
Scheda del post
Genere: Serie a puntate
Voto: *°°°°
Regia: Robb11. Attori principali: Robb11, Tam Tam, "il nonno", Jerry Calà.
Commento: In questo post Robb11 racconta delle sue peripezie sui monti calabri tra rapide e fucili. Insomma, un weekend di relax.
Capurso, ore 5,00.
Robb11: - "Allora Isa, che strada facciamo per Tropea? La più conveniente secondo me è quella passando da Taranto, ma la guida Michelin consiglia questa per Potenza. Chissà perché!"
Isa: - "Secondo me quella per Potenza sembra la migliore".
Robb11: - "Ok, vada per Potenza".
Ore 6,00.
Isa - "Roby, ma perché non prendiamo per Napoli - Pescara?
Robb11 - "Semplice: perché non dobbiamo andare né a Napoli, né a Pescara".
- PAUSA (effetto sonoro di paglia che attraversa la strada spinta dal vento) -
Isa - "Ah, già! Ho confuso Pescara con Potenza."
Robb11 - "Isa da grande tu non farai il Tom Tom."
Ore 6,20.
Robb11 - "Ecco perché la guida Michelin lo consigliava! Guarda che bel paesaggio!"
Ore 6,40.
Robb11 - "Questo paesaggio comincia ad essere monotono!"
Ore 6,50.
Robb11 - "Ma che curve impervie! "
Ore 7,00.
Robb11 - "Vaffanculo alla Michelin!"
Ore 7,10
Robb11 - "Isa ma quel cartello diceva 'SA-RC' ed era verde. Poteva essere l'autostrada."
Ore 9,30
Robb11 - "Isa quel cartello era davvero l'autostrada"
Ore 9,40
Robb11 - "Finalmente l'autostrada!"
Ore 9,55
Robb11 - "Noooooooooooooo! Lavori in corso nooooooooooooooo"
Ore 10,65
Robb11 - "Isa ma secondo te vanno tutti a Tropea?"
Ore 12,30. Arrivo a Tropea.
Com'è Tropea? Scendendo verso il mare, mi sembrava di immergermi in un film con Jerry Calà e i suoi abbordaggi da irresistibile dongiovanni. Ma come facevano le donne ad andare a letto con Jerry Calà? Si era per caso estinto il resto del genere umano maschile?
Mare molto bello. E che fame! Era proprio il caso di sedersi in un ristorante! "Andate dal nonno, che con qualche euro ve la cavate".
Bello, il "nonno".
Amichevole il "nonno".
Sapeva di rustico il "nonno".
95 euro di conto. 'Fanculo "il nonno".
Chieste le spiegazioni dell'esoso conto, abbiamo saputo che il pesce lo vendeva all'etto e non, come prima aveva 'erroneamente' detto, al chilo. A saperlo, l'avrei portato dall'orefice in cambio di un Rolex.
A tal proposito, attenzione: chiedere spiegazioni circa il conto in un ristorante a Tropea è passibile di pena di morte con fucilazione. Tuttavia l'albergatore, un vero signore, ci ha fatto tale grazia avvertendoci che per non macchiare di sangue gli altri suoi clienti, non ci ha alzato le mani (Tutto vero).
A questo punto, la migliore cosa da fare era scappare dalla bellissima Tropea, anche perché ogni sguardo che ci veniva rivolto era un "chi cazzo sei? Nell'incertezza mo' ti sparo". Bellissimo. Adoro Tropea. Scappiamo da Tropea per risalire verso Orsomarso, ovvero laddove avremmo fatto rafting il giorno dopo".
Robb11 - "Guarda la cartina, Isa. Quanta strada dobbiamo fare per Orsomarso?"
Isa - "Robe', devi guidare ancora parecchio."
Robb11 - "DO'H!"
Mi sembrava di tornare all'estate del 2005 quando ci perdemmo nel leccese. Bene, la Calabria è simile al Salento per quanto riguarda le indicazioni delle strade: si perdono all'improvviso. Ad un incrocio poi non devi guardare solo davanti a te per vedere se ci sono indicazioni, ma anche dietro di te. Ti fanno gli scherzetti questi calabresi burloni. Meno male che il mio Tam Tam (Isa) cominciava a dare segni di miglioramento.
Arriviamo ad Orsomarso dopo un tracciato costruito sicuramente dalla Michelin. Bella accoglienza, molto amichevoli i proprietari dell'agriturismo che mi accolgono con un "Oh, Andrea! Questo coglione ha pagato 95 euro un pranzo a Tropea!". Be', sì, forse troppo amichevoli.
Il giorno seguente ci raggiunge il resto dell'armata barese.
Simpatica la scenetta:
Figlio del proprietario - "Piacere, Andrea"
Proprietario - "Piacere, Franco"
Andrea - "Piacere, Andrea Franco".
Un breve briefing sulla discesa ascoltando una guida mezza argentina e poi tutti giù lungo il fiume! Anzi, no. Ci avvisano che avremmo fatto un breve (20 minuti) tratto di strada (campagna, montagna, incendi, sorbetto e frane varie a gradire) in 15 in un furgoncino 9 posti. Quando, prima di partire, tutti mi dicevano "Non sarà pericoloso?" forse si riferivano al furgoncino.
Per il resto bella giornata, allietata dai "non salvataggi" della guida in prova e dal mio piatto di pasta al tonno e peperoncino.
Ritorno senza radio e con Michele, che tra una strada persa e l'altra, anch'essa persa, ci narrava le storie dei suoi inverosimili vissuti. Molto apprezzabile la storia della spazzatura nell'armadio e del frullato di proteine.
Altre mille avventure attendono i nostri eroi. Nella prossima puntata, "Il volo d'Angelo", la squadra più pazza del mondo si muoverà dalla vetta di una montagna a quella di un'altra montagna appendendosi ad un filo come polli da un macellaio.