donna intelligente",
essere troppo carine per essere anche brave,
essere troppo disinvolte, essere troppo suore,
essere quelle che subiscono, essere quelle che se la cercano.

Il nostro corpo è sempre qualcos'altro:
È maternità, bellezza, provocazione, sesso, seduzione, violazione, sottomissione, ribellione. 
È merce di scambio per ogni piccola grande conquista, è la lavagna su cui scriviamo le tappe del nostro lento ma inarrestabile cammino per la libertà. Sono passate sul nostro corpo, le lotte per la liberazione sessuale, l'aborto, la contraccezione, la fecondazione assistita, nonchè la lotta per l'abolizione di tutte le dittature, compresa quella della bellezza omologata a certi canoni, della magrezza estrema, dell'eterna giovinezza.
Il corpo può essere una prigione o un canto sfrontato di libertà che esplode con forza da una finestra aperta. 
Dobbiamo averne cura, trattarlo bene, amarlo, e usarlo come ci pare, è NOSTRO:
Scoprirlo, nasconderlo, esibirlo, ma solo se siamo noi a volerlo, non darlo in mano ad altri. Prestarlo solo a chi se lo merita, a chi lo rispetta. E impariamo a giocare, coi vestiti, col trucco, con le creme. Guardiamoci allo specchio con gentilezza, ma senza ossessioni, anche con la faccia stravolta e gli inevitabili cedimenti del tempo, siamo donne, portatrici di vita e di bellezza.

 
 
 

VOGLIAMO LE EMOZIONI FORTI

Post n°225 pubblicato il 27 Novembre 2020 da manu650
 


E' talmente piatta, monotona e stressante la vita quotidiana, nella sua routine, che confondiamo le emozioni con i sentimenti. Abbiamo bisogno di sentire qualcosa di forte, per sentirci vivi, che sia negativo o positivo, poco importa. Attimi di assolutà felicità, poi grandi incazzature, momenti di gioia alternati a fasi di depressione e ansia.
Per questo siamo così deboli di fronte alle persone che ci travolgono con la loro intensità emotiva, che ci fanno sentire al centro del loro mondo.
E ci innamoriamo, perdutamente, pagando un prezzo emotivo altissimo, di persone che vogliono possederci emotivamente, controllarci, ma che ci fanno sentire unici e importanti.
Persone che accarezzano le nostre debolezze, lusingano la nostra autostima e danno finalmente colore e adrenalina alle nostre giornate.
E' come se non fossimo mai stati amati prima, ma è un grande bluff...
Perchè queste persone così meravigliosamente intense e passionali, sono prive di equilibrio emotivo, ci tolgono l'aria e la libertà e vivono di alti e bassi, di grande conflittualità che iniziamente sfocia in intriganti riappacificazioni tra le lenzuola.
Col tempo si impara che non si può essere sereni vivendo relazioni malate con persone che cercano di riempire dei vuoti emotivi. Dobbiamo passarci tutti prima o poi, e vivere questa esperienza.
La cosa peggiore è che, spesso, si baratta  il giro in giostra con una relazione autentica, basata sul rispetto degli spazi  personali e la comprensione reciproca, che potrebbe darci la felicità.

 
 
 

NESSUNO SI SALVA DA SOLO

Post n°224 pubblicato il 25 Novembre 2020 da manu650
 


Oggi è la giornata internazionale contro la violenza sulle donne, il caso vuole che, nella mia città, Santa Caterina sia la festa delle "belle spose" e sia tradizione che il marito regali il torrone alla sua sposa.
Contraddizioni che fanno parte della vita. Del resto si sa, le cose cambiano, fino a qualche decennio fa la violenza sulle donne era chiusa spesso tra le mura di casa, restava una vergogna da nascondere, come i lividi, ora, attraverso gli strumenti del progresso, puoi distruggere qualcuno in tre secondi pubblicando online un video dai contenuti intimi.
La violenza si esercita in moltissimi modi diversi ed è violenza anche colpevolizzare la vittima, cosa che con le donne viene fatta spesso.
Credo che dobbiamo educare maschi e femmine al rispetto verso l'altro, verso gli altri, verso tutti.
Ma non è questo il tema.
Sto pensando a quanto noi donne siamo le peggiori nemiche delle donne:
- Quando affidiamo ad un uomo la nostra realizzazione e la nostra felicità.
- Quando rinunciamo ad essere autonome, economicamente, e soprattutto psicologicamente.
- Quando non riusciamo a stare sole e ci attacchiamo morbosamente al primo che passa, pur di avere una storia.
- Quando puntiamo tutto sulla seduttività e la barattiamo col rispetto, accontentandoci di essere desiderate.
Non sono tutti uguali gli uomini, alcuni sono pessimi (necessitano di misure da codice penale e sorvolo), altri mediocri, altri ancora meravigliosi, i più sono banalmente imperfetti e maldestri, gli uomini "normali", quelli che di solito amiamo.
E, siccome le relazioni vivono di reciprocità, diamo loro una controparte adeguata, ferma nell'esigere rispetto della dignità e libertà personali e rapporti alla pari, e mostriamoci con coraggio come siamo, né pantere del materasso, né mammine infaticabili e perfette.
E se va male, raccogliamo i pezzi e andiamocene a schiena dritta.
Le persone complete soffrono, ma sopravvivono alla fine delle relazioni, anche delle più lunghe e importanti.
Dunque coraggio, testa alta e guardare avanti.
Col tempo ho imparato a perdonarmi per i miei sbagli, a non dare la colpa agli altri, se è mia, giuro che si può fare!
Sto imparando con fatica a perdonare, ad ascoltare, anche quando sono ferita o mi girano le scatole.
E' un anno maledettamente difficile questo 2020, abbraccio tutte le persone, maschi e femmine, che stanno di merda...non siete soli.

 
 
 

EQUILIBRIO

Post n°223 pubblicato il 24 Novembre 2020 da manu650
 


Ogni giorno imparo qualcosa, il tempo passa e mi regala lezioni di vita continuamente.
Pensavo a quanto è paradossale che, nel tempo, si diventi migliore, che si smussino gli spigoli, che si impari a rapportarsi con gli altri, a valutare solo ciò che conta davvero, lasciando andare il superfluo (che tra parentesi, è tanto), e quando, finalmente, si è pronti a stare veramente bene con se stessi e con gli altri, ad amare in modo essenziale e semplice, la vita è praticamente al capolinea.
Quando la tua anima ha raggiunto la pienezza della maturità, il tuo corpo è in declino, in un rapporto che è inversamente proporzionale.
Vale a dire che sarò pronta e praticamente "perfetta", quando sarò vecchia...
Ci si impiega una vita ad imparare l'equilibrio e quando lo si è raggiunto, la vita è finita.
E' una consapevolezza che ha in se una triste bellezza e ancora una volta ci insegna che il tempo ha è un valore inestimabile.

 
 
 

PENSIERO DEL GIORNO

La felicità è per i coraggiosi

 

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