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Un blog creato da giovanedottore il 16/11/2005

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lanternino

Post n°348 pubblicato il 19 Aprile 2009 da giovanedottore

Mentre guardo le stelle che il lume di un lanternino attraverso le sue fessure disegna nella mia stanza, una di esse si poggia sul quadro dove angeli giocano e il pensiero di un angelo m'investe preannunciato da una lacrima da tempo esiliata dal sapore amaro che mi contrasta con tutta la dolcezza di questa mano che i miei pensieri insonni mentre dormo accarezza con una purezza riflettente una luce che illumina i mie giorni e quella parte migliore di me che ritrovo solo in rari momenti come quando vedo un bambino giocare o fare ingenue domande, quando mi soffermo a godere di un tramonto tinto di rosso, del profumo di una ginestra o di un dolce casereccio, di un sorriso di mio padre o quando sento una canzone che mi canti emozionante come il rumore della carta di un regalo che non vorrei mai aprire ma vorrei sempre mio per riempirlo ogni giorno di una gioia diversa di sapere che dentro c'è tutto quello di cui ho bisogno anche se il tutto è una parola che appartiene solo a Dio, come solo Lui sa le infinite volte che ti ho cercata nel mio cuore e dietro quella porta socchiusa per sfamare la voglia mordente di un bacio cremoso, di un gesto peccaminoso, di un capriccio virile, di un bisogno infantile, di un desiderio che non va via, di una frase solo mia, di sentirmi dire sono tua. . .fortemente e dov'è allora tutta la mia forza quando parti se non riesco trattenere nei miei occhi quelle goccie luccicanti come un angolo di paradiso fatto di tante piccole grandi cose che fai per me ed io che delle parole sono amico e nemico, quando con esse ho potuto elargire ad altre il mio cuore, la mia dolcezza, il mio impeto, il mio romanticismo, non ne trovavo di così capienti per donare a te il regalo mio più grande. . .le mie lacrime.

 
 
 

Vento

Post n°346 pubblicato il 04 Dicembre 2008 da giovanedottore

Stasera tira un vento leggero e quest'alito tiepido spolvera dolcemente i miei pensieri polemici, umani, dissennati e teneri e mi fischia una frase in testa che non riesco a scrollarmi di dosso e mi duole non rivendicarne la paternità..."per ottenere ciò che non hai mai avuto devi fare ciò che non hai mai fatto".
Eppure vedo che certe dinamiche sono sempre le stesse difficili da scardinare a partire dal perchè non mettere la foto in un profilo al perchè essere così restii ai propri moti dell'animo che poi anche il destino si fa beffe proprio come quando un sms potrebbe fare la differenza ed hai finito il credito o quando perdi quell'attimo che durerà in eterno come rimpianto solo perché hai voluto fare come tutti o sembrare normale difronte ad un mondo che cerca sempre la novità ma fa leva sovente sugli stessi cardini come quelli di una porta che si apre e tu sei qui chiedendomi cosa avrei fatto se fosse stato veramente così o di una finestra che si affaccia sul balcone mentre la mia attenzione è spesso rapita dal cielo e dai presagi che uccelli spesso portano come quella poiana che volteggia o quegli aironi cinerini dallo strano verso come un lamento o quel barbagianni che attraversa la notte come un sibilo leggero e un brivido ti attraversa la schiena proprio pensando a come sarebbe stata un' esperienza da vivere con la vivacità e lo spirito intraprendente del nord o con la caliente e malinconica dolcezza del sud...eppure l'ironia della sorte vuole che io stia nel bistrattato centro geografico e mi crogioli nelle fantasie di un bambino di quelli che in palestra guardavano la mia cintura nera con uno stupore che io stesso vado ricercando e scacciando quand'esso mi fa scoprire livelli di stupidità a cui non riesci mai ad abituarti e che come osserva chi "ama i bastardi" appartengono molto più agli uomini, belli schierati come tanti copia e incolla e un laconico, femminile e triste commento in calce che rende tanto quanto il contenuto polemico come l'ultimo scontato epiteto rivolto alla mia consapevolezza di esserlo ma tant'è che questo vento è come un carezza calda in una giornata freddissima come il mio cuore.

 
 
 

“…finchè morte non vi separi”.

Post n°345 pubblicato il 21 Settembre 2008 da giovanedottore

                    

Basterebbe questa frase emblematica per capire cosa sia la coerenza, un’altisonante parola,  la cui dizione riempie la bocca di molti e fa bella mostra nei discorsi dei finti virtuosi  ma  essa  non è di questo mondo né tantomeno del genere femminile perché mai dovrebbe appartenere al mio mondo dove albergano sovente pensieri dissennati e dissoluti che non chiudono mai il conto?

Se diversamente fosse basterebbe una promessa d’eterno amore per un ‘unione felice, una stretta di mano per un contratto e nessuno dovrebbe più aspettare i ritardatari…con buona pace di giudici, avvocati ed amanti.

In questo universo virtuale ancor più sbandierata l’unica coerenza che vedo è quella di tenersi una maschera imperitura dietro cui giocare con profili di basso conio o puerili fantasie inappagate per donne o uomini che non hanno il coraggio di realizzarle o semplicemente di dirle ma che spesso pretendono serietà, chiarezza , sincerità ma sono incapaci di calare l’asso della verità e fanno il gioco delle tre carte trincerandosi dietro scusanti fatte di ideali che hanno perso dimora e valore nelle loro parole così fatue e ridondanti che mi repelle come quella falsa e affettata modestia che si accompagna spesso al più insidioso e silente dei mali moderni…l’eccesso di normalità.

Quando poi  tu vuoi farmi la morale ormai io sono felice di essere sarcastico, scostante e di non aver trovato ancora una donna ma non è obbligo per nessun uomo che questo accada né che si sforzi di essere virtuoso…per questo ci pensano già le donne a tediarci con i buoni propositi affinché possano plasmarci a farci diventare bravi mentre s’innamorano di noi quando siamo “stronzi”…ma sempre con stile…quello che conta difatti in questo mondo non è tanto ciò che si fa ma come lo si fa…del resto proprio le figlie di Eva sono maestre in questo: sovente non hanno nulla da dire ma lo fanno con un tale garbo.

                       

 
 
 

mai...sempre...tutto

Post n°344 pubblicato il 07 Luglio 2008 da giovanedottore




mai dire mai

sempre fai ciò che vuoi

tutto può cambiare

Ecco le uniche frasi in cui amo usare questi tre vocaboli che già da tempo insieme ai " forse " ed ai " se " ho cercato di eliminare dal mio bagaglio grammaticale e logico in primis perchè sono limitanti e d'altro canto perchè mettono in pericolo una coerenza davvero granitica e immune ai cambiamenti tutt'ora introvabile come pure una persona avente talmente tante e tali risorse da accontentarsi di ciò che ha.

Capisco quanto sia difficile esimersi dall'usarli eppure quando sento frasi del tipo " questo non lo farò mai " o " sarò sempre me stessa " mi meraviglio non della rettitudine del proferente ma della grettezza di tali affermazioni in secundis perchè spesso non siamo noi ma gli eventi a determinare ciò che faremo e perchè precludersi a priori di vivere esperienze inusuali o diventare persone migliori è da stupidi piuttosto che da uomini intelligenti che sanno come la nostra identità sia per natura mutevole e rimanere sempre noi stessi è un concetto limitato ad uno spazio temporale troppo esiguo e non ha nessuna valenza persino se riferito ai dati anagrafici tant'è che pure questi si possono cambiare.

Il "tutto" è un altro concetto per cui ad oggi mi diverte mettere alla prova con le miei richieste di "tutto" che come un un folata di vento fanno crollare un castello di carte senza un collante di risorse talmente forte da permettere un'affermazione del genere che ora ammonisco dicendo che il "tutto" per me è esente da rifiuti e divieti per cui è troppo pericolosa da usare nei miei confronti, pena l'immediato declassamento o esclusione dal mio circolo sociale appena voglio divertirmi a soffiare su questa casetta di carta pesta che neppure l'amore riesce a cementare tant' è che si dice " due cuori e una capanna "  mentre è preferibile un solido prefabbricato o una villetta sul mare.

 
 
 

Post N° 343

Post n°343 pubblicato il 19 Giugno 2008 da giovanedottore




quando mi dici che non sono all'altezza è vero in quanto è difficile raggiungere la bassezza dei tuoi gusti come quelle gif animate di cui è disseminato il tuo come tanti altri profili e blog che sembrano insegne al neon di bordelli di quart'ordine che una mignotta almeno avrebbe da scriverne di cose e sicuramente più interessanti piuttosto che riempire lo spazio con mille video e foto che per trovare qualcosa di scritto che non siano citazioni o figli del copia e incolla, bisogna scorrere mezz'ora la pagina e rimanere il più delle volte delusi perchè chi non riesce a trasmettere nulla con ciò che scrive è ovvio che debba camuffare la sua pochezza e mettere cornici scintillanti ma del resto anche il Santo Graal per molti è una calice lucente d'oro o materiale pregiato mentre in fondo non è altro che un bicchiere di legno o terracotta.




 
 
 
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