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Creato da: il_mio_riflesso il 10/01/2007
..il mio riflesso.

 

 

Track #4

Post n°4 pubblicato il 13 Febbraio 2007 da il_mio_riflesso
Foto di il_mio_riflesso

 Dedicata alla mia città..Napoli..una città che conosce il rovescio della medaglia, ma ahimè, non riesce a distoglierne lo sguardo..

..e dedicata a tutti quelli che la conoscono solo di fama..ma non hanno mai pensato di entrarci veramente dentro, e toccarla con mano...

Tre in uno, questa volta..perchè tre è il numero perfetto..e perchè Napoli non la si può spiegare solo con una canzone...


Track #4.1 - ind 'o rion, CoSang
Track #4.2 - Dint' a sti vicoli, Kosanost
Track #4.3 - Odissea, La Famiglia 

 
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Track #3

Post n°3 pubblicato il 10 Febbraio 2007 da il_mio_riflesso
Foto di il_mio_riflesso

A volte, sui libri di scuola si trovano cose che non avresti mai pensato di trovare..e per me, che sono ritornato a scuola per lavoro, vedere i miei ragazzi che leggono un brano come questo che sto per riportare, mi riempe di gioia..perchè il mondo ha bisogno d'amore, e soprattutto questi ragazzi..i ragazzi di Scampia...

E' una storiella, semplice e lineare..un incontro tra due amici in quel di New York, dove da una semplice frase detta ad un tassista, scaturisce tutto un discorso sul bisogno d'amore del mondo intero...

Una parola gentile

L'altro giorno mi trovavo a New York e ho preso un taxi con un amico. Quando siamo scesi, il mio amico ha detto all'autista: "Grazie per la corsa. Lei ha guidato benissimo".
Il tassista è rimasto sbalordito per un secondo. Poi ha domandato: "Lei è un sapientone o qualcosa del genere?"
"No, caro signore, e non la sto prendendo in giro. Ammiro il modo in cui lei rimane calmo nel traffico intenso".
"Già", ha commentato il tassista ed è ripartito.
"Che cosa significa?", ho domandato.
"Sto cercando di riportare l'amore a New York", mi ha risposto.
"Ritengo sia l'unica cosa che possa salvare la città".
"Come può un uomo solo salvare New York?"
"Non si tratta di un uomo solo. Credo di aver cambiato la giornata a quel tassista. Supponiamo che faccia venti corse. Sarà gentile con quei venti clienti perchè qualcuno è stato gentile con lui. A loro volta i clienti saranno gentili verso i loro impiegati o negozianti o camerieri o persino verso le loro famiglie. Alla fine la buona volontà potrebbe diffondersi almeno fra mille persone. Non è male, vero!"
"Ma ti stai affidando al fatto che quel tassista diffonda la tua buona volontà fra gli altri".
"Non mi sto affidando a questo", replica il mio amico. "Mi rendo conto che il sistema non è infallibile, così oggi potrei trattare con dieci persone doverse. Se su dieci persone posso renderne felici tre, alla fine posso influenzare indirettamente l'atteggiamento di altre tremila".
"Sembra buono sulla carta", ho ammesso, "ma non sono sicuro che funzioni in pratica".
"Se non funziona non si perde niente. Non ho perso il mio tempo nel dire che quell'uomo stava lavorando bene. Non gli ho dato una mancia maggiore nè minore. Se ho parlato a un sordo, che vuol dire? Domani ci sarà un altro tassista che posso cercare di rendere felice".
"Sei fuori di testa", ho concluso.
"Questo dimostra quanto tu sia diventato cinico. Io ho condotto uno studio sull'argomento. Ad esempio, la cosa che sembra mancare, oltre al denaro naturalmente, ai nostri impiegati postali è che nessuno dice a chi lavora per le poste come lavora bene".
"Ma non lavorano bene".
"Non lavorano bene perchè sentono che a nessuno importa importa se lavorano bene o no. Perchè qualcuno non dovrebbe rivolgere loro una parola gentile?"
Camminando siamo giunti a un edificio in costruzione, dove cinque operai stavano pranzando. Il mio amico si è fermato. "E' un lavoro magnifico quello che state facendo. Deve essere difficile e pericoloso".
Gli operai hanno guardato con sospetto il mio amico.
"Quando finirà?"
"Giugno", ha brontolato un uomo.
"Ah, è davvero impressionante. Dovete essere tutti orgogliosi".
Riprendendo il cammino, il mio amico disse: "Quando quegli operai avranno digerito le mie parole, si sentiranno meglio. In qualche modo la città trarrà beneficio dalla loro felicità".
"Ma non puoi fare tutto questo da solo!"
"La cosa importante è non scoraggiarsi. Far tornare la gentilezza nella gente della città non è un compito facile, me se posso arruolare atre persone nella mia campagna..."

"Hai appena strizzato l'occhio a una donna piuttosto brutta", lo avverto.
"Sì, lo so", mi risponde. "E se è un'insegnante, la sua classe avrà una giornata fantastica".


Track #3 - Imagine, John Lennon
, ho protestato. "Sei un uomo solo".

 
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Track #2

Post n°2 pubblicato il 03 Febbraio 2007 da il_mio_riflesso
Foto di il_mio_riflesso

..e stanotte mettiamo su un po' di Einaudi, perchè è bello chiudere gli occhi anche solo per un istante, e volare sul proprio passato..ritornare ai momenti andati, perduti..ritornare sui propri passi per ricordare sempre chi siamo stati e chi saremo..perchè è nel passato il nostro futuro..e bisogna lasciar venire con sè ciò che non può essere abbandonato nel passato..bisogna custodirlo con gelosia, perchè rappresenta i nostri sentimenti..ciò che ha fatto battere il nostro cuore per un motivo, e continua a farlo per ragioni sconosciute..ciò che ci ha fatto versare lacrime cariche di tristezza, e che adesso ci fanno sorridere dolcemente, quasi timidamente..
E adesso, i miei battiti seguono il ritmo di queste dolci note, i miei occhi si inumidiscono e un sorriso inizia a spuntare sulle mie labbra..adesso che dalle cuffie esce il dolce tocco di Einaudi, piango felice..non so perchè, ma non riesco a farne a meno..
I giorni..è il titolo di questa canzone..non so perchè, ma è proprio questa canzone che non riesco a trattenere...vorrei tenerla stretta fra le dita, ma viaggia così veloce che sembra di afferrare una brezza leggera..
e nel frattempo le lacrime mi rigano il viso...



Track #2 - I Giorni, L. Einaudi

 
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Track #1

Post n°1 pubblicato il 28 Gennaio 2007 da il_mio_riflesso
Foto di il_mio_riflesso

Non ho sonno..no, non ho sonno..sono le 2.08 del mattino, ed io non ho sonno..sarà forse questo peso che mi preme sullo stomaco..questo silenzio che grava sul mio corpo..o forse semplicemente i miei occhi che hanno deciso di fare gli straordinari..
Ho lo stomaco in sobbuglio..non capisco il perchè..a volte leggere porta a pensare, e a volte i pensieri portano alla malinconia..e forse questa maliconia inizia ad incombere sul mio stomaco, ci si siede sopra ed inizia a saltare..sta di fatto che mi sento triste, con tutto questo silenzio..con tutto questo nero che mi circonda, e riempe le quattro mura di questa stanza..non crediate che non mi piaccia il nero, oramai lo conosco da così tanto tempo che ho imparato a conviverci..ma ci sono momenti dove anche la più piccola gioia può pesarti, deprimendoti ogni minuto di più..
Questo nero ti diventa una seconda pelle, dopo che ne sei venuto a contatto..un po' come venom per spiderman..non sto scherzando..purtroppo per me è così..ma alla fine ti ci abitui, sai che prima o poi passerà..e se non passerà, pazienza, puoi sempre conviverci..

..tanto..si continua a vivere..dolore sulla pelle e veleno nelle vene..


Track #1 - Suonn, la Famiglia
 

 
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