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Gavoi, torna Isola delle Storie. Domenica c’è Stefano Benni

Post n°1087 pubblicato il 18 Novembre 2018 da prolocoserdiana
 

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Torna anche quest'anno il Festival letterario "L'Isola delle Storie" a Gavoi, dal 2 al 5 Dicembre, giunto alla sua XII edizione, preceduto dal "Preludio" che si svolgerà oggi  con l'arrivo in paese dello scrittore Stefano Benni che presenta la sua ultima fatica letteraria.
Il "Preludio". Sarà un intermezzo di anticipazioni di quanto accadrà dal 2 al 5 dicembre, ma anche un modo per scoprire e vivere l'interno dell'isola visitando la Barbagia. Si comincia alle 14.30 con l'inaugurazione   di alcune mostre del Festival ospitate presso le sale del Museo comunale di Gavoi. Alle 17,30 circa, trasferimento al Museo Man di Nuoro che presenterà, per l'occasione, due progetti espositivi: "Setta. Quadri di comportamento" di Claudia Castellucci e "Occhio Riflesso" degli artisti Enrico Piras e Alessandro Sau.  Intorno alle 20, si torna a Gavoi, nelle sale al piano terra del Museo comunale, per vedere il lavoro del fotografo gavoese Roberto Mulas "Kurdistan, un popolo che (r)esiste". .
Sempre in piazza Sant'Antriocu, ma alle 21,30, si celebra il Centenario 1914-18 con "Un anno sull'Altipiano", recital di teatro e musica tratto dall'omonimo romanzo di Emilio Lussu, adattato per il palcoscenico da Daniele Monachella (voce recitante) accompagnato in scena dal tastierista e compositore Salvatore Ferrara e da Sebastian Serrau alla chitarra acustica. Il testo è una preziosa testimonianza del popolo sardo che con migliaia di vite umane pagò l'immane prezzo della Grande Guerra.
  Alle 23,00 il concerto della Band sal&allegraBand con inframezzate alcune letture dell'attrice Gisella Vacca che leggerà alcuni brani tratti dal suo ultimo romanzo: la fatica d'amare. A introdurre la presentazione sarà il preludio musicale di Pierpaolo Vacca con il suo magico  organetto.
Da: La Nuova Sardegna 18.11.2018

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Sarebbe dovuta essere una domenica di totale relax...Nada...Anche oggi, sebbene piacevolmente, saremo impegnati in uno dei luoghi più caratteristici della nostra meravigliosa Sardegna. Sorriso, Bye, Sal

 
 
 

Islanda: in vigore la legge che obbliga le aziende a pagare lo stesso stipendio a uomini e donne

Post n°1086 pubblicato il 17 Novembre 2018 da prolocoserdiana
 

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In gran parte del mondo la parità salariale tra uomo e donna è un’utopia, un sogno inseguito da tanto tempo che puntualmente si perde nelle promesse elettorali. Ma in Islanda no: questo piccolo Paese europeo ha approvato una legge che consente alle donne di ricevere lo stesso stipendio dei pari livello uomini. Una vera e propria rivoluzione, basti pensare che in Italia non solo una riforma del genere è ben lontana da essere attuata ma addirittura si fa molta fatica a trovare donne tra le figure apicali delle aziende. Nonostante le presunte quote rosa, presidenti e amministratori delegati delle società italiane quotate sono soltanto il 7 per cento del totale. E spesso la presenza delle donne nei consigli di amministrazione è accompagnata da una triste costante: non hanno deleghe.
La legge approvata dall’Althingi (il parlamento islandese in cui quasi il 50 per cento dei legislatori sono donne), nel marzo del 2017, ed entrata in vigore allo scoccare del 2018, obbliga tutti i datori di lavoro privati e pubblici (aziende, ministeri, istituzioni e pubbliche autorità) a provare che donne e uomini ricevono la stessa retribuzione a parità di qualifica.
Le rivoluzionarie norme islandesi prevedono controlli a tappeto della Polizia tributaria e dalla Lögreglan á Íslandi, polizia a forte componente femminile. I datori di lavoro dovranno fornire di loro iniziativa la documentazione sufficiente per ottenere la certificazione ufficiale di azienda o istituzione che rispetta la parità. Tutti i datori di lavoro che non rispetteranno la legge saranno puniti con multe consistenti.
E in Italia. Gli ultimisimi dati dicono che ci sono ancora tante discriminazioni e uno studio del governo sostiene che ci siano differenze retributive ingiustificate tra il 14 e il 20 per cento a vantaggio degli uomini. Per questo si è deciso che si dovrebbe  intervenire con la “dura lex”. D’altronde “a mali estremi, estremi rimedi”, a prescindere dai soliti bla...bla...bla...

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Sempre più un sorriso per sereno fine settimana ed una splendida domenica. Bye, Sal

 
 
 

Donne nude...Adesso ci invadono banali, ridotte a merce, acquisti, pornografia.

Post n°1085 pubblicato il 16 Novembre 2018 da prolocoserdiana
 

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Per secoli il corpo nudo della donna ha espresso i cambiamenti nel mondo. Adesso è schiacciato dal dio denaro e dal dio possesso. Serve per incentivare acquisti, per vendere qualcosa, per muovere l’industria dell’estetica. Ma intanto, indirettamente, alimenta anche la violenza. Contro le donne

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Non leggo fumetti da molti anni, ma da piccolo li divoravo, a partire dalla serie di Diabolik e innanzitutto da quelli che avevano protagoniste femminili, possibilmente spogliate. Appartengo a una generazione che ha avuto il primo approccio con la meraviglia del corpo nudo di una donna attraverso le immagini, dai giornali alle fotografie, dal cinema alla pubblicità, dal teatro alla pittura. Sfogliando di recente, e ormai da uomo adulto, un elegante cofanetto, intitolato Red Light e firmato da Milo Manara, il più grande fumettista italiano vivente, con 25 ritratti di donne ispirate alle carte da gioco e in posa osé, ho provato a ripercorrere nella mia testa il tumultuoso cambiamento dell’immagine del corpo femminile in questi ultimi anni. Un disastro. La donna nuda, che per secoli ha rappresentato l’aggiornamento del mondo, la rivoluzione del costume e degli stili di vita, l’ansia di libertà e di autonomia declinata al femminile, oggi è quanto di più banale e mercificato possa esistere. Uno spreco senza limiti di corpi, di fascino, di bellezza, di autenticità. E un uso perfino violento, in funzione del dio denaro e del dio possesso, del corpo della donna.
La sprecona e degradante banalizzazione del corpo femminile che invece oggi ci sommerge è uno dei tanti frutti avvelenati di una riduzione a merce, a oggetto, a esca, del corpo femminile e della sua nudità. Conta la pubblicità e il marketing che, con il nuovo stereotipo del corpo femminile, avanzano senza ostacoli lungo il sentiero sempre più largo di questa deriva: attorno all’enorme giro di interessi, per carità legittimi, alimentati da queste infernali macchine dell’immaginario, il corpo nudo e ammiccante della donna, come il volto pulito e ingenuo, dei bambini, vengono utilizzati nel modo più cinico. Catturare interesse e curiosità, pruriti di ogni tipo, che poi si traducono in acquisti. E conta sicuramente la neo industria della plastica per rimodellare i corpi nudi delle donne, nel nome di una chirurgia, o qualcosa di affine, che piuttosto ha le sembianze di una moderna tortura.
L’arte, attraverso l’espressività a tutto tondo della donna nuda, ha per secoli consentito l’evoluzione del nostro senso estetico. Ha avvicinato l’uomo al Bello, non solo dei corpi. Potrei parlare a lungo anche della rivoluzione, ispirata alla donna nuda, che si è consumata attraverso il cinema: i corpi giunonici delle donne di Federico Fellini resteranno per l’eternità i simboli di un cambiamento perfino eversivo dei comportamenti sessuali e in generale degli stili di vita. La donna nuda, che non viene né banalizzata né mercificata, incute ammirazione, rispetto, devozione. Al contrario, invece, del corpo femminile mercificato e ridotto a pornografia, che stimola i veleni dell’adrenalina della violenza. Quella che arriva fino a uccidere le donne, in una strage che non a caso non si ferma e anzi aumenta.

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Buona serata e allegro fine settimana. Bye, Sal

 
 
 

Topolino spegne 90 candeline e in edicola arriva un numero speciale

Post n°1084 pubblicato il 14 Novembre 2018 da prolocoserdiana
 

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Un viaggio alla scoperta del Topolino di ieri, di oggi e di domani. Il numero speciale del settimanale, edito da Panini in occasione dei 90 anni del topo più famoso dei fumetti, è in edicola da mercoledì 14 novembre. Un’edizione speciale, celebrativa del novantesimo compleanno di Mickey Mouse.
Molti gli artisti contemporanei Disney che partecipano alla realizzazione del numero di Topolino 3286: da Francesco Artibani, che con i disegni di Lorenzo Pastrovicchio, dà vita a Topolino e l’avventura su misura, a Giorgio Cavazzano e Marco Gervasio con le storie La scatola dei ricordi e Il mistero del Luna Park. “Poter partecipare a questo evento scrivendo delle storie sul numero del settimanale che lo celebra è per me un’emozione davvero speciale – ha affermato Artibani. - Scrivere per una leggenda fa sempre impressione ma per mia fortuna Topolino è soprattutto un amico d’infanzia e con gli amici di sempre è tutto più semplice”.
Il topo dei fumetti viene raccontato in tutte le sue sfumature: pioniere, avventuroso, divertente, accogliente, curioso, creativo, ottimista, altruista. Nel numero dedicato ai suoi 90 anni, non può mancare il giallo d’ordinanza dei fumetti di Topolino, grazie alla fantasia di Alessandro Sisti e Massimo De Vita, autori di Topolino e la città senza segreti.
Il legame tra Italia e Topolino è indissolubile, come spiegato dal Direttore editoriale del settimanale, Alex Bertani: “Fu proprio qui in Italia che, per la prima volta, Topolino ebbe un giornale a lui intitolato. Fu un primo segno del particolare legame che si sarebbe instaurato tra Topolino e il nostro Paese e che conferma la centralità del personaggio-fumetto Topolino anche nella nostra storia italiana. Da allora, il nostro settimanale è diventato il riferimento della produzione di storie disneyane a livello mondiale: una grande eccellenza di cui siamo orgogliosi”.

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E si...Con loro ci siamo davvero e sempre divertiti tantissimo. Bye Sal

 
 
 

Brave. Storie di ragazze coraggiose”, storia di donne italiane straordinarie

Post n°1083 pubblicato il 13 Novembre 2018 da prolocoserdiana
 

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Per generazioni si è insegnato alle bambine che dovevano diventare delle brave ragazze, ma tra brave ragazze e ragazze brave – coraggiose – c’è differenza. Da questa riflessione trae spunto la nuova produzione originale laF (SKY 139), ideata e prodotta da YAM112003 con un team tutto al femminile, per dare vita a una serie di intensi ritratti monografici dedicati a otto giovani donne, fiere, forti, anticonformiste e a modo loro rivoluzionarie. 8 puntate da 45 minuti in onda su laF (SKY)
Le protagoniste di questo racconto tutto italiano sono donne apparentemente molto diverse tra loro: Alice (AliCè) Pasquini è un’artista, illustratrice, disegnatrice e pittrice legata alla Street Art, ha realizzato oltre duemila opere ed è una delle poche donne riconosciute e apprezzate a livello internazionale. L’imprenditrice Maria Letizia Gardoni, è una self made woman: figlia di dipendenti pubblici, a 19 anni fonda la sua azienda agricola e a 25 diventa la Presidente nazionale di Coldiretti Giovani Impresa. La stilista Stella Jean, di madre haitiana e papà torinese, ha tratto le maggiori ispirazioni per la sua moda proprio da questo mix multiculturale.
Caterina Ceraudo
 dalla sua Calabria è la chef donna del 2017 secondo la Guida Michelin mentre con i suoi 27 anni Beatrice Venezi  è la più giovane direttrice d’orchestra d’Italia. Licia Troisi, oltre ad essere un’astrofisica, è lascrittrice italiana di fantasy più tradotta nel mondo. Chiara Montanari è un’ingegnere e ha partecipato a 5 spedizioni in Antartide che l’hanno resa la prima italiana a capo di una spedizione nel continente più inospitale del pianeta. Infine, l’alpinista ed esploratrice Tamara Lunger ha vissuto tutta la sua vita sulle montagne e nel 2014 raggiunge la vetta del K2 come seconda donna italiana nella storia dell’alpinismo.
Ciò che accumuna ognuna di loro è l’aver raccolto con coraggio sfide difficili, essere riuscite a realizzare se stesse e, ad oggi, essere esempio e fonte di ispirazione per altre giovani donne. Le telecamere di laF seguono le ragazze nelle piccole e grandi città dove vivono o dove sono cresciute, dal Nord al Sud Italia, riprendendole impegnate nella loro intensa vita professionale, ma anche in una quotidianità fatta di affetti, amicizie, famiglia. Si svela così come la forza di queste donne straordinarie sia soprattutto nell’essere donne normali, che nel privato hanno saputo trovare un fondamentale e solido punto di riferimento, uno stimolo – e non un limite – per i loro sogni.

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Maria Letizia Gardoni
Fortunatamente L'Italia può annoverare anche persone decisamente al di sopra di ogni sospetto. Bye, Sal

 
 
 
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AMBRADISTELLE

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Finalmente nuovamente fra noi...
Ciao Tina

 
 
 
 
 
 
 

FORMAGGI ARGIOLAS IL CUORE DELLA SARDEGNA



La strariccona è lei, la mia dolcissima Mary

Argiolas formaggi. Di :Maria Teresa e
Antonello Argiolas. Qualità, gusto, cuore
della Sardegna per palati raffinati. Li
trovate in tutte le Catene commerciali
italiane e straniere.

 
 
 
 
 
 
 

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