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La BALLATA DEL GENESIO

Ogni vita una storia,ogni storia una vita

Un po della mia vita anche qui.


 

 

 

DEDICATO A TUTTI QUEI RAGAZZI CHE

HANNO LASCIATO LE LORO CASE E

CHE HANNO PERSO LA VITA SUL FONDO

DI UNA MINIERA.

 

 

La BALLATA DEL GENESIO

Ogni vita una storia,ogni storia una vita

Un po della mia vita anche qui.


 

 

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DEDICATA  A TE......................

BUON COMPLEANNO!!!!!!

 

 

A te che hai fatto del tuo tempo

un dono per gli altri.

A te che hai fatto del tuo essere

donna e madre il tuo piacere.

A te che tieni la mia mano ogni

istante e mi sorreggi quando

vacillo e quando tremo mi

riscaldi.

A te che spesso non capisco ma

che comunque condivido.

A te che spesso fatichi a capirmi

ma comunque condividi.

A te che l'amore ha fatto più dolce

e gli anni, nel mio cuore, più bella.

A te che hai saputo cucire con

pazienza gli strappi della vita.

A te che hai saputo vedere quando

i miei occhi erano chiusi.

A te che amo più della mia

stessa vita.

GRAZIE DI ESISTERE.

TI AMO DA MORIRE!!!!!!!!!!!!!!!!

BUON COMPLEANNO!!!!!!!!!!!!

 
Creato da: graziano.castoldi il 15/06/2009
non solo teatro

 

 
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Lettera del figlio di un operaio........

Post n°275 pubblicato il 29 Maggio 2012 da graziano.castoldi
Foto di graziano.castoldi



LETTERA DEL FIGLIO DI UN OPERAIO.
.


Ero nato da poche ore, l'ho visto, per la prima volta, era alto, bello, forte e odorava di olio e lamiera.

Per anni l'ho visto alzarsi alle quattro del mattino, salire sulla sua bicicletta e scomparire nella nebbia di Torino, in direzione della Fabbrica.

L'ho visto addormentarsi sul divano, distrutto da ore di lavoro e alienato dalla produzione di migliaia di pezzi, tutti uguali, imposti dal cottimo.

L'ho visto felice passare il proprio tempo libero con i figli e la moglie.

L'ho visto soffrire, quando mi ha detto che il suo stipendio non gli permetteva di farmi frequentare l'università.

L'ho visto umiliato, quando gli hanno offerto un aumento di 100 lire per ogni ora di lavoro.

L'ho visto distrutto, quando a 53 anni, un manager della Fabbrica gli ha detto che era troppo vecchio per le loro esigenze.

Ho visto manager e industriali chiedere di alzare sempre più l'età lavorativa, ho visto economisti incitare alla globalizzazione del denaro, ma dimenticare la globalizzazione dei diritti, ho visto direttori di giornali affermare che gli operai non esistevano più, ho visto politici chiedere agli operai di fare sacrifici, per il bene del paese, ho visto sindacalisti dire che la modernità richiede di tornare indietro.

Ma mi è mancata l'aria, quando lunedì 26 luglio 2010, su " La Stampa" di Torino, ho letto l'editoriale del Prof . Mario Deaglio. Nell'esposizione del professore, i "diritti dei lavoratori" diventano "componenti non monetarie della retribuzione", la "difesa del posto di lavoro" doveva essere sostituita da una volatile "garanzia della continuità delle occasioni da lavoro", ma soprattutto il lavoratore, i cui salari erano ormai ridotti al minimo, non necessitava più del "tempo libero in cui spendere quei salari", ma doveva solo pensare a soddisfare le maggiori richieste della controparte (teoria ripetuta dal Prof. Deaglio a Radio 24 tra le 17,30 e la 18,00 di Martedì 27 luglio 2010).

Pensare che un uomo di cultura, pur con tutte le argomentazioni di cui è capace, arrivi a sostenere che il tempo libero di un operaio non abbia alcun valore, perché non è correlato al denaro, mi ha tolto l'aria.

Sono salito sull'auto costruita dagli operai della Mirafiori di Torino.

Sono corso a casa dei miei genitori, l'ho visto per l'ennesima volta. Era curvo, la labirintite, causata da milioni di colpi di pressa, lo faceva barcollare, era debole a causa della cardiopatia, era mio padre, operaio al reparto presse, per 35 anni, in cui aveva sacrificato tutto, tranne il tempo libero con la sua famiglia, quello era gratis.

ODORAVA DI DIGNITA'!

(Luca Mazzucco)
Da:Libero.

Mi sono commosso fino alle lacrime quando l'ho letto e non

solo perchè, in qualche modo, mi ci vedo riflesso, ma perchè

queste parole sono parole che tutti vorremmo dire ma che

troppo spesso non facciamo e teniamo il nostro dolore,  il

nostro rancore , i nostri ricordi più belli nel profondo del

nostro cuore.

 

 
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Il vento nella criniera e la libertà nel cuore.

 

 

Il Pensionato.

Un Guccini che non si dimentica

e che ti fa riflettere sul tuo

        "DOMANI"

 

 

GRAZIE MORA!!!!!!

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