Creato da monellaccio19 il 12/10/2010
scampoli, ritagli, frizzi e...lazzi

La Virtual Global Taskforce (VGT POLIZIA DELLE COMUNICAZIONI) è composta dalle forze di polizia di tutto il mondo che collaborano tra loro per sconfiggere l'abuso di minori online. Il pulsante "Segnala un abuso" è un meccanismo efficace. Cliccate sul tasto in basso se siete a conoscenza di pericolo per un minore.

Il comportamento predatore sessuale comprende: Chi  produce e scarica immagini di bambini vittime di abusi sessuali. Chi avvicina un bambino per sesso on-line (ad esempio attività sessuali tramite testo o webcam) grooming -

Il predatore crea situazioni allo scopo di  formare un rapporto di fiducia in linea con il bambino, con l'intento di facilitare in seguito il contatto sessuale. Questo può avvenire in chat, instant messaging, siti di social networking ed e-mail.

Non tutte le persone che conosci on line sono sincere.
Aiutaci e rendere internet più sicura...Aiutaci a fermare la pedofilia.

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ed inseriscilo in un tuo box. Grazie di cuore._A®

 

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Messaggi di Aprile 2018

QUANDO AL PEGGIO NON C'E' MAI FINE

Post n°2857 pubblicato il 30 Aprile 2018 da monellaccio19
 
Foto di monellaccio19

Risultati immagini per napoli e le sue funicolari

 

 

Alla prima funicolare impiantata a Napoli verso la fine dell'ottocento, utile per collegare il Vomero costruito in collina con la parte più antica della città posta più in basso sul mare, ne seguirono immediatamente altre tre sempre per comodità di collegamenti rionali. Oggi le quattro funicolari sono strumenti essenziali, operativi non solo per unire la città adagiata sulle colline, ma  per consentire ai tantissimi turisti di visitare agevolmente le parti più interessanti e più spettacolari del capoluogo campano. Un traffico non indifferente per gli abitanti che evitano mezzi pubblici lenti e poco puntuali e un flusso turistico che specie in stagioni propizie come questa, si serve del mezzo che non deve subire il coinvolgimento nel caos, del traffico indisciplinato e dello stress cittadino. Venerdì scorso Napoli era affollata, i ponti più o meno lunghi hanno portato nella città partenopea migliaia di turisti: Napoli merita tantissimo e non si può continuare a vivere esperienze che la danneggiano fortemente. Ebbene, venerdì 27 aprile dalla ore 9 alle ore 13, le funicolari sono state messe in sciopero, ovvero, erano ferme: gente in attesa, gente speranzosa e purtroppo delusione per tutti...turisti compresi. Già organizzare scioperi sensibili e dannosissimi con scelte inopportune e irriguardose verso gli utenti, è un atto piratesco e da malandrini; i lavoratori hanno diritto a scioperare ma quel diritto che esercitano malissimo tendendo solo ad alienare utenti incolpevoli, non è più tale se sfregia e limita il diritto degli altri. Quella maledetta mattina sono rimasti a terra circa sessantamila persone per lo sciopero di  solo quattro persone! Avete letto bene, hanno scioperato in quattro e hanno avuto la facoltà oltre che il potere, di bloccare i diritti di sessantamila persone! Tutti al loro posto di lavoro gli addetti alle funicolari, tutti con le braccia conserte solo perché i quattro capiservizio (aderenti a Cisal, Cisl e Ugl) hanno scioperato: gli altri lavoratori hanno subito lo sciopero di costoro che nell'economia dell'impianto sono fondamentali e quindi la loro manifestazione ha obbligato gli altri a stare ai loro posti, ma inerti! Ditemi come potrà mai funzionare questo paese se andiamo avanti con 'ste menate? I sindacati, sono i peggiori nemici che questo paese covi in seno: non proteggono nessun lavoratore, solo i loro stretti rappresentanti; infatti, i quattro scioperanti  rappresentano nell'ambito dell'azienda, le tre sigle citate prima. Che iattura, sono lontani anni luce con le loro pretese; non esiste che si fermi l'attività di una nazione (specie la nostra) per scioperare, hanno rovinato il paese con la complicità della politica tutta e poi si scopre che si danno (i capoccioni) stipendi molto alti, benefici e vitalizi, alla faccia dei loro iscritti. Non si può subire ancora tutto questo e spero che si cambi pagina. Cambiamo le leggi, tanto non è il solo settore che va modificato, la giustizia tutta ha bisogno di aria nuova e questo paese sta invecchiando anche nell'anima; ma rimanere a 80/100 anni fa non servirà ai nostri giovani, ma solo a noi che siamo già vecchi e pronti al viaggio...certamente no in funicolare!

 
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E SE CI SI METTONO ANCHE LE SUORE DI CLAUSURA...

Post n°2856 pubblicato il 29 Aprile 2018 da monellaccio19
 
Foto di monellaccio19

Risultati immagini per carmelitane scalze di Hondarribia

 

Se si impegnano anche le Carmelitane Scalze (suore di clausura) di Hondarribia, piccola località dei Paesi Baschi, allora non possiamo che essere tutti d'accordo su quell'offensivo verdetto che abbia riempito le cronache internazionali di questi giorni. La sentenza ridicola e assurda emessa dalla corte spagnola, ha suscitato scalpore e non è andata giù a nessuno: non è la prima volta che leggiamo di simili sciocchezze, ma ora siamo al ridicolo e la contestazione si allarga  a macchia d'olio. Questa brutta storia di stupro e violenza ad  una  diciottenne, è stata etichettata  in  spagnolo "La Manada", ovvero il branco: infatti un branco di vigliacchi, nel 2016 approfittò di una povera ragazza durante la festa dei tori che si tiene a Pamplona per festeggiare San Firmino. Una violenza inaudita perpetrata a  turno da cinque mostri  di Siviglia che manifestarono il peggio della loro brutalità. L'altro ieri il processo a carico di costoro si è concluso con un verdetto che tutti aspettavano per vedere condannati i cinque miserabili: ebbene i cinque hanno preso una pena irrisoria e tutto grazie ad una sottile differenza che la legge spagnola ammette nel suo codice penale: essere stuprati è un reato, subire abusi sessuali è un altro reato e pertanto, poiché la difesa ha portato in aula il parere professionale di un investigatore privato incaricato di fornire prove in tal senso, costui ha quasi convinto i giudici con foto appropriate, che la ragazza non sia stata stuprata ma abbia subito SOLO abusi sessuali (come dimostrerebbe una foto scattata poco prima del fattaccio che la ritrae sorridente in compagnia degli amici). Allora volete conoscere la sottile differenza tra abuso sessuale e stupro? Nel primo caso non v'è violenza e intimidazione! Beccatevi questa precisazione che presumo l'abbia scritta un legislatore che a suo tempo, magari ci ha messo sei mesi per distinguere! E' evidente come la sottile distinzione nasca nelle mente di un misogino che odi le donne, magari tutte puttane pronte a  subire abusi senza fiatare e senza essere intimidite. Una differenza che pesa sulla coscienza di uomini miseri e malati che credono di apportare benefici alla giustizia  con sofismi e puntualizzazioni. I cinque balordi, con questa motivazione e per la misera pena inflitta, usciranno molto presto, mentre l'accusa presenterà ricorso per l'esiguità della condanna. Ma scusatemi, se ci fosse un  minimo dubbio, dovrebbe riguardare i fatti nello specifico e quindi regolarsi di conseguenza: in altri termini, si presume che la ragazza abbia invogliato i cinque, li abbia sedotti e si sia fatta scopare serenamente e senza problemi? Ovvero, perché è stata trovata accucciata per terra, piangente, sperduta e assente nello sguardo e nel pensiero? E' stata convinta con le solite menate: "Ti accompagniamo noi, vieni che ti portiamo a casa ecc..ecc.". Lo stupro tra l'altro è stato anche filmato, ma pare che non sia servito a nulla, comandano i codici scritti e se non siete capaci di capire la sostanziale differenza tra abuso sessuale e stupro, è solo colpa vostra. Pensate ci sono arrivate le suore di clausura Carmelitane Scalze di Hondarribia: hanno protestato anche loro per questa pena farsesca e malvagia, si sono unite al coro che da tante parti si è levato contro il giudizio e a favore della ragazza. Purtroppo, avvertiamo tutti la sensibilità della drammatica  situazione eppure, loro i giudici, non ci sono arrivati: evidentemente non vedevano l'ora di far vincere il loro sordo e obbrobrioso maschilismo e  la loro becera cecità nel distinguere un abuso sessuale e uno stupro di massa. 

 

 
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ZIGZAGANDO NELLA RETE...

Post n°2855 pubblicato il 28 Aprile 2018 da monellaccio19
 
Foto di monellaccio19

Risultati immagini per ragazza nuda milano prada pelle

 

 

La guerra continua, magari con toni e proteste più soft, ma restano sempre signifcative.  Il negozio "PRADA" sito in via Montenapoleone a Milano, ancora una volta viene scelto da una modella per posare nuda dinanzi all'ingresso, indossando solo uno slip e con il corpo dipinto da un grosso serpente. Ovviamente, il serpente è al centro della contestazione, la protesta giusta per il continuo uso da parte del nostro famoso brand, di pelli animali per le sue creazioni di moda. La ragazza si chiama Peta e oltre alla sue grazie, mostra un cartello in italiano con su scritto "Prada uno stile che uccide" e poiché Via Montenapoleone è meta internazionale per la clientela esterofila, ripete su un altro cartello la stesa frase in inglese.  Insomma a Milano non si fanno mancare nulla e men che mai gli animalisti agguerriti che attaccano comunque con le loro manifestazioni e le loro proteste virali. "Prada vende anche prodotti di...crudeltà". 


Risultati immagini per fedez chiara

 

Loro invece sono ancora a Los Angeles: il bimbo cresce, la vita è sempre più bella, godono di ricchi passatempi, giornate solari e piene di tutti i comfort possibili e immaginabili, grazie ai soldi fatti con le loro attività e forniti dagli idolatri che seguono le loro indicazioni. Non ho nulla in contrario è giusto che sia data una mano agli indigenti che non sappiano far altro nella vita. Ho letto tuttavia che siano presi dalla nostalgia, dalla pressante voglia di tornare in Italia e hanno informato i fans (ci mancherebbe altro che non diano soddisfazioni a loro che li mantengono) che presto torneranno a casa da noi. Ahi...che dolore! Mi limito solo a dire che io e qualcun altro quaggiù, non avvertiamo la stessa nostalgia, per cui li prego di non tornare, state là, godetevi la vita, state benissimo e non vi manca nulla, fateci un piacere grande, non rompeteci i gorgioni e fissate in California la vostra definitiva residenza. 


Risultati immagini per harry kate e ultimo nato

 

Dai, tutti noi ci siamo passati: uscire immediatamente dalla clinica dopo una gravidanza in compagnia del coniuge e del nuovo arrivato, è  ricorrente specie se c'è un fotografo ad aspettarci. E chi non l'ha vissuta mai questa esperienza? Lei non sembra nemmeno la mamma, ma la "commara" che lo terrà a battesimo!  Bella la vita anche per loro e complimenti. Ci hanno tenuto in sospeso per alcun giorni, tutti in attesa di conoscere il nome del principino. Finalmente pare che il ghiaccio sia  stato rotto dopo notti in bianco: si chiamerà Louis Arthur Charles. Riferimenti al nonno e no so a quanti altri parenti dell'albero genealogico, così funziona e poi, volete mettere come sia sonoramente più melodioso dire Louis Arthur Charles rispetto ad un comunissimo Aldo, Giovanni e Giacomo? La casta è casta e "vassi" rispettata! Anzi, tra le tante frasi ironiche espresse sul web a proposito dei nomi imposti, vi segnalo una battuta che poi era proprio dello storico trio citato su: "Il #royalbaby si chiamerà Pdor, figlio di Kmer, della tribù di Istar, della terra desolata di Cfinir, uno degli ultimi 5 saggi: Puvvurur, Ganer, Astrghecusar, Usust e Ghanir, colui che era, che è stato e che sempre sarà". Oramai non passa più niente sul web senza...corpo ferire! In fondo noi con loro non siamo imparentati...e meno male!


 
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BOOM! MA DI CHI STIAMO PARLANDO?

Post n°2854 pubblicato il 27 Aprile 2018 da monellaccio19
 
Foto di monellaccio19

L'immagine può contenere: 4 persone, persone che sorridono, persone in piedi e scarpe

 

 

Sta mantenendo le sue promesse la Barabbas di Canale 5: il suo "Grande Fratello Nip" è portatore sano di porcherie e pattume come non si sia mai visto in TV. Gli  ascolti non sono quelli sperati e lei insiste per sconvolgere e attirare spettatori con le sue trovate pecorecce. "Accusare la D’Urso di essere portatrice malsana di una tv trash, a nostro avviso, è estremamente riduttivo e non spiega il suo successo che non solo è televisivo, ma anche sociologico e politico. È vero che Barbara ha fatto un uso del gossip talvolta eccessivo e lo ha spettacolarizzato in forme che possono apparire irritanti; ma in realtà la sua galleria umana comprendeva anche momenti di vera e propria testimonianza sociale: è stata capace di dare vita ad autentiche  e vibranti  campagne di opinione su temi non scontati come la povertà, l’abbandono e i diritti civili che – anche se raccontati senza pretese politologiche – hanno avuto impatto su un target molto vasto e pregiato, elettoralmente parlando". Chi scrive questa roba qua è il "giornalista" Klaus Davi: non so come abbia potuto trarre queste conclusioni, rispetto il parere degli altri, ma non posso dichiararmi d'accordo per quanto aggiunge: " La sua è una televisione orgogliosamente e trasparentemente meridionale e meridionalista, ma anche schierata con i deboli e i meno avvantaggiati che nel nostro sud, purtroppo,  sono massicciamente rappresentati. Guarda caso il  suo consenso è esploso e si è consolidato negli ultimi anni, accentuandosi proprio quando la cultura del renzismo utilizzava tutto il suo potere sui media per soffocare e rimuovere proprio  la questione del mezzogiorno (esplosa  poi attraverso le urne)  in tutte le sue articolazioni: l‘accentuarsi della crisi economica, il dilagare della criminalità organizzata e di conseguenza,  l’identificazione del potere coi  modelli di "eccellenza" quasi esclusivamente  appartenenti  al  ricco nord". E concludo con la definizione che scricchiola come un mobile antico e cadente: "Barbara D'Urso è più  a sinistra di Michele Serra". Beh, sono basito, non solo per la posizione politica inaspettata, ma soprattutto per la collocazione del suo pubblico:  donne meridionali che soccombono per la povertà, per l'indigenza, per lo smacco quotidiano che ricevono per la forte preminenza del ricco nord. Lei Barbara, è la paladina e si batte per il suo pubblico indifeso e bisognoso del riscatto definitivo. Mah, la regina del populismo, della  finzione estrema e del cinismo un tanto al kilo, difende le casalinghe del sud e Klaus Davi ne fa una Giovanna D'Arco, grigliata da anni sulla brace del trash mentre dovrebbe meritare più rispetto per la sua scelta a favore dei sani valori della sinistra italiana. Che dirvi? Possano le trasmissioni di Barbara D'Urso rispecchiare fedelmente la vostra personalità, le vostre aspettative sociali e politiche traendovi da quelle condizioni di vita tipiche del meridione e del meridionalismo.

 
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SIAMO ALLE OFFESE E ALLE MINACCE

Post n°2853 pubblicato il 26 Aprile 2018 da monellaccio19
 
Foto di monellaccio19

Risultati immagini per heather parisi

 

 

Saranno i contesti, sarà che ormai abbiamo talmente assimilato e somatizzato odio, antipatia e idiosincrasia, grazie ai modelli che spadroneggiano in lungo e in largo nella comunicazione e nei social, che siamo pronti a tutto anche a minacciare e/o ad augurare "la morte ai nemici". Ciò che è accaduto per l'improvviso malore dell'ex Presidente Giorgio Napolitano, è ingeneroso, inaudito e aberrante: l'intervento al cuore molto delicato specie per un uomo che si è portato verso i 92 anni, è stato un buon motivo per scatenare, nel giro di poche ore, imbecilli e ignoranti per augurare di tutto e di più all'uomo Giorgio: "...è la prima volta che confido nella malasanità", "Temo che voglia campare fino ai cent'anni", "Se riesce a morire alle 00.01 festeggiamo un bel 25 aprile", ecc.ecc. Ecco un accenno, ma sono moltissimi gli interventi di questo genere: macabri e offensivi anche per chi legge. Cattiva ironia e sarcasmo di basso profilo solo per augurare la morte ad una persona della quale si possa pensare tutto quello che si vuole, ma si arriva a questo punto solo per mostrare quanto i nostri pensieri, i nostri sentimenti e le nostre idee, si siano azzerati grazie ai pontieri della malignità, della scorrettezza e della protervia lessicale in rete e nella perenne comunicazione. Tutta la politica si è stretta attorno al Presidente e anche gli avversari politici hanno fatto  la loro parte mostrando solidarietà e  amicizia all'uomo. Lo stesso accadde a Fabio Frizzi, quindi credo che dubbi in tal senso non ve ne siano: bestie, solo bestie assetate di livore e cattiveria. E nessuno mi racconti che non sia in grado di pensare a "quelle persone" che nel tempo abbiano seminato in tal senso, fino a manipolare i detrattori di oggi. Mentre, sempre per dimostrare che non parliamo di acqua fresca, la povera quanto ingenua Heather Parisi, sta passando un brutto quarto d'ora: ha provato a rientrare nel campo dello spettacolo, è ancora in gamba e poteva riprovarci dopo il mezzo fiasco ottenuto con la collega Cuccarini su RAI 1. Ha accettato di far parte delle giuria di "AMICI" di Maria De Filippi, ma non immaginava che sarebbe stata messa nel tritatutto che Maria adora per i suoi esclusivi interessi. La Parisi riteneva di dover fare la giurata libera di dire il suo parere senza remore  e in piena libertà. Macché, nessuno l'ha avvertita e dopo giudizi contrastanti con altri giudici, specie con la Celentano, si è trovata a ricevere minacce di morte e stalkeraggio continuo e oppressivo, non solo in trasmissione ma anche nel privato. Una pletora di persone che "fanatizza" per il concorrente Biondo, l'accusa di cattivi pregiudizi e pessimi giudizi verso il loro beniamino. Un'assalto alla diligenza inaspettato e violento, la Heather ha paura e ovviamente la redazione del programma le è vicino, ma quanta perplessità per questa disavventura. Mi direte che funziona così e ci deve stare, ma lo so bene che funziona così: tutto falso da quelle parti, tutto ciò che si produca in quelle coordinate rispettano un bel margine di sceneggiate e affini. Evidentemente non l'hanno messa al corrente per rendere veritiera la sua partecipazione al programma e in quel ruolo che comunque è sempre molto discusso, visto che sono gare ad eliminazione, i protetti e i seguaci sono sempre in guerra: questo è il fil rouge del programma di Maria e anche quello dell'altra prima donna di Mediaset. Non sto a leggervi i messaggi che sono stati pubblicati potete immaginare come la gente ormai funziona a gettone in questo paese: molti non sono altro che jukebox dove inserita la classica moneta, partono con i sentimenti più perversi. E pertanto, dopo quanto scritto, mi e vi pongo una domanda: la politica e lo spettacolo, i due palcoscenici che abbiamo vissuto in Parlamento e in TV fino a una ventina di anni fa, dove sono finiti? Quindi sono queste le due basi fondamentali su cui si sono formati i nuovi italiani, i più giovani e i più deboli italiani che soffrono di ipocondria depressiva e destabilizzante, tanti da uniformarsi velocemente al primo personaggio convincente che salga in cattedra?

 
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