Creato da paolafarah il 19/07/2012
 

Paola Farah Giorgi

SCRIVERE ZEN

 

 

Nebbia, camelie, Richard Brautigan

Post n°68 pubblicato il 04 Aprile 2018 da paolafarah

Giornata di nebbia, camelie oltre il vetro. Amo il dolce far niente, amo leggere senza preoccuparmi di ricordare ciò che leggo, amo leggere senza preoccuparmi di recensire. Quante cose stanno cambiando, quante cose sono cambiate. E scrivo senza sapere cosa andrò a scrivere. Mi piace così. A breve uscirà il primo episodio delle Avventure di Villa Bietola e non so ancora se l'editore ne è rimasto sorpreso, appagato, divertito ... chissà! E cosa mai ne uscirà? Aspetto. Mi piace non indirizzare più nulla. Ho indirizzato troppo. Aspetto, e mi godo il dolce far niente. Nebbia e camelie oltre il vetro. Un paesaggio quasi surreale, lento. Comunque ... per l'episodio successivo inizierò da una orribile poltroncina viola con merletti, di cui tutti sanno ma di cui nessuno vuole ammettere di sapere. Un segreto da non rivelare. Fingere è meglio. Inizierò forse domani, o dopo. Letture? .. Ho scoperto Richard Brautigan. Lo conoscete? Mi è capitato fra le mani "Una donna senza fortuna". Incipit: una scarpa di una qualche lei in mezzo a un incrocio a Honolulu. Ma la donna del titolo non è morta in un incidente stradale e la scarpa non è la sua. E' solo un incipit a effetto. Poi tutto diventa un viaggio, un peregrinare dell'autore stesso, tappa dopo tappa, verso la fine. Bello. Mi è piaciuto. Tutto procede a ruota libera. Brautigan è ok, per come sono fatta io. Così ho cercato un altro suo romanzo: "La casa dei libri". E' un posto strano la biblioteca dove il protagonista vive e lavora 24 h su 24. E' lì che tutti gli scrittori improvvisati del mondo portano le loro opere. Migliaia. Libri che nessuno leggerà, non pubblicabili, assurdi, improponibili. Ma esistono e, per il loro esistere, hanno bisogno di una casa. Quando non ce ne stanno più, una parte viene portata alle caverne. Caverne strapiene di libri. Ci lavora un certo Foster, un tipo che beve. Stop. Non voglio recensire, troppa fatica. Vorrei riuscire solo a incuriosire. Se Brautigan vi ispira, io lo consiglio. Aveva i baffi biondi, ora riposa in pace. 

 
 
 

Letture e Scritture e Vita

Post n°67 pubblicato il 28 Gennaio 2018 da paolafarah

Quali autori ho letto ultimamente? Simone Tempia, Salinger, Garcia Marquez e Ruiz Zafon. Quale autore sto per leggere? Achille Campanile. Cosa sto scrivendo in questo periodo? Le Avventure di Villa Bietola, primo episodio. Cosa mi piace fare (oltre a scrivere) in questo periodo? Starealsoleingiardino. Le novità di questo primo mese del 2018? 1) essermi liberata dai mille impegni inutili che avevo accumulato nel corso degli anni e che mi avevano reso la vita impossibile, 2) un secondo maggiordomo, oltre all'amato Arcibald, 3) un nuovo abbinamento shampoo - maschera per capelli, il primo alla keratina, la seconda all'olio di argan.

 
 
 

SCRITTURA ZEN E CREATIVA A GENOVA

Post n°66 pubblicato il 22 Settembre 2017 da paolafarah
 

Martedì 3 ottobre 2017 alle ore 18.30 inizia a Genova la seconda edizione del laboratorio di Scrittura Zen. Come per la precedente edizione, si svolgerà in salita del Prione 26 (locali comunali). Il laboratorio, totalmente pratico, trae ispirazione dal libro "Scrivere Zen" di Natalie Goldberg e l'idea fondamentale è: scrivere per il piacere di scrivere, senza ambizioni letterarie, senza puntare al successo. Se il successo dovrà arrivare, arriverà da sè. L'addestramento è fondamentale, questo sì, ed è per questo motivo che ogni incontro prevede un vero e proprio preriscaldamento alla scrittura. La consapevolezza è nella mano e nella penna, la mente riposa, in pieno spirito zen. Novità di quest'anno sarà l'incontro della Scrittura Zen vera e propria con esercitazioni che aiuteranno ad affinare il proprio stile e la propria duttilità narrativa. Natalie Goldberg, in questo senso, incontrerà Rodari, Queneau e Calvino. Esercizi zen, esercizi di fantasia, esercizi di stile ed esercizi di "leggerezza". Ulteriore novità: le uscite di scrittura. Scrivere in luoghi diversi sollecita una diversa ispirazione creativa. Scriveremo in campagna, in montagna, in spiaggia, in un bar, in un pub e altrove, dove decideremo insieme di volta in volta.

Info e iscrizioni - 340 3374883

IL LABORATORIO PROSEGUE SINO A MAGGIO ed è possibile iscriversi in qualunque momento.

Costo: € 80 ogni quattro incontri

Il laboratorio si svolgerà il martedì e il venerdì pomeriggio dalle ore 18.30 alle ore 20.30 in salita del Prione 26 (la via che collega Porta Soprana a Piazza delle Erbe).

Se ti piace scrivere o senti il bisogno di farlo, non pensarci troppo. Segui il tuo istinto zen e unisciti a noi. Scrittura Zen Genova è anche su facebook.

 
 
 

Chesil Beach di Jan McEwan - recensione

Post n°65 pubblicato il 16 Luglio 2017 da paolafarah
 

Chesil Beach, spiaggia ciottolosa lunga 28 km nel sud dell’Inghilterra, contea del Dorset. È la spiaggia di una fuga, di un bisogno impellente e tragico di solitudine, di un silenzio impossibile nel fragore dell’anima, un fragore impietoso, quasi da affogarci dentro. Il mare osserva. Il mare è lì. Di fronte a Florence Ponting. Onde di sensazioni, percezioni e pensieri inconsulti, opprimenti. Lei è lì, a Chesil Beach, il suo futuro è altrove.

Chesil Beach, spiaggia ciottolosa lunga 28 km nel sud dell’Inghilterra, contea del Dorset. È la spiaggia dove raggiungere e catturare una spiegazione, un chiarimento dei fatti, un perché, ed è l’evidenza di una fine non ancora iniziata, di un qualcosa che è successo ma che non avrebbe dovuto succedere. Edward è lì, di fronte al mare, assurdamente imbrigliato in parole che non vorrebbe sentire, in un buio che non vorrebbe vivere.

Chesil Beach è un romanzo di Ian McEwan, un concentrato di 136 pagine di emozioni. Personaggi scavati nella sabbia e nel sale delle proprie paure, ansie, inquietudini. È un romanzo dalla trama minima, essenziale: un momento di vita, preceduto da un’attesa, scaraventato nella realtà. Quasi una punizione per ciò che Florence ed Edward non hanno mai avuto il coraggio di dirsi in anticipo.

Mi è piaciuto, lo consiglio, adatto anche a lettori pigri come me, quelli che prima d’iniziare un libro guardano anche il numero delle pagine: è di una bellezza concentrata, con immagini forti, da non dimenticare, ed è una riflessione acuta su ciò che la sessualità era e rappresentava sino ad una manciata di anni fa.

Dal romanzo è stato tratto un film.

 
 
 

LETTURE DI PRIMAVERA

Post n°64 pubblicato il 05 Aprile 2017 da paolafarah

La primavera, come l'autunno, inducono buoni propositi. Il mio è questo: leggere con più regolarità e riprendere a scrivere recensioni. Il periodo appena trascorso è stato un periodo un po' lento, sotto questo punto di vista ... capita ... più incentrato sui miei romanzi che su quelli di altri, lo ammetto. Okay, allora si riparte. I primi in lista sono:

Come diventare buoni di Nick Hornby

Lo diciamo a Liddy? di Anne Fine

L'arte di lasciarsi cadere nel vuoto di Maurizio Angeloni

La visitatrice di Fulvio Tomizza

Il suo nome era Aprile di Elisa Barbaro

La gatta di Tanizaki Yunichiro

 

 

 
 
 
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