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La strategia di Obama contro l'ISIS e' destinata a fallire

Post n°82 pubblicato il 17 Marzo 2015 da provad
 

Il presidente Obama continua a commettere errori enormi a livello di politica mediorientale. Continua a non comprendere le dinamiche che muovono gli attori sul campo ed agisce di conseguenza in modo totalmente sbagliato. Oltretutto l'esperienza accumulata in questi anni non sembra avergli giovato affatto, tanto che gli errori stanno diventando sempre piu' numerosi e piu' gravi.

L'ultimo in ordine di tempo e' addirittura gravissimo. Dopo aver contribuito a creare e dare forza all'ISIS ritirando le truppe dall'Iraq e permettendo alla maggioranza Irachena sciita di stabilire a Baghdad un governo di scarsa propensione democratica, percepito dalla minoranza sunnita come oppressivo, ecco che si rivolge ancora agli sciiti per chiedere aiuto a combattere l'ISIS. E' infatti iniziata da pochi giorni un'offensiva dell'esercito Iracheno, ormai formato in gran parte da soldati di fede sciita, appoggiati da reparti e da armi Iraniane, per la liberazione di Tikrit, citta' natale di Saddam Hussein.

Il tutto ovviamente sotto il coordinamento Americano, che, ricordiamolo, guida una coalizione di stati che di questa offensiva si e' incaricata del bombardamento e della copertura aerea. Questa operazione sta avendo almeno due conseguenze pesantissime: la prima e' che per avere l'adesione del governo di Baghdad e di Teheran a questa operazione, Obama ha dovuto offrire in cambio un accordo con l'Iran che ponga fine alle sanzioni economiche, senza che questo significhi la fine della minaccia nucleare di Teheran nei confronti del mondo intero. Gia' di per se questo e' gravissimo, perche' il regime iraniano ideologicamente non e' meno estremista dell'ISIS che si vuole combattere, e lasciargli le armi nucleari mi pare un rischio che il mondo potrebbe pagare caro.

Il secondo errore e' che le popolazioni delle citta' sunnite irachene in mano all'ISIS, nel momento in cui vengono attaccate da armate sciite non potranno far altro che stringersi all'ISIS nella difesa delle loro citta', e cio' rendera' filo ISIS anche coloro che fino ad ora non lo sono stati. Ed infatti gia' vediamo che l'offensiva sciita si e' arenata a Tikrit. Per forza, i sunniti, anche quelli moderati, si difenderanno con i denti dalle armate sciite che vengono percepite come armate di invasori. E l'ISIS potra' incassare un notevole appoggio popolare. Esattamente l'opposto di quello che il presidente Obama vorrebbe ottenere.

 
 
 
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