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NON È MAI TROPPO TARDI
Post n°247 pubblicato il 26 Marzo 2009 da cinemagora
GRAN TORINO: Il titolo dell'ultima fatica cinematografica di Clint Eastwood potrebbe trarre in inganno. Non è un prodotto d'azione con inseguimenti d'auto, ma una melanconica cronaca degli ultimi giorni nella vita di un vedovo, un lupo solitario arrabbiato con tutti e miscredente. Non può non far pensare a un Dirty Harry nell'inverno della vita. Il film ci fa conoscere Walt, un veterano della guerra di Corea, che convive con mille pregiudizi e altrettanti rimorsi. Di fatto vediamo un uomo incapace di comunicare, anche col figlio o i nipoti. I suoi vicini di casa sono immigrati vietnamiti che a lui non piacciono affatto. Ha una grande passione, la sua auto sportiva d'epoca, una Ford Gran Torino, un vero cimelio. Quando un ragazzino vietnamita tenta di rubargliela, Walt si arrabbia fortemente. A questo punto le vite dei protagonisti principali vengono sconvolte da scontri verbali di intolleranza da parte di Walt e da episodi che vogliono riparare l'offesa subita. Walt finisce per farsi giustizia da solo, perchè è un uomo tormentato dai ricordi della guerra da lui combattuta nel passato. E quando finalmente acconsente a confessarsi in chiesa, come desiderava la defunta moglie, si vede che soffre tantissimo. Il film da l'idea che non è mai troppo tardi per imparare, crescere, capire. E ricevere una sorta di illuminazione. Sembrerebbe che il fatto di non riuscire a rapportarsi con i propri figli sia spesso un limite della generazione cresciuta negli anni '40 e '50. Walt è anche abituato a vivere in un quartiere di gente come lui, non è aperto ad altre culture, ma quando diventa amico di questi strani vicini di casa capisce di avere più in comune con loro che con la sua famiglia, con i suoi figli viziati. Fa un lungo viaggio interiore, fino a dare la vita per loro. GRAN TORINO lascia trasparire un messaggio di tolleranza in un periodo storico particolare, come questo che stiamo vivendo, messaggio che progredisce e va verso la solidarietà. Walt è uno che all'inizio insulta tutti, come spesso fanno quelli della sua generazione, apostrofa i vicini immigrati, che non conosce nemmeno, con pesanti affermazioni razziste, non riesce a trattenersi, fino a quando diventa il loro più strenuo difensore. Non è un uomo politicamente corretto, ma ha una sua sensibilità, e lo diventa. GRAN TORINO di Clint Eastwood-Clint Eastwood-116' Genere: Azione, Drammatico, Thriller Distribuzione: Warner Bros a partire dal 13.03.2009
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