**TEST**
 
Creato da paolafarah il 19/07/2012
SCRIVERE ZEN

 

Archivio messaggi

 
 
 << Marzo 2020 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
            1
2 3 4 5 6 7 8
9 10 11 12 13 14 15
16 17 18 19 20 21 22
23 24 25 26 27 28 29
30 31          
 
 

 

Area personale

 
 

Tag

 
 

Cerca in questo Blog

 
  Trova
 

FACEBOOK

 
 
 

Ultime visite al Blog

 
mauriziocamagnaWhaite_Hazexxx_senso_unicopina2005dolcesettembre.1DiVinoRossoSangueio_deja_vuQuartoProvvisoriosquaw04birillowiskyamorino11IrrequietaDmoschettiere62Tony_058prefazione09
 

Chi puņ scrivere sul blog

 
Solo l'autore puņ pubblicare messaggi in questo Blog e tutti possono pubblicare commenti.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 
 
 

 

 
« Letture e Scritture e VitaAutentico personaggio in... »

Nebbia, camelie, Richard Brautigan

Post n°68 pubblicato il 04 Aprile 2018 da paolafarah

Giornata di nebbia, camelie oltre il vetro. Amo il dolce far niente, amo leggere senza preoccuparmi di ricordare ciò che leggo, amo leggere senza preoccuparmi di recensire. Quante cose stanno cambiando, quante cose sono cambiate. E scrivo senza sapere cosa andrò a scrivere. Mi piace così. A breve uscirà il primo episodio delle Avventure di Villa Bietola e non so ancora se l'editore ne è rimasto sorpreso, appagato, divertito ... chissà! E cosa mai ne uscirà? Aspetto. Mi piace non indirizzare più nulla. Ho indirizzato troppo. Aspetto, e mi godo il dolce far niente. Nebbia e camelie oltre il vetro. Un paesaggio quasi surreale, lento. Comunque ... per l'episodio successivo inizierò da una orribile poltroncina viola con merletti, di cui tutti sanno ma di cui nessuno vuole ammettere di sapere. Un segreto da non rivelare. Fingere è meglio. Inizierò forse domani, o dopo. Letture? .. Ho scoperto Richard Brautigan. Lo conoscete? Mi è capitato fra le mani "Una donna senza fortuna". Incipit: una scarpa di una qualche lei in mezzo a un incrocio a Honolulu. Ma la donna del titolo non è morta in un incidente stradale e la scarpa non è la sua. E' solo un incipit a effetto. Poi tutto diventa un viaggio, un peregrinare dell'autore stesso, tappa dopo tappa, verso la fine. Bello. Mi è piaciuto. Tutto procede a ruota libera. Brautigan è ok, per come sono fatta io. Così ho cercato un altro suo romanzo: "La casa dei libri". E' un posto strano la biblioteca dove il protagonista vive e lavora 24 h su 24. E' lì che tutti gli scrittori improvvisati del mondo portano le loro opere. Migliaia. Libri che nessuno leggerà, non pubblicabili, assurdi, improponibili. Ma esistono e, per il loro esistere, hanno bisogno di una casa. Quando non ce ne stanno più, una parte viene portata alle caverne. Caverne strapiene di libri. Ci lavora un certo Foster, un tipo che beve. Stop. Non voglio recensire, troppa fatica. Vorrei riuscire solo a incuriosire. Se Brautigan vi ispira, io lo consiglio. Aveva i baffi biondi, ora riposa in pace. 

 
 
 
Vai alla Home Page del blog