filctem HAUPT-PHARMA

informazione della rsu Filctem CGIL del sito di Latina

Creato da lizrael1 il 10/07/2010

Sito ufficiale Filctem Haupt-Pharma di Latina

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Lo scopo di questo Blog è solamente dedito all'informazione di carattere sindacale del sito della Haupt-Pharma di B.go S.Michele a Latina.

Esso è un mezzo per condividere, commentare e ad acquisire suggerimenti sulle problematiche dell'azienda.

 

 

 

 

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Tennenini Domenico

 

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FILCTEM CGIL LATINA

via Cervetri, - 04100 Latina
tel. 0773/481321 - fax. 0773/693306
e-mail: filctem.latina@virgilio.it


Segretario generale:

Dario D'Arcangelis
tel. 3482418704

Segretario

Walter Cassoni

 

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era l'anno 2009

Post n°81 pubblicato il 07 Febbraio 2011 da lizrael1

 

Dal sito Pfizer Italia.

Roma, 4 febbraio 2009 - Pfizer informa che è stato completato il processo di trasferimento dello stabilimento di Latina annunciato lo scorso Aprile 2008: a partire da oggi entra a far parte del gruppo tedesco Haupt Pharma, una delle più grandi aziende europee nella produzione per conto terzi e servizi farmaceutici.

"Si conclude oggi il processo avviato lo scorso aprile per la ricerca di un potenziale acquirente, che potesse assicurare la continuità lavorativa e produttiva del sito", afferma Tony Maddaluna, vice presidente di Pfizer Global Manufacturing. "Gli oltre 450 dipendenti saranno tutti trasferiti alla Haupt Pharma, assieme alle risorse tecnologiche e strumentali dello stabilimento stesso. Questo accordo, aggiunge Maddaluna, maturato in un contesto critico per l'economia a livello mondiale, è un risultato positivo".

Il trasferimento, rientra nell'ambito della riorganizzazione di Pfizer Global Manufacturing a livello globale. Lo stabilimento continuerà a produrre anche per conto di Pfizer a livello mondiale per i prossimi quattro anni.

 Cessione dello stabilimento Pfizer.  

 Lunedì 26 gennaio2009 presso la Confindustria di Latina si sono incontrate Pfizer e la RSU dello stabilimento di Latina.
Il patto di stabilità di 2 anni proposto dalla controparte è insufficiente e non da garanzie future per i lavoratori.
In merito al piano industriale produttivo presentato nella riunione precedente dove Pfizer e Haupt Pharma garantivano per i prossimi 4 anni, tutte le attuali produzioni dello stabilimento, sono state incredibilmente smentite con un piano che prevede tagli per alcuni prodotti già dal prossimo anno.
La RSU ha ribadito la richiesta di attuare un patto di stabilità di almeno 3 anni, richiamando così Pfizer che è presente da otre 50 anni sul territorio pontino, alla responsabilità sociale d'impresa;
La rsu ritiene che il problema della salvaguardia occupazionale non possa essere di gestione esclusiva del sindacato, pertanto lancia un appello alle istituzioni, affinché tale problema venga affrontato anche a livello Governativo. 
 

 
 
 
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Indifferenti

“Odio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L’indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti.

L’indifferenza è il peso morto della storia. L’indifferenza opera potentemente nella storia. Opera passivamente, ma opera. È la fatalità; è ciò su cui non si può contare; è ciò che sconvolge i programmi, che rovescia i piani meglio costruiti; è la materia bruta che strozza l’intelligenza. Ciò che succede, il male che si abbatte su tutti, avviene perché la massa degli uomini abdica alla sua volontà, lascia promulgare le leggi che solo la rivolta potrà abrogare, lascia salire al potere uomini che poi solo un ammutinamento potrà rovesciare. Tra l’assenteismo e l’indifferenza poche mani, non sorvegliate da alcun controllo, tessono la tela della vita collettiva, e la massa ignora, perché non se ne preoccupa; e allora sembra sia la fatalità a travolgere tutto e tutti, sembra che la storia non sia altro che un enorme fenomeno naturale, un’eruzione, un terremoto del quale rimangono vittime tutti, chi ha voluto e chi non ha voluto, chi sapeva e chi non sapeva, chi era stato attivo e chi indifferente. Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente, ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch’io il mio dovere, se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?

Odio gli indifferenti anche per questo: perché mi dà fastidio il loro piagnisteo da eterni innocenti. Chiedo conto a ognuno di loro del come ha svolto il compito che la vita gli ha posto e gli pone quotidianamente, di ciò che ha fatto e specialmente di ciò che non ha fatto. E sento di poter essere inesorabile, di non dover sprecare la mia pietà, di non dover spartire con loro le mie lacrime.

Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti”.

11 febbraio 1917