Un blog creato da prolocoserdiana il 22/02/2010

SAL&ALLEGRABAND

Fra noi e voi

 
 
 
 
 
 

IL MIO MONDO, LA MIA REALTA'

Il mondo a colori di Sal&Mary...
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NON MI ABBANDONARE

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AREA PERSONALE

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

 

STRAFELICE ESTATE A TUTTI/E

Post n°1336 pubblicato il 25 Giugno 2019 da prolocoserdiana
 

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Ciao a tutti/e. Ritengo sia doveroso, ma anche piacevole, prima di andare tutti in vacanza per la nostra meravigliosa terra, lasciarvi un mio/nostro sorriso ed augurio che anche per voi questa estate si portatrice di serenità, sorrisi e tanta voglia di divertirsi. Stasera ci consegnaranno le chiavi di casa di una villetta presa in affitto in una nota località dove, da domani, trascorreremo gran parte dell'estate. Niente serate, ma solo mare, qualche chitarra al chiaro di luna e qualche fuocherello acceso in riva al mare per le nostre grigliate notture. Inizialmente ero restio a scrivere io questo post, ma i sorrisi di Mary, Sabrina e le altre, nerone compreso che non la finisce di scodinzolare, mi hanno convinto che fosse giusto salutarvi io fino al nostro rientro che, salvo accadimenti eccezionali dovrebbe avvenire a fine Agosto.
Di fatto non posso esimermi dal ringraziarvi tutti/e ed a nome mio e di tutti gli amici/che dell'allegraband lasciarvi ad una estate, sicuramente un pò meno rovente di questi ultimi due giorni, ma pur sempre estate. E adesso una nuotata ristoratrice in quel del nostro Poetto di Cagliari. Bye Sal

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E per chiudere alla mia maniera: Non mi interessa ciò che gli altri pensano di me: so per certo che le zanzare mi trovano attraente...Bye, Sal

 
 
 

LOVE STORY ALL'ITALIANA

Post n°1335 pubblicato il 24 Giugno 2019 da prolocoserdiana
 

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Si sono separati legalmente in tribunale a Perugia, ma dopo qualche mese l'uomo ha annunciato alla ex moglie di avere una nuova relazione: con la giudice che aveva emesso la sentenza di separazione. La ex però non l'ha presa bene, e ha presentato un esposto al Csm chiedendo di fare chiarezza sull'accaduto e, in particolare, se la giudice abbia rispettato i requisiti di imparzialità e terzietà.
La vicenda, riferita dal quotidiano La Nazione, risale al 2018, ma solo poche settimane fa il Consiglio superiore della magistratura ha ricevuto l'esposto dell'ex moglie. I due coniugi, giovani perugini con un figlio piccolo, avevano presentato al tribunale una richiesta di separazione giudiziale e, dopo l'udienza presidenziale di rito per i provvedimenti urgenti, la causa è stata assegnata a uno dei giudici della sezione famiglia.
In udienza la coppia era arrivata a una soluzione condivisa sulla proprietà dell'abitazione, e così la separazione era proseguita per via consensuale. Dopo 20 giorni, nel novembre 2018, era stata depositata la sentenza.
Un mese dopo, a dicembre, secondo quanto riferito nell'esposto, l'ex marito ha però comunicato all'ex moglie di avere una nuova relazione, nientemeno che con la giudice che si era occupata della separazione. A questo punto la ex moglie ha però sollevato dubbi sulle tempistiche della pratica (per la sentenza normalmente sono necessari alcuni mesi, mentre in questo caso sono stati sufficienti 20 giorni) ma, soprattutto, sull'imparzialità del magistrato. Ed è partito l'esposto al Csm, che dovrà ora svolgere accertamenti.

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Giuro che questa me la voglio godere tutta...Buon inizio settimana, Sirya

 
 
 

SBARZELLETTANDO A 40°ALL'OMBRA

Post n°1334 pubblicato il 22 Giugno 2019 da prolocoserdiana
 

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Un cinese entra in un bar, si avvicina al bancone e al barista di colore: "Dammi una birra negro!" il barista atterrito: "Hai almeno un'idea di come mi faccia sentire quello che hai detto? Me lo sarei aspettato da un bianco, ma non da un rappresentante di un'altra minoranza etnica! Ecco, facciamo una prova...vieni dietro al bancone che ti faccio vedere come si ci sente!".
Il cinese acconsente e va dietro al bancone scambiandosi di posto con il barista.
Questo batte pugno sul bancone e fa: "Dammi una birra, giallo!"e lui: "Mi dispiace......non serviamo i negri!"


Il musulmano Al-Khalib muore e va in cielo, allorché gli apre la porta San Pietro: "San Pietro ti prego vorrei tanto vedere a Mahomett il mio grande profeta" San Pietro gli dice che Mahomett si trova nei piani superiori. Così Al-Khalib sale al primo piano e bussa alla porta e gli apre la Vergine Maria e lui: "Oh Santa Maria che sorpresa, quanta grande ammirazione che ho per te, tu che hai concepito Gesù che sei priva del peccato originale, sai mai io sono un grande ammiratore di Mahomett mica si trova qui per caso?" e Maria: "no carissimo, Mahomett non é qui, é nei piani superiori".
Così Al-Khalib monta ancora di un piano e bussa a un'altra porta e gli apre lo Spirito Santo: "oh Spirito Santo tu che sei sceso sugli uomini per dare loro la forza per cambiare e dare agli uomini la verità....ma sai io anche se ti ammiro tanto ma il mio profeta é Mahomett....mica é qui per caso?" e lo Spirito: "no carissimo, Mahomett non é qui ma si trova nei piani superiori"
Allorché Al-Khalib pensò.....Wow allora Mahomett é proprio tanto tanto importante....
Così salì di un altro piano e bussò a un'altra porta, a sua grande sorpresa è Gesù che gli apre la porta: "Gesu Gesù....non ci posso credere.....tu che ti sei sacrificato e hai dato la tua vita e sei morto sulla croce per gli uomini.....ma sai io ho solo un grande desiderio quello di vedere a Mahomett....mica é qui per caso?" e Gesù: "Certo Al-Khalib, Mahomett é qui con me....entra, entra pure...siediti...mettiti comodo......ti posso offrire un caffé?" e al-Khalib: "si si grazie grazie" e Gesù: Mahomett due caffè per favore e senza aprire bocca!!"

 

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E per chiudere ed augurarvi un sereno e felice weekend:
Un gay va dall'orefice per farsi riaggiustare l'orologio e dice: "mi scusi me lo mette un quarto d'ora dietro?" Sebastian per l'allegraband
PS. Le barzellette, naturalmente, le ha scelte Sal che vi saluta tutti, tutte.

 
 
 

Cassazione: "Durante il travaglio il feto è già una persona"

Post n°1333 pubblicato il 21 Giugno 2019 da prolocoserdiana
 

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Anche se ancora nell'utero, il feto va considerato un "uomo" durante il travaglio della partoriente, nel momento cioè della "transizione dalla vita uterina a quella extrauterina". Lo sottolinea la Cassazione, ricordando che "l'ampliamento della tutela dei diritti della persona dal nascituro si è poi estesa fino all'embrione". L'ostetrica negligente che provoca la morte del feto risponderebbe dunque di omicidio colposo e non di aborto colposo.
Sulla base di queste considerazioni, che tengono conto dell'evoluzione "normativa e giurisprudenziale italiana e internazionale", nel campo dei diritti della persona, la Cassazione ha quindi confermato la condanna per omicidio colposo a un anno e nove mesi di reclusione (pena sospesa) nei confronti di un'ostetrica che non aveva adeguatamente monitorato il battito cardiaco di un feto mentre la madre era in travaglio e le era stata somministrata l'ossitocina per aumentare le contrazioni.
L'ostetrica, che voleva una condanna più mite, per aborto colposo, continuava a rassicurare il ginecologo che tutto procedeva regolarmente. Invece il bimbo venne alla luce già morto, per asfissia e i periti stabilirono che la congestione degli organi e lo stato di sofferenza fetale "non si era determinata in pochi minuti" ma in almeno mezz'ora.
Se il monitoraggio fosse stato adeguato il bambino poteva essere salvato ricorrendo al cesareo. Per la Cassazione "la tutela della vita non può soffrire lacune" e deve essere "protetto" dalla legge anche il "viaggio" dei nascituri nel canale uterino.

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Mettere al mondo un bambino è un’esperienza talmente profonda e misteriosa che da sola riesce a dare alle donne una conoscenza sufficiente della verità.
Che andiate al mare, in montagna o dove meglio crediate, Sal&allegraband vi augurano uno strasereno fine settimana. Per noi domani e domenica serate al chiar di luna...Sabry

 
 
 

POESIA: LA VOCE DEL MARE

Post n°1332 pubblicato il 20 Giugno 2019 da prolocoserdiana
 

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LA VOCE DEL MARE

Incanto della voce del mare,
mi mette le ali leggere di un gabbiano,
mi arrivano i suoni di un tempo passato
nei fondali senza confini;
le onde cullano i miei pensieri,
svelano lentamente il mistero
con canti di creature antiche,
figlie vecchie dell’Infinito
e madri  di immensa compassione,
tribolate dalle tempeste della vita,
ferite cicatrizzate dal sole.
I venti narrano antichi racconti
che incantano i suoi figli persi nell’acqua,
cercando orizzonti in quel cielo.
Vanna Sanciu

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Allegra giornata da Sabrina e allegraband

 

 
 
 
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