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Dal Big Bang al Buco Nero: la difficile corsa dello spermatozoo.

Post n°5 pubblicato il 12 Agosto 2007 da robb_11
 
Foto di robb_11

Scheda del post
Genere: fantascienza
Voto: ***°°
Regia: Robb11. Attori principali: Robb11, Charles Darwin. Con la partecipazione di Giuliano Ferrara e Maria De Filippi.
Commento: In questo post Robb11 mostra la sua fervida immaginazione al servizio della comunità (di recupero).

Tanto tempo fa, mentre discorrevo con Darwin sull’evoluzione delle specie animali arrivando a conclusione che evidentemente Giuliano Ferrara doveva sentire la necessità di volare, Charles mi chiese un parere, prim’ancora che sull’evoluzione, sulla creazione dell’uomo e sugli effetti devastanti che si sarebbero ripercossi sulle religioni di tutto il mondo. Non vi nascondo che quella volta rimasi a riflettere un po’ di più prima di ruttare il mio pensiero.
Sapevo che era l’occasione per esprimermi con intelligenza e dimostrare la mia cultura nonché la mia fervida combinazione di genio ed istinto, perciò decisi di fare silenzio.
Allora lui ribatté:”Illustrissimo Roberto, autore della pessima regola delle marcature che mi ha fatto perdere a Fantacalcio, noi siamo nati da uomini o da scimmie?”. Io ebbi un attimo di esitazione nella risposta quando vidi sua madre portare il caffè e i biscotti al rosmarino, una ricetta molto comune in alcune regioni dell’Africa dallo strano potere di darti il sonno solo dopo aver raggiunto l’orgasmo. Inutile dire che questa ricetta non poteva mai giungere in Europa perché ritenuta insalubre per le donne che potevano rimanere in piedi per ore e ore e per gli uomini che avrebbero finalmente scoperto quando loro mentono.
Ad ogni modo, mi mossi a dare una risposta molto confusa, così la ripetetti dopo aver finito di masticare il biscotto ed evitando di sputacchiare briciole imbevute di saliva su quella barba bianca di Charles che, tra l’altro, forse pochi sanno essere stato il primo a travestirsi da Babbo Natale. Fu lui a ideare la slitta con le renne dopo aver incontrato nei suoi viaggi delle speciali renne che, per sopravvivere alla caccia dei predatori, avevano sviluppato una polverina magica al protossido d’azoto che le faceva volare. Non sto a specificarvi da dove partisse la propulsione. Anch’io sono riuscito a volare certe volte, ma solo dopo aver leccato il dorso di alcune strane rane fluorescenti trovate nel letto dei fiumi amazzonici. A proposito, una di loro, dopo averla sfiorata con la mia lingua, diventò principe, ma gay.
La mia risposta fu “Non so se siamo nati da uomini o da scimmie, però so che una rondine non fa primavera”. Charles rimase parecchio tempo fissando la mia fronte per niente corrugata dallo sforzo richiesto per l’elaborazione della risposta e concluse che la mia presenza sulla sua nave fosse quanto meno inutile.
Sono passati tanti anni e oggi si sono scoperte molte più cose riguardo la procreazione nell’uomo. Ricordo che rimasi affascinato quando la mia professoressa raccontò di come sia possibile in linea di massima poter decidere se far nascere un bambino o una bambina e parlò di spermatozoi maschi e spermatozoi femmine. Fu allora che risolsi che l’ovulo è gay.
E fu allora che, mentre la professoressa descriveva come avviene la procreazione, io immaginavo questa spettacolare maratona di spermatozoi alle olimpiadi della Procreazione con tutte le loro aspettative e la loro voglia di vincere. Chissà cosa passa loro per la testa e l’adrenalina che arriva fino in fondo alla coda! Immaginavo tutti questi spermatozoi sulla linea di partenza.
Ve la descrivo. Sulla linea di partenza ci sono spermatozoi di tutti i tipi: geni, piloti di formula uno, avvocati, ingegneri, spazzini, brigatisti, mafiosi... chi vincerà?
All’improvviso uno sparo e tutti che corrono verso la meta. La differenza tra una maratona umana e una di spermatozoi è che gli spermatozoi non sanno dove andare. É già qui che si vedono le prime differenze tra gli spermatozoi: le femmine si fermano a chiedere indicazioni, i maschi preferiscono andare a zonzo imprecando.
Durante la corsa per la vita, gli spermatozoi cercano l’ovulo disperatamente, si colpiscono a colpi di coda e a tuzzi. Ci sono anche i soliti furbi che sorpassano dalla corsia di emergenza, però si sa, devi abituarti alla vita.
La caccia all’ovulo è disperata. Alcuni spermatozoi guardano sotto i globuli rossi, altri si fermano a fare due chiacchiere bevendo un Manatthan. Quando ormai tutti, non trovando l’ovulo, cominciano ad aver paura di essere finiti nel canale sbagliato, ecco che due spermatozoi, un ciclista e un mafioso, spostando una tendina, trovano l’ovulo e, non sapendo cosa fare, cominciano a dargli dei tuzzi fino a penetrarci. Il test antidoping causerà l’ovvia esclusione del ciclista. A questo punto arriva il giudice di gara, un globulo bianco con la barba rossa (hanno scelto lui perché un globulo rosso con la barba bianca veniva confuso con Grande Puffo), alza la coda del campione e dà inizio a una festa che durerà nove mesi dove la birra scorrerà a fiumi e dove tutti sparleranno del vincitore.
C’è anche chi sostiene che in ognuno di noi ci sia una Maria De Filippi che presenta un programma “Spermatozoi e ovuli” con un ovulo su un trono e tutti gli spermatozoi pronti a corteggiarlo. Io non credo sia possibile: come faranno a girare le “esterne”?

 
 
 
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