Creato da violinche il 24/06/2006
Siate sempre capaci di sentire nel più profondo qualsiasi ingiustizia commessa contro chiunque, in qualsiasi parte del mondo. E' la qualità più bella di un rivoluzionario.
 

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El Che

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"Vi chiedo di essere essenzialmente umani, ma così umani da avvicinarvi al meglio di ciò che è umano, purificare il meglio dell'uomo attraverso il lavoro, lo studio, l'esercizio della solidarietà continua con il popolo e con tutti i popoli del mondo"
Ernesto Che Guevara
 

Falcone & Borsellino

falcone&borsellino

Giovanni & Paolo,
quando guardo
questa foto
mi sento orgoglioso
di essere siciliano!
La Sicilia non è mafia,
la Sicilia siete voi due!
Le vostre idee continueranno
a camminare
sulle nostre gambe
e la luce abbagliante
di questo vostro sorriso
ci darà la forza
per lottare ancora
e ancora
finché la mafia
sarà cancellata!
GRAZIE!

 

Falcone

Falcone

"La mafia non è affatto invincibile, è un fatto umano e come tutti i fatti umani ha un inizio e avrà anche una fine."

 

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lottersh
lottersh il 25/03/09 alle 06:56 via WEB
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lottersh
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lottersh
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Pik.a.s
Pik.a.s il 01/09/08 alle 13:47 via WEB
http://cccrosso.forumattivo.com Salve compagno ti aspettiamo sul nostro forum... a presto..
 
giovannimaiolo
giovannimaiolo il 17/08/08 alle 14:20 via WEB
COMPAGNO, TI LASCIO UN APPELLO SUL QUALE RACCOLGO ADESIONI, SPERO CI SARAI!Per la SINISTRA Le ultime elezioni politiche hanno avverato, in anticipo di una legislatura, i desideri della destra berlusconiana e del centro veltroniano: eliminare possibili concorrenti a sinistra, chiudere la bocca a chi contesta il sistema e crede che un mondo diverso sia possibile oltre che necessario. In questo sono stati aiutati dalla sinistra radicale e dalle sue rappresentanze istituzionali e partitiche: strategie suicide, sostegno a politiche antipopolari, unioni di ceto politico spacciate per volontà di popolo. La sinistra è stata cancellata dalla rappresentanza parlamentare, si trova smarrita e divisa, mentre venti di ulteriori scissioni trasportano tempeste irreparabili. L'americanizzazione della politica italiana sembra ormai un fatto compiuto, cresce l'astensionismo e la disaffezione dalla politica va di pari passo con l'ostilità verso i privilegi della “casta”, il potere istituzionale è conteso tra due forze politiche che puntano a conquistare l'elettorato in una continua corsa a destra, proponendo clamorose quanto inutili politiche securitarie, incentivando le pulsioni peggiori che emergono dal ventre della società, soffiando sul fuoco dell'intolleranza e della paura verso il diverso, sia esso migrante, omosessuale o povero. Il conflitto sociale, che negli anni è servito a rafforzare la democrazia italiana e a produrre avanzamenti nelle condizioni di vita dei lavoratori non ha diritto di cittadinanza nell'odierna politica italiana. Eppure nella società civile, quella che ha bocciato irrevocabilmente una sinistra incapace di incidere nella realtà concreta, la sinistra non è scomparsa del tutto. Anche perchè di sinistra in Italia e nel mondo oggi c'è bisogno. Serve una sinistra non nostalgica, che faccia i conti definitivamente col proprio passato senza ammiccamenti contraddittori a periodi superati dalla storia, serve una sinistra del ventunesimo secolo, una sinistra che sappia confrontarsi con determinazione con le contraddizioni del presente. Siamo per una sinistra che sia democratica e che difenda sempre e comunque la democrazia, senza alcuna simpatia verso nessun regime totalitario o autoritario, che non abbia rapporti con dittatori, di qualsiasi colore essi si travestano. La nostra sinistra deve provare a rendere effettivi i meccanismi democratici, per una democrazia non più basata sulla delega ma che provi a introdurre maggiori elementi di partecipazione diretta. Vogliamo una sinistra che non ceda ai dogmi dello sviluppo e della crescita economica a tutti i costi, ma che si concentri nella difesa dell'ambiente devastato dalle selvagge e incontrollate politiche neoliberiste. Difesa dell'ambiente naturale che va di pari passo con la tutela della salute per tutti, che non può fare a meno di una sanità pubblica migliorata. Vogliamo una sinistra che sia diversa dalla “casta” dominante e che della propria diversità faccia un punto di forza. Una sinistra che difenda i “diversi”, che si batta per la libertà sessuale di gay, lesbiche e transessuali, per ottenere il diritto al matrimonio anche per le coppie dello stesso sesso, che protegga i migranti, deboli per la loro condizione, dal razzismo dilagante, che rivendichi l'uguaglianza di tutte le donne e tutti gli uomini al di là del colore della pelle, delle scelte di vita e delle convinzioni religiose o politiche, che redistribuisca la ricchezza dalle classi sociali ricche a quelle meno abbienti abbattendo, come previsto dalla costituzione repubblicana, gli “ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana”. Una sinistra che per fare ciò difenda ed ampli lo stato sociale. Una sinistra che si batta contro ogni fondamentalismo. Una sinistra che capisca l'importanza della scuola e della formazione e la sottragga alle logiche imprenditoriali che negli ultimi anni dominano l'università. Una sinistra che lotti affinchè la cultura sia accessibile a tutti. Una sinistra che sia antifascista, che contrasti il nuovo fascismo che si presenta col volto della telecrazia e che forgia l'opinione pubblica a propria immagine e somiglianza. Una sinistra che non sia antiberlusconiana ma che contrasti il berlusconismo, quel mix di populismo, xenofobia e politiche autoritarie incarnate dall'attuale governo. Una sinistra che si occupi del mondo del lavoro e dei nuovi lavori in particolare, ma anche del non lavoro e del lavoro nero, per un'occupazione piena e vera, che consenta di vivere e non di sopravvivere, che punti a ridurre la precarietà del lavoro, ammettendo però quelle forme di flessibilità che non si traducono in sfruttamento. Una sinistra che non trascuri la lotta alla criminalità organizzata che, come un cancro, divora il Paese. Una sinistra che si opponga a pulsioni secessioniste e antimeridionali ma rivendichi l'unità nazionale. Una sinistra che condanni ogni guerra, perchè la violenza è orrore e perchè noi, come sostiene la nostra, calpestata, Costituzione, ripudiamo la guerra. Una sinistra che punti alla riforma dei meccanismi che regolano l'Organizzazione delle Nazioni Unite, sede nella quale le diplomazie devono essere in grado di risolvere pacificamente i conflitti. Una sinistra che accetti i lati positivi della globalizzazione ma che difenda, come dovrebbe essere per sua stessa natura, gli ultimi. In una sola espressione vogliamo una sinistra che non trascuri un diritto fondamentale, quello di tutti gli esseri viventi ad essere felici!!! Per aderire al movimento politico “Sinistra” scrivere a sinistra_sinistra@libero.it indicando i propri dati anagrafici e un numero telefonico.
 
filumena_m
filumena_m il 29/05/08 alle 22:20 via WEB
se i nostri partigiani non avessero combattuto per liberarci dal nazismo, non saremmo un popolo (ad oggi, ma non so sino a quando) libero! ti lascio una poesia che mi piace molto, spero sia gradita: Quando saprai che sono morto non pronunciare il mio nome perché si fermerebbe la morte e il riposo. Quando saprai che sono morto di sillabe strane. Pronuncia fiore, ape, lagrima, pane, tempesta. Non lasciare che le tue labbra trovino le mie undici lettere. Ho sonno, ho amato, ho raggiunto il silenzio.
 
girasolenotturno
girasolenotturno il 29/04/08 alle 22:30 via WEB
Mi scuso per la mia risposta che non ha senso…: Vorrei comunicare che per il 1° MAGGIO sarebbe bello mettere in luce le MORTI BIANCHE e il PRECARIATO noi abbiamo fatto un video se volete potrete essere dei Nostri. Alessandra
 
conteoliver6
conteoliver6 il 25/01/08 alle 21:45 via WEB
dopo aver lavorato a cuba...mi permetto un piccolo commento..anzi una parola Dittatura..non c'è liberta' di parola, di espressione e soprattutto di costruire la propria vita...certo il turista che sta li una o due settiman vede solo oro luccicare...dettato dalla paura che ha il popolo di parlare con chi non conosce....provate a dire "viva fidel" a uno dei tanti cubani emigrati...o chi ancora a cuba ci vive se avesse la certezza assoluta che le sue parole non venissero riportate..ci sarebbe da scrivere molto e potrei riportare molti dettagli...ma mi fermo qui...in quando al mito di che guevara....forse anchi qui bisogna vedere un attimo la storia...in fondo non era altro che un mercernario....faccio presente che prima di lavorare a cuba ero tendenzialmente di sinistra...ora non lo sono piu' e non sono neanche di destra..mi definisco apolitico...fortuna che da noi non esiste piu' sinistra e destra...ma solo gente che pensa a riempire le proprie tasche...
 
ironmiguel
ironmiguel il 04/12/07 alle 11:21 via WEB
Ciao!!passavo dal tuo blog e non ho potuto fare a meno di soffermarmici e di leggerlo !! Innanzitutto mi sento in sintonia con molte cose che scrivi e mi permetto di commentare questo post, perchè io a Cuba ci sono andato e ne sono tornato ancora più convinto che Cuba è e rimane una vera perla dell'america latina, grande conquista rivoluzionaria, lontana dai vergognosi ideali neoliberisti degli usa e dell'europa. Si può e si deve sicuramente muovere delle critiche al castrismo, ma non senza prima aver analizzato l'isola a 360 gradi!! Non esiste paese paragonabile al paradiso terrestre, ma preferisco difendere le conquiste di una Rivoluzione che porta ancora oggi risultati favolosi, piuttosto che appoggiare un capitalismo selvaggio, con regole di mercato assassine, che uccidono 30000 bambini al giorno, con le logiche del profitto sempre più abberranti e diseguali. Per questo e per altro ancora...LUNGA VITA A FIDEL!!!!!!
 
alienata
alienata il 17/07/07 alle 16:11 via WEB
...è giusto, tutti gli italiani devono tornare a casa! Dobbiamo disinteressarci di quello che succede in Afghanistan, in Iraq, in Libano e nel resto del pianeta. Hai ragione è giusto! Noi siamo un popolo di pacifisti(???) ed è giusto che la guerra la facciamo fare agli altri... ma pensa se anche gli americani e guarda ci metto anche i Russi,visto che suppongo che ti siano più simpatici, avessero fatto lo stesso ragionamento circa 65 anni fa... Secondo te è giusto che loro siano morti per liberare noi europei dalle dittature?? (o meglio per liberare una parte di europei visto che molti sono solo passati dalla padella alla brace)... Lo so sono discorsi sterili ed inutili... perdona l'intrusione, ma non ho resistito. Saluti Elena
 
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