FESTIVAL LOCARNO 2008
UNICO FILM ITALIANO IN CONCORSO
MAR NERO- di Federico Bondi- Italia-2008-95'
Angela, una giovane rumena, arriva in Italia dal suo paese, dove ha lasciato il marito, per lavorare come badante occupandosi di Gemma, un’anziana signora malata con problemi di deambulazione, che soffre perennemente di artrosi e di tutta una serie di acciacchi dovuti all’età. Scontrosa e irascibile, Gemma non sopporta la presenza di Angela, ma non più in grado di vivere da sola si vede costretta ad accettarla, pur di non finire in una casa di riposo. Il dolore per la recente scomparsa del marito Nedo rende l’anziana ancora più capricciosa e intrattabile. Angela, tuttavia, va ogni giorno a fare la spesa, cucina, fa le pulizie e nonostante il carattere difficile della vedova continua a essere dolce e paziente. Col passare del tempo le due donne imparano a convivere, a sopportarsi, e scoprono di avere alcuni punti in comune. Vanno insieme a Firenze a portare i fiori sulla tomba di Nedo e tra loro nasce una vera complicità, perché entrambe hanno dovuto affrontare una perdita dolorosa: la madre di Angela è infatti morta quando lei era bambina. La giovane donna, inoltre, non ha notizie del marito, di cui è molto innamorata e con cui progettava di avere dei figli. L’uomo sembra essere scomparso nel nulla e Angela, senza più un vero motivo per rimanere in Italia e risparmiare denaro per realizzare un sogno che rischia di svanire per sempre, decide di ritornare in Romania per cercarlo. Con l’intransigenza e l’egoismo della vecchiaia, Gemma dapprima non vuole assolutamente lasciarla andare, ma alla fine decide di appoggiarla e di partire insieme a lei. Girato in parte in Italia, in parte in Romania e passando continuamente da una lingua all’altra, Mar Nero mette a confronto due generazioni e due culture con grande poesia, presentando un ritratto delicato e ricco di sfumature di due donne.
Dichiarazione del regista
Mar Nero è legato ad alcuni episodi della mia vita: Gemma è mia nonna e Angela è stata la sua badante. È a loro che devo l’anima e i personaggi di questa storia. Nel film ci sono i loro caratteri, le loro emozioni e relazioni. Pur restando fedele a questi fatti personali, ho cercato di acquisire un certo distacco. Oggi mia nonna non c’è più, ma quasi quotidianamente, per la strada o ai giardini pubblici, incontro una persona anziana accompagnata da uno straniero: storie di coabitazione forzata, di dipendenza reciproca, ma anche di solidarietà e di amicizia. Il viaggio che Gemma intraprende con la giovane rumena mia nonna non l’ha fatto, ma avrebbe potuto. Perciò mi piaceva immaginare questa storia.
Sito Festival di Locarno Edizione 2008
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il 30/12/2012 alle 11:41
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