| « Trova le differenze | La strategia di Obama co... » |
Discorso del Presidente dell'OIC al Consiglio per i diritti umani dell'ONU
Post n°81 pubblicato il 07 Marzo 2015 da provad
L'Organizzazione della Conferenza Islamica (OIC) che raggruppa le 47 nazioni a maggioranza musulmana non perde occasione per rendersi ridicola agli occhi del mondo. Sentite che discorso ha fatto il suo Presidente alcuni giorni fa al Consiglio per i diritti umani dell'ONU riunitosi a Ginevra, riporto alcuni passi: The United Nations, the UN, and the Universal Declaration of Human Rights, the UDHR, rose from the ashes of World War-II and gave hope to millions of people that the world would be based on universal norms and values that are common to all cultures and civilizations. Indeed the unique legitimacy of the UN flows from the perception that all Member States, with their cultural, racial and religious diversity, are equal stakeholders and that the organization pursues the collective interests of the world community. Peccato che l'OIC stessa non riconosca come valida la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani dell'ONU in quanto - sostiene - deriva dalla tradizione Cristiana ed Ebraica, ed ha proposto una sua Dichiarazione dei diritti umani nell'islam che altro non e' che la Sharia stessa (avete capito bene, la sharia, che prevede la pena di morte per l'apostasia, il taglio della mano per i ladri, ecc..). Ma andiamo avanti: ...One such illness is the daunting challenge faced by the international community at the present is the rise of extreme violence. A phenomenon that aims to undermine the multicultural fabric of our global order. It advocates a narrative of extremes that seeks to spread hatred and violence by stoking interracial and inter-religion tensions and hatred. To confront it, we need an understanding of the contexts, the root causes of its manifestations. Simply and readily juxtaposing this phenomenon to one religion or a region would be a great mistake......(omissis).... For over a decade, the OIC sought to introduce specific UN resolutions on “Combating defamation of religions”. While this resolution, first introduced in 1999, was initially adopted by consensus, it gradually lost support on the grounds that it: 1) Unduly limits freedom of expression 2) seeks to protect religions or set of beliefs instead of individuals and communities, which is beyond the scope of human rights law; and 3) focuses mainly on Muslim and Islam. Qui la posizione dell'OIC sembra essere: siamo di fronte ad un'esplosione di violenza associata all'islam, per ombattere la quale proponiamo... indovinate un po'? Di introdurre una legge chiamata antidiffamazione ma che in realta' serve ad impedire la critica dell'islam. Beh, geniale. Ovviamente non riporto l'immancabile stoccata sul conflitto israelo-palestinese, che e' poi l'unica ragione per cui l'OIC e' stata fondata, quella di riunire i musulmani nella lotta per la riconquista della Palestina, come e' stabilito chiaramente nei documenti fondativi, per altro oggetto di un altro post del blog. Naturalmente manca qualsiasi riferimento al fatto che nei paesi OIC i diritti umani vengano calpestati quotidianamente, con particolare riferimento ai diritti delle donne, ai diritti delle minoranze religiose, ecc... Nei 47 paesi musulmani dell'OIC la democrazia d'altronde e' merce sconosciuta. |
AREA PERSONALE
DA LEGGERE
- The Cairo declaration on human rights in islam
- Dichiarazione universale dei diritti umani
- Discorso di Ratisbona di Benedetto XVI
- Per comprendere l'islam e il Medio Oriente
- AsiaNews - Fonte di informazione preziosa
- Blog di Daniel Pipes
- Asia Times - Spengler
DITE NO ALLA SHARIA
TAG
MENU
ULTIMI COMMENTI
CONTATTA L'AUTORE
|
Nickname: provad
|
|
|
|
Etą: 60 Prov: EE |
Inviato da: cassetta2
il 17/07/2020 alle 12:45
Inviato da: provad
il 01/04/2016 alle 18:42
Inviato da: Sabry
il 31/03/2016 alle 15:28
Inviato da: pgmma
il 06/09/2015 alle 07:07
Inviato da: provad
il 06/05/2015 alle 18:21