Creato da paolafarah il 19/07/2012
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« Da Murakami alla Bartlet...

Liliana Castagnola, un romanzo

Il blog si rianima, in modo inaspettato e volitivo, attraverso la prefazione che il grande Harold Bruzzone ha scritto per il romanzo, appena edito da Scrittura Zen Genova, su Liliana Castagnola, affascinante artista del varietà italiano del primo dopoguerra. Ma non voglio dire di più, per ora. Mi limito a proporvi le parole del nostro critico letterario (art manager SZG) che, nel suo stile un pò ironico e un pò retrò, rende merito all'intenzione sottesa alle pagine del romanzo.  

PREFAZIONE A "LILIANA CASTAGNOLA - UN ROMANZO, TRE DONNE"

Quando agli albori del 2019 incontrai colei che avrebbe dato penna al presente romanzo, rimasi colpito dall'elevato proposito che ella stessa mi confidò: liberare l'immagine di Liliana Castagnola da grossolani e patetici "copia & incolla" e, soprattutto, dall'umiliante marchio che la lega a Totò, quello di suicida per amore.

- Sai, Harold - mi disse - si è dimenticato tutto di lei, il suo estro e la sua generosità, la sua famiglia, gli anni trascorsi da bambina, i suoi primi passi nel mondo dello spettacolo. Tutto, Harold, tutto. Si parla di lei solo in funzione di Totò, è una vergogna.

La vidi infuriata nell'appurare con ribrezzo come presunti giornalisti e blogger avessero divulgato nel corso degli anni, su Liliana, solo notizie biografiche inesatte e "clichè" codificati quanto avvilenti. Fu pigrizia? Fu incompetenza? Fu scarsa professionalità?

Dall'elevato proposito di cui sopra nacque il presente romanzo. Totò, ahimè, si fece ombra dietro una porta d'albergo, si fece sagoma dietro un sipario chiuso.

Harold Bruzzone 

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